Insanicida (Foolkiller), è un personaggio dei fumetti creato da Steve Gerber e Val Mayerik e pubblicato dalla casa editrice statunitense Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene sulla serie Man-Thing n. 3 del marzo 1974 (data di copertina). Nel corso degli anni vi sono stati 5 personaggi differenti a portare il nome Foolkiller: il primo è Ross G. Everbest, creato da Steve Gerber (testi) e Val Mayerik (testi), la sua prima apparizione avviene in The Man-Thing (prima serie) n. 3. Il secondo è Greg Salinger (nome completo: Gregory P. Salinger), creato da Roger Stern e Steve Gerber (testi) e Lee Elias e Jim Mooney (disegni). Appare per la prima volta (con un cameo) sull'albo Omega the Unknown n. 8 (maggio 1977) albo scritto da Stern per poi essere ripreso e inserito nella storia da Gerber nell'albo successivo. Kurt Gerhardt, creato da Steve Gerber (testi) e Joe James Birch (disegni), è il terzo Foolkiller e debutta con una miniserie a lui dedicata, ovvero Foolkiller (vol. 1), pubblicata tra il 1990 e il 1991. Il quarto Foolkiller nasce per l'imprint MAX Comics nel 2007. Si tratta di Michael Trace, personaggio creato da Gregg Hurwitz e Lan Medina e che debutta con la miniserie di 5 albi Foolkiller (vol. 2). The Last Foolkiller alias Gideon è l'ultimo dei Foolkiller e (a livello di continuity) si colloca in un possibile futuro dell'Universo Marvel, quello descritto negli albi che fanno parte dell'universo Marvel 2099. A livello editoriale viene però creato prima di Michael Trace e fa il suo debutto su X-Men 2099 n. 32 del maggio 1996, l'albo vede ai testi John Francis Moore e ai disegni Jan Duursema con Scott Koblish.
In Italia la prima miniserie dedicata al personaggio viene pubblicata dalla Star Comics sulle pagine de Il Punitore.
Tutti i Foolkiller hanno in comune la caratteristica di essere degli spietati vigilanti che puniscono con la morte non solo coloro che commettono crimini ma chiunque tenga un comportamento, un'etica o un'ideologia che reputano folle, perché in disaccordo con i loro personali imperativi morali.
Storia editoriale Contesto e ideazione La prima versione del personaggio viene abbozzata da Steve Gerber nel 1974, facendolo apparire come personaggio secondario sulla serie regolare di Man-Thing di cui ha il ruolo di scrittore dal n. 1 (gennaio 1974)Jason Sacks, in "Chapter Five: 1974", in .. Il Foolkiller si presenta da subito come un anti-eroe reazionario che vuole eliminare chiunque reputi disturbare l'ordine sociale. Si incarica quindi di essere giudice, giuria ed esecutore, al di la di ogni remora di carattere etico. Nasce quindi una versione completamente distorta e disturbata del tipico eroe mascherato che si pone come paladino della giustizia e di cui il Batman della DC Comics ne è ancora l'esempio più fulgido. Da notare che il debutto del Foolkiller anticipa di un mese la prima apparizione del Punitore, avvenuta su The Amazing Spider-Man n. 129 (febbraio 1974). Il vigilante con il teschio sul petto avrà maggiori fortune editoriali e mediatiche divenendo l'archetipo di un'intera nuova generazione di giustizieri, partorendo una miriade di serie e miniserie (a partire dalla seconda metà degli anni ottanta) e divenendo protagonista di tre lungometraggi e una serie televisiva. Di fatto però il giustiziere "che uccide i folli" di Gerber gli è di poco antecedente ma, al pari di diverse altre opere del suo creatore, non ottiene i consensi che gli sarebbero dovuti. Bisogna sottolineare che quell'anno gli Stati Uniti stanno vivendo una turbolenta fase economica e politica, tra il 1973 e il 1974 si assiste ad un crollo del mercato azionario del 45%, il numero delle rapine e stupri raddoppia rispetto al 1967 e l'inflazione è fuori controllo. L'apice della crisi socio-politica avviene però il 9 agosto del 1974 con le dimissioni del Presidente Richard Nixon in seguito al caso Watergate. Le istituzioni dello Stato, dalla polizia alle più alte cariche politiche, sono messe in discussione e sembrano incapaci di dare risposte ai problemi del Paese. In questo contesto nasce il bisogno di un nuovo tipo di eroe/vigilante, capace di riportare ordine e giustizia. Come conseguenza a livello fumettistico cominciano a prendere forma personaggi quali Foolkiller e Punisher e a livello cinematografico spopolano il giustiziere della notte di Charles Bronson (del 1974) e l'Ispettore Callaghan di Clint Eastwood (del 1971), entrambi capaci di originare franchise di successo al botteghino. Gerry Conway, co-creatore del Punitore (insieme a John Romita Sr. e Ross Andru), arriva a dichiarare nel 2013: «L'idea di un vigilante solitario che fosse in grado di fare cose che la società non poteva era (nel 1974) nell'aria. Così ho voluto utilizzare quella cornice per creare questo personaggio (Punisher/Frank Castle) che onestamente pensavo non sarebbe durato oltre un albo». Anche Gerber non sembra credere nella longevità del suo giustiziere e dopo averlo fatto debuttare sul n. 3 di Man-Thing lo fa morire nel numero successivo (il n. 4 dell'aprile 1974)Massimiliano Brighel, in "Presentiamo...Foolkiller", in .. Riesce comunque già a creare alcuni tratti distintivi che il Foolkiller avrà nelle sue incarnazioni future, tra questi la convinzione di avere la sacra missione di dover liberare il mondo dai folli, coloro incapaci di vedere come la società stia precipitando nel caos e verso la fine dei tempi. Ovviamente ogni sua azione è dettata da un'insana assolutizzazione del suo giudizio etico, sempre superiore e incontestabile di fronte a qualsiasi altro punto di vista. In questa prima versione i suoi principi e le conseguenti azioni si radicano in distorte interpretazioni dei testi religiosi e a questo si aggiunge l'illusione che la sua morale possa prevaricare ogni altra legge in quanto è Dio ad ispirarla mentre i folli, coloro che non agiscono in sua sintonia, sono agenti del Demonio. Questi aspetti pseudo-mistici verranno però rivisti nelle versioni successive fino ad arrivare a al terzo Foolkiller, il primo ad avere una serie a lui dedicata (nell'ottobre del 1990). In quest'opera l'autore aumenta la critica alla società e l'Insanicida diviene lo specchio distorto di una profonda crisi di valori ma anche una parodia all'aumento dei toni cupi e violenti che stavano dilagando nei fumetti di quel periodo. Siamo nell'epoca del "grim and gritty" o Post-Crisis (ovvero dopo il 1986), anno cruciale durante il quale sono pubblicate opere quali il Watchmen di Alan Moore e Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller, e un personaggio come il Punitore ottiene la sua prima miniserie a cui segue (nel 1987) una serie regolare.
