Avigliana (Vijan-a in piemontese, Aviliana in latino medioevale, Velhan-na in francoprovenzale) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Torino in Piemonte, ed è situato ad una ventina di chilometri a ovest dal capoluogo piemontese, Torino. Il comune è posto in un anfiteatro morenico compreso tra il Monte Pirchiriano, sul quale sorge la Sacra di San Michele, e la collina di Rivoli, nella parte terminale della Val di Susa verso la pianura in un molteplice e complesso territorio conosciuto come Anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana. È uno dei comuni più popolati, insieme ad Alpignano, ed economicamente importanti di tutta la Val di Susa.
Geografia fisica Territorio
La città è posta a 383 m s.l.m. nella Val di Susa. Il comune viene attraversato dal fiume Dora Riparia, un affluente del Po, e possiede il Lago Grande e il Lago Piccolo che fanno parte del Parco naturale dei Laghi di Avigliana. La città è un autentico gioiello medievale posto attorno alla cinta delle Alpi accanto alla Sacra di San Michele e davanti al monte Musinè.
Clima
Origini del nome Attestato per la prima volta nel 1098 come Aviliana, il nome deriva dal gentilizio romano Avillius, ben attestato in Piemonte, col suffisso -ana che indica appartenenza, nel senso di "proprietà (o villa) di Avillius".
Sull'opposta riva del fiume, l'attuale sito di Drubiaglio deve il suo nome latino Ad Urbiacum. In questo luogo scavi eseguiti nel XIX secolo hanno da tempo portato all'identificazione del sito con la statio ad fines, ricordata negli intinerari di epoca romana: era infatti il luogo di esazione doganale della quadragesima Galliarum, tassa sulle merci in transito al confine tra l'Italia e la Gallia.Michele Ruggiero, Storia della valle di Susa, Pinerolo (TO), Alzani Editore, 1998, ISBN 88-8170-040-9, p. 18
Storia
Preistoria e età antica Le prime testimonianze di presenza umana nella zona risalgono al neolitico, epoca alla quale appartengono tracce di un centro palafitticolo rinvenute alla fine del XIX secolo nelle paludi nei pressi dei laghi. All'età della pietra e del bronzo risalgono alcune asce ed numerose coppelle utilizzate dai druidi celti per cerimonie sacrificali.
Al 595 a.C. si fa risalire la formazione di un centro abitato per opera di Belloveso, un condottiero celtico. In epoca romana la cittadina risulta al confine con il fra lager taurinensis e il regno dei Cozii di Cozio quindi è la sede adatta per riscuotere la quadragesima galliarum, il dazio sulle merci provenienti dalle Gallie. Sempre nel periodo romano (312) Avigliana assiste al passaggio delle legioni di Costantino I provenienti dalle Gallie ed allo scontro con quelle di Massenzio nella piana di Rivoli.
Il medioevo Al 574 risalgono le prime opere di fortificazione sul monte Pezzulano, sul quale sorge tuttora il castello eretto per opera di Clefi, re dei Longobardi. Secondo alcune fonti lo scontro del 750 fra le truppe di Pipino il Breve, re dei Franchi, e Astolfo, re dei Longobardi, avviene nei pressi della città.
Negli anni successivi la storia di Avigliana dipende strettamente dalle vicende dell'Abbazia di Novalesa, fondata dai monaci benedettini, che costruiscono nel paese un ospedale destinato ai pellegrini provenienti dalla Francia dopo l'attraversamento delle Alpi. Le incursioni dei Saraceni, cominciate nell'VIII secolo, portano alla distruzione di numerose opere benedettine. Le scorribande continuano fino alla metà del X secolo, quando, raggiunto il culmine con la cattura dell'abate di Cluny al Colle del Gran San Bernardo, Arduino il Glabrione riceve l'incarico di allontanare i Saraceni. Sconfitti i nemici, si deve affrontare la ricostruzione della Val di Susa e del castello di Avigliana.
