Il derby dell'Appennino è il nome con cui viene identificata la partita di calcio tra le due principali squadre di club situate sui versanti opposti dell'Appennino settentrionale: il Bologna e la Fiorentina.

Storia Dagli anni 1920 agli anni 1930

La sfida è iniziata alla fine degli anni venti, precisamente nel 1928, le due città coinvolte, Bologna e Firenze. Sono molto vicine geograficamente, neanche 100 km, pur trovandosi in regioni diverse i cui confini sono delimitati dallo spartiacque dell'Appennino Tosco-Emiliano, che separa anche le due rispettive province.

Il primo incontro ufficiale si disputò a Firenze, nello Stadio di via Bellini il 25 novembre 1928, in Divisione Nazionale (Serie A): Fiorentina-Bologna 2-3 (gol di Schiavio, Bandini, Schiavio, Meucci, Schiavio). Il secondo incontro ufficiale il 21 aprile 1929, il club di Bologna vinse 3-0 (gol di Perin, Della Valle, Baldi). In questa stagione il Bologna vincitrice del suo secondo scudetto, la Fiorentina si piazzò al 16º posto (retrocessa in Serie B).

Nella stagione 1930-1931 il Bologna fu 3º in Serie A mentre il club di Firenze vinse la Serie B.

Nella Serie A 1931-1932, l'allenatore del Bologna Hermann Felsner decise di andare ad allenare la Fiorentina, Felsner vuole in viola due suoi pupilli rosso-blu, l'attaccante Antonio Busini e il mediano Alfredo Pitto. Mentre l'attacco del Bologna patisce per il ritiro di Giuseppe Della Valle, la Fiorentina ingaggia l'uruguaiano della Celeste Pedro Petrone (detto l'artillero), che pretende come suo appoggio il connazionale Raffaele Sansone.

Il Bologna concede a Felsner Busini e Pitto, ma in cambio chiede Sansone, il nuovo allenatore della squadra del Bologna diventa József Nagy. Quello che prese il via il 20 settembre 1931 fu il campionato d'esordio in Serie A per la Fiorentina di Petrone, cinque vittorie consecutive rilanciarono la Juventus, che si fece però imporre il pari dal Bologna nello scontro diretto del 6 dicembre e assistette alla conseguente fuga dei rossoblù, vincitori del titolo d'inverno il 24 gennaio 1932 con tre punti di vantaggio.. Le due rivali facevano il vuoto alle loro spalle; a ravvivare la corsa per le posizioni fu soprattutto il brio dell'esordiente Fiorentina di Petrone.. La viola perse i due incontri decisivi contro i rossoblù, a Firenze perse 3-1 e a Bologna 2-1; nella classifica finale il Bologna si piazzò al 2º posto e la Fiorentina al 4º, i due capocannonieri del torneo l'italiano Angelo Schiavio (del Bologna) e l'uruguaiano Pedro Petrone (della Fiorentina). Il Bologna nel 1932 vinse il suo primo trofeo internazionale la Coppa dell'Europa Centrale (prima squadra italiana a vincere una competizione internazionale). Nel campionato di Serie A 1932-1933, il Bologna si piazza al 3º posto, la compagine viola quinta in classifica. A Bologna il 13 novembre 1932, finisce 1-1 gol di Petrone 17' e Sansone 30', il 16 aprile 1933 a Firenze la Fiorentina vinse per la prima volta i rosso-blu, 1-0 al 78' gol di Borel I.

Fiorentina e Bologna nel 1933-1934 si classificano al 6º e 4º posto, 3-0 per i gigliati in casa (15' Viani II, 49' rig., 87' Prendato) e 0-0 dai felsinei. I petroniani, per la seconda volta, sono vincitori della Coppa dell'Europa Centrale,Il dr Josef Gerö al Littoriale con la Coppa dell'Europa Centrale, 1934 foto Il Bologna il primo club italiano che vinse la Coppa dell'Europa Centrale 1932: . Nella foto il Bologna con la Coppa 1934, da sinistra in piedi: l'allenatore Lajos Nems Kovács, Bruno Maini, Angelo Schiavio, Eraldo Monzeglio, Aldo Donati, Giuseppe Muzzioli (in borghese con cravatta e giacca scura). Accosciati da sinistra: Felice Gasperi, Giordano Corsi, Mario Montesanto, Francisco Fedullo e il massaggiatore Amedeo Bortolotti. Nella foto mancano Rafael Sansone, Mario Gianni e Carlo Reguzzoni. capocannoniere con 10 gol fu Carlo Reguzzoni (del Bologna).

