Il Reichskommissariat Ostland (letteralmente: Commissariato del Reich dei Territori dell'Est), noto anche come l'acronimo RKO, fu un'entità amministrativa istituita dal Terzo Reich sui territori conquistati nel 1941 nel corso dell'operazione Barbarossa. Essa comprendeva i territori dei Paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania) e parte della Bielorussia.Veniva utilizzata anche la denominazione storica "Rutenia Bianca": Norman Davies, Storia d'Europa, Pearson Italia S.p.a., 2006, ISBN 978-88-42-49964-0, p. 437. Decisa la sua costituzione alla conferenza del 16 luglio 1941 a cui parteciparono anche Adolf Hitler e Alfred Rosenberg, il Reichskommissariat nacque il giorno successivo con un decreto in un contesto di euforia per i primi successi contro l'Armata Rossa: si trasformò rapidamente in una trappola per gli ebrei e per gli slavi, trucidati per realizzare il Generalplan Ost. Tale politica repressiva portò alla creazione di movimenti di resistenza organizzati in maniera articolata, la cui azione si dimostrò preziosa durante la riconquista di questi territori da parte dei sovietici all'inizio dell'estate 1944 (operazione Bagration).
Antefatti Prima guerra mondiale
Durante la prima guerra mondiale, molti esponenti politici, economici e militari del Reich immaginarono un'espansione territoriale, economica e politica verso est.
Il cancelliere Bethmann-Hollweg riteneva che la Russia dovesse essere respinta verso est,. mentre si contrastava, nel 1914, l'incorporazione della Lettonia e dell'Estonia nell'Impero tedesco.. Il pangermanista Heinrich Class espresse in un memoriale sugli obiettivi di guerra la sua linea di pensiero: egli riteneva che la Lituania e le province baltiche dell'Impero russo dovessero essere colonizzate dai tedeschi. Numerosi funzionari di alto rango e ministri prussiani, incoraggiati da Paul von Hindenburg e Erich Ludendorff,. industriali,. nonché dai governatori degli stati federati all'interno del Reich,. sostennero questa politica di assimilazione al Reich. L'amministrazione militare dei Territori occupati nell'Est, lOberbefehlshaber der gesamten Deutschen Streitkräfte im Osten o, più in breve, Ober Ost, istituita nel 1915, pose le basi per questo piano mettendo dapprima lo sfruttamento delle risorse dei baltici al servizio dello sforzo bellico tedesco.
Col proseguire della guerra, alcuni funzionari del Reich, in particolare facenti capo al Ministero degli affari esteri, cambiarono punto di vista. Il ministro degli affari esteri Gottlieb von Jagow, che dapprima proponeva la creazione di un ducato di Curlandia fortemente legato al Reich,. nell'autunno del 1915 sostenne la necessità di annettere direttamente, senza alcuna formalità particolare, la Lituania, la regione di Hrodna, la Curlandia e una porzione della Livonia.. Fu così che si decise di delineare uno schema politico da seguire per annettere le province baltiche dell'Impero russo. In virtù di esso, la germanizzazione sarebbe avvenuta mediante la colonizzazione e l'assimilazione delle popolazioni viventi in quelle regioni.. Si cercò di giustificare il piano ritenendo fosse opportuno per difendere i diritti dei tedeschi del Baltico, testimoni anch'essi, come le altre popolazioni locali, delle politiche di russificazione attuate dal 1880 o espulsi verso la Germania in virtù della loro etnia..
La prospettiva di annettere la Lituania e la Curlandia fu meglio definita e comunicata agli Imperi centrali nel corso del 1916. e nel 1917: ad aprile, la Germania rifece presente il suo desiderio di annettere i due territori sopraccitati, la Livonia e parte dell'Estonia, incluso il golfo di Riga.. A tale scopo vennero costituiti gli stati satellite amministrati dall'Impero noti come Ducato di Curlandia e Semigallia e del ducato baltico, rispettivamente l'8 marzo 1918 e il 12 aprile 1918. Entrambi confluirono il 5 novembre 1918 nel Ducato Baltico Unito, direttamente facente capo alla Germania. Tuttavia, questa serie di manovre non durò a lungo in seguito all'abdicazione dell'imperatore Guglielmo II: nello stesso periodo va infatti ricordata la proclamazione degli atti di indipendenza da parte dei tre Stati baltici, la cui sovranità fu riconosciuta dopo il conflitto.