Una notevole importanza per il paese la riveste la figura della marchesa Adelaide, moglie di Oddone, conte di Moriana e capostipite dei Savoia. A lei si deve la costruzione nella metà dell'XI secolo del cosiddetto Borgo Nuovo, nato per unire il castello con il preesistente Borgo Vecchio posto più in basso. Nel 1136 nasce il beato Umberto, mentre nel 1139 il castello può annoverare tra i suoi ospiti Amedeo III di Savoia, il quale contribuisce alla sua fortificazione. La città di Avigliana non diviene feudo, in quanto considerata proprietà diretta dei conti.
Nel 1187 Enrico VI cinge d'assedio Avigliana e la conquista, provocando gravi danni sia al castello sia alla città, ma dopo breve tempo muoiono sia Federico Barbarossa, padre di Enrico VI, sia Umberto III, contendenti al trono. Tommaso I, successore di Umberto III, approfitta della nuova politica di Enrico VI per riconciliarsi con l'impero e ottenere i propri diritti su Avigliana, per poi ricostruire il castello.
Avigliana nel 1350 viene dichiarata piazza franca da Amedeo VI, detto il Conte Verde, che inoltre esegue lavori di fortificazione del castello e delle sue mura. Nel 1360 nasce da Amedeo VI e Bona di Borbone Amedeo VII, detto il Conte Rosso, che ripercorrerà le orme del padre, divenendo una delle principali personalità di casa Savoia.
Il castello diviene prigione di Filippo II di Savoia-Acaia il 4 ottobre 1367 per ordine di Amedeo VI, in seguito alle accuse di tradimento. Poco dopo arriva unanime la condanna a morte che viene eseguita il 21 novembre successivo, facendolo annegare nelle gelide acque invernali dei laghi adiacenti. Una leggenda popolare narra che lo spirito di Filippo II vaghi ancora sulle acque dei laghi e sulle sue rive.
Rinascimento e età moderna Nel 1462 Antoine de Lonhy, pittore di scuola borgognona, risulta residente a Avigliana dopo essere stato attivo a Tolosa e in Catalogna. Il Lohny è autore di numerose opere a Novalesa e nel Ducato di Savoia guidato da Amedeo IX.
Un altro assedio affligge il castello nel 1536, per opera del maresciallo francese Montmorency e le sue mura poco possono contro le cannonate. L'intera guarnigione costituita da 500 fanti viene uccisa, mentre il suo comandante cerca di trattare la resa; egli stesso verrà impiccato poco dopo.
Ancora un attacco dei francesi il 17 agosto 1630 al quale si oppone una guarnigione di 500 uomini comandata dal colonnello Emanuelli; la città è però già stata messa in ginocchio dalla peste e l'esercito piemontese è impegnato nella difesa di Torino e Savigliano e arriva la resa il 27 agosto.
Nel 1659, dopo esser sempre stata considerata diretta dipendenza dei conti, Avigliana diventa un feudo assegnato a Carlo Emanuele Provana di Beinette, intanto la guerra contro i francesi continua con qualche breve tregua e il 28 maggio 1690 il generale Catinat bombarda il castello lasciando quanto è ancora visibile oggi.
Nel 1702 il feudo cambia assegnatario passando nelle mani dei Carron di San Tommaso e continuano razzie e distruzioni: opera dei francesi, che si stanno preparando all'assedio di Torino, nel 1706, e delle truppe del principe Eugenio all'inseguimento dei francesi in fuga, il 19 settembre 1707.
Altre visite importanti sono: il 25 ottobre 1773 quella della regina Maria Teresa di Savoia, in viaggio verso la Francia per sposare il conte d'Artois, futuro Carlo X, e nel 1859 quella delle truppe inviate da Napoleone III in aiuto dei Piemontesi contro l'Austria.
Alfred Nobel, inventore della dinamite, costruì uno dei più grandi stabilimenti di produzione di dinamite in Italia ad Avigliana.
Simboli Stemma
Lo stemma ufficiale è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 4 novembre 1930, si tratta di uno stemma parlante. Motto: Brevis in volatilibus dulcoris fructus illius.
