Questo è un elenco dei pianeti nominati nel ciclo della Fondazione, nel ciclo dei Robot e nel Ciclo dell'Impero di Isaac Asimov.
Le date sono indicate in era Galattica (EG) o in era della Fondazione (EF).
Alpha Pianeta orbitante attorno ad Alpha Centauri A, era in origine un pianeta completamente coperto dalle acque, che nei primi secoli di dominio imperiale subì l'inizio di una terraformazione, che fece sorgere una piccola isola; il progetto prevedeva originariamente il sollevamento dagli abissi di interi continenti, ma l'Impero lo abbandonò ben presto per cause ignote.
Nel 497 E. F., Alpha è abitato dagli ultimi superstiti della Terra, per lo più di etnia polinesiana, melanesiana e asiatica, trasferiti dall'Impero Galattico quando la Terra era ormai diventata completamente radioattiva e incapace di supportare la vita. I suoi abitanti, che vivono di pesca e possono controllare il tempo meteorologico, lo chiamano Nuova Terra.
Viene visitato da Golan Trevize, Janov Pelorat e Bliss durante la loro ricerca della Terra.
Arturo Altrimenti chiamato Arcturus è uno dei primi pianeti colonizzati dall'uomo. Su di esso infatti sono state rinvenute iscrizioni nell'antica e prima lingua globale del pianeta originario: l'inglese (o meglio, una sua versione futura di quello moderno). Su di esso, durante e prima l'epoca imperiale, si sono sviluppate fortissime tensioni anti-terrestre. Il pianeta prende il nome dalla stella attorno alla quale orbita.
Su affermazioni del diplomatico imperiale e filologo Lord Dorwin, del primo secolo dell'Era della Fondazione, il sistema di Arturo sarebbe il più accreditato dagli studiosi antichi come mondo originario della specie umana, nonostante invero le caratteristiche fisiche stellari sfavorevoli ad uno sviluppo di pianeti con ecosistema stabile adatto alla vita.
Askone Pianeta della Periferia entrato nell'orbita commerciale della Fondazione attorno al 130 EF, dopo la missione di Limmar Ponyets narrata nella quarta parte di Cronache della Galassia.
Asperta Pianeta col quale la Fondazione ha attorno al 300 EF delle "due pratiche commerciali". Nominato dal sindaco Indbur III in Il crollo della Galassia centrale.
Aurora Aurora è stato il primo pianeta ad essere colonizzato dagli esseri umani dopo la Terra nel 2165 nonché primo degli Spaziali. Chiamato originariamente Nuova Terra, Aurora orbita intorno alla stella Tau Ceti, a circa 3,7 parsec (12 anni luce) dalla Terra. Fin dall'inizio, Aurora è stato il più potente dei mondi Spaziali; per questo è stato considerato dagli altri una guida politica. Al suo massimo splendore, all'epoca degli eventi di I robot dell'alba, Aurora era abitato da circa 200 milioni di umani, il cui numero era regolato dalla politica dei due figli, e da circa 10 miliardi di robot. La città più grande del pianeta era Eos, nella quale vivevano sia Han Fastolfe che Gladia Delmarre. L'Istituto di Robotica si trovava a Eos. In questo periodo la massima autorità politica è nominata Presidente: formalmente non ha poteri, se non il compito di cercare la mediazione tra le parti politiche quando queste sono in disaccordo, ma in pratica il Presidente può però influenzare in maniera decisiva il voto del parlamento.
In Preludio alla Fondazione viene rivelato che dopo la caduta degli Spaziali i sopravvissuti di Aurora si sono trasferiti su Trantor, in particolare nel settore trantoriano di Micogeno, dove hanno sviluppato una società chiusa e basata sul ricordo dell'antica grandezza. I Micogeniani ritengono erroneamente che il loro mondo di origine, chiamato da loro Mondo dell'Alba, sia stato il pianeta originario dell'umanità.
In Fondazione e Terra, il pianeta non è più abitato da esseri umani, e la sua fauna è dominata da cani selvatici discendenti dei cani domestici ivi importati al tempo della colonizzazione del pianeta.
