Laudit (termine latino derivante da audiō, "ascolto"; pronuncia inglese, AFI: ;) è una valutazione indipendente volta a ottenere prove, relativamente a un determinato oggetto e giudicarle con obiettività, al fine di stabilire in quale misura i criteri prefissati siano stati soddisfatti o meno.
Il concetto di audit può essere applicato a molte attività, come ad esempio nella sanità (si parla in questo caso di "audit clinico"). Viene detto auditor (o valutatore) la figura professionale che ha le caratteristiche personali e la competenza per effettuare un audit. Il termine va pronunciato alla latina “Audit” e non all’inglese “Odit”.
I termini audit e auditor sono molto codificatiAd esempio vi sono svariate norme ISO sugli audit e sugli auditor che, pur ricalcando simili concetti, hanno peculiarità diverse a seconda della tematica in oggetto. e assumono significati diversi (nelle norme e regolamenti specifici) a seconda della precisa categoria di audit.
Laudit si svolge generalmente sulla base di un campionamento di evidenze e pertanto ha un margine di errore dovuto al fatto che attesta un risultato complessivo a partire da un numero limitato di elementi selezionati. Questo è dovuto alla limitatezza delle risorse che si possono mettere a disposizione per un auditIn teoria, l'organizzazione potrebbe stabilire che laudit sia eseguito sulla totalità delle evidenze disponibili (100%): è solo questione di risorse..
Processo di audit Laudit e la qualità
Sono state le norme in tema di garanzia di qualità a rendere diffuso e praticato il concetto di audit.Come spiegava una nota dell'edizione precedente della norma ISO 19011 il termine audit che deriva dal latino ed è entrato a far parte della lingua nazionale, può, a seconda delle circostanze, assumere il significato di "verifica ispettiva" o di "valutazione". Anche se poi il mondo anglosassone ha fatto proprio il termine latino pronunciandolo all'inglese, dovrebbe essere correttamente pronunciato alla latina.
Per la norma italiana UNI EN ISO 19011 (Linee guida per gli audit dei sistemi di gestione) laudit (precedentemente denominato "verifica ispettiva") è il: processoIl fatto che si utilizzi il termine processo deriva dalla traduzione in italiano (norma UNI) del testo inglese (norma ISO): nella norma originaria, infatti, si utilizza il termine auditing per designare il processo. sistematico, indipendente e documentato per ottenere evidenze dellaudit e valutarle con obiettività, al fine di stabilire in quale misura i criteri dellaudit sono stati soddisfatti.
La definizione di audit è quindi diversa da collaudo, prova, controlli e verifiche in genere; soprattutto audit non è ispezione. Perché una valutazione sia un audit, occorre che siano rispettate scrupolosamente una serie di regole, per cui lauditing è un processo vero e proprio.Spesso, si fa confusione tra il termine audit e il termine auditing. Lauditing è il processo che ha come output un audit. Perciò, nel dispiegamento temporale dellauditing, si hanno vari audit. Comunque, ai fini pratici e non specialistico-formali, si possono assimilare.
Esistono audit di sistema, di processo, di progetto, di prodotto, di servizio.Esistono alcune norme internazionali di assicurazione qualità (e delle prescrizioni in uso in alcuni settori da parte della grande committenza privata nonché per regolamentazioni pubbliche) che obbligano i fornitori a svolgere oltre agli audit di sistema anche gli audit di processo (produzione) e/o audit di prodotto. I cosiddetti «audit aziendali» sono quelli che vengono svolti a un sistema di gestione implementato in un'organizzazione che corrisponde a un'azienda.
Il concetto di ispezione (sia quello svolta da enti pubblici che da soggetti privati), termine spesso abusato e impiegato scorrettamente, è diverso da quello di audit. Soprattutto le finalità ma pure le modalità esecutive delle ispezioni sono peculiari rispetto agli audit che, per definizione, sono più ampi: tuttavia sono molto utili anche per prepararsi adeguatamente alle ispezioni eseguite da enti pubblici o da soggetti privati accreditati dagli enti pubblici, incaricati a eseguire ispezioni in ambito regolamentato.
Di seguito una sintetica descrizione degli elementi principali che caratterizzano un audit.
Gruppo di verifica Il gruppo di verifica (GdV) o gruppo di audit o gruppo di verifica ispettiva (GVI) è la squadra (audit team) che esegue laudit. È composta dal responsabile del gruppo di verifica ispettiva (RGVI) ovvero il lead auditor (LA) , dagli auditor (A o AVI - Addetto Verifica Ispettiva) ed, eventualmente, dagli osservatori (OSS) (tra i quali, quando è necessario, gli esperti tecnici di settore).
Tutti i termini che usano il vecchio nome "verifica ispettiva" sono deprecati in quanto aboliti dalle norme nelle edizioni dopo il 2012 circa.
Obiettivi e criteri Un audit deve avere un obiettivo, che può essere: verificare il grado di conformità (rispetto a una norma o una procedura o un capitolato, in generale una prescrizione relativa a un oggetto) o di posizionamento (rispetto a dei criteri) internamente cioè da parte dall'organizzazione onde stabilire il proprio livello (si parla in questo caso di «autoverifica»); qualificare un fornitore al fine di utilizzarlo successivamente come fonte di approvvigionamento; rilasciare un certificato di conformità; accertare l'efficacia di azioni correttive intraprese; valutare materialmente un prodotto, un'apparecchiatura, un'opera per dichiararne l'adeguatezza e conformità e quindi svincolarla per scopi successivi (utilizzo, vendita, ecc.); verificare un servizio o prima della messa in erogazione oppure per monitorarne i risultati quando già in corso di erogazione; acquisire informazioni sul grado di competenza e consapevolezza di persone; conseguire un rating (o un ranking) rispetto a una scala numerica assegnata, che fornisca la misura precisa di una certa prestazione e innescare quindi un percorso di innalzamento del livello (questa è la classica metodologia dei programmi di miglioramento utilizzati dalle grandi multinazionali per i loro stabilimenti e fornitori nonché dei «premi qualità» nazionali e internazionali).
