È conosciuto per le sue apparizioni come attore bambino e personaggio principale, nel ruolo di "Alfalfa" (o "Alfa Alfa"), nel noto serial cinematografico degli anni 1930 Our Gang (Simpatiche canaglie). Proseguì la carriera di attore anche da ragazzo, per poi diventare un allevatore professionista di cani da caccia e guida forestale. Morì prematuramente all'età di 31 anni, ucciso durante un litigio a causa di 50 dollari.
Biografia Infanzia Switzer nacque a Paris, nell'Illinois, quarto e ultimo figlio di Gladys Shanks e di George Frederick Switzer. Il fratello maggiore morì appena nato nel 1922; sua sorella Janice nacque nel 1923 ed il fratello Harold nel 1925. Di origini scozzesi e tedesche, fu chiamato Carl come un antenato da parte di padre e Dean come molti parenti dal lato materno.
Insieme al fratello maggiore Harold si esibì fin dalla tenera età in piccoli spettacoli ed esibizioni canore nella sua città natale: entrambi cantavano e suonavano diversi strumenti musicali. Nel 1934 gli Switzer andarono in California a rendere visita ai parenti. Durante un giro turistico di Los Angeles fecero una visita in comitiva degli Hal Roach Studios. All'interno degli studios, i due bambini (Harold 8 anni, Carl 6 anni) finirono al bar, l'Our Gang Café, e cominciarono ad esibirsi improvvisando. Il produttore Hal Roach, lì presente, li notò e ne rimase colpito, ingaggiandoli entrambi per la nuova stagione del 1935 della serie Simpatiche canaglie (in originale Our Gang), diretta da Gus Meins.
Simpatiche canaglie I fratelli Switzer debuttarono insieme nel cortometraggio La fortuna del principiante, forse uno dei più riusciti della serie, entrambi nel ruolo di Arizona Nightingale. Successivamente, mentre Harold fu relegato solo a poche apparizioni ("Slim" e "Deadpan"), a Carl fu dato il ruolo principale di "Alfalfa" (in italiano anche Alfa Alfa), il cui bizzarro nomignolo fu ispirato dal nome inglese della medicago sativa. Il personaggio di Alfa Alfa si caratterizzava per i capelli pettinati con la riga in mezzo con il tipico ciuffo dritto e appuntito (cowlick in inglese, letteralmente: leccata di vacca) e, nonostante nella realtà Carl Switzer fosse un bravo cantante e musicista, per il fatto di cantare in modo estremamente stonato famosi brani della cultura popolare americana, spesso di Bing Crosby.
Sul set "Alfie", come veniva chiamato dai colleghi, si affermò subito per lo spiccato senso dell'umorismo e per il notevole talento per la musica e il canto e già nelle prime puntate divenne il catalizzatore della "gang" come spalla del già noto "Spanky" (George McFarland), che per altro entro la fine del 1937 aveva superato in termini di popolarità. Ma se i due ragazzi andavano molto d'accordo, i rispettivi genitori litigavano di continuo sulla durata delle apparizioni dei loro figli e sui loro salari. In questi anni, il piccolo Carl si fece molti amici sul set, ma si fece anche notare per un carattere difficile ed intrattabile. Era noto per fare scherzi anche orribili ai suoi colleghi, spesso causando un ritardo delle riprese con le sue buffonate. Il miglior amico di Switzer sul set di Simpatiche canaglie era Tommy Bond, che nella finzione era il suo nemico "Butch". A detta di Bond, lui e Switzer divennero grandi amici perché "nessuno di noi poteva prendere il posto dell'altro, dato che recitavamo in contrapposizione". Nel 1938 i diritti di produzione delle Simpatiche canaglie furono venduti alla Metro-Goldwyn-Mayer, che incentrò le prime due nuove stagioni sulle vicende di Alfa Alfa e della sua famiglia. Durante i cinque anni in cui partecipò alla serie, recitò in 65 cortometraggi.