Baleyworld Compare nel romanzo I robot e l'Impero. È il primo pianeta colonizzato da terrestri della seconda ondata, dopo i 50 mondi degli Spaziali.
Orbita attorno a Epsilon Eridani e questo lo rende un pianeta leggermente più freddo della Terra, abitato da austeri e determinati coloni terrestri con un odio smodato per i robot e gli "Spaziali". La capitale è Baleytown.
Deve il suo nome a Bentley Baley, figlio del celebre investigatore Elijah Baley (personaggio introdotto da Asimov in Abissi d'acciaio a cui si deve il fenomeno della seconda colonizzazione da parte di pionieri terrestri). Ben Baley fu il capo dei coloni terrestri che per primi sbarcarono sul pianeta. In seguito il nome cambierà prima in Benbally World, e infine in Comporellen (o Comporellon, in L'orlo della Fondazione).
Nel 498 e. F., o era della Fondazione (come descritto in Fondazione e Terra), Comporellon non fa parte dei territori controllati da Terminus ma ne è un semplice alleato.
Baronn Pianeta d'origine di Bel Arvadan, menzionato in Paria dei cieli, del settore di Sirio.
Bonde Un pianeta della Fondazione attorno al 300 EF, menzionato dal sindaco Indbur III.
Cil Menzionato in L'altra faccia della spirale, è sulla normale rotta commerciale tra Kalgan e Tazenda.
Cinna Pianeta da cui Dors Venabili diceva di provenire.
Euterpe Un mondo degli Spaziali, meta turistica a causa delle sue ampie foreste pluviali e del suo satellite Gemstone, che ha un raggio di circa 120 km.
Florina Pianeta su cui è ambientato gran parte del romanzo Le correnti dello spazio. All'epoca degli eventi di questo romanzo, Florina è dominato dal vicino pianeta di Sark: i suoi abitanti sono trattati in modo simile a schiavi nelle immense piantagioni di kirt, la stoffa più preziosa del tempo fondamentale nell'economia sarkita. Tale pianta cresce solamente su Florina, a causa di una corrente interstellare di carbonio che modifica le radiazioni provenienti dal suo sole.
Gaia Gaia è un pianeta molto accogliente dotato di un ecosistema in perfetto equilibrio che deriva dal particolare processo evolutivo, una vera e propria utopia che ha portato alla nascita su Gaia di quella che può essere definita come una democrazia totale. Su Gaia ogni piccolo componente (ogni pianta, animale, oggetto sia artificiale e naturale come le montagne, l'aria, gli oceani, la crosta planetaria e il nucleo) ha una propria consapevolezza che lo collega continuamente agli altri tramite contatto telepatico. Questa consapevolezza deriva da due fattori: l'intelligenza o complessità del singolo componente e la quantità con la quale il componente è fisicamente presente sul pianeta. Se prendessimo come esempio un singolo uomo e una pietra, l'uomo avrebbe sicuramente una intelligenza o complessità superiore rispetto a quella di una roccia e per questo la sua consapevolezza e il suo contributo alla collettività saranno ben maggiori rispetto alla pietra. Se però tenessimo conto della quantità di roccia presente sul pianeta sotto forma di montagne, fondali oceanici ecc. scopriremmo che le rocce unendosi nella consapevolezza collettiva forniscono un notevole contributo a Gaia. Ogni singolo elemento di Gaia è anche un singolo individuo: possono quindi sì nascere contrasti, come ad esempio uomini che hanno pareri differenti o prede e predatori che lottano per la sopravvivenza, ma grazie al collegamento che li unisce tutti questi contrasti finiscono sempre per favorire l'intera collettività.
Galaxia La nascita di tale ecosistema è avvenuta grazie a R. Daneel Olivaw che, spinto dall'imperativo della legge Zero, ha trasferito ai componenti di Gaia sia i suoi poteri telepatici che una versione modificata delle leggi della robotica che recita: Gaia non può recare danno alla vita, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, la vita riceva danno. La collettività, che inizialmente comprendeva solo gli esseri umani, si è progressivamente estesa ed il processo, che è ancora in corso, ha come fine ultimo Galaxia, ossia la realizzazione di una consapevolezza che comprenda tutta la Via Lattea, dai componenti più grandi come le stelle fino al pulviscolo.
