Le scimmie volanti sono creature nate dalla mente di Frank Baum che compaiono nel romanzo Il meraviglioso mago di Oz.

In psicologia L'espressione scimmie volanti (dall'inglese flying monkeys) è una metafora utilizzata nella psicologia popolare e nell'ambito dell'abuso narcisistico per descrivere le persone che agiscono per conto di un manipolatore (spesso un individuo con tratti narcisistici o psicopatici) ai danni di una terza parte, solitamente la vittima dell'abuso.

Il termine deriva dal romanzo Il meraviglioso mago di Oz di L. Frank Baum e dal successivo film del 1939, in cui la Malvagia Strega dell'Ovest invia uno stormo di scimmie alate per catturare Dorothy e portarla al suo cospetto.

Nella dinamica relazionale abusante, il narcisista utilizza queste terze persone per tormentare la vittima per interposta persona. Le "scimmie volanti" possono svolgere diverse funzioni: Spionaggio: raccogliere informazioni sulla vita della vittima per riferirle al manipolatore. Diffamazione: diffondere pettegolezzi o false narrazioni create dal narcisista per distruggere la reputazione della vittima (cosiddetta smear campaign). Gaslighting per procura: convincere la vittima che la sua percezione della realtà è errata o che è lei stessa la colpevole del conflitto. Pressione al rientro: usare il senso di colpa o minacce velate per costringere la vittima a riallacciare i rapporti con il manipolatore.

I soggetti coinvolti in questa dinamica possono essere divisi in due categorie: Complici consapevoli: individui che sostengono attivamente l'agenda del manipolatore, condividendone spesso i tratti antisociali o gli obiettivi. Complici inconsapevoli: persone, spesso benintenzionate (come familiari o amici comuni), che sono state manipolate dal narcisista — il quale si presenta spesso come la vera vittima — affinché credano di agire per una giusta causa intervenendo nel conflitto.

Trama Originariamente, le scimmie volanti erano una popolazione libera. Quando però uno dei loro capi sfidò una potentissima maga, questa decise di schiavizzarli, mandando contro di loro una maledizione, e costringendoli a esaudire il desiderio di chiunque possieda un magico copricapo dorato.

Il magico oggetto non poteva però essere riutilizzato dalla stessa persona dopo tre desideri. Quando il copricapo passa nelle mani della malvagia Strega dell'Ovest, questa costringe le scimmie volanti, che insieme compongono un vero e proprio esercito, ad assoggettare il popolo dei Winkie e a renderlo schiavo della loro padrona. Sempre per suo ordine affrontano in campo aperto il magnifico mago di Oz, costringendolo alla ritirata. L'ultimo desiderio della strega è quello di catturare Dorothy e annientare i suoi compagni. Le scimmie spagliano lo spaventapasseri, disseminando i suoi resti sopra un albero, gettano quindi l'uomo di latta sopra alcune rocce acuminate, catturano il leone e lo rinchiudono in una gabbia. Tuttavia, non appena muovono contro Dorothy scoprono di non riuscire colpirla in quanto è protetta dal marchio della buona Strega del Nord. La ragazzina viene dunque catturata e condotta in presenza della malvagia Strega dell'Ovest.

Dopo la sconfitta di questa magica megera, Dorothy prende il magico copricapo ed evoca le scimmie volanti per esaudire tre desideri: poter tornare alla città di Smeraldo, poter tornare nel Kansas (questo desiderio non potrà però essere realizzato, poiché il Grande Deserto è un ambiente letale anche per le scimmie volanti, per cui tale desiderio viene sprecato), superare gli attacchi dei mostri Testa-Martello.

Dopo che Dorothy è tornata nel suo paese d'origine, le scimmie verranno ancora evocate da Glinda, la buona strega del Sud, che con il loro aiuto permetterà allo spaventapasseri, all'uomo di latta e al leone codardo di tornare nei propri regni.

Glinda poi consegnerà il copricapo al re delle scimmie, dopo che queste hanno esaudito tutti i desideri, liberando per sempre questa bizzarra popolazione volante dalla schiavitù del copricapo.

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