I criteri sono gli elementi rispetto ai quali l'auditor eseguirà la valutazione: in pratica, i requisiti da valutare nonché gli elementi per formulare il giudizio finale a partire dai risultati dellaudit (ovvero il confronto tra requisiti ed evidenze).
Piano, programma e procedura Un singolo audit deve essere pianificato: il relativo documento si chiama «piano di audit». Un ciclo di vari audit, da svolgere in un arco temporale specificato, si chiama «programma di audit». Deve essere determinato lo scopo dellaudit, il perimetro, il gruppo di audit, le aree/argomenti auditati (identificando i relativi responsabili), il luogo, la data, gli aspetti oggetto di valutazione e i relativi referenti (questi quattro elementi, di fatto, corrispondono all'agenda di lavoro), i riferimenti ai requisiti di audit, le esclusioni e altri dettagli minori. Requisiti di audit, in pratica, significa riferimenti a: norme, leggi, capitolati, check list, regolamenti, precedenti risultati di audit, eccetera. I riferimenti devono essere datati (edizione, revisione, versione, aggiornamento) altrimenti rimarrebbe un'ambiguità esecutiva perché non sarebbero collocabili nel tempo (i requisiti si modificano nel tempo).
Laudit deve essere proceduralizzato nel senso che occorre determinare preventivamente come laudit si svolge, il suo campo di applicazione, le responsabilità, le modalità operative, eccetera. In favore dell'auditato, gli elementi oggetto di valutazione dovrebbero essergli preventivamente comunicati (ad esempio, ed è una classica modalità, mettendo a disposizione la lista di riscontro dellaudit).
Evidenze Usando la definizione, molto generale, contenuta nella norma ISO 9000, le evidenze sono «dati che supportano l'esistenza o la veridicità di qualcosa». Pertanto, possono essere: documenti, informazioni, constatazioni, risultati di misurazioni e monitoraggi (nel caso di audit di sistema o simili, come gli audit contabili); anche i contenuti emersi in un'intervista o colloquio sono evidenze di audit; materiali, prodotti, apparecchiature, opere (nel caso degli audit di prodotto); attività ovvero procedure/prassi/procedimenti nonché le infrastrutture (un magazzino, un reparto, un ufficio, un cantiere, ecc.) ove si svolgono (nel caso degli audit di processo). Una situazione (oggettivamente identificata) è anch'essa un'evidenza (assenza o anomalia di un documento, disordine di un posto di lavoro, mancato superamento di una prova, indisponibilità di una persona, ecc.).
La significatività di un audit (attendibilità dell'esito), al netto della capacità dellauditor, è funzione del numero di evidenze ottenute e questo è un compromesso tra livello di campionamento e tempo a disposizione (budget).
Oggettività Lauditor deve essere oggettivo, imparziale e soprattutto non deve avere conflitti di ruolo con l'oggetto dellaudit. In pratica, non deve avere responsabilità dirette con l'organizzazione o con il reparto/ufficio valutati. Una caratteristica spesso trascurata è la spiccata capacità comunicativa, di gestione delle risorse umane centrata sull'assertività nonché l'abilità di persuadere grazie alla condivisione più che al mero e burocratico richiamo a prescrizioni e regolamenti. Questo a differenza delle caratteristiche di un ispettore che sono altre.
Rapporto I risultati e l'esito complessivo dellaudit (conclusioni) devono essere documentati attraverso un rapporto di audit (audit report). Eventuali anomalie (non conformità, punti deboli, osservazioni, raccomandazioni, ecc.) devono essere dettagliatamente precisate. Il rapporto deve contenere o richiamare le modalità per correggere le anomalie (issue). Il rapporto (o relazione di audit) deve essere spiegato e consegnato all'auditato. Un auditor dovrebbe aggiungere nel rapporto anche i punti di forza individuati; devono essere incluse eventuali annotazioni da parte dell'auditato (ad esempio: contestazioni, rettifiche ex post di evidenze, riserve).
Non è obbligatorio rilasciare anche le evidenze (checklist di audit o simili) ma è sempre buona prassi farlo, in favore dell'auditato (specie quando l'audit è interno o è di terza parte perché è un servizio acquistato).
Gestione aziendale Gli audit sono delle attività atte a misurare la conformità di determinati sistemi, processi, prodotti a determinate caratteristiche richieste e a verificarne l'applicazione. Esistono principalmente tre tipi di audit: audit interno; audit esterno di seconda parte; audit esterno di terza parte.
Gli audit interni sono delle verifiche effettuate direttamente dai soggetti interni all'azienda (o da consulenti aziendali incaricati allo scopo).
Gli audit di seconda parte sono delle verifiche eseguite dai clienti nei confronti dei loro (potenziali o effettivi) fornitori. Per questa tipologia di audit le grandi aziende possono avvalersi, oltre che del proprio personale, di società di consulenza specializzate proprio in questo business.
Gli audit di terza parte a differenza degli audit di seconda parte, che comunque sono eseguiti da soggetti esterni all'azienda auditata, sono condotti da organismi di certificazione (anche detti enti di certificazione) che al termine dell'attività, a fronte di un riscontro positivo rilasciano un apposito certificato di conformità.
Le tipologie di verifica comunemente usate sono generalmente le seguenti: audit di conformità (idoneità); audit di adeguatezza ed efficacia; valutazione del livello delle performance dell'organizzazione (nel senso quantitativo del termine).