È il sesto e ultimo figlio, nonché il secondo figlio maschio, di Saverio di Borbone-Parma e di Maddalena di Borbone-Busset. Dalla metà degli anni Settanta è divenuto una delle figure di riferimento della corrente tradizionalista del carlismo contrapposta all'indirizzo politico seguito dal fratello maggiore Carlo Ugo di Borbone-Parma.

La Reale e Ducale Casa di Borbone-Parma lo indica con il titolo dinastico di principe e con il trattamento di Sua Altezza Reale. I suoi sostenitori carlisti utilizzano inoltre per lui le qualifiche di «duca di Aranjuez» e di «Abanderado de la Tradición» e, in alcuni ambienti, quelle di «infante di Spagna» e di reggente della tradizione carlista. Tali qualifiche appartengono tuttavia all'ambito dinastico e politico carlista e non devono essere confuse con le corrispondenti dignità e cariche previste dall'ordinamento vigente del Regno di Spagna.

Biografia

Famiglia e formazione

Sisto Enrico nacque a Pau, in Francia, il 22 luglio 1940, ultimo dei sei figli di Saverio di Borbone-Parma e di Maddalena di Borbone-Busset.

Al momento della sua nascita il padre non era ancora capo della Casa di Borbone-Parma né duca titolare di Parma: Saverio ricopriva invece, nell'ambito della successione carlista, la funzione di principe-reggente. La guida dinastica della Casa di Borbone-Parma passò a Saverio soltanto nel 1974, dopo la morte del nipote Roberto Ugo di Borbone-Parma.

Ricevette parte della propria educazione in istituti religiosi in Francia e in Québec. La presenza dei figli di Saverio di Borbone-Parma in istituzioni scolastiche quebecchesi è stata ricostruita dallo storico Philippe Bernier Arcand. In seguito seguì studi di diritto, lingue classiche e moderne e materie economico-finanziarie.

Servizio nella Legione spagnola

Tra la fine del 1964 e il 1965 Sisto Enrico prestò servizio nella Legione spagnola utilizzando il nome di Enrique Aranjuez. Fu assegnato al Tercio «Gran Capitán» I de la Legión, di stanza a Melilla, e il 2 maggio 1965 prestò giuramento alla bandiera spagnola.

La circostanza è talvolta indicata impropriamente come servizio nella «Legione straniera spagnola»: la denominazione ufficiale del corpo è invece La Legión, ossia Legione spagnola.

Attività carlista

Contrariamente a quanto talvolta affermato nella pubblicistica carlista, Sisto Enrico non ebbe un ruolo politico di primo piano nel movimento durante la giovinezza. Secondo lo storico Juan Carlos Senent Sansegundo, fino alla metà degli anni Settanta era rimasto sostanzialmente estraneo all'attività carlista organizzata.

La sua attività politica divenne rilevante soprattutto nel 1975, nel contesto della profonda divisione sviluppatasi all'interno del carlismo. Il fratello maggiore Carlo Ugo aveva progressivamente orientato il Partito Carlista verso posizioni socialiste autogestionarie e federaliste, provocando l'opposizione dei settori tradizionalisti e cattolico-integralisti del movimento.

Dopo l'abdicazione politica di Saverio in favore di Carlo Ugo nel 1975, Sisto Enrico rifiutò di riconoscere l'indirizzo ideologico del fratello e si presentò come difensore della continuità del carlismo tradizionale, assumendo la qualifica di Abanderado de la Tradición («portabandiera della Tradizione»). Intorno a lui si raccolsero diversi esponenti fuoriusciti o contrari al Partito Carlista. Il 25 settembre 1975 Sisto Enrico designò Juan Sáenz-Díez quale Jefe Delegado della nascente Comunión Tradicionalista.

