Il Regno Zulu, a volte chiamato Impero Zulu, è stato un regno sviluppatosi all'interno del Sudafrica attuale nel XIX secolo grazie all'opera di Shaka Zulu. Il Regno Zulu divenne noto in occidente a causa delle guerre contro i colonialisti britannici. Le regole per la successione nella monarchia Zulù erano assai imprecise, ma per tradizione diviene re il primo figlio della Grande moglie; il re poteva decidere in qualunque momento quale fosse la Grande moglie e anche cambiare idea.
Shaka
Shaka Zulu era uno dei figli illegittimi di Senzangakona, capo degli zulu. Nato verso il 1787, la madre, Nandi, venne esiliata insieme a lui da Senzangakona. Il giovane Shaka divenne un guerriero dei mthethwa, un clan a cui gli zulu pagavano un tributo, dove la madre aveva trovato rifugio, sotto il capo Dingiswayo. Alla morte di Senzangakona, Dingiswayo sostenne il giovane Shaka nel suo tentativo di divenire il capo degli zulu. Shaka riuscì nel suo intento e fu capace di estendere il suo controllo su di un vasto territorio, inglobando clan avversari e spingendo altri popoli fuori dai loro territori ancestrali. Tutto ciò gli fu possibile grazie a svariate innovazioni sul campo militare, come l'introduzione dell'iklwa, una tipologia di lancia a corta gittata ideata, si dice, da lui stesso, e la cosiddetta formazione di battaglia dei corni di bufalo. Internamente, stabilizzò e pacificò numerose delle tribù assoggettate tramite riforme sociali, creando uno stato autoritario centralizzato.
Dingane
Nel 1828, probabilmente in settembre, Dingane e Mhlangana, due fratellastri di Shaka, riuscirono nel loro intento di ucciderlo. Dingane poi si disfece di Mhlangana e salì al trono quale re indiscusso degli Zulu. Dingane fece uccidere molti dei sostenitori di Shaka e non risparmiò i suoi stessi fratelli. L'unico che sfuggì alla persecuzione fu il fratellastro Mpande, considerato inoffensivo.
Nell'ottobre 1837, i voortrekker (boeri che avevano lasciato la Colonia del Capo per fondare nuove repubbliche lontane dal controllo inglese) guidati da Piet Retief arrivarono nelle vicinanze del territorio zulu. Dopo aver patteggiato con Dingane per ottenere delle terre, un migliaio di voortrekkers lasciarono l'Orange Free State ed entrarono nella regione del Natal.
Dingane chiese a Retief di recuperare per lui del bestiame che gli era stato rubato da un capo locale. Retief e i suoi uomini riportarono il bestiame all'accampamento reale il 3 febbraio 1838. Il giorno dopo, Dingane e Retief firmarono un accordo con cui i territori a sud del fiume Tugela fino al fiume Mzimbuvu venivano ceduti ai boeri. Il 6 febbraio, gli zulu invitarono Retief e i suoi uomini ad una danza durante la quale i boeri vennero catturati e uccisi sulla collina di kwaMatiwane. I guerrieri zulu attaccarono subito dopo il campo principale dei voortrekker sterminando donne e bambini.
I sopravvissuti elessero Andries Pretorius come loro leader. Il 16 dicembre 1838 l'esercito di Dingane attaccò i boeri che si erano riparati in un'ansa del fiume Tugela. Gli zulu vennero vinti in quella che divenne famosa come la battaglia di Blood River (battaglia del fiume insanguinato). Questa vittoria venne subito usata dai boeri come dimostrazione che Dio era dalla loro parte, e poco dopo questi fatti fondarono una nuova repubblica, ovvero la Repubblica di Natalia, che tuttavia ebbe vita breve a causa dell'espansionismo inglese. Dingane fuggì verso l'attuale Swaziland dove venne ucciso dalle truppe fedeli a Mpande, che divenne il nuovo capo degli zulu.
Mpande
Era l'ultimo dei fratelli di Shaka e Dingane ancora in vita. Sempre considerato un debole dai suoi fratelli, fu l'unico a sfuggire alla totale eliminazione dei possibili pretendenti al trono decisa da Dingane. Quando il re zulù ordinò al suo capo induna Ndlela kaSompisi di assassinarlo, questi rimandò ripetutamente l'esecuzione, essendosi accorto che Mpande era l'unico dei fratelli ad avere avuto dei figli, che Ndlela considerava decisivi per la continuazione della linea di sangue e, conseguentemente, per la stabilità della nazione Zulù. A causa di questa sua decisione Ndlela fu torturato e successivamente messo a morte dal sovrano.
