Il Museo regionale Agostino Pepoli di Trapani, già museo nazionale, è un museo della Regione Siciliana e uno dei più importanti musei della Sicilia.
Storia Nato ai primi del Novecento (1906-1908) come museo civico, ad opera del conte Agostino Sieri Pepoli, si trova nell'antico convento trecentesco dei Carmelitani, adiacente alla basilica santuario di Maria Santissima Annunziata. Il primo nucleo nasce proprio dalla collezione privata del conte Pepoli, e poi con i dipinti di scuola napoletana, donati dal generale Giovanbattista Fardella. Nel 1921 fu acquisita la collezione del conte Francesco Hernandez di Erice (presepi, ceramiche, reperti archeologici). Nel 1925 diviene Regio museo.
Dopo la seconda guerra mondiale è divenuto Museo Nazionale. Infine dal 1977, (quando le competenze dei beni culturali sono passate alla regione autonoma), museo della Regione Siciliana.
L'allestimento del museo è stato realizzato negli anni sessanta dall'architetto Franco Minissi, che per il proprio lavoro vinse il premio regionale IN.ARCH. 1969 per la realizzazione delle sistemazioni museografiche in Sicilia.
Dal 2010, denominato Museo Interdisciplinare Regionale Agostino Pepoli, è capofila anche dei musei archeologici di Mazara del Vallo e di Favignana e del Museo del Sale di Trapani.
Il percorso
Il museo, interdisciplinare, è oggi suddiviso in cinque principali sezioni: Marmi e lapidi; Dipinti; Arti industriali; Scultura Rinascimentale Memorie del Risorgimento.
Collezione
Ospita un'importante collezione di arti decorative, di sculture, tra cui opere di Gagini, opere in corallo, argenti, sculture presepiali e una pinacoteca che comprende, tra gli altri, dipinti di Tiziano (Stimmate di san Francesco), di Giacomo Balla (un ritratto di Nunzio Nasi), una Madonna con bambino e angeli del XV sec. di scuola valenciana, una Pietà del 1380 di Roberto d'Oderisio e un S. Andrea del fiammingo Geronimo Gerardi. Contiene anche il "Tesoro della Madonna", frutto di numerosi donazioni alla Madonna di Trapani.
Vi sono anche reperti archeologici rinvenuti in provincia e, nella sezione Risorgimento cimeli storici della città di Trapani, compresi diversi cimeli risorgimentali e garibaldini, testimonianza della partecipazione della provincia all'unità d'Italia, tra cui il vessillo del piroscafo "Il Lombardo", tre busti in marmo di Giuseppe Garibaldi, Vittorio Emanuele II e il conte di Cavour (ad opera dello scultore Vincenzo VelaDaniela Scandariato, La scultura celebrativa del secondo Ottocento nelle collezioni del Museo Pepoli), e una ghigliottina d'epoca borbonica.
Nel 2009 è stato pubblicato, edito dalla casa editrice Edipuglia, il corposo catalogo relativo alle collezioni archeologiche presenti nel Museo.
Altre opere
1532,Pagina 7, Agostino Gallo, "Elogio Storico di Antonio Gagini scultore ed architetto palermitano" , Palermo, Reale Stamperia, 1821. San Giacomo Maggiore, statua marmorea, opera commissionata dalla Confraternita dei Bianchi della chiesa di San Giacomo Maggiore.Pagina 248. Giuseppe Maria di Ferro, "Guida per gli stranieri in Trapani: con un saggio storico di Giuseppe Maria di Ferro". Pagina 29, Gioacchino Di Marzo, "Delle Belle arti in Sicilia: dal sorgere del secolo XV alla fine del XVI" , Volume III, Palermo, Salvatore di Marzo editore, Francesco Lao tipografo, 1862. 1553, Trittico, gruppo scultoreo raffigurante San Giacomo Minore, San Filippo e San Vito, opera commissionata per l'Oratorio della Confraternita di San Giacomo, opere di Vincenzo Gagini.. 1679c., Bozzetto per il monumento equestre di Carlo II di Spagna, bronzo, opera realizzata da Giacomo Serpotta. XVII secolo fine, Repositorio del Santissimo Sacramento in argento sbalzato, cesellato con parti fuse, opera di ignoto argentiere trapanese. XVIII secolo, Consolle o tavolo da muro, legno intagliato e dorato, opera di ignoto intagliatore trapanese. XVIII secolo inizi, Pendente in oro, opera di ignoto orafo siciliano. XVIII secolo inizi, Capezzale con raffigurazione di Madonna di Trapani, rame dorato, corallo, argento, madreperla, manifattura trapanese. XVIII secolo inizi, Saliera in corallo, rame dorato, corallo, argento, manifattura trapanese. XVII secolo, Angelo Custode, dipinto su tela, opera documentata nella chiesa dell'Angelo Custode attribuita ad Andrea Carrera.
Mostre Ha accolto diverse mostre: nel 1986 "L'arte del corallo in Sicilia", nel 1989 "Ori e argenti di Sicilia", entrambe curate da Maria Concetta Di Natale, nel 2008 la mostra "Caravaggio: L'immagine del divino" in cui sono state esposte 14 opere date al grande pittore.
Galleria d'immagini
Note
Bibliografia Vincenzo Scuderi, Il Museo Nazionale Pepoli in Trapani, Roma, 1965 Museo Pepoli, Trapani, con testi di G. Bresc Bautier, V. Abbate, M.C. Di Natale, et al., Novecento editore, Palermo 1992. Memorie del Risorgimento nelle collezioni del Museo Pepoli, testi di Maria Luisa Famà, Salvatore Costanza e Gaetano Bongiovanni, Palermo, Regione Siciliana, 2003 Il museo A. Pepoli di Trapani. Le collezioni archeologiche, a cura di Maria Luisa Famà, Edipuglia, 2009 AA. VV., Il Museo Interdisciplinare Regionale Agostino Pepoli, Trapani 2013 (alcune pagine disponibili qui ) AA. VV., 1914-2014. Museo Pepoli, Cento anni di storia, 2015 (alcune pagine disponibili qui) Maria Concetta Di Natale, Roberta Cruciata, Gioielli al Museo Pepoli. Un tesoro di arte e devozione, Palermo University Press, Palermo 2023
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