Una pandemia influenzale è un'epidemia di virus influenzale che si espande su scala mondiale e infetta una grande porzione della popolazione umana. A differenza delle regolari epidemie stagionali le pandemie avvengono irregolarmente, e ne compaiono circa 3 in ogni secoloConsiderando gli ultimi 300 anni. Il fatto che sia dichiarata pandemia non vuol dire che sia una patologia grave, dato che tale definizione non prende in considerazione il livello di gravità. In alcuni casi possono provocare alti livelli di mortalità, come testimoniato dalle ultime pandemie influenzali che sono avvenute nel XX e XXI secolo: l'influenza spagnola del 1918 che causò oltre 50 milioni di morti, l'influenza asiatica del 1957, l'influenza di Hong Kong del 1968, 1977 influenza russa, la febbre suina del 2009-2010 .
Le pandemie avvengono quando un nuovo ceppo del virus dell'influenza viene trasmesso all'uomo da un'altra specie animale. Le specie importanti nell'insorgenza di un nuovo ceppo umano sono i suini, le galline e le anatre. Questi nuovi ceppi non sono ostacolati dall'immunità delle persone che hanno contratto precedenti ceppi, e quindi si possono spargere rapidamente ed infettare moltissime persone. I virus di tipo A possono occasionalmente essere trasmessi dai volatili selvatici ad altre specie provocando focolai nel pollame domestico e potrebbero anche generare pandemie nell'uomo.
L'OMS ha avvertito che esiste un sostanziale rischio di pandemia entro i prossimi anni. Uno dei virus candidati più importanti è una variante altamente patogenica del sottotipo H5N1 del tipo A. Attualmente sono in sviluppo dei vaccini contro i sottotipi più sospettati, tra cui H5N1, H7N1 e H9N2CIDRAP article Sanofi tests H7N1 flu vaccine for pandemic readiness published September 19, 2006.
Natura di una pandemia influenzale
Alcune pandemie sono relativamente minori, come il sottotipo H2N2 che provocò l'influenza asiatica nel 1957, mentre altre hanno un indice di gravità pandemica che richiedono speciali misure.
In una pandemia grave, alcune comunità tentano di isolarsi completamente, mentre altre hanno decessi pari a metà o più della popolazione, altre ancora non sono colpite da tutti gli effetti ma risentono degli elevati livelli di malesseri. Alcune persone disperate possono tentare qualunque cosa per curare o prevenire la malattia. I periodi disperati richiedono disperate misure. Nei peggiori mesi della pandemia di influenza spagnola nel 1918, i dottori che non riuscivano a salvare i pazienti tentarono ogni sorta di cura bizzarra. Si fece ritorno all'uso dei salassi. Venne tentata la somministrazione di acqua ossigenata per endovena, a volte con esito fatale. Un dottore iniettò un mix di morfina, stricnina e caffeina. Fu somministrato anche il vaccino per il tifo e il chinino. Nel 1918 la pandemia uccise circa persone in Inghilterra, ma anche il decesso di questo relativamente piccolo numero di persone nella popolazione provocò sconvolgimenti e panico. Non erano a disposizione sufficienti dottori, posti in ospedale e forniture mediche per i pazienti e i cadaveri spesso giacevano insepolti. Questo creò grandi disordini sociali e un senso di paura. Gli sforzi per combattere la pandemia lasciano sempre molto a desiderare a causa dell'egoismo, perdita di fiducia, illegalità ed ignoranza. Ad esempio nella pandemia del 1918 "Questa orribile disconnessione tra le assicurazioni e la realtà distrusse la credibilità nell'autorità. Le persone si sentirono senza nessuno a cui rivolgersi, nessuno a cui affidarsi, nessuno di cui fidarsi".
In una lettera di un medico che esercitava in un accampamento militare statunitense nel 1918 veniva scritto:
Ondate Le pandemie avvengono tipicamente in ondate. Quelle del 1889-1890 e quella del 1918 giunsero in tre o quattro ondate con mortalità crescente Ma per ciascuna ondata, la mortalità iniziale è maggiore e tende a decrescere.
Variazione nella mortalità Il tasso di mortalità può variare di molto.