Nel gennaio del 1840 il capo dei boeri Andries Pretorius decise di aiutare Mpande nella sua ribellione contro il fratellastro Dingane. Il sovrano rimase ucciso durante una spedizione a nord, nella foresta di Hlatikhulu. Dopo la morte di Dingane, i boeri guidati da Pretorius dettero vita alla Repubblica di Natalia, che confinava con la colonia di Port Natal (oggi Durban). Boeri e zulu convissero in pace. La guerra eruppe però tra boeri e inglesi nel 1842. Gli inglesi ebbero la meglio e presto annessero la repubblica boera. Mpande si alleò con i nuovi uomini forti e riuscì a trovare un modus vivendi per la sua gente. Nel 1843, Mpande colpì violentemente i dissidenti nella sua regione. Molti vennero messi a morte e migliaia di zulu scapparono nelle regioni vicine. Mpande ordinò ai suoi guerrieri di razziare il bestiame che i rifugiati si erano portato appresso. Nel 1853, Mpande invase lo Swaziland ma dovette ritornare sui suoi passi grazie alle pressioni inglesi. Fu in questo periodo che Cetshwayo e Mbuyazi, figli di Mpande, iniziarono a lottare per la successione.
La successione a Mpande fu decisa da una battaglia tra i due contendenti, il figlio maggiore Cetshwayo e quello minore, Mbulazi. Il re favoriva l'ascesa al trono del figlio minore, Mbulazi, considerato il suo preferito, ma la lotta intestina vide come vincitore Cetshwayo. Nel 1856 Mbuyazi morì durante una battaglia tra i suoi guerrieri e quelli del fratello. La successione al trono non avvenne subito, Mpande mantenne il titolo di re per un altro anno, fino alla sua morte, sebbene Cetshwayo esercitasse l'effettivo governo del paese.
Cetshwayo
Alla morte di Mpande, nel 1873, Cetshwayo gli subentrò alla guida degli zulu. Egli venne incoronato re il 1º settembre 1873. Uno degli altri fratelli ancora in vita, Umtonga, poteva rivelarsi un potenziale rivale e Cetshwayo lo sapeva bene. Infatti nel 1861 Umtonga era già fuggito dallo Zululand trovando rifugio presso i Boeri. Per riaverlo indietro Cetshwayo dovette avviare delle trattative con loro. Nel 1865 Umtonga rifece la stessa cosa, convincendo Cetshwayo che egli avrebbe potuto destituirlo, così come suo padre aveva fatto con il proprio predecessore Dingane.
Alla morte di Mpande Cetshwayo, come tradizione, fondò una nuova capitale per la nazione zulù, chiamandola Ulundi ("il luogo alto" in lingua zulù). Il suo regno fu subito improntato al ripristino di molte delle usanze di Shaka, al potenziamento dell'esercito, ampliato a quasi 60.000 uomini e dotato dei primi fucili inglesi. Come ulteriore misura fece allontanare i missionari europei dalla terra degli Zulù. Quando scoppiò la guerra con gli inglesi, che Cetshwayo fece di tutto per evitare, il regno degli zulù era all'apice della propria potenza militare e territoriale.
L'esercito zulu al tempo di Cetshwayo L'esercito degli zulu non era la tipica accozzaglia di barbari descritti dalla stampa inglese, ed all'epoca della guerra del 1879 disponeva di quasi 40.000 effettivi. Fu il re Shaka, attorno al 1820, a creare l'organizzazione militare degli Zulù (o amaZulù, che significa "popolo del cielo"). Innanzitutto completò la riorganizzazione dei reggimenti per età, iniziata da Dingiswayo, capo della tribù Mtetwa, trasformandoli in unità inquadrate in un'armata permanente, l'impì. Ai soldati che ne facevano parte fu fatto obbligo di risiedere in caserme separate dal resto del villaggio, restando celibi dai 18 ai 35/40 anni. Anche le donne in età fertile furono irregimentate. I soldati furono resi altamente mobili attraverso continue marce forzate. Un guerriero dai piedi induriti dal continuo esercizio poteva arrivare a percorrere anche 50 miglia al giorno.
