The Boxer è un film del 1997 diretto da Jim Sheridan. Il film ha aperto il 48º Festival di Berlino.

Trama L'ex pugile irlandese e membro della Provisional IRA Danny Flynn torna a casa a Belfast dopo avere scontato 14 anni di carcere. Stanco del ciclo ininterrotto di violenza nell'Irlanda del Nord, tenta di sistemarsi e di vivere in pace. Danny si accorge di amare ancora, dopo tanti anni, Maggie. La donna, però, nel corso degli anni si è rifatta una vita, sposando il migliore amico di Danny, prigioniero IRA nel carcere britannico. Dopo aver incontrato Ike, il suo vecchio allenatore ora diventato un alcolista, Danny decide di rimettere a posto la vecchia palestra, diventata nel frattempo un centro per la comunità, creando un club di boxe per ragazzi di strada senza distinzioni tra cattolici e protestanti.

Mentre ripara il vecchio edificio, Danny scopre dell'esplosivo appartenente all'IRA nascosto sotto il ring e lo getta nel fiume; ciò fa infuriare Harry, uno spietato tenente dell'IRA, da sempre in contrasto con Joe Hamill, leader dell’ala più moderata dell’organizzazione nonché padre di Maggie. Harry inoltre nutre un forte risentimento per Danny, poiché durante la sua detenzione ha ignorato i suoi compagni dell'IRA, ma non ha neanche collaborato con la giustizia facendoli incriminare. Per far desistere Danny, Harry uccide con un'autobomba il gentile agente di polizia che dona attrezzature al club di boxe. L'assassinio del poliziotto provoca una rivolta durante un match di boxe di Danny. Durante la rivolta, la palestra viene bruciata da Liam, il giovane figlio di Maggie, che ha paura di restare solo poiché teme che Danny e sua madre stiano per fuggire.

Danny e Maggie continuano a frequentarsi, e questo legame non piace agli uomini dell'IRA che danno aiuto economico e psicologico ai prigionieri garantendo che le mogli non vadano con altri uomini, durante il loro fermo in carcere. Ma la relazione tra i due è molto conosciuta, non più clandestina. Harry vede la relazione di Danny e Maggie come un modo per minare l'autorità di Joe, che cerca di seguire la via della pace e fermare la violenza. Ma Harry, pieno d'odio, non lo accetta, ma prima viene affrontato da Ike, che rivela davanti a tutti come Harry sia stato coperto da Danny, che si è preso la colpa per i suoi crimini finendo in carcere per lui (senza tradirlo mai peraltro), e lo accusa di essere una presenza pericolosa nonché la causa di molte delle morti avvenute negli anni durante gli scontri tra l'IRA e le autorità, tra le quali figura anche il figlio tredicenne di Harry.

A seguito di questo affronto Harry uccide a sangue freddo Ike. Dopo essere tornato da Londra, dove aveva affrontato alcuni incontri di boxe, Danny torna da Maggie e promette a Joe che proteggerà sua figlia e di non vendicarsi per la morte di Ike. Ma Harry, insieme ad altri militari IRA, lo rapisce e lo porta lontano da casa per giustiziarlo con un colpo di pistola alla testa proprio come ha fatto con Ike, ma proprio sul momento di sparare il sicario dell'IRA decide di uccidere Harry (probabilmente su ordine di Joe, dato che Harry stava mettendo a rischio i negoziati di pace con la sua condotta violenta). Così Maggie e Danny, assieme al piccolo Liam, possono creare una famiglia, sperando che quello sia stato l'ultimo atto di violenza delle loro vite.

Riconoscimenti 1998 - Golden Globe Candidatura Miglior film drammatico Candidatura Miglior regista a Jim Sheridan Candidatura Miglior attore in un film drammatico a Daniel Day-Lewis 1999 - Premio Goya Miglior film europeo

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