Età adulta Il ruolo di Switzer nelle Simpatiche canaglie terminò nel 1940, all'età di 13 anni. Come accadde ad altri attori bambini, una volta cresciuto Switzer fu meno assiduo sulle scene, tuttavia il suo talento gli fruttò alcune apparizioni nel cinema hollywoodiano degli anni 1940 e oltre. Il primo ruolo dopo la serie fu come coprotagonista nella commedia Reg'lar Fellers. L'anno dopo ebbe un ruolo in Mrs. Wiggs of the Cabbage Patch. Switzer continuò ad avere ruoli secondari in diversi film, tra i quali Johnny Doughboy (1942), La mia via (1944), affiancato a Bing Crosby, e The Great Mike (1944). Nel 1943 Switzer ebbe un ruolo (non accreditato) come Auggie nel film La commedia umana. Gli ultimi ruoli da protagonista Switzer li ebbe in una breve serie di film ad imitazione della serie The Bowery Boys. Riprese il suo ruolo di Alfa Alfa, compreso il suo canto stonato, nelle commedie Gas House Kids della Producers Releasing Corporation nel 1946 e nel 1947. In questi anni, Switzer cercava di sminuire l'importanza della sua precedente attività con le Simpatiche canaglie. Nel suo curriculum vitae del 1946 si riferì a quella serie genericamente come "quei corti della M-G-M".
Nel 1946 Switzer ebbe piccole parti in Coraggio di Lassi e nel natalizio La vita è meravigliosa di Frank Capra, in cui all'inizio del film ha un appuntamento con Mary Hatch (Donna Reed) per il ballo scolastico. Nel 1948 ebbe un'altra piccola parte in La strada della felicità nei panni del figlio del sindaco, un trombettista in un concorso musicale. Nel musical Bianco Natale (1954), la sua foto fu usata per ritrarre "Freckle-Faced Haynes," un commilitone d'esercito dei protagonisti Wallace e Davis (Bing Crosby e Danny Kaye) che era anche il fratello delle protagoniste femminili, le sorelle Haynes (Rosemary Clooney e Vera-Ellen).
Negli anni cinquanta Switzer passò alla televisione: tra il 1952 e il 1955 fece sei apparizioni al The Roy Rogers Show. Fu anche guest star in un episodio della serie antologica di fantascienza Scienza e fantasia ed in The George Burns and Gracie Allen Show. Nel 1953 e nel 1954 recitò in tre film diretti da William A. Wellman, L'isola nel cielo e Prigionieri del cielo, entrambi con John Wayne, e in La belva con Robert Mitchum. Ebbe piccole parti in Francis in the Navy (1955) e ne I diavoli del Pacifico (1956). Sempre nel 1956 recitò nel film Dig That Uranium della serie The Bowery Boys, poi ebbe una piccola parte come schiavo ebreo nel film I dieci comandamenti di Cecil B. DeMille. L'ultimo ruolo cinematografico di Switzer fu nel thriller La parete di fango (1958).
Vita privata Dal 1954, Carl Switzer divenne una guida forestale venatoria, oltre che allevatore ed addestratore di cani da caccia ed esperto delle montagne della vicina Sierra Nevada. Come guida escursionista, ebbe tra i suoi clienti attori come Roy Rogers e Dale Evans (poi padrini di suo figlio), James Stewart e Henry Fonda. Proprio con Rogers, Switzer fece una delle sue ultime apparizioni sulle scene, nella serie televisiva western The Roy Rogers Show.
Ad inizio 1954 Switzer ebbe un appuntamento al buio con Diantha (Dian) Collingwood, erede dell'azienda Collingwood Grain, specializzata in strutture per conservare il grano. Nel 1953 Collingwood si era trasferita con la madre e la sorella in California perché la sorella voleva diventare attrice. Switzer e la Collingwood si piacquero e tre mesi più tardi si sposarono a Las Vegas. Nel 1956, con Switzer sempre più in difficoltà finanziarie e Diantha incinta, la madre di lei offrì loro una fattoria vicino a Pretty Prairie, a ovest di Wichita, in Kansas. La coppia vi si trasferì e nello stesso anno nacque il figlio, Justin Lance Collingwood Switzer (più tardi cambiò cognome, sostituendo Switzer con Eldridge, cognome del nuovo marito della madre), il cui nome inizialmente rimase però segreto al pubblico. I due divorziarono però nel 1957 e lui fece ritorno a Los Angeles.