Re Shaka costruì anche basi logistiche fortificate (kraals) ed avamposti militari (amakhanda). Allo scoppio delle ostilità con gli inglesi il comando operativo venne affidato al settantenne principe Ntshingwayo kaMaholr Khozab, veterano delle guerre del re Shaka, mentre l'esercito era suddiviso in dodici divisioni (o izimpi) principali: divisione uSIXEPI con i reggimenti SAME (creato da Shaka, età dei guerrieri 80 anni) e NOKENKE (creato da Digane, età dei guerrieri 30 anni, forza disponibile 2.000 uomini) divisione umBELEBELE con i reggimenti umHLANGA (creato da Mpande, età dei guerrieri 28 anni, forza effettiva 1.000 uomini)e SAME (creato da Shaka, età dei guerrieri 70 anni) divisione uMHLAMBONGWENYA con i reggimenti umXAPO (creato da Mpande, età dei guerrieri 35 anni, forza effettiva 1.000 uomini) e SAME (creato da Shaka, età dei guerrieri 75 anni) divisione uDUKUZA con i reggimenti IQWA (creato da Mpande, età dei guerrieri 35 anni, forza effettiva 500 uomini) e SAME (creato da Shaka, età dei guerrieri 73 anni) divisione BULAWAYO con i reggimenti SAME (creato da Shaka, età dei guerrieri 70 anni, forza non disponibile) e NSUGARNGENI (creato da Mpande, età dei guerrieri 35 anni, forza disponibile 1.000 uomini). divisione uDLAMBEDHLU con i reggimenti SAME (creato da Dingane, età dei guerrieri 68 anni, forza non disponibile), NGWAKWE (creato Mpande, età dei guerrieri 55 anni, forza disponibile 1.000 uomini) e NGULUBI (creato da Mpande, età dei guerrieri 55 anni, forza disponibile 500 uomini). divisione NODWENGU con i reggimenti umKHLULUTSHANE (creato da Dingane, età dei guerrieri 64 anni, forza non disponibile),umSIKABA (creato da Mpande, età dei guerrieri 54 anni, forza disponibile 500 uomini), uDUDUDU (crato da Mpande, età dei guerrieri 35 anni, forza disponibile 1.500 uomini), iMBUBE (creato da Mpande, età dei guerrieri 35 anni, forza disponibile 500 uomini), isANGQU (creato da Mpande, età dei guerrieri 54 anni, forza disponibile 1.500 uomini). divisione uNDI con i reggimenti uTHULWANA (creato da Mpande, età dei guerrieri 45 anni, forza disponibile 1.500 uomini), NKONKONE (creato da Mpande, età dei guerrieri 43 anni, forza disponibile 500 uomini),iNDLONDLO 8creato da Mpande, età dei guerrieri 43 anni, forza disponibile 900 uomini), inDLUYENGWE (creato da Mpande, età dei guerrieri 28 anni, forza disponibile 1.000 uomini), inGOBAMAKHOSI (creato da Cetshwayo, età dei guerrieri 24 anni, forza disponibile 6.000 uomini). divisione uDHLOKO con i reggimenti SAME (creato da Mpande, età dei guerrieri 40 anni, forza disponibile 2.500 uomini) e amaKWENKE (creato da Mpande, età dei guerrieri 29 anni, forza disponibile 1.500 uomini). divisione umCIJO con i reggimenti SAME (creato da Mpande, età dei guerrieri 28 anni, forza disponibile 2.500 uomini), unQATAMATYE (creato da Mpande, età dei guerrieri 30 anni, forza disponibile 5.000 uomini), uMTULISAZWI (creato da Mpande, età dei guerrieri 29 anni, forza disponibile 1.500 uomini). divisione uVE con i reggimenti SAME (creato da Cetshwayo, età dei guerrieri 23 anni, forza disponibile 3.500 uomini) e uMZINYATI (creato da Mpande, età dei guerrieri 43 anni, forza disponibile 500 uomini). divisione umBONAMBI con i reggimenti SAME (creato da Mpande, età dei guerrieri 32 anni, forza disponibile 1.500 uomini) e AMASHUTU (creato da Mpande, età dei guerrieri 32 anni, forza disponibile 500 uomini).
Ulteriori tre reggimenti indipendenti (amabutho) vennero creati poco prima della battaglia finale di Ulundi nel tentativo di ripianare le pesanti perdite patite dall'armata zulù durante la prima fase delle operazioni. Si trattava degli amabutho uMXHAPO, INSUKAMNGENI E iQWA formati da inesperti coscritti, che comunque furono impiegati durante la battaglia, il 2 giugno 1879. Il corpo d'armata principale, forte di circa 22.000 guerrieri, era suddiviso in due divisioni (o izimpi) su tre reggimenti (che disponevano di quattro battaglioni o ibutho), più altri sei reggimenti indipendenti (amabutho).