Biografia I primi anni Infanzia

Nacque al Palais Royal di Parigi, residenza del padre Luigi Filippo d’Orléans e della madre, Maria Amalia di Borbone-Due Sicilie, il 25 ottobre 1814. Appena sei mesi primaPrecisamente Il 31 marzo 1814, all'inseguimento della Grande Armata sconfitta in Russia e a Lipsia. gli alleati della sesta coalizione, avevano occupato Parigi, costringendo Napoleone alla sua prima abdicazione, il 6 aprile a Fontainebleau.

Rientrò anche il padre, che seppe recuperare parte del patrimonio del nonno, il noto Philippe Égalité, che aveva votato per la morte di Luigi XVI e che era stato a sua volta ghigliottinato nel 1793. In questo venne generosamente aiutato dal nuovo monarca, Luigi XVIII, fratello di Luigi XVI, con delle ordinanze reali che decretarono la restituzione dei beni nazionali non ancora venduti dallo stato e anche di quelle in pegno ai creditori, oltre a quelli di altri principi di sangue rimasti senza eredi, sino a renderlo immensamente riccoJacques Augustin M. Crétineau-Joly, Histoire de Louis-Philippe d'Orléans et de l'Orléanisme, Parigi, 1862..

Rientrato Napoleone dall'Elba, a Parigi il 20 marzo 1815, il padre non seguì il re a Gand, ma preferì segnare una distanza, rifugiandosi in Inghilterra, salvo precipitarsi nelle braccia di Luigi XVIII poco dopo appena trascorsi i cento giorni, ottenendone un nuovo perdonoAnche se non subito dopo la non imprevedibile disfatta di Napoleone a Waterloo, il 18 giugno, poiché nel lungo mese seguente, che precedette la resa dell'Imperatore a bordo della nave inglese HMS Bellerofont (da dove venne istradato verso Sant'Elena), Luigi Filippo non si sarebbe negato ulteriori mene, tese ad accreditare, agli occhi degli alleati, la propria candidatura al trono di Francia. Ref.:Crétineau-Joly, op.cit...

Educazione Del giovane Luigi, come del fratello maggiore Ferdinando Filippo, si ricorda la educazione presso il Liceo Henri-IV, una grande istituzione aperta, però, anche all'alta borghesia. Una mossa che seguiva la generale attitudine di Luigi Filippo a marcare un atteggiamento liberale.

Inserimento dinastico nell'esercito All'età di dodici anni venne nominato colonnello del 1º reggimento cacciatori. Tale scelta era perfettamente coerente con la tradizione dinastica e l'uso della alta aristocrazia. Tuttavia, non si deve dimenticare come essa rispondesse, egualmente, al progetto politico di Luigi Filippo: la sua residenza al Palais Royal si era trasformata in una sorta di museo napoleonico, a celebrare quelle glorie militariCrétineau-Joly, op. cit. . e a suggerire un'ennesima dissociazione rispetto ai Borbone regnanti: questa volta sul terreno di una politica estera decisamente (e, date le condizioni, doverosamente) remissiva.

Prime cariche pubbliche sotto Carlo X Scomparso Luigi XVIII, nel 1824, il duca d’Orléans profittò di una maggiore fiducia da parte di Carlo XCiò che l'anno successivo avrebbe permesso al giovanissimo Luigi, allora undicenne, di essere preso in considerazione come possibile candidato per il trono di Grecia, ormai da quattro anni impegnata nella sua guerra d'indipendenza. Una circostanza, tuttavia, da valutare con prudenza, giacché mancava circa un anno alla battaglia di Navarino e le grandi potenze non si rassegnarono alla indipendenza greca, prima della spedizione di Morea del 1828 e della Convenzione di Londra del 7 maggio 1832. Tanto che il primo sovrano, Ottone di Wittelsbach, prese possesso del trono solo nel gennaio 1833.. Nell'ultimo anno del suo regno questi ne gratificò anche il giovane Luigi, che,nel 1830, venne fatto cavaliere dell'Ordine dello Spirito Santo e lo fece entrare nella Camera dei Pari.

Sotto la Monarchia di Luglio Subito dopo la Rivoluzione di luglio, il 3 agosto 1830, il padre, appena promosso monarca, lo insignì della Gran Croce della Legion d'OnoreGenerale Paul Azan, Les grands soldats de l'Algérie, capitolo III, les fils de Louis-Philippe, Publications du Comité National Métropolitain du Centenaire de l'Algérie, Algeri, 1930, ., e Luigi divenne Principe Reale.

Il rapporto con il Belgio Nel febbraio 1831 venne eletto dal Congresso Nazionale del Belgio "re dei Belgi", ma considerazioni internazionali indussero Luigi Filippo a rifiutare questo onore per il proprio figlio. Di lì a pochi mesi, a parziale compensazione, venne aggregato insieme al fratello (entrambe alla loro prima esperienza bellica), all'armata francese al comando del maresciallo Gérard che entrò in Belgio a fermare la invasione olandese: non vi furono scontri poiché alla notizia dell'intervento francese, il comandante olandese Principe d’Orange subito arrestò l'avanzata e, in circa 30 giorni, evacuò il Paese, tranne la grande fortezza di Anversa.

Per liberarla si rese necessario un nuovo intervento francese (con il concorso di una squadra navale inglese) che, il 30 novembre 1832 pose assedio ad Anversa che cadde il 24 dicembre di fronte alle preponderanti forze francesi, all'efficacia del bombardamento e all'avanzamento delle opere d'assedioEdouard Ferdinand de la Bonnière, vicomte de Beaumont-Vassy, Histoire de mon temps: première série, régne de Louis Philippe-Livre neuvième, Parigi, 1855.. Tale assedio, che pose definitivamente fine alla Rivoluzione belgaLa definitiva sistemazione dei confini venne fissata solo con il Trattato dei XXIV articoli, ratificato nel 1839, rappresentò un notevole episodio militare, e diede occasione ai due fratelli di dar mostra di un notevole contegno e di perizia militare.

