Fu vescovo di Asti con il titolo di Guglielmo II tra il 1173 ed il 1191 e arcivescovo metropolita di Ravenna tra il 1191 e il 1201.
Guglielmo fu uno dei maggiori vescovi di Asti del XII secoloVergano L., Storia di Asti. Vol. 2. Tip. S. Giuseppe Asti, 1953, p. 37. e giocò un importante ruolo nelle strategie politiche nell'Italia del tempo.
Biografia Nato in una famiglia nobile di Brescia, il primo documento riferito a Guglielmo è del 14 luglio 1173 dove i fratelli Rogeiro e Aimone, gli cedettero il feudo di Lequio.
Allievo del glossatore Bulgaro, Guglielmo di Cabriano fu professore di diritto civile a Bologna.Mazzetti S., Repertorio di tutti i professori antichi, e moderni, della famosa università e del celebre istituto delle scienze di Bologna. Bologna 1847, p. 170.
Il 3 novembre 1078, papa Gregorio VII affidò a Guglielmo, a Cuniberto, vescovo di Torino e al vescovo d'Alba, l'incarico di far desistere Bonifacio del Vasto dalle nozze con la cognata, intento non andato a buon fine.
Guglielmo, nel 1183, fu incaricato di comporre le proposte di pace nel congresso di Ferrara con i vescovi di Torino, Bergamo e Como. Presenziò alla pace di Costanza tra il Barbarossa e la Lega lombarda in qualità di messo imperiale.Vergano L., Storia di Asti. Vol. 2. Tip. S. Giuseppe Asti, 1953, p. 34. Nel 1186, la intercessione del "...karissimi nostri Guillelmi ... episcopi", permise agli astigiani di essere dispensati da Federico I degli appelli di tassa da 25 lire astesi in giù.
Si recò a Roma nel 1191 per l'incoronazione di Enrico VI; in quell'occasione, ricevette dal papa Celestino III la nomina ad arcivescovo di Ravenna. L'11 febbraio 1192 Guglielmo partì da Asti e si trasferì a Ravenna.Savio F., Gli antichi vescovi d'Italia dalle origini al 1300. Il Piemonte, Torino 1898, p. 152.
Opere È indicato come l'autore del "Casus Codicis",Tammo Wallinga,The Casus Codicis of Wilhelmus de Cabriano, Francoforte 2005. ISBN 34-6503-365-5 una raccolta di leggi, codici ed altri scritti minori, molto simile alla Summa Berolinensis.Lo Schiavo L., Alcune note sul frammento di Summa Codicis contenuto nel ms. Berlin lat. fol. 271. Tratto da: Ius Commune, Francoforte 1992, p. 31. ISBN 34-6502-574-1
Manoscritti
Note
Bibliografia Assandria G., Il libro verde della Chiesa di Asti. Pietro Giovanni Boatteri,Serie cronologica-storica de'Vescovi della Chiesa d'Asti, Asti 1807 Bianco A., Asti Medievale, Ed CRA 1960 Bordone R., Città e territorio nell'alto medioevo. La società astigiana dal dominio dei Franchi all'affermazione comunale. Biblioteca Storica Subalpina, Torino 1980 Lo storico GS. de Canis e la sua "descrizione statistica della Provincia di Asti". Asti 1976,CRA. Bosio Gaspare, Storia della Chiesa di Asti, Asti 1894 Cipolla Carlo, Appunti per la storia di Asti, 1891 Lorenzo Gentile Storia della Chiesa di Asti, Asti 1934 Ferro, Arleri, Campassi, Antichi Cronisti Astesi, ed. dell'Orso 1990 ISBN 88-7649-061-2 Gabiani Nicola, Asti nei principali suoi ricordi storici vol 1, 2,3. Tip.Vinassa 1927-1934 Gabotto F., Le più antiche carte dell'archivio capitolare di Asti (Corpus Chart. Italiae XIX). Pinerolo Chiantore-Mascarelli 1904 Gorrini G., Il comune astigiano e la sua storiografia . Firenze Ademollo & c. 1884 Grassi S., Storia della Città di Asti vol I ,II. Atesa ed. 1987 Sella Q., Codex Astensis, Roma tip. dei Lincei 1887 Ughelli,in Italia Sacra, Astenses Episcopi, Venezia 1719 Vergano L., Storia di Asti Vol. 1,2,3 Tip.S.Giuseppe Asti, 1953, 1957
Voci correlate Diocesi di Asti Storia di Asti
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