Dopo essersi formato nelle giovanili del Dnepr, Protasov esordisce in squadra nel 1982. L'anno seguente è già titolare e nel 1985 si fa notare a livello nazionale vincendo la classifica marcatori con 35 gol, più del doppio rispetto al secondo marcatore, in una stagione che termina con 41 gol in 40 partite, giocando e segnando anche in Coppa UEFA. Dopo aver vinto il campionato del 1983, una Coppa delle federazioni sovietiche (1986), un altro titolo di miglior marcatore sovietico (1987) e fatto notevole esperienza internazionale, nel gennaio 1988 si trasferisce alla Dinamo Kiev di Lobanovski. Resta a Kiev fino al 1990, contribuendo alla conquista del double campionato-coppa nazionale nel 1990 con 12 reti in 16 partite di campionato e 2 gol in coppa, vincendo il suo terzo e ultimo titolo di capocannoniere. A fine stagione, non senza difficoltà, riesce a lasciare l'Unione Sovietica per accasarsi all'Olympiakos Pireo: in quattro stagioni, sigla una cinquantina di reti, vincendo una Coppa e una Supercoppa greca. Nel 1994 tenta l'avventura asiatica nel Gamba Osaka (Giappone, 1994-1995) prima di ritornare in Grecia nel 1996, terminando la sua ventennale carriera nel 2000.
Biografia Diplomato in educazione fisica, è appassionato di libri di storia e di letteratura. Conosce la lingua greca, avendola imparata durante il suo periodo prima da giocatore e poi da allenatore ad Atene.
Caratteristiche tecniche Giocatore
Calciatore veloce, dinamico, capace di giocate di fino, forte fisicamente, potente, un ariete adatto al gioco in contropiede. «Cannoniere», attaccante ostico, era un centravanti che preferiva giocare a centrocampo per poi iniziare la ripartenza e andare a finalizzare. Buon rigorista.
Era uno dei migliori interpreti del "calcio laboratorio" (o "laboratorio Lobanovski" o "calcio del duemila") giocato dalla Dinamo Kiev e dalla Nazionale sovietica di Valeri Lobanovski. La Nazionale sovietica era abituata a giocare in contropiede, sfruttando le abilità di Belanov sulla fascia destra, quelle di Protasov a sinistra e la fantasia di Zavarov in mezzo al campo. Assieme a Belanov formava una minacciosa coppia offensiva. Giocava in modo eccelso anche con il compagno di squadra (alla Dinamo Kiev) e di Nazionale Zavarov. Durante la carriera ha giocato anche come esterno offensivo sinistro nel 4-5-1, avanzando per giocare da prima punta durante gli incontri e lasciando la posizione d'esterno al più adatto Belanov.
A 22 anni nominato giovane talento e poi divenuto un «campione», «fuoriclasse», descritto anche come fenomeno ed erede designato di Oleh Blochin.
Era un calciatore dal carattere estroverso.
Carriera Giocatore Club In patria: Dnepr e Dinamo Kiev Nel 1982 esordisce al Dnepr, giocando appena 4 incontri di campionato e segnando 1 gol, il 30 ottobre, alla trentatreesima giornata a Donetsk contro lo Shakhtar (2-1). Soviet Union 1982, RSSSF.com. Nell'annata seguente, divenuto titolare, Protasov firma 7 gol in 21 giornate di campionato contribuendo in modo essenziale al successo del Dnepr nel torneo sovietico assieme all'attaccante Oleh Taran e al centrocampista Lytovčenko. Protasov realizza una tripletta al Nistru Chisinau (6-0) e una doppietta al Metalist (2-1). In Coppa il Dnepr raggiunge i quarti di finale dopo aver eliminato Lokomotiv Mosca (2-0) e Torpedo Mosca (3-1), cadendo sul campo della CSKA per 2-1. Soviet Union 1983, RSSSF.com. Nel 1984 il club raggiunge la terza posizione: questo è l'anno dell'affermazione nazionale del centravanti, che segna 17 gol in 34 sfide di campionato, arrivando terzo nella classifica marcatori. Segna doppiette contro la Dinamo Minsk (2-0) e Neftçi Baku (0-2), decidendo le sfide contro Paxtakor (1-0) e CSKA Mosca (1-0). Nella prima delle due Coppe stagionali, a causa di una riforma calcistica, marca una doppietta contro Kuzbass Kemerovo (3-2), sfida valida per il secondo