Noto principalmente per aver fatto parte dei Fleetwood Mac (1975-1987 e 1997-2018), con cui è stato introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1998, ha parallelamente portato avanti una lunga carriera solista.

Stimato per il suo personale stile chitarristico che non prevede l'uso del plettro, è stato inserito dalla rivista Rolling Stone al 100° posto della rielaborata classifica del 2011 dei 100 migliori chitarristi di tutti i tempi.

Biografia Lindsey Buckingham è nato il 3 ottobre 1949 a Palo Alto, California, da Rutheda Elliott e Morris Buckingham. Aveva due fratelli maggiori, Jeffrey e Gregory. Cresciuto nella comunità di Atherton nella San Francisco Bay Area, ha frequentato la Menlo-Atherton High School, dove Buckingham e i suoi fratelli furono incoraggiati a nuotare a livello agonistico. Sebbene Buckingham abbandonò lo sport per dedicarsi alla musica, suo fratello Gregory vinse una medaglia d'argento alle Olimpiadi del '68 a Città del Messico nei 200 metri misti maschili. Nonostante non si fosse laureato, Lindsey frequentò la San José State University, come suo fratello Greg e suo padre Morris.Anderson, Dennis, "Bears Aquatics Star Tops District", Redwood City Tribune, Redwood, California, June 8, 1962, pg. 10

Le prime incursioni di Buckingham nella chitarra avvennero con una giocattolo di Topolino, accompagnando i 45 giri di suo fratello Jeff. Notando il suo talento, i genitori di Buckingham comprarono al figlio una chitarra Harmony da 35$.

Buckingham non prese mai lezioni di chitarra e non sa leggere la musica. All'età di 13 anni iniziò a interessarsi alla musica folk e, influenzato dai metodi del banjo, esercitò lo stile energico del Kingston Trio.

Carriera 1966–1971: prima band Dal 1966 al 1971, Buckingham suonò rock psichedelico e folk rock con la rock band della High School, chiamata in origine Fritz Rabyne Memorial Band, in qualità di bassista e cantante. La band si riorganizzò nel 1967 a causa di cambiamenti nella formazione e accorciò il proprio nome in Fritz. Buckingham invitò Stevie Nicks, che frequentava la stessa High School, a unirsi ai Fritz come cantante. I Fritz aprirono tra il 1968 e il 1970 i concerti di Jimi Hendrix, Janis Joplin e Grace Slick. La loro relazione amorosa iniziò quando entrambi lasciarono la band cinque anni più tardi. Buckingham soffrì di un attacco di mononucleosi, che ha posticipato la loro partenza per Los Angeles.

1972–1974: Buckingham Nicks Buckingham e Stevie Nicks registrarono nel 1972 sette demo su un registratore Ampex a 4 tracce da mezzo pollice conservato nella torrefazione di caffè del padre a Daly City, quindi si recarono a Los Angeles per firmare un contratto discografico. Nel 1973 la Polydor Records ha messo sotto contratto la coppia. Il loro album in studio Buckingham Nicks, prodotto da Keith Olsen e dal secondo ingegnere del suono Richard Dashut, è stato pubblicato nel settembre del 1973; tuttavia, subito dopo la sua uscita, la Polydor abbandonò il duo a causa delle scarse vendite. Per far quadrare i conti, Buckingham andò in tournée con la band di supporto di Don Everly, cantando le parti di Phil Everly.

1975–1980: Fleetwood Mac e il successo mainstream

Mentre si trovava nei Sound City Studios in California, Mick Fleetwood ascoltò Frozen Love, dall'album Buckingham Nicks. Colpito, chiese chi fosse il chitarrista. Per caso, Buckingham e Nicks si trovavano nei medesimi Studios, e Buckingham e Fleetwood furono fatti incontrare. Quando Bob Welch lasciò i Fleetwood Mac nel dicembre del 1974, Fleetwood contattò immediatamente Buckingham e gli offrì il posto vacante di chitarrista nella sua band. Buckingham disse a Fleetwood che lui e Nicks erano una squadra e che non voleva lavorare senza di lei. Fleetwood accettò di assumerli entrambi, senza un'audizione. Buckingham e Nicks iniziarono quindi un breve tour per promuovere l'album Buckingham Nicks. La band in tournée includeva i batteristi Bob Aguirre e Gary Hodges (che suonavano simultaneamente) e il bassista Tom Moncrieff. Quando suonarono in Alabama, l'unica area in cui videro vendite apprezzabili, dissero ai loro fan che si erano uniti ai Fleetwood Mac.

