Si formò musicalmente presso il Conservatorio di Sant'Onofrio a Porta Capuana presumibilmente in un periodo compreso tra il 1700 e il 1712, dove fu forse allievo di Nicola Fago. L'8 marzo 1712 entrò a far parte della Reale Congregazione e Monte dei Musici e il 13 giugno 1716 venne eletto governatore dell'associazione. In questo periodo fu attivo come maestro di cappella a Pollena TrocchiaCosì egli venne identificato nel decreto dell'elezione a governatore e come compositore d'opere, principalmente comiche. L'ultima sua notizie biografica è riferita al 1732, anno in cui abbandonò la propria posizione alla Reale Congregazione.
Falco usava firmare i propri lavori teatrali con un anagramma del proprio nome, Cola Melfiche; diversamente dagli altri compositori napoletani d'opera buffa suoi coevi, egli era un musicista professionista e fu tra i primi a sperimentare l'impiego delle nuove forme drammatiche all'interno di lavori comici. Le sue opere, come quelle dei suoi contemporanei, variano notevolmente in lunghezza e tecnica espressiva.
Composizioni Opere Lo Lollo pisciaportelle (opera buffa, libretto di N. Orilia, 1709, Napoli) Lo Masillo (2° atto) (dramma per musica, libretto di N. Orilia, 1712, Napoli; in collaborazione con Nicola Fago) Lo mbruoglio d'ammore (opera buffa, libretto di A. Piscopo, 1717, Napoli) Armida abbandonata (dramma per musica, libretto di Francesco Silvani, 1719, Napoli) Lo castiello saccheiato (opera buffa, libretto di F. Oliva, 1720, Napoli) Le pazzie d'ammore (opera buffa, libretto di F. A. Tullio, 1723, Napoli) Intermezzo per il Siface di Nicola Porpora (1730, Roma)
Note
Collegamenti esterni
Falco, Michele Falco, Michele