Lametista è una varietà violacea di quarzo spesso associata a rocce basaltiche subalcaline, una delle gemme più utilizzate per la creazione di gioielli, sigilli e intagli sin dall'antichità. Il termine deriva dal greco antico améthystos che significa "non ebbro". Contro questa etimologia è Plutarco (Moralia, 647 b-c), per il quale il termine deriverebbe dal colore della pietra, che ricorda quello del vino mescolato all'acqua; cfr. Plinio il Vecchio, Naturalis historia, XXXVII, 121.
Descrizione I Greci ritenevano che costituisse un eccellente rimedio contro gli effetti dell'alcool e i sparabi contribuirono ad alimentare questa credenza.Contro questa credenza è, tuttavia, Plinio il Vecchio (Naturalis historia, XXXVII, 123-124), che critica anche le credenze secondo le quali l'ametista avrebbe protetto dagli incantesimi, dalla grandine e dalle locuste. Una particolare etichetta comportamentale imponeva infatti ai commensali di bere vino in coppe di cristallo ogni volta che l'ospite accostava la sua alle labbra. Egli però si limitava a bere acqua pura in un calice d'ametista, i cui riflessi viola 'coloravano' l'acqua dandole l'apparenza del vino. Così l'ospite poteva rimanere signorilmente sobrio mentre i suoi commensali cedevano all'ebbrezza.
Il suo colore viola ha però uno svantaggio, infatti la sua prolungata esposizione al sole e alla luce intensa ne provoca l'impallidimento; ad una temperatura tra i 400 °C e i 500 °C, i cristalli cambiano il loro colore in modo radicale (in giallo-bruno-arancio) diventando artificialmente simili ai cristalli di quarzo citrino e spesso venduti fraudolentemente come tali.
I cristalli di ametista si rinvengono essenzialmente all'interno di geodi sviluppatisi nelle rocce basaltiche a causa di un'attività idrotermale successiva, ma spesso prossima, all'evento magmatico stesso. I geodi sono cavità presenti entro le rocce ignee, che rappresentano, di fatto, bolle di gas variamente modellate dallo scorrimento maggiore o minore del liquido magmatico. Quanto minore è la viscosità del liquido, tanto più allungata può essere la forma del geode di cui la parte più acuminata coincide con la direzione dello scorrimento del flusso. Sulle pareti interne di tali geodi si possono sviluppare raggruppamenti di cristalli (tra i più comuni quarzo, zeoliti, carbonati e solfati) "cresciuti" grazie alla particolare composizione chimica e alla temperatura relativamente alta (da 850 a 50 °C) dei fluidi idrotermali percolati attraverso la roccia.
Nel mondo, i giacimenti principali di questo minerale si trovano in Brasile, Uruguay, Bolivia, India, Russia, Messico, USA e In Europa. Il più importante è quello, già scoperto in età romana, di Idar-Oberstein, una cittadina nella valle del fiume Nahe. In Italia piccole formazioni sono state rinvenute in provincia di Trento, Bolzano, Sassari, Grosseto e Torino.
Fino a pochi decenni or sono con il termine di Ametista orientale, veniva designato il corindone viola di qualità gemmologica; poiché tale terminologia poteva generare confusione con il quarzo ametista viola propriamente detto, la terminologia è stata cambiata e perciò quella qualità di corindone oggigiorno viene definita come "zaffiro viola".
Uso Il suo utilizzo è ancora principalmente mirato alla produzione di gioielli. Fino alla scoperta dei grandi giacimenti brasiliani nel XIX secolo, l'ametista era una pietra preziosa rara e perciò cara, al giorno d'oggi invece è molto più a buon mercato e solo le grandi gemme più pure e dal colore viola più intenso possono raggiungere alte quotazioni sul mercato.
È usata anche per ricavare un pigmento inorganico.
Il cristallo assorbe differentemente la luce polarizzata circolare destro e levo gira; quindi un fascio di luce polarizzata linearmente o circolarmente diventerà ellittico dopo avere interagito con il cristallo. Nel 1847 lo scienziato Haidinger scopre così l'effetto di dicroismo circolare, tipico delle ametiste.Molecular Light Scattering and Optical Activity, 2nd Edition, Laurence D. Barron, pag. 5, ISBN 9780521121378
Ametista nei media
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Cristalli e associazioni mineralogiche
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