Sviluppo del progetto nazista
Già negli anni '20, Adolf Hitler, pur rimanendo vago su alcuni punti del programma espansionista del Partito Nazista,. desiderava l'istituzione di una "politica estera fortemente tedesca" che coniasse gli ideali sulla razza ariana e l'espansione dello spazio vitale verso l'Est Europa. Per questo si oppose alla politica di germanizzazione degli slavi. e tentò di resistere quanto più a lungo possibile sul fronte orientale. Come emerge da un colloquio tenuto tra il Führer e Martin Bormann il 7 febbraio 1945, si doveva non solo immaginare una colonizzazione tedesca in Europa orientale, ma anche effettivamente attuare..
Obiettivi politici, coloniali e razziali
Dal 1935, l'Ufficio del Reich per la pianificazione regionale (Reichsstelle für Raumordnung) ultimò vari progetti per la riqualificazione dei territori orientali, in particolare nell'ambito del Generalplan Ost.. I primi successi della guerra sul fronte orientale indussero diverse autorità del Terzo Reich a specificare i loro piani per i territori conquistati entro l'estate del 1941. Durante il mese di marzo del 1941, la divisione dei compiti fu supervisionata da Hitler: l'esercito fu autorizzato a servirsi delle risorse locali nella misura in cui queste sarebbero servite alle truppe per i combattimenti. I commissari civili, posti sotto l'autorità dellOberkommando der Wehrmacht, avrebbero dovuto ricoprire le cariche amministrative nei territori acquisiti:. Heinrich Himmler fu incaricato di completare eventuali "incarichi speciali", mentre a Hermann Göring toccarono gli affari economici. Ad Alfred Rosenberg spettava il compito di ripartire lo spazio sovietico in diverse unità territoriali: per la Bielorussia si prevedeva di installare un governo controllato dai tedeschi, mentre i paesi baltici andavano colonizzati per poi, dopo l'espulsione degli elementi non assimilabili alla popolazione, essere germanizzati e annessi al Reich nel giro di un paio di generazioni.. Si prevedeva inoltre che al termine del conflitto, l'Ostland avrebbe dovuto terminare il processo per poi dissolversi ai sensi di una circolare dell'8 maggio 1941. Alla fine di queste procedure preliminari, l'esercito sarebbe stato estromesso da compiti amministrativi e le ulteriori operazioni sarebbero state compiute dai dicasteri guidati da Göring, responsabile del piano quadriennale Rosenberg, nominato ministro dei Territori orientali occupati, e dalle SS, su cui ricadeva l'onere di allestire un corpo di polizia e l'attuazione della germanizzazione. Il progetto risultava, come si intuisce, particolarmente elaborato..
Nell'estate del 1941, all'Ufficio del Reich per la pianificazione regionale fu affibbiato il compito di proporre un piano per la ricostruzione dei territori conquistati in Oriente. I diversi progetti consegnati a Hitler dal suo gabinetto, da Himmler, da Rosenberg o da specialisti nazisti in queste materie, differivano solo sui metodi di attuazione della politica razziale e territoriale in Oriente.. La colonizzazione degli stati orientali prevedeva ulteriori tre passaggi da attuare, secondo un progetto presentato a Himmler il 15 luglio 1941:. formare una Reichsgau, creare infrastrutture urbane e modificare la gestione del suolo agricolo. Hitler bocciò la proposta il 16 luglio; in autunno venne ipotizzato un nuovo schema per incorporare l'Ingria e l'Ucraina nell'Ostland. Questo rimodellamento dei confini dell'Ostland scaturì a seguito di un cambio degli obiettivi che il Reich proponeva per le aree geografiche già assoggettate: si classificarono infatti i Paesi baltici come "germanizzabili". e dunque integrabili al Reich. Gli elementi indesiderati della popolazione sarebbero stati spediti in Bielorussia.
