Considerato una delle voci più distintive della musica italiana, è noto per la sua particolare tecnica vocale da alcuni definita "semi-falsetto", e per il suo stile che fonde pop e rock con sonorità folk e world music, a cui è stato attribuito il termine di "pop mediterraneo". Il critico musicale Mario Luzzatto Fegiz ha definito Mango un «autentico innovatore della musica leggera italiana».

Dopo un esordio di scarso successo, ha ottenuto popolarità con il brano Oro (1984) e raggiunto l'apice con altri successi come Lei verrà (1986), Bella d'estate (1987), Come Monna Lisa (1990) e Mediterraneo (1992). Nella fase seguente della carriera ha continuato a ottenere riscontri positivi con i brani Amore per te (1999), La rondine (2002), Ti porto in Africa (2004) e Chissà se nevica (2007). Nell'arco della sua attività ha venduto 6 milioni di dischi. Mango ha anche scritto brani per artisti come Mietta, Loredana Bertè, Patty Pravo, Loretta Goggi, Scialpi e Andrea Bocelli, molti dei quali in collaborazione con il fratello Armando, con cui ha condiviso gran parte della sua carriera.

Biografia Inizi Nato a Lagonegro, in provincia di Potenza, è ultimogenito di Antonio, muratore, e Filomena, casalinga, e ha tre fratelli e una sorella (Giovanni, Angela, Michele e Armando). Trascorre un breve periodo dell'infanzia a Milano, prima di fare ritorno al paese natìo con la famiglia.Intervista a Mango nel programma Rewind - Visioni private, puntata del 19 aprile 2010 La sua vocazione canora è precoce: intorno all'età di 6 anni fa già parte di una cover band assieme al fratello maggiore Michele. Inizialmente i suoi gusti musicali sono orientati verso il soul e l'hard rock, generi totalmente diversi da quelli che anni dopo decreteranno il suo successo. I suoi artisti preferiti sono Aretha Franklin, Otis Redding, Led Zeppelin e Deep Purple; successivamente ascolta anche Sting, Prince, AC/DC e soprattutto Peter Gabriel, che eserciterà una forte influenza sul suo stile. In età giovanile Mango non è interessato alla musica italiana e interpreta «al massimo qualche brano di Battisti». Conseguito il diploma di geometra, si iscrive alla facoltà di sociologia presso l'Università di Salerno, senza portare gli studi a compimento.

Anni settanta

Nel 1975 Mango, assieme a suo fratello Armando, si reca a Roma nel tentativo di diventare un musicista professionista. In attesa di sostenere l'esame alla SIAE, conosce Renato Zero, il quale, dopo aver ascoltato le sue canzoni, lo presenta a Franco Migliacci, produttore della RCA Italiana. Sotto la guida di Silvano D'Auria, il primo a notare le sue potenzialità e già collaboratore di Riccardo Cocciante, Mango incide per la RCA l'album La mia ragazza è un gran caldo, pubblicato nell'agosto del 1976. Il sound del disco, legato al cantautorato pop del tempo e lontano dallo stile che lo renderà celebre negli anni a venire, suscita interesse da parte di alcuni interpreti della musica leggera italiana.

I brani Per te che mi apri l'universo e Tu pioggia io mattino attirano l'attenzione di Patty Pravo, che li reinterpreta nell'album Tanto, seppur cambiando il titolo di Tu pioggia io mattino in Per amarti d'amore. Anche Mia Martini è attratta dalle melodie di Mango e incide una propria versione di Se mi sfiori, nell'album Che vuoi che sia... se t'ho aspettato tanto.

Nel 1977 Mango compare nel programma Passo 16, diretto da Ruggero Miti e condotto da Renato Zero, interpretando il brano Indiscutibilmente mia, rinominato in seguito Su questa terra solo mia e contenuto nel suo disco d'esordio. Nello stesso anno incide su 45 giri, per la casa discografica Numero Uno, due brani: Fili d'aria e Quasi amore, mai inseriti in nessun album. L'anno dopo viene inciso un nuovo 45 giri con altre due canzoni: Una danza e Non aspettarmi. Nel 1979 pubblica Arlecchino da cui spicca Sentirti, incisa anche da Patty Pravo e successivamente da Mietta.

