Il bromo è l'elemento chimico di numero atomico 35 e il suo simbolo è Br. È un elemento del quarto periodo ed è il terzo elemento nel gruppo degli alogeni, situato nel gruppo 17 della tavola periodica tra il cloro e lo iodio, ed ha proprietà in gran parte intermedie tra questi elementi.

Il suo nome deriva dal greco βρῶμος, brṑmos, che significa «fetore».

Caratteristiche In condizioni ambienteIn genere come "temperatura ambiente" si assumono la temperatura di (ovvero ), per cui gli unici elementi che abbiano una temperatura di fusione minore di questa sono bromo e mercurio ma siccome nella sua accezione più generale la temperatura ambiente può essere qualsiasi temperatura compatibile con le condizioni meteorologiche, si può dire che anche gli elementi metallici cesio gallio francio e rubidio sono liquidi a temperature "prossime" a quella ambiente. il bromo elementare (nome sistematico: dibromo) è l'unico non metallo liquido e quindi anche nelle proprietà fisiche esso risulta intermedio tra il cloro (gassoso) e lo iodio (solido). Il liquido è alquanto rifrangente (1,6478 a 25 °C), piuttosto volatile, denso (d = 3,10 g/mL), di colore rosso-bruno, di odore intenso, pungente e soffocante. È parzialmente solubile in acqua (3,58 g/100 g a 20 °C) ma molto più nei solventi organici, cui conferisce un tipico colore arancione. In particolare, è solubile in ogni proporzione in anidride solforosa liquida, è molto solubile in alcool, etere e cloroformio, ed è solubile in cherosene e in tetracloruro di carbonio.

In quanto alogeno, la sua reattività chimica è analoga a quella del cloro o dello iodio e intermedia, come ossidante, a questi due elementi. Reagisce con molti elementi e ha un forte effetto candeggiante.

Il bromo è un elemento molto reattivo e ha un comportamento fortemente ossidante in presenza di acqua, con cui si disproporziona, trasformandosi in ione ipobromito e ione bromuro. Reagisce facilmente per addizione o per sostituzione con numerosi composti organici quali ammine, fenoli, alcheni, idrocarburi alifatici ed aromatici, chetoni e altri. Verso i metalli è molto più reattivo se in presenza di acqua, tuttavia il bromo anidro reagisce energicamente con l'alluminio, con il mercurio, con il titanio e con tutti i metalli alcalini ed alcalino-terrosi.

Estrazione La maggior parte del bromo viene estratta dall'acqua di mare in cui è presente sotto forma di bromuro. Passando del gas cloro in una soluzione di bromuro a temperature superiori a si ha la reazione:.

2Br^- + Cl2 -> Br2 + 2Cl-

Il cloro rimane in soluzione come cloruro mentre il bromo puro gassoso viene mandato in un condensatore e immagazzinato..

Applicazioni Si usa il bromo per fabbricare una grande varietà di composti utilizzati nell'industria e nell'agricoltura. Tradizionalmente il principale uso del bromo è nella produzione dell'1,2-dibromoetano utilizzato come antidetonante per la benzina super, ora non più utilizzata per ragioni di inquinamento.

Il bromo è utilizzato anche per produrre fumogeni, sostanze ignifughe, composti per la depurazione delle acque, coloranti, medicinali, disinfettanti, bromuri inorganici per pellicole fotografiche (bromuro d'argento).

Il bromo è utilizzato per produrre olio vegetale bromurato, un emulsionante in varie bevande al sapore di limone.

Storia Il bromo è stato scoperto da Carl Jacob Löwig e Antoine Jérôme Balard nelle paludi salmastre di Montpellier nel 1826, ma non è stato prodotto in quantità fino al 1860.

Disponibilità Il bromo è molto diffuso nelle rocce superficiali sotto forma di bromuro. A causa del dilavamento, i sali di bromo si sono accumulati nell'acqua dei mari (85 ppm) e potrebbero essere estratti a costi accettabili dalle saline e dal Mar Morto (fino a 5 000 ppm).

Nel 2002 sono state prodotte circa di bromo per un valore di 2,5 miliardi di dollari: i maggiori produttori sono Stati Uniti e Israele. A causa del suo alto costo che può raggiungere anche 5 dollari al chilogrammo, il bromo viene riciclato piuttosto che gettato come rifiuto.

Sintesi in laboratorio In laboratorio è possibile preparare piccole quantità di bromo ossidando un sale di bromo, come ad esempio il bromuro di potassio, con una miscela di acido cloridrico e perossido di idrogeno. In alternativa è possibile utilizzare come agente ossidante l'acido nitrico.

Precauzioni

Il bromo puro è fortemente irritante e, in forma concentrata, produce dolorose vesciche sulla pelle nuda, specialmente sulle mucose. Anche piccole quantità di vapori di bromo (da 10 ppm in su) possono avere effetti sulla respirazione e in quantità maggiore può danneggiare seriamente l'apparato respiratorio.

Per la sua pericolosità occorre indossare occhiali di protezione ed assicurare un'adeguata ventilazione durante la manipolazione di questa sostanza.

Note

Bibliografia

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