turno; nel turno successivo il club esce contro la Dinamo Mosca (1-2). Soviet Union 1984, RSSSF.com. Nella seconda Coppa stagionale, il Dnepr esce ai quarti di finale contro lo Shakhtar Donetsk (2-1), nonostante un gol di Protasov. Soviet Union 1985, RSSSF.com. Il 19 settembre 1984, Protasov esordisce in una competizione UEFA per club, giocando da titolare l'incontro di Coppa Campioni 1984-1985 a Trebisonda contro il Trabzonspor, sfida persa 1-0. Trabzonspor 1-0 Dnepr, UEFA.com. L'attaccante gioca sei incontri nel torneo senza andare in gol: il club sovietico supera il Trabzonspor (1-3) e il Levski-Spartak (3-3, regola dei gol fuori casa), arrivando ai quarti di finale, dov'è il Bordeaux (2-2, 5-3 ai rigori) a porre fine al cammino del Dnepr. Nel 1985 Protasov segna un poker di reti al Fakel (6-0), tre triplette contro Torpedo Mosca (3-0), Shakhtar Donetsk (5-4) e Qairat (4-3), sei doppiette contro Žalgiris Vilnius (5-0), Dinamo Mosca (5-0), SKA R/D (2-0), Ararat (2-0), Torpedo Kutaisi (4-3) e Torpedo Mosca (3-3). A fine stagione s'impone come capocannoniere del campionato con 35 gol (21 in più rispetto ai secondi in graduatoria, Klemet'ev e Rodionov) in 33 giornate (alla media di 1,06 reti a partita), consacrandosi come uno dei migliori attaccanti nel panorama calcistico sovietico: nonostante ciò, il Dnepr termina la Vysšaja Liga al terzo posto dietro Dinamo Kiev e Spartak Mosca e con il secondo attacco più prolifico del torneo (71 reti, metà le ha segnate Protasov) alle spalle dello Spartak Mosca con 72 reti fatte. Il 18 settembre 1985 sigla la sua prima rete in una competizione europea andando in gol ad Aue contro il Wismut (1-3), in una partita di Coppa UEFA 1985-1986. Wismut Aue 1-3 Dnepr, UEFA.com. Nell'incontro di ritorno in Unione Sovietica, Protasov marca una doppietta. Dnepr 2-0 Wismut Aue, UEFA.com. Continua a segnare anche nel turno seguente, mettendo a segno due reti nella partita d'andata contro il (2-2). PSV 2-2 Dnepr, UEFA.com. Agli ottavi i sovietici cedono con un complessivo 3-0 agli jugoslavi dell'Hajduk Spalato. In Coppa il Dnepr esce subito al terzo turno contro il Kolos Nikopol' (2-1), nonostante una rete di Protasov. Soviet Union 1986, RSSSF.com. La stagione 1986 è una delle peggiori del decennio per la società, che termina il campionato in undicesima posizione. Protasov firma 17 gol, segnando due triplette contro Qairat (5-0) e Ararat (3-3), due doppiette contro Dinamo Kiev (2-2) e Torpedo Kutaisi (2-0) e decidendo le sfide contro Dinamo Minsk (1-0) e Chornomorets (1-0). A fine anno è secondo nella classifica marcatori, alle spalle di Borodjuk (21 gol). In Coppa dell'URSS la squadra esce al terzo turno contro il Metalurh Zaporižžja (2-1). Soviet Union 1987, RSSSF.com. Tuttavia, le delusioni in campionato e in coppa si contrappongono al successo per 2-0 nella Kubok Federacii SSSR sullo Zenit Leningrado. In Coppa UEFA il Dnepr è sorteggiato contro il Legia Varsavia: al termine dei due incontri, i polacchi accedono al turno successivo in virtù dell'1-0 ottenuto a Varsavia. Quella del 1987 è l'ultima stagione di Protasov a Dnepr: il centravanti firma tre doppiette contro Zenit (6-1), Žalgiris Vilnius (2-1) e Dinamo Minsk (2-2), decidendo le partite contro Dinamo Mosca (0-1) e Dinamo Kiev (1-0). Dopo una partenza sottotono, il club conquista 19 punti consecutivi prima di arrestarsi alla ventesima giornata: al termine del torneo, il Dnepr è secondo dietro lo Spartak Mosca per 3 punti. Protasov firma 18 marcature, ottenendo per la seconda volta in tre anni il titolo di miglior marcatore del campionato. Nella sua ultima Coppa dell'URSS con la maglia del Dnepr, Protasov firma una doppietta al terzo turno contro l'Uralan (10-0), segnando anche un gol nella sfida di ritorno (3-0). Nel turno seguente il club supera l'Ararat (4-5), prima che Protasov lasciasse la maglia del Dnepr.