Anni ottanta La consacrazione con Oro

Nel 1982 esce per la Fonit Cetra È pericoloso sporgersi. Dalle sonorità più rock rispetto ai precedenti lavori, l'album contiene Nero e blu, spesso canzone d'apertura dei suoi concerti per diversi anni, reinterpretata in seguito da Scialpi, per il quale Mango compone anche i brani L'Io e l'Es e Hallelujah. Benché i primi dischi abbiano una certa visibilità, non ottengono il successo sperato né tanto spazio in radio e televisione.

Nel 1983 Mango presenta alla Fonit un provino che, però, non riceve attenzione e viene lasciato in giacenza. L'artista, già deluso dagli scarsi risultati dei primi tre dischi (a detta di Mango, venduti complessivamente in trecento copie), è intenzionato ad abbandonare la musica e riprendere gli studi universitari. Mogol, giunto negli studi della Fonit per sistemare gli archivi, scopre il provino e, colpito positivamente, desidera incontrare il cantante. Mara Maionchi, appena entrata in Fonit in qualità di direttrice artistica, contatta Mango, il quale, dopo ripetuti rifiuti e sempre più deciso ad abbandonare l'attività, accetta infine di incontrare il paroliere.

Il provino contiene un brano dal titolo Mama Voodoo, il cui testo è opera del fratello Armando. Mogol decide di riscriverne le parole, e nasce così Oro che, pubblicato su 45 giri nell'anno successivo, ottiene un grande successo, al punto da diventare il brano più emblematico dell'artista. L'incontro con Mogol, nonché il contributo di Alberto Salerno in veste di produttore artistico e paroliere, saranno determinanti per rilanciare la carriera di Mango.

Ingresso a Sanremo

Nel 1985 partecipa al Festival di Sanremo nella categoria "Nuove proposte" con la canzone Il viaggio, ottenendo il premio della critica,Marcello Giannotti, L'enciclopedia di Sanremo: 55 anni di storia del festival dalla A alla Z, Gremese, 2005, p.127 pur senza qualificarsi per la finale; il brano è inserito in Australia, l'album che introduce Mango al grande pubblico, in cui l'artista incomincia a elaborare un proprio stile contaminato da sonorità world. Nello stesso anno scrive e produce tutte le canzoni di Tempo di Blues, album d'esordio di Laura Valente, che sarà la sua compagna per tutta la vita.

Nel 1986 si ripresenta al Festival di Sanremo, portando quattro canzoni: tre come autore e una come interprete-autore. Scrive con Alberto Salerno la sigla d'apertura del Festival sanremese, Io nascerò (cantata da Loretta Goggi e incisa per la prima volta da Mango nella raccolta del 1999 Visto così); inoltre è autore del brano Re, con cui Loredana Bertè si esibisce per la prima volta sul palco dell'Ariston (destando il famoso scandalo per la performance in versione pre-maman) e di Nessun dolore, scritto per Anna Bussotti e presentato nella sezione "Nuove proposte".

Come interprete partecipa nella categoria "Big" con Lei verrà che, nonostante si classifichi al 14º posto, diventa ben presto una delle canzoni più rappresentative della sua discografia. Il brano viene inserito nell'album Odissea, in cui risalta anche un'altra composizione: La rosa dell'inverno. Odissea conquista il disco d'oro e vede la partecipazione del tastierista Brian Auger, figura di spicco del rock anni sessanta e settanta. Sempre in quell'anno Mango vince il Telegatto come rivelazione dell'anno.

Partecipa, nel 1987, di nuovo al Festival di Sanremo con il pezzo Dal cuore in poi, classificatosi diciottesimo. Nello stesso anno pubblica l'album Adesso, che contiene il già citato Dal cuore in poi assieme a uno dei suoi brani più famosi: Bella d'estate, scritto con Lucio Dalla. L'album conquista dischi d'oro e platino e viene pubblicato anche al di fuori dei confini nazionali, ottenendo notevoli riscontri specialmente in Spagna, dove si colloca ai vertici delle classifiche; si decide, così, di pubblicare l'album in lingua spagnola con il nome di Ahora, da cui viene estratto il singolo Flor de Verano (versione ispanica di Bella d'estate), che raggiunge il primo posto nella classifica spagnola Los 40 Principales il 30 aprile 1988.