Gonfalone Il gonfalone, concesso con regio decreto del 3 luglio 1930, è un drappo di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose Santuario della Madonna dei Laghi, affacciato sul lago, è gestito dai salesiani e di grande interesse artistico Certosa di San Francesco al Monte Chiesa di San Giovanni, sita in piazza Conte Rosso, dove all'interno sono presenti numerose opere di Defendente Ferrari. La chiesa è stata più volte rimaneggiata ed è caratterizzata da un pregevole campanile del XIV secolo Chiesa di Santa Maria Maggiore Chiesa di San Pietro di architettura romanico-gotica Chiesa di San Bartolomeo, situata in Borgata San Bartolomeo presso il Lago Piccolo. Al suo interno è situato un ciclo di affreschi sulla vita e martirio del santo al quale è dedicata la chiesa.
Architetture civili Casaforte del beato Umberto III di Savoia, imponente dimora patrizia fortificata risalente al 1300 che domina il borgo vecchio cittadino Casa della Porta Ferrata, di epoca quattrocentesca e di cui si conserva la pregevole facciata scandita da archi e bifore Casa Senore Villa Cantamerlo, edificata nell'Ottocento Porta Ferronia, una delle antiche porte medievali superstiti di accesso al centro storico della città Porta San Giovanni Torre Circolare della cinta muraria Torre dell'Orologio, dalla caratteristica forma ottagonale Pozzo di piazza Conte Rosso, situato nel centro della piazza, è risalente al XIV secolo ed in buone condizioni di conservazione Sala teatrale dentro il centro polifunzionale "La Fabrica" dedicato a Eugenio Fassino
Architetture militari
Sul paese dominano le rovine del castello, distrutto nel XVII secolo, al quale si può accedere con un breve percorso dalla piazza Conte Rosso. Il castello viene menzionato per la prima volta tra il 1058 e il 1061 in occasione della cronaca che illustra la costruzione del monastero di San Michele della Chiusa.
A margine della narrazione che portarono alla fondazione tra il 983 ed il 987 del monastero micaelico del monte Pirchiriano, il cronista descrive che il marchese Arduino V risiedeva abitualmente nel castello di Avigliana che con certezza dovette svolgere una essenziale funzione strategica per il Marchesi durante la metà dell'XI secolo.
Aree naturali
Tra le attrattive di origine naturale sono da segnalare i due piccoli laghi, detti Laghi di Avigliana, di origine morenica chiamati comunemente Lago Piccolo e Lago Grande. La zona paludosa attorno ai laghi è andata a costituire il parco naturale dei Laghi di Avigliana fin dal 1980 ed ospita numerose specie di uccelli tra cui aironi cenerini, germani reali, gallinelle d'acqua.
Galleria d'immagini
Immagini storiche Fondo Gabinio Fond. Torino Musei
Società Evoluzione demografica Negli ultimi cinquanta anni, a partire dall'anno 1961, la popolazione è pressoché raddoppiata.
Etnie e minoranze straniere Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti ad Avigliana sono , così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significativeDati superiori alle 20 unità:
Romania, Albania, Marocco, Cina,
Cultura Istruzione Avigliana è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado: Istituto Commerciale "Galileo Galilei".
Ci sono inoltre altre scuole, come la "Defendente Ferrari" (scuola secondaria di primo grado), la "Domenico Berti", la "Norberto Rosa" e la "Italo Calvino" (scuole primarie).
Musei Per un secolo ha segnato la vita di Avigliana, ed ora è diventato un museo. Il dinamitificio Nobel è stato il primo impianto realizzato in Italia per la fabbricazione della dinamite, trasformato nel dopoguerra in una fabbrica di vernici. A fondare il dinamitificio fu Alfred Nobel, imprenditore svedese, inventore della dinamite, che approfittò dell'abolizione, nel 1869, del monopolio statale sulla fabbricazione degli esplosivi.
Nobel arriva in Italia anche sull'onda di difficoltà col governo francese, al quale aveva offerto la produzione della balistite, brevettata da lui stesso in Inghilterra nel 1888, la cui fabbricazione era giudicata troppo pericolosa.
Biblioteca Ad Avigliana è presente la biblioteca civica Primo Levi, ospitata dal 2005 presso il centro polivalente "La Fabrica".
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