A fine stagione Protasov si trasferisce assieme al compagno di squadra Lytovčenko alla . Alla prima giornata affronta la sua ex squadra, il Dnepr, e lo scontro si conclude 0-0. Il 27 marzo 1988 realizza il suo primo gol con la Dinamo Kiev, nell'1-2 in favore dello Spartak Mosca. Durante la stagione segna doppiette contro Torpedo Mosca (3-0) e Dinamo Minsk (1-2), decidendo l'incontro sul Qairat (0-1) e terminando l'anno con 29 presenze e 11 reti. La Dinamo Kiev è al secondo posto in campionato, dietro il Dnepr. In Coppa la squadra si fa escludere agli ottavi di finale, nella prima edizione del torneo con una gara di andata e ritorno, contro il Rotor, sconfitto in casa 3-2 ma vincente a Volgograd per 2-0. Soviet Union 1988, RSSSF.com. Nell'annata seguente Protasov sigla solamente 7 reti: era dal 1983 che l'attaccante non andava in doppia cifra. Il 17 settembre 1989 firma una doppietta contro la Lokomotiv Mosca (1-3). La società di Kiev conclude il campionato sovietico in terza posizione e arriva alle semifinali di Coppa dell'URSS proprio grazie a due reti di Protasov che batte la Torpedo Kutaisi (2-0) e trascina la Dinamo Kiev a giocarsi un posto per la finale contro la Torpedo Mosca: la squadra della capitale vince 2-0 ed elimina la Dinamo dal torneo. Soviet Union 1989, RSSSF.com. Nel 1990, in un campionato ridotto a 24 giornate e 14 squadre, Protasov torna ai livelli di Dnepr: decide la sfida contro l'Ararat (1-0) e marca due doppiette contro Dinamo Minsk (3-0) e Spartak Mosca (3-1). A fine stagione la Dinamo Kiev si laurea per la tredicesima volta campione d'Unione Sovietica mentre Protasov può festeggiare il suo terzo titolo di capocannoniere sovietico, al pari con Valerij Šmarov a 12 gol. In Coppa dell'URSS la Dinamo Kiev sconfigge il Qairat al terzo turno con un complessivo 1-4 (Protasov segna una rete), agli ottavi supera la Dinamo Tbilisi (1-0), Metalist (0-1, gol di Protasov), CSKA Mosca (2-4) e in finale la Dinamo Kiev sconfigge anche la Lokomotiv Mosca per 1-6 aggiudicandosi il torneo. Soviet Union 1990, RSSSF.com. Nel suo ultimo anno a Kiev disputa la Coppa UEFA 1989-1990: dopo aver eliminato MTK (6-1) e Baník Ostrava (4-1), i sovietici sono estromessi dalla Fiorentina (1-0).
Nel 1989 è uno dei calciatori più rappresentativi della Dinamo Kiev, assieme a Belanov e Zavarov. A Kiev e in Nazionale, il Colonnello Lobanovski fa allenare i calciatori due/tre volte al giorno. Già dall'anno seguente diviene uno dei simboli del calcio sovietico.
Olympiakos, Giappone e il ritorno in Grecia Durante il corso della carriera il destino di Protasov è spesso associato a Juventus, Inter, Fiorentina e Roma: quest'ultima squadra aveva già dei contratti pronti per Protasov e Mikhailichenko nel 1988: al centravanti sovietico erano offerti circa 600 milioni di lire all'anno e alla Dinamo Kiev sarebbero andati più di 8 miliardi di lire ma a causa di problemi finanziari Dino Viola non completò l'accordo.