È deceduto nel 2001, a 60 anniCalcio in lutto: è morto Giampiero Vitali - La Gazzetta dello Sport, 21 maggio 2001È morto Giampietro Vitali. Aveva giocato con Lazio e Fiorentina - Corriere della Sera, 21 maggio 2001.

Complessivamente, da calciatore, ha totalizzato 81 presenze e 2 reti in Serie A con le maglie di Lazio, Fiorentina e Brescia, 124 presenze e 9 reti in Serie B con , e Massese, 255 presenze e 25 reti in Serie C con le maglie di Fanfulla e Massese. Con i bianconeri toscani ha ottenuto una promozione dalla Serie C alla Serie B, stabilendo ancora oggi il primato di partite disputate in campionato con 245 presenzeVitali Giampiero, Enciclopedia Del Calcio - www.enciclopediadelcalcio.it.

Cessata l'attività agonistica ha avuto una ventennale esperienza da allenatore (all'attivo ben 13 campionati di Serie B), guidando fra l'altro per due stagioni il prima dell'avvento di Nevio Scala e il Palermo in due riprese. Ha ottenuto un'ammissione al nuovo campionato di Serie C1 con l'Empoli (stagione 1977-1978), una promozione dalla C1 alla B nel 1982-1983 sempre alla guida dell'Empoli ed ha chiuso la carriera alla Carrarese, all'epoca in Serie C1, nel 1997-1998, quando ingaggiato come Direttore Tecnico, la dirigenza gli chiese di tornare ad allenare (con la squadra relegata all'ultimo posto in classifica), riuscendo nell'impresa di salvare i toscaniVitali, nove anni non cancellano il lutto, il calcio apuano piange ancora il mister - Il Tirreno, 18 maggio 2010 .

In totale, da allenatore professionista, ha diretto 539 partite in campionato, di cui 317 in Serie B, 154 in Serie C1 e 68 in Serie C2.

Dal 2001, anno della sua scomparsa, viene organizzato annualmente in Toscana un evento sportivo in memoria, che richiama grandi personaggi del mondo dello sportMarcello Lippi: sono qui al memorial perché sono legato alla famiglia Vitali - Il Tirreno, 11 agosto 2006Il "Calcio sotto l'ombrellone" aspetta l'ex CT azzurro Sacchi - Il Tirreno, 5 agosto 2009Memorial Vitali: ricordare un amico parlando di calcio - Gazzetta di Parma, 13 agosto 2010.

Nel 2020 gli viene intitolato lo Stadio degli Oliveti di MassaLo stadio intitolato a Giampiero Vitali quinewsmassacarrara.it.

Carriera Giocatore

Difensore di ottime doti, dal sinistro potente e preciso, nasce calcisticamente nel S.S.D. Ausonia di Milano per poi passare, giovanissimo, al Fanfulla in Serie C.

Con la squadra di Lodi si affaccia al calcio professionistico disputando tre campionati (dal 1959 al 1962) e mettendosi subito in evidenza tanto da meritare la attenzioni del CT Giuseppe Galluzzi (con la supervisione dell'ora vice presidente FIGC Artemio Franchi) che lo convoca in Nazionale C. Sempre titolare nelle quattro partite della stagione internazionale 1962, Vitali scende in campo con la maglia dell'Italia contro Eire (doppio confronto a Dublino e Rimini), Irlanda del Nord (a Belfast) e Malta (a Salerno). Per la stagione 1962-1963 viene prelevato dalla , con la quale esordisce in Serie B. Due campionati di alto livello tra i cadetti con la squadra alabardataUS Triestina, Stagione 1962-1963 Serie B - www.unionetriestina.itUS Triestina, Stagione 1963-1964 Serie B - www.unionetriestina.it gli valsero l'acquisto da parte della Lazio, in Serie A.

Nella Capitale rimane due anni, debuttando all'Olimpico il 4 ottobre 1964 (Lazio-Inter 1-1)Domenica 4 ottobre 1964 -Roma, Stadio Olimpico - Lazio-Inter 1-1 - www.laziowiki.org e segnando il primo gol nella massima serie il 14 novembre 1965 (Lazio-Spal 2-2) su punizione, considerata una sua specialitàDomenica 14 novembre 1965 - Roma, Stadio Flaminio - Lazio-Spal 2-2 - www.laziowiki.org.