Il 9 maggio 1976 fu presente a Montejurra, in Navarra, in occasione del tradizionale raduno carlista. La giornata fu segnata dallo scontro tra le due correnti contrapposte del movimento e dalla morte di due militanti, oltre che dal ferimento di diverse persone. La storiografia considera Carlo Ugo e Sisto Enrico le figure simboliche delle due fazioni in conflitto, rispettivamente quella socialista-autogestionaria e quella tradizionalista.

La Comunión Tradicionalista legata a Sisto Enrico ottenne il riconoscimento legale in Spagna nel febbraio 1977. Dopo la morte di Saverio, avvenuta nello stesso anno, i sostenitori di Sisto Enrico continuarono a considerarlo depositario della legittimità monarchica tradizionalista. Non tutti i gruppi e gli esponenti del carlismo tradizionalista, tuttavia, lo riconobbero come pretendente o reggente, e la sua posizione non può quindi essere estesa indistintamente all'intero movimento carlista.

Nel 1986 la Comunión Tradicionalista partecipò, insieme ad altre organizzazioni tradizionaliste, al processo di unificazione che portò alla costituzione della Comunione Tradizionalista Carlista (CTC). Negli anni successivi la componente più strettamente legata a Sisto Enrico si allontanò dalla CTC e tornò a utilizzare la denominazione di Comunión Tradicionalista. Per tale ragione non è corretto identificare senza ulteriori precisazioni Sisto Enrico come «leader della Comunione Tradizionalista Carlista»: il rapporto tra il sixtinismo, la CT e la CTC ha attraversato fasi differenti.

Nel luglio 2001 Sisto Enrico pubblicò un manifesto con il quale invitava i tradizionalisti a raccogliersi nuovamente attorno alla Comunión Tradicionalista.

Incidente automobilistico

Nel gennaio 2001, durante un viaggio in Argentina, rimase gravemente ferito in un incidente automobilistico. Le conseguenze dell'incidente gli provocarono difficoltà motorie e contribuirono a ridurre, negli anni successivi, la frequenza delle sue apparizioni pubbliche.

Titoli e qualifiche carliste

La posizione di Sisto Enrico richiede una distinzione tra i titoli dinastici della Casa di Borbone-Parma, le qualifiche attribuitegli dai propri sostenitori carlisti e le dignità riconosciute dall'ordinamento costituzionale spagnolo.

La Reale e Ducale Casa di Borbone-Parma lo presenta ufficialmente come «S.A.R. il Principe Sisto Enrico». Negli ambienti carlisti che ne riconoscono l'autorità è inoltre utilizzato il titolo di «duca di Aranjuez» e la qualifica di Abanderado de la Tradición.

L'appellativo di «infante di Spagna», quando utilizzato nei suoi confronti, costituisce invece una qualificazione propria della tradizione legittimista carlista e non una dignità attribuitagli dallo Stato spagnolo. Il Real Decreto 1368/1987 stabilisce infatti che sono infanti di Spagna i figli del sovrano diversi dal principe o dalla principessa ereditari, i figli dell'erede al trono e le persone alle quali il re conceda eccezionalmente tale dignità mediante apposito atto; al di fuori di tali casi non è consentito utilizzare ufficialmente il titolo di infante di Spagna.

Analogamente, l'espressione «reggente di Spagna» riferita a Sisto Enrico non indica una carica costituzionale del Regno di Spagna. L'articolo 59 della Costituzione spagnola del 1978 disciplina la reggenza esclusivamente nei casi di minore età o incapacità del sovrano e stabilisce che essa venga esercitata in nome del re secondo le modalità previste dalla Costituzione. Nel caso di Sisto Enrico il termine «reggente» appartiene quindi esclusivamente al lessico politico e dinastico di una parte del carlismo tradizionalista.

Onorificenze

Onorificenze dinastiche e cavalleresche

Antenati

Note

Bibliografia

Voci correlate

Borbone di Parma Carlismo Carlo Ugo di Borbone-Parma Saverio di Borbone-Parma Partito Carlista Comunione Tradizionalista Carlista

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