Nel 1918 vennero tenute statistiche ragionevolmente affidabili presso gli accampamenti militari statunitensi. La mortalità spesso superava il 5% e in alcune circostanze il 10%. Nell'esercito britannico in India, la mortalità nelle truppe era del 9,6%, per quelle indiane il 21,9%. In popolazioni isolate il virus uccise anche a tassi superiori, ad esempio nelle Isole Figi i decessi furono pari al 14% della popolazione nell'arco di 16 giorni. In Labrador e in Alaska le vittime furono almeno un terzo della popolazione nativa.
In Italia i dati variarono, nel caso delle stagioni influenzali dominate dal virus H3N2, intorno ad una media di 5 decessi ogni centomila abitanti (1974, 1977, 1980, 1981, 1986, 1990, 1997, 1999, 2000), con dei picchi nel 1973 e nel 1975 (10 decessi ogni centomila abitanti); nel caso dell'influenza del 1970, invece, il rapporto si elevò a 25 decessi ogni centomila abitantiCfr. Monthly mortality rates from pneumonia and influenza and all causes for Italy, January 1969–December 2001, quadro 1 di Rizzo C, Bella A, Viboud C, et al. Trends for influenza-related deaths during pandemic and epidemic seasons, Italy, 1969-2001. Emerg Infect Dis. 2007;13(5):694–699. doi:10.3201/eid1305.061309. Per dati più recenti (stagione influenzale 2017 - 2018), v. Rapporto Epidemiologico InfluNet, Rapporto N. 26 del 7 maggio 2018..
Fasi della pandemia L'OMS ha sviluppato un piano per la preparazione ad una pandemia che definisce le fasi della pandemia, evidenzia il ruolo dell'OMS e fornisce raccomandazioni per le misure da adottare a livello nazionale prima e durante la pandemiaL'OMS pubblica l'attuale fase di allerta pandemia sul suo sito. L'OMS ha pubblicato una prima edizione del piano di preparazione per una pandemia nel 1999 e lo ha aggiornato nel 2005, definendo poi nel 2016 le responsabilità dell'OMS e delle autorità nazionali nel caso di pandemia influenzale.. +Fasi della pandemiaPeriodo interpandemicoFase 1Basso rischioNessun sottotipo di virus influenzale pericoloso per l'uomo è stato scoperto negli umani o negli animali.Fase 2Nuovo virusUn nuovo sottotipo di virus influenzale che infetta gli animali pone un rischio sostanziale di infezione nell'uomo, ma nessun nuovo sottotipo influenzale è stato rilevato negli umani.Periodo di allertaFase 3Auto limitanteInfezioni umane con un nuovo sottotipo ma nessuna trasmissione da uomo a uomo, oppure presenza di rari casi di trasmissione a stretto contatto.Fase 4Da uomo a uomoTrasmissione da uomo a uomo limitata, ma con diffusione altamente localizzata. Il virus non è ancora ben adattato agli esseri umani. È possibile un'epidemia ma non è ancora avvenuta.Fase 5EpidemicoDiffusione da uomo a uomo ancora localizzata. Il virus sta diventando sempre più adattato agli umani ma potrebbe essere non ancora completamente trasmissibile (rischio pandemico sostanziale).Periodo pandemicoFase 6PandemicoAumentata e consistente trasmissione nella popolazione.
Pandemie + Ultime pandemie influenzali Nome Data Decessi Sottotipo Asiatica (russa) 1889-90 1 milione forse H2N2 o H3N8 Spagnola 1918-20 17-100 milioni H1N1 Asiatica 1957-58 1-4 milioni H2N2 Hong Kong 1968-69 1-4 milioni H3N21977 influenza russa1977-79 0,7 milioni H1N1 Influenza A (suina) 2009-10 H1N1
Influenza spagnola (1918-1920)
La pandemia del 1918, a cui si riferisce col nome di Influenza spagnola, è stata considerata di categoria 5, ed è stata provocata da un ceppo insolitamente violento del sottotipo H1N1 del tipo A. Molte delle sue vittime furono adulti giovani e in salute, a differenza di molti focolai di influenza che colpiscono principalmente i soggetti molto giovani, anziani o malati.
Viene stimato un numero totale di vittime variabile da 40 a 50 milioni, anche se stime più recenti parlano di 50-100 milioni di persone. Fu descritta come il "maggior olocausto medico della storia" e uccise tante persone quante furono le vittime della peste nera.