Nel 1988 pubblica Inseguendo l'aquila, accompagnato dal 45 giri Ferro e fuoco. L'album conquista il disco d'oro e viene pubblicato nello stesso anno in Spagna con il titolo Hierro y fuego.

Anni novanta

Nel 1990 Mango pubblica Sirtaki, il suo album più venduto. Prima dell'uscita del disco partecipa al Festival di Sanremo con Tu... sì che, nella stessa edizione, viene anche interpretato dal cantautore britannico Leo Sayer con il titolo The moth and the flame. Il brano e i più noti Nella mia città e Come Monna Lisa contribuiscono al successo dell'album, che raggiunge la cifra di 510 000 copie vendute in Italia e ottiene anche il premio Vela d'oro a Riva del Garda. Anche di questo disco viene pubblicata la versione omonima in spagnolo nel 1991. Nello stesso anno il cantautore scrive tre brani per Mietta, inclusi nell'album Volano le pagine: Oltre te, Soli mai, E no (cosa sei).

L'album Come l'acqua del 1992 conferma il successo di Mango nell'ambito del pop mediterraneo; è proprio Mediterraneo il singolo che ne fa da traino, ancora con i testi di Mogol. Le copie vendute saranno 450 000.

Nel 1994 cambia casa discografica: la EMI pubblica Mango, nel quale spicca la canzone Giulietta, scritta assieme a Pasquale Panella. L'album venderà 250 mila copie.

Nel 1995 esce Dove vai..., il primo album live di Mango, registrato a Bologna e contenente due inediti: Dove vai, presentato al Festival di Sanremo e premiato come miglior arrangiamento e Sospiro.

Nel 1997 l'artista ritorna alla Fonit Cetra, pubblicando Credo, che vende complessivamente 150 000 copie. Per realizzare quest'album, Mango si avvale di artisti internazionali come Mel Gaynor (batterista dei Simple Minds) e David Rhodes (chitarrista di Peter Gabriel).

Il 1998 vede Mango partecipare ancora a Sanremo dove, insieme a Zenîma, presenta il brano Luce, che raggiunge il 6º posto in classifica.

Nel 1999 avviene nuovamente un cambio di casa discografica e con la WEA viene pubblicata la prima e unica raccolta ufficiale: Visto così, contenente due inediti composti con il fratello Armando e con Pasquale Panella: Amore per te e Non dormire più. L'album si rivela un grande successo commerciale con 500 000 copie vendute.

Anni duemila Musica e attività letteraria Nel 2000 scrive per Mietta Fare l'amore, presentato al Festival di Sanremo di quell'anno, mentre nel 2002 pubblica Disincanto. Grande successo ottiene il brano La rondine e anche la title track Disincanto; da segnalare inoltre la reinterpretazione di Michelle dei Beatles, eseguita a sei voci. Disincanto vende 250 000 copie.Billboard, Vol. 116 - Num. 30, 24 luglio 2004, p. 63 L'album segna l'ultima collaborazione dei fratelli Mango, che interromperanno definitivamente i loro rapporti.

Nel 2004, con il disco Ti porto in Africa, le sonorità tipicamente mediterranee vengono mescolate ad arrangiamenti rock, alla ricerca di nuovi suoni e altre sperimentazioni musicali. Ti porto in Africa si aggiudica il disco di platino e vende oltre 100 000 copie. Nello stesso anno pubblica un primo libro di poesie, intitolato Nel malamente mondo non ti trovo, edito dalle Edizioni Pendragon e distribuito dalla Chiaroscuro, contenente 54 liriche e alcune particolari illustrazioni fotografiche.

Nel 2005 Mango firma un nuovo contratto con la Sony BMG e pubblica l'album Ti amo così, disco d'oro, dove nel brano Il dicembre degli aranci duetta con la moglie Laura Valente; durante le sessioni di registrazione dell'album si avvale della partecipazione del batterista Ian Thomas (Mick Jagger, Elton John). Nel disco reinterpreta anche una celebre canzone napoletana: I' te vurria vasa'''. Nel 2007 il cantautore partecipa al Festival di Sanremo col brano Chissà se nevica, duettando nella terza serata anche con Laura Valente e classificandosi al 5º posto. In contemporanea con il singolo sanremese pubblica l'album L'albero delle fate, disco d'oro, e il secondo volume di poesie Di quanto stupore, distribuito da Chiaroscuro-Edizioni Pendragon.