I Fleetwood Mac pubblicarono nel 1975 il loro album eponimo (anche noto come the White Album, per distinguerlo dall'omonimo del 1968), che raggiunse il primo posto nelle classifiche americane. Buckingham ha contribuito all'album con due canzoni, Monday Morning e I'm So Afraid (entrambe pensate per il secondo album, mai pubblicato, del duo Buckingham Nicks), mentre cantava come solista in Blue Letter e in Crystal.

Nonostante il successo del primo album in studio della nuova formazione, fu il secondo album Rumours (1977), a far raggiungere alla band lo status di superstar, divenendo uno degli album in studio più venduti di tutti i tempi. Go Your Own Way, "lead single" scritto da Buckingham, fu in grado di raggiungere la posizione n° 10 della Billboard Hot 100; l'album includeva anche altre due canzoni scritte dal solo Buckingham: Second Hand News e Never Going Back Again. Buckingham cantò anche come "co-lead singer" nelle due hit The Chain (unico brano che porta la firma di tutti e cinque i membri) e Don't Stop (scritta da Christine McVie).

Dopo il successo commerciale di Rumours (durante la cui realizzazione Buckingham e Nicks si lasciarono), Buckingham voleva a tutti i costi evitare di ripetere lo stesso schema musicale. Il risultato fu Tusk (1979), un doppio album in studio che Buckingham diresse principalmente. Ancora una volta, Buckingham ha scritto il "lead single", ovverosia la traccia eponima Tusk (con la partecipazione della USC Trojan Marching Band), che ha raggiunto la posizione n° 8 della Billboard Hot 100. Buckingham convinse i Fleetwood Mac a lasciare che il suo lavoro nell'album fosse più sperimentale e a poter lavorare sulle tracce a casa prima di portarle al resto della band.

Durante il periodo in cui lavorò a Tusk, Buckingham produsse alla fine degli anni '70 album in studio per John Stewart (Bombs Away Dreams Baby) e per Walter Egan (Fundamental Roll e Not Shy, inclusa la hit Magnet and Steel del 1978) e il singolo di Bob Welch Sentimental Lady (nella nuova versione del 1977, che vede la partecipazione di Buckingham alla chitarra), oltre a lavorare al suo primo album da solista. Partecipò inoltre agli album eponimi Warren Zevon e Leo Sayer e al singolo Don't Give It Up di Robbie Patton.

1981: carriera solista e Law and Order Nel 1981 Buckingham ha pubblicato il suo primo album solista Law and Order, suonando quasi tutti gli strumenti e con la partecipazione come ospiti dei compagni di band Mick Fleetwood e Christine McVie. L'album seguì le influenze eccentriche, eclettiche, spesso lo-fi e new wave di Tusk e generò il singolo Trouble (inspirato dal produttore dei Fleetwood Mac Richard Dashut), che raggiunse la posizione n° 9 della Billboard Hot 100 e la n° 1 in Australia (per tre settimane).

1982: Mirage Dopo un grande tour mondiale, che si concluse nel 1980, i Fleetwood Mac si presero una pausa di un anno, prima di riunirsi per registrare il loro successivo album in studio, Mirage, un lavoro più pop-friendly che riportò la band in cima alla classifica degli album più venduti negli Stati Uniti. Inoltre due delle tracce firmate da Buckingham (Oh Diane e Can't Go Back) hanno avuto un ottimo riscontro nella UK Singles Chart, raggiungendo rispettivamente le posizioni n° 9 e n° 83 della stessa.

Tuttavia, a quel tempo, vari membri della band stavano riscuotendo successo come artisti solisti (Nicks su tutti) e il successivo album dei Fleetwood Mac non verrà pubblicato da lì a cinque anni.

Nello stesso 1982 Buckingham partecipò inoltre all'album Get Closer di Linda Ronstadt, suonando la fisarmonica nel brano Talk to Me of Mendocino.