Quello del 1934-1935 fu un campionato che ha visto la Fiorentina vera protagonista. Dopo ben 11 vittorie e 2 pareggi, subì la prima sconfitta sul campo del Bologna alla tredicesima giornata (il 20 gennaio 1935 2-1, 22' Gringa, 61' Maini, 69' Fedullo). Laureatasi campione d'inverno, il 3 febbraio, la squadra viola non riesce a ripetersi nel girone di ritorno e finirà terza in classifica, la squadra gigliata fallisce la prima volata scudetto della sua storia. Il 19 maggio a Firenze vinse i rosso-blu gol di Viani al 63'. Il 16 giugno 1935, i gigliati giocarono la prima gara ufficiale a livello internazionale, vincendo a Budapest il Újpest, in Coppa dell'Europa Centrale (arriva ai 4° di finale).

Il Bologna vinse per due anni di seguito lo scudetto nel 1935-1936 e 1936-1937 e il Torneo Internazionale dell'Expo Universale di Parigi. Fu una competizione calcistica per club organizzata nella primavera del 1937 in Francia, in concomitanza con l'omonima esposizione parigina. Considerando l'importanza delle nazioni partecipanti – tra cui la prima volta ufficiale di un club degli allora "maestri" inglesi, inventori del football moderno, questo torneo ha contribuito allo sviluppo delle manifestazioni calcistiche a livello continentale. La Fiorentina arriva per la prima volta in semifinale della Coppa Italia 1935-1936. Coppa Italia 1935-1936 Rsssf.com Nella Serie A 1937-1938 la squadra toscana retrocede in Serie B, l'anno dopo i viola vinsero il campionato Serie B 1938-1939, e il Bologna diventarono di nuovo campione d'italia nella Serie A (5º titolo).

Nella Serie A 1939-1940 il club di Bologna si piazza al 2º posto, le due squadre si incontrano a Firenze il 15 ottobre 1939 dove i toscani vinsero 1-0. A Bologna i felsinei si impongono il 18 febbraio 1940 3-2, in questa stagione per la prima volta la Fiorentina vinse la Coppa Italia. Coppa Italia 1938-1939 Rsssf.com

Anni 1940

Il primo vero derby comincia nella Serie A 1940-1941. Per il primato dello scudetto, dopo il dell'anno precedente, fu un'altra squadra convertita al Sistema a dominare le prime giornate, ovvero la Fiorentina di Giuseppe Galluzzi che arretrò Bigogno in difesa e si affidò alla vena di Menti; all'ottavo turno i viola furono superati dai regolari felsinei, squadra dall'età media piuttosto alta ma sospinta da un trio d'attacco, Biavati-Reguzzoni-Puricelli in grande spolvero. Si incontrano il 5 gennaio 1941] e il Bologna vinse 5-3 (26' Reguzzoni (B), 29' Puricelli (B), 39' Andreolo (B), 47' Puricelli (B), 51' Biavati (B), 25' aut. Pagotto (B), 76' Di Benedetti (F), 86' Menti F). Sul finire del girone d'andata i rossoblù ritrovarono a lottare per il vertice la consueta duellante, l'Ambrosiana, ma conclusero comunque il girone d'andata con due punti di vantaggio sui nerazzurri. Sul fondo si dimenavano Roma e Lazio. Nel girone di ritorno i petroniani mantennero la loro marcia costante, ma il 20 aprile 1941 per poi rafforzare il primato in modo clamoroso con il 5-0 inflitto all'inseguitrice nello scontro diretto del 30 marzo;. ma il 20 aprile a Firenze il Bologna persero 3-0 (32', 66' Penzo (F), 87' Koenig F). Il 27 aprile i bolognesi vinsero matematicamente il loro sesto titolo, il quarto in sei anni, vinto con disarmante tranquillità in una stagione generalmente poco brillante ed emozionante. Puricelli fu per la seconda volta capocannoniere con ventidue reti (dodici segnate di testa),. mentre Ferrari vinse il suo ottavo scudetto, primato condiviso con Virginio Rosetta e Giuseppe Furino.

