La Škoda Favorit è un'autovettura prodotta dalla Škoda tra il 1987 ed il 1994. La versione station wagon venne chiamata Forman.

Il contesto All'inizio degli anni ottanta l'industria automobilistica dell'Est avviò un programma di rinnovamento tecnologico e stilistico del settore auto, con l'obbiettivo di colmare il divario accumulato, rispetto a quello dell'Europa occidentale, a causa della rigidità del sistema economico. La decisione politica di svecchiare la produzione sul piano stilistico e tecnico, indusse i tecnici di varie industrie automobilistiche a progettare nuovi modelli dotati di trazione anteriore e sospensioni più evolute. La Škoda, il cui passato d'avanguardia tecnica era rimasto ingessato dal sistema di programmazione governativo, seguendo il "nuovo corso" inaugurato nel 1985 dalla Lada Samara, nel settembre 1987, in occasione della Fiera Internazionale di BrnoTutte le auto del mondo 1988, Editoriale Domus, Rozzano (MI), 1988, pag. 894., lanciò la Favorit, la prima Škoda "moderna". Il nome riprendeva quello di una berlina anteguerra di successo, e la commercializzazione in Italia cominciò due anni più tardi, nel 1989.

Caratterizzata da un'impostazione tecnica (trazione anteriore, motore anteriore trasversale, avantreno MacPherson e retrotreno a ruote interconnesse) assimilabile a quella di molti modelli occidentali (venne presa a modello l'impostazione della Golf), la nuova "media" cecoslovacca vantava una carrozzeria firmata dal carrozziere italiano Bertone.

Dal punto di vista stilistico la Favorit, era una berlina a 5 porte con portellone posteriore dalla linea piuttosto sobria, dalla notevole somiglianza alle russe: Lada Samara, ZAZ Tavria, Izh ИЖ-2126. Le linee, piuttosto squadrate, seguivano per certi aspetti anche la francese Citroën AX e l'italiana Ritmo, ma rappresentavano un indubbio passo avanti rispetto alle vecchie 105/130. Gli interni avevano un design decisamente più moderno rispetto ai modelli precedenti ma di qualità e stile piuttosto "spartano", rispetto ai corrispondenti prodotti occidentali; anche il livello di finitura, nonostante l'elaborato design dei sedili, era mantenuto dello stesso livello, con scelta di materie plastiche rigide ed economiche e un assemblaggio non molto curato.

La nuova Škoda si avvaleva di un motore a 4 cilindri in linea ad aste e bilancieri di 1289 cm³ interamente in alluminio (a differenza di quello precedente della 130 GL che aveva la testata in ghisa), alimentato a carburatore, da 63 cv, che trasmetteva il moto alle ruote anteriori attraverso un cambio manuale a 5 marce. L'impianto frenante era di tipo misto,

Le prestazioni erano contenute, in rapporto alla cilindrata: (150 km/h), i consumi nella media. Nonostante il prezzo competitivo, non si ebbe un consistente successo in Europa Occidentale, dove venne esportata nell'allestimento più ricco 136 LS, tuttavia rappresentò un'inversione di tendenza rispetto al passato per la fabbrica e pose le premesse al successivo accordo di joint venture con la Volkswagen.

Nel 1991 dalla Favorit venne derivata la station wagon Forman, dotata della medesima meccanica. Nel 1992 venne presentata la variante 136 Ecotronic LE dotata di una serie di dispositivi volti alla riduzione dei consumi (dispositivo cut-off di taglio del flusso di carburante in rilascio e carburatore più "economico" e dotato di gestione elettronica). La potenza scendeva a 54 cv ma il nuovo carburatore consentiva l'adozione della marmitta catalitica.

La Favorit venne rimpiazzata nel 1994 dalla Felicia caratterizzata da uno stile più morbido e sobrio, in linea con le vetture contemporanee.

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