Nel 1966 viene ingaggiato dalla Fiorentina impegnata su diversi fronti tra coppe e campionato ed il suo apporto risulta come sempre, generosoImmagini ed emozioni 1966/67 - Firenze 1926 Protagonisti, vicende ed emozioni della ACF Fiorentina - www.firenze1926.it, collezionando tra l'altro due presenze in Coppa delle Coppe e una nella Mitropa CupAssociazione Calcio Fiorentina 1966-1967.

Nel campionato 1967-1968 si trasferisce a Brescia, sempre in Serie A e, l'anno seguente, a Ferrara con la , in Serie B.

A novembre del 1969, trentenne, accetta l'offerta della Massese, le cui ambizioni sono quelle di affrontare un campionato di vertice in Serie C. Giunto a Massa nella completa maturità calcistica, vive con gli apuani una seconda giovinezza e conquista subito una storica promozione in Serie B. Da qui diventa il punto di riferimento di molte “Massesi”: otto stagioni da capitano, con la bellezza di 245 partite disputate in campionato e altre 30 di Coppa Italia, ancora oggi il massimo delle presenze dei calciatori bianconeri di tutti i tempi, segnando, tra l'altro, una trentina di reti, sempre su calci piazzati.

Allenatore

Conclusa l'attività agonistica, frequenta il Supercorso di Coverciano di Italo Allodi e intraprende la carriera di allenatore. Dopo le prime esperienze alla Massese come allenatore-giocatore, guida l'Empoli nella stagione 1977-1978 (anno che prevedeva la cancellazione della Serie C come campionato unico) e raggiunge con i toscani l'ammissione al nuovo campionato di Serie C1 (decimo posto finale)Serie C 1977/78 Girone B, classifica finale.

La stagione seguente è sulla panchina del di Romeo Anconetani, ma i rapporti con il burrascoso presidente (che, nell'ambiente sportivo, si guadagnò l'appellativo di “ammazza allenatori”)Romeo Anconetani, licenziamenti ed esoneri sono tutt'altro che facili e la collaborazione con i nero-azzurri si interrompe prematuramente nonostante la squadra fosse al comando del Girone B della C1 (alla fine saranno ben tre i tecnici che Anconetani alternerà alla corte pisana)I cento anni del Pisa dal 1909 ad oggi - www.ilpisasiamonoi.it.

Poi allena per due stagioni la Lucchese, in Serie C2, raggiungendo un terzoSerie C2 1979/80 Girone A, classifica finale ed un quarto posto finaleSerie C2 1980/81 Girone A, classifica finale.

Nel 1981-1982, a campionato in corso, viene nuovamente chiamato dall'Empoli che naviga nei bassifondi della classifica e riesce a traghettare gli azzurri alla salvezza, ottenendo la permanenza in Serie C1Serie C1 1981/82 Girone A, classifica finale.

L'anno seguente è confermato alla guida della società toscana e centra la promozione in Serie B, grazie anche ad un'attenta gestione del reparto difensivo, che subirà appena 14 gol in tutto il campionato. Da qui, a parte una parentesi ancora ad Empoli, tanta Serie B. Saranno ben 13 i campionati sulle panchine della serie cadetta, a partire dall'ambiziosa piazza di Perugia, stagione 1983-1984.

Poi e , con la quale ottiene un'importante salvezza.

Nel campionato 1986-1987 viene chiamato sulla panchina del Campobasso, fanalino di coda nella gestione svedese di Tord Grip, con soli 12 punti in tutto il girone di andata. Con Vitali la squadra risale posizioni in classifica fino ad arrivare a 33 punti e raggiunge il quart'ultimo posto a pari merito con Lazio e Taranto. Lo spareggio a tre vide soccombere i molisani dopo la drammatica partita persa 1-0 contro la Lazio al S. Paolo di NapoliDomenica 5 luglio 1987 - Napoli, stadio San Paolo - Lazio-Campobasso 1-0 - www.laziowiki.orgE la storia cambiò: quando il Campobasso stava per mandare la Lazio in Serie C - www.granatissimi.com.

