Biografia Alessandro Tandura si arruola volontario a 21 anni nel Regio Esercito Italiano e viene assegnato al 1º Reggimento fanteria "Re", di stanza a Sacile (PN) il 14 settembre 1914.
Il 31 gennaio 1915 è nominato caporale. La prima guerra mondiale inizia e il caporale Tandura rimedia una grave ferita all'avambraccio sinistro durante un aspro combattimento sul monte Podgora. Il 6 luglio viene ricoverato all'ospedale di Legnago e inviato in licenza di convalescenza il 19 agosto, per quattro mesi. Rientra al Corpo il 9 ottobre e, successivamente alla rassegna medica, viene nuovamente inviato in licenza di convalescenza per altri quattro mesi. Il 23 febbraio del 1916 viene ricoverato all'ospedale di riserva di Bologna per i postumi della ferita e l'8 marzo è trasferito all'ospedale militare di Campobasso.
Torna al reparto il 16 maggio 1916 e il 15 settembre viene trasferito al Deposito del 77º Reggimento fanteria "Lupi di Toscana". Il 20 settembre il caporale Tandura è inquadrato nella 333ª Compagnia mitragliatrici FIAT e inviato in zona di guerra. Il 30 settembre è nominato sergente al Deposito mitragliatrici FIAT "Brescia".
Il 31 gennaio 1917 riparte per il fronte con il 220º Reggimento fanteria "Sile" e viene ammesso a frequentare il corso d'istruzione per aspiranti ufficiali, e nominato aspirante ufficiale dell'Arma della Fanteria il 6 maggio 1917. Il 29 aprile è nel 158º Reggimento fanteria "Liguria" e il 22 luglio nel 163º Reggimento fanteria "Lucca". Con determinazione ministeriale dell'11 ottobre 1917 è nominato sottotenente di complemento.
Il 17 novembre contrae in servizio una grave infermità, a seguito della quale viene ricoverato presso l'ospedale militare di Verona, uscendone a dicembre con 6 mesi di convalescenza, alla quale rinuncia per raggiungere il 27 dicembre 1917 il 20º Reparto d'assalto "Fiamme Nere" con il quale partecipa a tutte le azioni del Basso Piave, compresa l'espugnazione della testa di ponte di Capo Sile.
Il 17 gennaio del 1918 viene assegnato al Deposito del Reggimento fanteria "Novara". Il 28 aprile è promosso tenente di complemento e il 1º agosto è assegnato al Comando dell'8ª Armata comandata dal tenente generale Enrico Caviglia Assegnato al neocostituito reparto speciale denominato "Giovane Italia", alle dipendenze dell'Ufficio "I" dell'Armata, effettuò il primo lancio di guerra della storia nelle retrovie austriache con il compito di effettuare missioni di ricognizione e sabotaggio. Per questa missione fu decorato con la Medaglia d'Oro al Valor Militare.
Nel 1922 transita nel servizio permanente effettivo, viene trasferito in forza al 7º Reggimento alpini e nel gennaio 1925 parte per la Libia in forza al 21º Battaglione indigeni eritreo-misto. Partecipò alle Campagne d'Africa dove si meritò altre due Medaglie d’Argento al Valor Militare una in Libia e l’altra in Etiopia. Il 29 dicembre 1937 Tandura era sul molo di Mogadiscio per accogliere finalmente la famiglia: la morte lo colse proprio nel momento in cui vide la Moglie sbarcare, portandosi le mani al petto si accasciò. Aneurisma dissero i medici, “gioia” sentenziò la moglie Maddalena.
Il figlio di Alessandro, Luigi Tandura, detto Nino, ufficiale degli alpini e partigiano del battaglione "Mazzini" della brigata "Natisone", divisione "Garibaldi-Osoppo", dopo l'armistizio cadde in combattimento nel 1944 e fu anche lui decorato di medaglia d'oro al valor militare "alla memoria” durante la seconda guerra mondiale.
Il primo paracadutista al mondo in azione di guerra Il lancio da 500 metri di Alessandro Tandura avviene tra la notte dell'8 e 9 agosto 1918, a bordo di un aereo Savoia-Pomilio SP.4 del Gruppo speciale Aviazione I italiano, riparato in fretta dopo un grave danneggiamento a seguito di un violento temporale, e pilotato dal maggiore William George Barker, canadese, e dal capitano e deputato alla Camera dei comuni William Wedgwood Benn, britannico (entrambi piloti della Royal Air Force) prestati all'Aviazione italiana, per attuare una operazione speciale assegnata al reparto speciale cui era stato assegnato.
Onorificenze Onorificenze italiane
Onorificenze estere
Riconoscimenti Vittorio Veneto la sua città natale gli ha intitolato L'Istituto del Nastro Azzurro di Vittorio Veneto, la Sezione dell'Associazione Nazionale Alpini di Vittorio Veneto, la Sezione dell'Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia di Vittorio Veneto una stanza del Museo della Battaglia, avente sede della loggia comunale di Ceneda. La caserma "A. Tandura" di Vittorio Veneto ospita la Divisione "Mantova" ai comandi del 1 °F.O.D. dell'Esercito Italiano. Inoltre è intitolata a lui e al figlio Luigino una via della città.
Motivazione della medaglia d'oro al valor militare Comando dell'8ª Armata - Ufficio Informazioni
Pubblicazioni Tre mesi di spionaggio oltre il Piave. Agosto - Ottobre 1918, Soc. An. Editrice Longo & Zoppelli, Treviso 1934.
Note
Bibliografia
Vincenzo Zazzaro, La Giovane Italia: le forze speciali italiane nella Grande Guerra 15-18, in Storia Militare numero 25 - 1995.
Voci correlate Luigi Tandura, figlio anche lui medaglia d'oro al valor militare
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