Influenza asiatica (1957-1958)
L'influenza asiatica viene considerata come un focolaio di categoria 2 di influenza aviaria che si sparse dalla Cina all'inizio del 1956 e durò fino al 1958. Il ceppò originò da una mutazione avvenuta nelle anatre selvatiche in combinazione con un ceppo umano già esistenteGreene Jeffrey. Moline, Karen. (2006) The Bird Flu Pandemic. ISBN 0-312-36056-8.. Il virus venne identificato per la prima volta nella provincia cinese di GuizhouGoldsmith, Connie. (2007) Influenza: The Next Pandemic? 21st century publishing. ISBN 0-7613-9457-5. Raggiunse Singapore nel febbraio 1957, Hong Kong ad aprile e gli Stati Uniti d'America a giugno. Le stime mondiali di decessi variano tra 1 milione e 4 milioni.
Influenza di Hong Kong
L'influenza di Hong Kong viene considerata di categoria 2 ed è stata provocata da un ceppo del sottotipo H3N2 derivato dall'H2N2 tramite il meccanismo dello spostamento antigenico. Con questo meccanismo, i geni di diversi sottotipi si possono riassortire per formarne uno nuovo. La pandemia, che si svolse tra il 1968 e il 1969, infettò persone a Hong Kong con un basso indice di mortalitàStarling, Arthur. (2006) Plague, SARS, and the Story of Medicine in Hong Kong. HK University Press. ISBN 962-209-805-3(Detailed chart of its evolution here .). Negli Stati Uniti furono infettate 50 milioni di persone con decessiDigitized Editorial Research Reports By Congressional Quarterly, inc 1986.
1977 influenza russa
La pandemia è iniziata in Cina e nell'Unione Sovietica nel 1977. È stato causato dal virus influenzale H1N1. Circa persone sono morte in tutto il mondo e la maggior parte delle persone infette aveva meno di 25 o 26 anni. È opinione diffusa che il virus sia stato rilasciato in un incidente di laboratorio.
Influenza suina (H1N1)
Denominata inizialmente influenza suina, perché trasmessa da questo animale all'uomo, ha avuto origine inizialmente in Messico nel marzo 2009, estendendosi in breve tempo a più di 80 Paesi.
L'OMS ha deciso di dichiarare la prima pandemia influenzale del terzo millennio non tanto per la gravità della malattia, considerata di modesta gravità, ma per la difficoltà di contenere il virus, essendo questo facilmente trasmissibile.
Influenza aviaria (H5N1)
Il sottotipo H5N1 è endemico in molte popolazioni di volatili nel sudest asiatico. Un ceppo particolare epizootico e panzootico ha ucciso decine di milioni di volatili e provocato la soppressione di centinaia di milioni di altri volatili nel tentativo di contenere il virus.
Non esiste alcuna prova di una trasmissione efficiente da uomo a uomo o di trasmissione aerea all'uomo del ceppo A(H5N1). In quasi tutti i casi, i soggetti infettati ebbero contatti stretti con volatili infetti. Il 60% degli esseri umani che vennero infettati morirono e il virus potrebbe mutare o subire un riassortimento genetico in un ceppo in grado di trasmettersi efficacemente"Avian influenza strains are those well adapted to birds".Chapter Two : Avian Influenza by Timm C. Harder and Ortrud Werner from excellent free on-line Book called Influenza Report 2006 which is a medical textbook that provides a comprehensive overview of epidemic and pandemic influenza.Large-scale sequencing of human influenza reveals the dynamic nature of viral genome evolution Nature magazine presents a summary of what has been discovered in the Influenza Genome Sequencing Project.Full HTML text of Avian Influenza A (H5N1) Infection in Humans by The Writing Committee of the World Health Organization (WHO) Consultation on Human Influenza A/H5 in the September 29, 2005 New England Journal of MedicineThe Threat of Pandemic Influenza: Are We Ready? Workshop Summary (2005) Full text of online book by INSTITUTE OF MEDICINE OF THE NATIONAL ACADEMIESHere is the tree showing evolution by antigenic drift since 2002 that created dozens of highly pathogenic varieties of the Z genotype of avian flu virus H5N1, some of which are increasingly adapted to mammals..