A novembre del 1987, dopo la settima di campionato, sostituisce Zdeněk Zeman sulla panchina del Il Parma esonera Zeman e chiama Vitali - La Repubblica, 27 ottobre 1987, dopo la secca sconfitta per 3-1 a Bologna. La squadra ha solo quattro punti, ma il cambio di panchina è favorevole e l'esordio è brillante: un perentorio 3-0 (doppietta di Zannoni e gol di Turrini) al Piacenza, al momento compagine di alta classifica. Grazie alla propria esperienza nella “cadetteria”, Vitali porta il a raggiungere posizioni di classifica più consone alle ambizioni della piazza, terminando il campionato al decimo posto, a pari merito con l'UdineseSerie B 1987/88, classifica finale. Per il buon lavoro svolto fu confermato dalla società crociata nel successivo campionato 1988-1989, dove migliorò il piazzamento precedente e saldò ulteriormente i rapporti con il gruppo ed i tifosi (toccante il saluto che la tifoseria della Curva Nord gli dedicò nella partita di commiato al Tardini)BOYS PARMA 1977 curva nord, in ricordo di Giampietro Vitali - www.boysparma1977.itVITALI, VITALI, per sempre VITALI… Amarcord di Alessandro Dondi - www.stadiotardini.it.

L'anno seguente Vitali cede alle lusinghe del , appena sceso dalla Serie A. Le premesse sono quelle di una pronta risalita nella massima serie, ma il campionato ridimensiona implacabilmente velleità e ambizioni. Gli acquisti non si rivelano all'altezza e le incertezze dei singoli incidono sull'andamento della squadra. Vitali (9 punti in 11 partite) viene sostituito da Giovanni Galeone, ma il cambio di panchina (10 punti in 18 gare)C'era una volta il mago Galeone - L'Unità, 1º aprile 1990 non fa altro che peggiorare le cose e i lariani chiudono addirittura al penultimo posto lasciando la B insieme a , e . Rimane la consolazione di aver valorizzato il debuttante Andrea Fortunato, classe 1971, terzino della Primavera, voluto fortemente da Vitali in prima squadraIl ricordo di Andrea - www.juventusclubruvodipuglia.it (esordio in Serie B a Pescara, il 22 ottobre 1989) che proseguirà la propria carriera fino alla Juventus, prima che un tragico destino fermi l'ascesa del giovane campioneFortunato ha perso la sua sfida, il giocatore della Juventus stroncato dalla leucemia - Corriere della Sera, 26 aprile 1995.

La stagione 1990-1991 vede il ritorno su una panchina di Serie C1, ancora ad Empoli, con un piazzamento finale a ridosso delle promosse Piacenza e (quest'ultima dopo lo spareggio con il )Serie C1 1990/91 Girone A, classifica finale. In quella stagione si segnala un altro esordio importante tra i professionisti, quello dell'attaccante Vincenzo Montella, non ancora diciassettenne, schierato da Vitali fin dal primo minuto nella partita casalinga contro il Montella, accordo a un passo e sabato la sua prima partita - La Repubblica.it, 7 luglio 2009Montella lascia il calcio giocato. Finisce una grande parabola iniziata dal 'Castellani' negli anni Novanta - Goenews.it, 2 luglio 2009.

Nel campionato 1991-1992 viene chiamato dal , ultimo in Serie B e un passivo di cinque sconfitte consecutive, in sostituzione di Walter NicolettiIl Taranto esonera Nicoletti la squadra stavolta accetta, La Repubblica - 29 ottobre 1991 e riesce a conquistare una salvezza tanto sofferta quanto meritata, quasi miracolosa. In quella stagione, , , Casertana e si classificarono a pari punti al terzultimo posto. In base alla classifica avulsa, il , ultimo con 4 punti, retrocesse in compagnia delle già condannate Messina e ; il , primo per miglior differenza reti rispetto al , si salvò, mentre il dovette affrontare la Casertana nello spareggio al Del Duca di Ascoli per la permanenza in Serie B. Una gara combattuta fino all'ultimo istante: il pareggio alla fine dei tempi regolamentari (prima il vantaggio tarantino con Turrini, poi il pari al 67' di Benito Carbone), costringe le due squadre ai supplementari. La grinta del viene premiata al 110' con un gol in contropiede di Fresta che chiude definitivamente la gara e sancisce la salvezza dei salentiniIn fondo allo spareggio il Taranto trova la salvezza - Corriere della Sera, 21 giugno 1992.