Nel 1987 l'ex protagonista di Simpatiche canaglie "Spanky" McFarland ricordò un incontro con Switzer in cui parlarono della fattoria:
Nella seconda metà degli anni 1950, una crisi depressiva lo portò progressivamente alla dipendenza da alcol, oppiacei e amfetamine. Nel gennaio 1958, dopo un litigio nei pressi di un bar di Studio City, Switzer stava salendo sulla sua auto quando un proiettile attraversò un finestrino e lo colpì all'avambraccio destro. L'autore dello sparo non fu mai trovato. Nel dicembre dello stesso anno Switzer fu arrestato al Parco nazionale di Sequoia per aver abbattuto 15 pini protetti con il fine di venderli come alberi di Natale; fu condannato ad un anno di libertà vigilata e ad una multa di 225 dollari.
Morte
Agli inizi del 1959, lavorando come guida per cacciatori di orsi, gli venne affidato per essere addestrato un cane da caccia da un cliente, Moses Samuel “Bud” Stiltz. Ma il cane, partito all'inseguimento di un orso, venne smarrito. Stiltz chiese a Switzer che gli ripagasse il valore del cane; Switzer non era in grado di sostenere questa spesa, per cui mise un annuncio sui giornali in cui offriva una ricompensa per il ritrovamento del cane. Qualche giorno dopo, un uomo ritrovò l'animale e lo portò al bar di Studio City in cui Switzer lavorava, ricevendo la ricompensa di 35 dollari in contanti e 15 dollari in consumazioni al bar. Dopo alcuni giorni, tuttavia, Switzer era infastidito dal fatto di aver dovuto sborsare denaro per un cane non suo, e insieme al suo amico Jack Piott, un fotografo di scena di 37 anni, decise che Moses dovesse restituirgli i 50 dollari di ricompensa. Il 21 gennaio 1959, poco prima delle 19, Switzer e Piott si recarono a casa di Rita Corrigan, a Mission Hills (Los Angeles), presso la quale Stiltz abitava, per farsi dare 50 dollari.
Al processo Stiltz sostenne che Switzer bussò alla porta principale, dicendo "Aprimi o sfondo la porta!". Una volta entrato, Switzer e Stiltz cominciarono a litigare. Switzer avrebbe detto: "Voglio i 50 bigliettoni che mi devi, e intendo subito". Quando Stiltz rifiutò di darglieli, la discussione degenerò in rissa. Presumibilmente Switzer colpì Stiltz con un orologio da tavolo a cupola di vetro, facendolo sanguinare all'occhio sinistro. Stiltz riparò in camera sua per poi tornare con in mano una rivoltella calibro 38. Switzer afferrò l'arma per disarmarlo e durante la lotta partì un colpo accidentale che finì sul soffitto. Switzer spinse Stiltz verso un armadio, anche se Stiltz aveva ripreso il controllo della sua pistola. A questo punto, secondo la versione di Stiltz, Switzer avrebbe tirato fuori un coltello a scatto e, gridando “adesso ti uccido”, si diresse verso Stiltz. Quest'ultimo, spaventato, fece fuoco e colpì Switzer all'inguine, provocandogli una forte emorragia interna. Lo stesso Stiltz chiamò i soccorsi, ma Switzer venne dichiarato morto al suo arrivo in ospedale.L.A. Mirror News, Jan. 22, 1959 Accessed online January 24, 2009 Arrestato con l'accusa di omicidio volontario, Stiltz invocò la legittima difesa e venne poi rilasciato. Moses Stiltz morì nel 1983, all'età di 62 anni.
L'omicidio di Switzer avvenne nello stesso giorno della morte di Cecil B. DeMille e per questo non ricevette molto spazio sui giornali, che dedicarono i titoli principali alla morte del celebre regista. Switzer venne sepolto nell'Hollywood Forever Cemetery di Los Angeles.
Controversie sull'omicidio L'omicidio di Switzer fu giudicato di legittima difesa in quanto egli impugnava un coltello. Durante le indagini, però, quello che inizialmente era stato identificato come un "coltello da caccia" si rivelò essere un tagliapenna, trovato dagli investigatori sotto il corpo di Switzer.