Nella Serie A 1941-1942, il 25 gennaio il Bologna vinse a Firenze 5-2 (gol 27' Valcareggi (F), 40' Biavati (B), 48' Degano (F), 64', 74' Puricelli (B), 85' Biavati (B), 90' Arcari IV B). Il 7 giugno, la Fiorentina si impose nel campo dei bolognesi per 3-2 (reti di Penzo 1' (F), 20' Puricelli (B), 51' Gei (F), 71' rig. Reguzzoni (B), 53' Gei F). I rosso-blu chiudono il campionato al 7º posto con due punti in più dei toscani.

Nel campionato 1942-1943, per la prima volta, i due club terminarono al 6º posto con il Milan. Nonostante la seconda guerra mondiale e i bombardamenti che colpiscono l'Italia intera, si cerca di fare di tutto per proseguire il torneo ed in qualche maniera ci si riesce. Nella serie A il Bologna vinse gli incontri contro i gligliati, il 6 dicembre 3-1 e il 21 marzo 1-0.

Nel triennio 1943-1945 il campionato nazionale di calcio viene interrotto, e al suo posto le Federazioni organizzano vari campionati a carattere locale. Il Bologna vinse il Campione d'Emilia e la Fiorentina il Campionato toscano di guerra manifestazioni calcistica, disputata in Emilia-Romagna e Toscana, alla fine del conflitto bellico.

Nel dopoguerra, le due squadre si incontrano nella Serie A 1946-1947, entrambe le sfide finirano con un pareggio 0-0 il 2 febbraio e 1-1 il 6 luglio. Nel campionato 1947-1948 la Fiorentina termina al 7º posto con un punto in più del Bologna. Il 23 novembre giocarono a Firenze, la partita finisce 1-1 con gol al 43' di Suppi (F) e 58' di Cappello (B), nel ritorno a Bologna il 25 aprile i petroniani vinsero 1-0 con rete di Biavati 75'. L'anno dopo le due squadre si piazzarono al 7º e 8º posto (tre i punti di distacco) un pareggio 0-0 il 28 novembre, e una vittoria per la squadra viola per 1-0 il 10 aprile gol al 44' di Zoppellari. Nella Serie A 1949-1950, il 23 ottobre la squadra di firenze vinse 3-0 (gol al 35' Dalla Torre, 40' Nagy, 88' Galassi), e il 26 febbraio il Bologna si impose 2-1 con gol al 2' Janda (F), 18' Cervellati (B), 45' Capello (B). Un 5º posto per la Fiorentina e un 15º posto per i felsinei.

Anni 1950 Nella Serie A 1950-1951, conclusero il campionato con solo tre punti di distanza, nel primo incontro stagionale il 3 dicembre i viola vinsero in casa dei rossoblù 0-1 gol al 40' di Dalla Torre. Il ritorno il 22 aprile Fiorentina-Bologna si concluse 2-1 con rete al 10' di Nagy (F), 18' Gritti (B), 40' rig. di Pandolfini (F).

Il campionato 1951-1952 la stagione dei gigliati finirà al quarto posto manco a dirlo dietro Juventus, Milan e Inter. Malgrado la posizione finale i viola sono ormai consacrati tra le grandi del calcio italiano, basti pensare alla vittoria casalinga con l'Inter 5-0 e col Milan 1-0. I petroniani finiscono al 16º posto con uno scontro salvezza contro il , tornato in Serie A dopo ventuno anni e protagonista di un brutto episodio di cronaca: alla prima di ritorno, il 3 febbraio 1952, l'arbitro veronese Bruno Tassini – che diresse i lilla nella partita contro il Bologna, vinto dai rossoblù con un rigore a pochi minuti dalla fine – ricevette dapprima un ceffone da ignoti tra il pubblico legnanese che tracimò inviperito in campo, fatto che portò alla sospensione della gara, e in seguito fu aggredito alla stazione centrale di Milano da sette tifosi lombardi, che finirono per ruppergli otto denti; la squadra lilla subì lo 0-2 a tavolino nonché una pesante squalifica del campo e, già ultima dopo il girone d'andata, vide irrimediabilmente compromesso il suo campionato.. La Fiorentina vinse le due partite giocate contro i bolognesi, il 7 ottobre (3-0 gol all'8' di Ekner, 30' Roosemburg, 80' Eknere) e il 9 marzo a Firenze (1-0 al 72' di Lefter).