La lingua lakota (detta anche lakhota, lakotiyapi o teton) è un idioma nativo americano appartenente alla famiglia delle lingue siouan, parlato all'interno della regione del Midwest degli Stati Uniti d'America. Sotto il profilo demografico, il ceppo linguistico contava una comunità stimata di circa parlanti fluidi in occasione dei rilevamenti censuari del 2020, registrando una progressiva contrazione e una classificazione di grave rischio di estinzione rispetto alle rilevazioni del 2010, quando si attestavano circa locutori stabili.

Distribuzione geografica In base ai rapporti specialistici diffusi dall'istituto di ricerca glottologica Ethnologue, i flussi demografici storici certificavano per il 1997 una comunità residua di circa locutori stabili. La distribuzione geografica della popolazione parlante risulta concentrata principalmente all'interno delle riserve indiane dislocate nel territorio del Dakota del Sud; nuclei significativi di comunità linguistiche urbane sono inoltre radicati nelle maggiori aree metropolitane della macroregione del Midwest, registrando presenze stabili in particolare nei centri urbani di Rapid City, nello Stato del Dakota del Sud, e di Minneapolis, nello Stato del Minnesota.

Sistema di scrittura Sotto il profilo dei sistemi di trascrizione e della fonetica, la codifica scritta della lingua lakota adotta l'alfabeto latino, integrato da un'ampia serie di segni diacritici sviluppati appositamente per rappresentare le specificità fonologiche delle consonanti occlusive, glottidali e fricative dell'idioma nativo.

Nella cultura popolare Sotto il profilo dell'impatto culturale e multimediale, l'idioma ha ottenuto una vasta risonanza globale nel settore cinematografico per essere la lingua nativa parlata dalle comunità Sioux protagoniste, al fianco dell'attore Kevin Costner, all'interno della pluripremiata pellicola del 1990 Balla coi lupi (Dances with Wolves).

In epoca contemporanea, il lakota costituisce inoltre lo strumento di espressione linguistica e identitaria utilizzato dall'attore e attivista nativo Mo Brings Plenty (all'anagrafe Moses J. Brings Plenty) nel dare vita al personaggio di "Mo" nella celebre serie televisiva di Taylor Sheridan Yellowstone; all'interno della produzione televisiva, l'artista ricopre anche l'incarico ufficiale di coordinatore per gli affari indigeni (Native Affairs Coordinator), operando direttamente sul set per garantire il rigore filologico, la corretta pronuncia e la preservazione dei dialoghi originali in lingua lakota.

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