1983–1986: Go Insane e altri progetti solisti Nel 1983 scrisse le canzoni Holiday Road e Dancin' Across the USA per il film National Lampoon's Vacation. Holiday Road fu pubblicato come singolo e raggiunse la posizione n° 82 della Billboard Hot 100. Nello stesso anno è accreditato come "backing vocalist" (insieme a Christine McVie) in I Love L.A., traccia dell'album di Randy Newman Trouble in Paradise.

Nel 1984, dopo aver concluso la sua relazione di sette anni con Carol Ann Harris, pubblicò Il suo secondo album in studio da solista, dal titolo Go Insane. La "title track" raggiunse la posizione n° 23 della Billboard Hot 100. Nel 2008 rivelò che la traccia del titolo parlava della sua relazione post-rottura con Stevie Nicks; tuttavia Harris affermò nella sua biografia (Storms – My Life with Lindsey Buckingham and Fleetwood Mac) che la canzone era stata scritta in merito alla sua rottura con Buckingham. L'ultima traccia dell'album, D.W. Suite, era un omaggio al batterista dei Beach Boys Dennis Wilson, un caro amico dei Fleetwood Mac, per breve tempo fidanzato con Christine McVie. Nello stesso anno Buckingham suonò le chitarre in You Can't Make Love, tratta dal secondo album in studio di Don Henley Building the Perfect Beast, partecipò a cinque tracce dell'omonimo album solista di Christine McVie e suonò la chitarra nella traccia Jimmy Loves Maryann dell'album From the Hip di Josie Cotton.

Nel 1985 Buckingham si esibì nel singolo We Are the World, realizzato a scopo benefico dal supergruppo USA for Africa. Ha inoltre preso parte all'album Behind the Sun di Eric Clapton, suonando la chitarra ritmica in Something's Happening, e alla colonna sonora del film Ritorno al Futuro con Time Bomb Town, in cui suonò tutti gli strumenti (con l'eccezione della batteria, suonata da Michael Huey).

Nel 1986 ha co-scritto Since You've Gone per Belinda, l'album di debutto di Belinda Carlisle.

1987: Tango in the Night e l'uscita dai Fleetwood Mac Il quinto album di Buckingham con i Fleetwood Mac fu Tango in the Night, pubblicato nel 1987. Buckingham aveva già pubblicato due album in studio da solista e aveva rinunciato a gran parte del materiale per quello che sarebbe stato il suo terzo album da solista per il progetto con la band, tra cui i brani Big Love (singolo che raggiunse la Top-10 sia nel Regno Unito sia negli Stati Uniti), Tango in the Night, Family Man, You and I e Caroline.

Spinto da una serie di singoli di successo, Tango in the Night divenne il più grande album in studio della band dai tempi di Rumours, pubblicato un decennio prima. In séguito alla sua pubblicazione, Buckingham decise però di lasciare i Fleetwood MacFleetwood: My Life and Adventures with Fleetwood Mac by Mick Fleetwood and Stephen Davis, 1990, William Morrow, principalmente a causa del suo desiderio di non andare in tour e della tensione che provava nella band. "Avevo bisogno di separarmi da Stevie, soprattutto perché non credo di aver mai posto fine del tutto alla nostra relazione", ha dichiarato. "Avevo bisogno di andare avanti con la fase successiva della mia crescita creativa e della mia crescita emotiva. Quando rompi con qualcuno e poi, per i successivi dieci anni, gli devi stare vicino e vedere che si allontana da te, non è facile." I Fleetwood Mac continuarono senza di lui e Buckingham fu sostituito da due chitarristi, Rick Vito e Billy Burnette. Nonostante ciò suonerà la chitarra acustica nella traccia eponima in Behind the Mask e sarà backing-vocalist in Nothing Without You in Time.

Inoltre sempre nel 1987 aveva partecipato come polistrumentista, corista e produttore all'album Remembrance Days dei Dream Academy.

1988–1992: Out of the Cradle Dopo aver lasciato i Fleetwood Mac nel 1987, Buckingham trascorse gran parte dei successivi cinque anni in studio, lavorando al suo terzo album solista, Out of the Cradle, uscito nel 1992. Molte delle canzoni trattano della sua reazione con Nicks e della sua decisione di lasciare la band, parlando dei sentimenti di quei 15 anni analizzati "nella prospettiva più sana possibile", definendo l'album come "una catarsi".