Principe cadetto degli Orléans

Subito dopo, i due fratelli compirono un ‘giro d'onore' nei Dipartimento del Nord, così vicino al Belgio e già anticamente parte dei Paesi Bassi cattolici. Il 1º gennaio 1834 venne promosso generale di divisionePaul Azan, op.cit...

Il 28 luglio 1835 era accanto al padre, insieme ai fratelli Ferdinando Filippo e Francesco principe di Joinville, quando il corteo venne investito dal terribile attentato ordito dal repubblicano corso Fieschi: morirono in 19, fra i quali il maresciallo Mortier e la Camera dei deputati approvò una limitazione della libertà di stampa (come 15 anni prima, con l'assassinio del duca di Berry)Jacques Bainville, Histoire de France, capitolo XIX, 1924, ..

Conquista dell'Algeria La grande occasione militare del Nemours venne con l'Algeria: iniziata da Carlo X con la spedizione di Algeri, il 5 luglio 1830, pochi giorni prima la Rivoluzione di luglioLa notizia giunse a Parigi il 9 luglio e venne comandato il Te Deum in tutte le chiese di Francia.. Luigi Filippo occupò l'intero suo regno per completarne la conquista e inviò, a più riprese, i propri figli, a partecipare alle diverse campagne: teneva a che essi vi apprendessero il mestiere delle armi e voleva anche mostrare all'esercito e al Paese come essi sapessero dividere il pericolo e le fatiche che soffrivano i normali cittadini sotto le armi.

Campagne del 1835 e 1836 Cominciò Ferdinando Filippo che, nel 1835, servì agli ordini del maresciallo Clauzel nella spedizione di Mascara, ma, terminata quella, si ammalò e dovette essere rimpatriato.

Conquista di Costantina Nell'autunno 1836 prese parte alla prima spedizione contro la città algerina di Costantina, che si concluse con uno scacco e la sostituzione del Clauzel.

Rientrato in dicembre, venne comandato pure per la seconda spedizione, cominciata il 1º ottobre 1837 ed ebbe il comando di una brigata e della direzione delle operazioni di assedio. I generali Damrémont e Perrégaux vennero ucciso al suo fianco, il 12 ottobre, e fu lui, il giorno successivo, a comandare l'assalto che prese la cittàLa breccia venne aperta dai genieri del Lamoricière, lo stesso che, nel 1860 e alla testa dell'esercito papalino, sarebbe stato sconfitto dagli Italiani del Cialdini a Castelfidardo.Salpato da Algeri il 3 novembre 1837, sulla rotta del ritorno in Francia, per Gibilterra e il Golfo di Biscaglia, si ferì abbastanza gravemente al braccio. Ciò che non gli impedì di assistere alla inaugurazione delle camere, il 18 dicembre 1837. Rif.: Paul Azan, op.cit... Lui stesso venne promosso tenente-generale. Della sua brigata facevano parte quattro ufficiali che sarebbero divenuti marescialli di Francia: Canrobert, Mac-Mahon, Saint-Arnaud, Niel.

Campagna del 1841

Nel 1841 si recò una terza volta in Algeria ove, al seguito del generale Bugeaud, prese parte alle operazioni contro Abd-el-Kader. Sbarcato ad Algeri all'inizio di aprile (normalmente le operazioni si svolgevano in autunno-inverno), cominciò guidando una spedizione per rifornire la città di Médéa, raggiunta il 29 aprile. Dopodiché comandò la 1ª divisione di fanteria nella spedizione guidata dal Bugeaud e volta alla distruzione della città fortificata di Takdempt, centro logistico di Abd-el-Kader, e alla occupazione di Mascara, la sua antica capitale: venne coinvolto in un aspro combattimento presso Miliana, dal 3 al 5 maggio. E si reimbarcò per la Francia il 3 giugno, con grande onore.

Di ritorno in Francia, venne nominato comandante del campo di Compiègne.

Isolamento internazionale di Luigi Filippo

Tutta questa attività non permise, tuttavia, di sopperire al principale handicap degli Orléans sulla scena politica europea, che ancora (e sino al 1848) si reggeva sugli esiti del Congresso di Vienna del 1815: l'essere considerati i responsabili della caduta di Carlo X e, quindi, tout court degli 'usurpatori'. Joseph de Maistre parlava di falsa dinastiaGià nel 1815, pur affermando di non voler credere ad un tradimento. Rif.: Joseph de Maistre, Correspondance diplomatique du comte Josef de Maistre, citato in: Crétineau-Joly, op. cit. .. Altrove si adduceva un (non insensato) timore circa la stabilità degli Orléans sul trono di Francia: la paura di veder finire i suoi [della sposa] giorni in AmericaEspressione usata da Luisa d’Orlèans in una lettera ai genitori, riferendosi al mancato matrimonio del fratello maggiore con la figlia del re del Württemberg. Vedi infra..

Fallito tentativo di matrimonio con un'Asburgo

Circostanze assolutamente eccezionali avevano consentito di accasare la secondogenita Luisa con il Re dei Belgi Leopoldo I, il 9 agosto 1832Luigi Filippo aveva rinunciato ad insediare su quel trono proprio il Nemours; l'esercito francese avrebbe,di lì ad un mese, salvato quel Paese dalla invasione olandese; Leopoldo I era, dopotutto, non un esponente di una casata maggiore, ma solo un Sassonia-Cobourgo-Gotha..