In un discorso tenuto a Praga il 2 ottobre 1941, Reinhard Heydrich delineò, a nome del Reichssicherheitshauptamt (Ufficio centrale per la sicurezza del Reich), gli scopi coloniali perseguiti nelle regioni orientali: egli propose di integrare le popolazioni estone, lettone, e lituana, "le più facilmente germanizzabili", e di espellere verso est i tre quarti della popolazione bielorussa, due terzi degli ucraini e l'85% dei polacchi. Il piano dell'RSHA, estremamente ambizioso dal punto di vista demografico, prevedeva il reinsediamento in Siberia degli elementi non germanizzabili delle popolazioni baltiche e della Bielorussia e la specializzazione economica dei territori orientali; i dettagli sono noti solo indirettamente, grazie all'analisi dettagliata condotta da Erhard Wetzel del Ministero del Reich per i Territori occupati dell'Est. Il neo-ministro condivise il desiderio di germanizzare i territori dell'Ostland, a costo di allontanare la maggioranza della popolazione bielorussa, ovvero circa trenta milioni di persone. Nonostante Wetzel si oppose alla deportazione degli elementi non germanizzabili delle popolazioni baltiche in Siberia, le quali rischiavano secondo lui di scatenare l'opposizione della popolazione locale, e suggerì invece di trasferirle in zone cuscinetto ai confini con la Russia, nel suo rapporto tentava di mostrare che esistesse un consenso sulla politica razziale che si intendeva adottare e che la discussione doveva vertere soltanto sui metodi di applicazione..
Anche le SS di Himmler si prodigarono per proporre progetti di colonizzazione dellOstland. Secondo il Generalplan Ost sviluppato dalle SS, l'''Ostland andava germanizzato dopo la vittoria della guerra, dando a quel punto il via all'insediamento sia politico che demografico dei tedeschi..
Alleanza con gli indipendentisti baltici
La creazione del Reichskommissariat avvenne con il sostegno di movimenti indipendentisti baltici, in particolare quelli lituani. Inizialmente, secondo il piano di Rosenberg, il Reichskommissariat doveva chiamarsi "Baltenland".. Dopo l'ingresso dell'Armata Rossa e l'annessione dei Paesi baltici da parte dell'URSS nell'estate del 1940 ai sensi del patto Molotov-Ribbentrop, i movimenti autonomisti diffusero l'idea secondo cui oltre ad essere allontanati i sovietici, andassero scacciati anche gli ebrei, colpevoli, secondo la loro opinione, di aver cooperato con l'NKVD.. L'anticomunismo e l'antisemitismo erano alla base del messaggio lanciato, secondo cui gli ebrei "costituiscono la spina dorsale del sistema bolscevico [...] e hanno quindi causato la perdita dell'indipendenza della Lituania"..
Proprio in quest'ultimo Paese, le organizzazioni nazionaliste inizialmente divise tra quelle vicine al presidente Antanas Smetona, tendenzialmente nazionalista conservatore, e i fascisti dei lupi di Ferro, si fusero all'inizio del 1941 nel Fronte attivista lituano (LAF), capeggiato da Kazys Škirpa, che dirigeva le operazioni da Berlino. Il LAF condusse durante la primavera del 1941 una campagna propagandistica in vista dell'invasione, ritenuta necessaria per raggiungere in seguito l'indipendenza. La diffusione sul suolo nazionale avvenne per mezzo di attivisti che agivano di nascosto, spesso ex membri della polizia segreta lituana, che diffondevano messaggi radio e volantini.
Creazione del Reichskommissariat
Il Reichskommissariat Ostland finì sotto la responsabilità del Ministero per i Territori occupati dell'Est di Alfred Rosenberg. La direzione della neonata entità amministrativa ricadde a Hinrich Lohse, membro del partito nazista dal 1923 e gauleiter, poi Oberpräsident del Gau di Schleswig-Holstein. Si ripartirono quattro distretti: Estonia, Lettonia, Lituania e Rutenia Bianca, collegata al Commissariato il 1º settembre 1941..