Gli anni novanta L'inizio degli anni novanta è molto promettente per gli editori di fumetti e le vendite tornano ad aumentare in maniera consistenteJason Sacks, in "Chapter One: 1990", in .. Questo è dovuto alla grande espansione del Direct Market con l'apertura di numerose fumetterie che garantiscono ordini e pre-vendite con dati certi per case editrici e distributori. Inoltre tramite questo canale distributivo aumentano le possibilità di esposizione per opere più mature e con un linguaggio e violenza più espliciti, tipologie di storie che non avevano mercato nelle edicole. Se a questo si aggiunge che il livello di criminalità negli Stati Uniti è ai livelli più alti degli ultimi trent'anni, la Marvel (e altri editori) sentono che è il momento giusto per ritornare a puntare sui "vigilanti" dediti a punire i criminali senza pietà e al di fuori della legge. Strada già tentata negli anni settanta ma ora esistono nuove opportunità distributive e di marketing. The Punisher raggiunge infatti in questo periodo l'apice della sua popolarità, può contare su due serie regolari (The Punisher e Punisher War Journal), un magazine di ristampe in bianco e nero e varie graphic novel quali: Punisher: No Escape e Punisher: Kingdome Come. Si cerca quindi riproporre altri anti-eroi del periodo Bronze Age (1970-1985/86 circa) e tra questi vi è il Foolkiller di Steve Gerber che ha finalmente modo di lanciare il suo personaggio su una serie a lui intestata, approfondendone la personalità e l'ideologia. Si tratta di una miniserie di 10 numeri che è un diretto sequel delle poche storie in cui era comparso l'Insanicida oltre un decennio prima. Essendo Everbest (il primo Foolkiller) deceduto e con Salinger (Foolkiller II) in un ospedale psichiatrico, entra in scena un terzo "Assassino dei folli", ovvero Kurt Gerhardt che viene ispirato da un'intervista televisiva di Salinger con il quale si mette in contatto segretamente. Gerber si dice entusiasta di poter tornare sul personaggio e sulla sua particolare visione di una società capitalistica ed edonista dedita solo al materialismo e al Dio Denaro, un percorso che lui reputa folle in quanto autodistruttivo. Gerber prova anche una certa empatia per le motivazioni di un uomo emarginato dal sogno americano che (come dichiara Gerber): «...potrebbe essere ma anche non essere uno psicopatico». Nel presentare l'opera afferma inoltre: «È una serie molto cupa. Uno dei fumetti più insoliti che abbia mai scritto». Realizzare fumetti "insoliti" e "fuori dagli schemi" del mainstream supereroistico non è una novità per l'autore, che già negli anni settanta, il suo periodo più prolifico, ha realizzato cicli di storie memorabili e innovative su Man-Thing, Omega the Unknown, Guardians of the Galaxy, Howard the Duck, Dracula Lives e il magazine Crazy, una delle pubblicazioni più alternative e provocatorie realizzate dalla Marvel negli anni settanta e non soloJason Sacks, in "Chapter Four: 1973, Innocence Lost", in .. Con il Foolkiller ha quindi modo di riprendere una sua visione del fumetto a cui è fondamentalmente rimasto sempre fedele. Per Gerber le storie a fumetti, che siano su dei mostri o degli eroi, devono riflettere i disagi sociali del periodo in cui sono pubblicate con particolare attenzione alla crisi esistenziale dei tempi moderni. Gerber viene annoverato tra i primi autori che hanno realmente spinto nei fumetti tematiche quali la crisi socioeconomica dell'occidente, il conseguente aumento della criminalità, il problema ambientale e il sessismo. Tutto questo traspare nel suo Insanicida, un personaggio disturbato che prospera nei meandri della follia e della violenza della società.
Biografia del personaggio Il Foolkiller ha avuto 5 incarnazioni create tra il 1974 e il 2007.
Foolkiller I (Ross G. Everbest)