La Legge Zero della robotica afferma infatti che nessun robot deve recare danno all'umanità. Essendo l'umanità composta da un numero elevatissimo di esseri umani, valutare quali azioni rechino danno ad essa si rivela estremamente difficoltoso: Olivaw cerca di creare Galaxia per poter considerare l'umanità come un unico organismo, e semplificare le valutazioni su di essa. Perché Galaxia si realizzi non è però sufficiente l'azione di Olivaw, essendo egli un robot: la scelta viene quindi compiuta da Golan Trevize, che vede in Galaxia l'unico modo per poter fronteggiare un'eventuale intelligenza aliena. Olivaw sceglie, al contempo, la mente di Fallom, in modo da potersi svincolare (in una certa misura) dalle leggi della robotica. Fondazione e Terra, e con esso il Ciclo della Fondazione, ultimo capitolo della saga dell'universo di Asimov, termina senza rivelare alcunché sulla futura realizzazione di Galaxia.
Gaiani Gli uomini che vivono su Gaia prendono il nome di gaiani ed hanno la particolarità di avere nomi molto lunghi che crescono con l'età e lo status sociale, per questo si tende a fare uso di diminutivi. Per descrivere la propria situazione di essere collettivo i gaiani indicano se stessi con la dicitura io/noi/Gaia. I gaiani vivono in totale armonia col proprio pianeta, non hanno necessità né di abiti particolarmente pesanti né di case particolarmente accoglienti, in quanto Gaia non permette mai che le condizioni atmosferiche siano troppo avverse. La popolazione, che ammonta a circa un miliardo di individui, è uniformemente distribuita sul territorio, formato prevalentemente da accoglienti isole di media grandezza, tuttavia per assicurare la diversità biologica non mancano gli ecosistemi più avversi come calotte polari o deserti, anche se non sono mai troppo estesi. Se si allontanano dal pianeta, i Gaiani mantegono comunque il contatto con Gaia, anche se questo causa loro un certo stress; se un gaiano non si nutre con cibo proveniente da Gaia metabolizzandolo nel proprio corpo lo rende comunque parte della collettività, i pasti poi pur essendo nutrienti sono ben poco saporiti in quanto il mangiare è visto solo come mezzo per nutrirsi. Pur disponendo di mezzi tecnologici come astronavi e stazioni spaziali, il particolare contatto telepatico con la collettività rende inutile qualunque tipo di documentazione scritta, dato che la memoria collettiva viene registrata dentro Gaia stessa (in particolare nelle rocce) e permette ai Gaiani di poter accedere in qualunque momento ad ogni tipo di dato. Gli stessi dati vengono memorizzati da più punti di vista in base all'importanza che hanno per la collettività e non vengono persi a causa della morte di un singolo componente; la memoria di Gaia infatti risale a ben 15000 anni.
Getorin Pianeta vicino Trantor, noto come pianeta di vacanze, nominato in Fondazione anno zero.
Glyptal IV Pianeta della Periferia dove la Fondazione tenta di imporre la sua influenza religiosa attorno al 130 EF.
Hame Hame è il nome dialettale che i contadini di Trantor hanno dato al loro pianeta. Una volta che questo ha smesso di essere la capitale dell'Impero e dopo il Grande Saccheggio e lo smantellamento della megalopoli planetaria da parte dei mercanti di metalli di tutta la galassia, il mondo è involuto allo stadio di un pianeta agricolo, abitato da gente semplice, superstiziosa e poco acculturata.In L'altra faccia della spirale si scopre che l'attuale condizione dell'ex-capitale è il paravento usato dai membri della Seconda Fondazione per non far sapere della loro esistenza alla Prima Fondazione di Terminus. Essi si sono stabiliti nell'area un tempo appartenente all'antica Università Galattica, con la sua ricchissima Biblioteca.