è un manga giapponese creato da Ippei Kuri e pubblicato nel 1968 da Shōgakukan sulla rivista Weekly Shōnen Sunday.

Dalla serie sono stati tratti una serie anime di 26 episodi, prodotta da Tatsunoko e trasmessa su Fuji TV nel 1969, e una seconda serie manga di Tatsuo Yoshida e Mamoru Uchiyama, pubblicata nello stesso anno su Weekly Shōnen Jump.

Trama Sanshiro Kurenai è un ragazzo il cui padre, ammirato maestro di judo e fondatore della scuola nella quale anch'egli è stato allievo, viene un giorno ucciso durante un duello (o un agguato a sorpresa) da un nemico più esperto.

Al suo arrivo il ragazzo trova il padre gravemente ferito, ormai senza più alcuna speranza di poter sopravvivere. Unico indizio che egli trova sul luogo del delitto è un occhio di vetro vicino al corpo del padre: ciò dimostrerebbe che l'assassino era un uomo con un occhio solo. Così, dopo aver superato un primo momento d'angoscia e sconforto, si mette in viaggio alla ricerca dell'«uomo con un occhio solo» per vendicarsi. Alla guida della sua moto girerà il mondo, accompagnato da un orfanello di nome Ken e dal suo fedele cane Bobo.

Tutti gli episodi dell'anime ruotano attorno alla ricerca ossessiva da parte di Sanshiro. Molti degli avversari da lui affrontati nel corso della serie hanno un occhio solo oppure un occhio nascosto da una benda. Quando combatte, il protagonista indossa un keikogi, un vistoso kimono rosso fattogli dalla madre, che solleva vivacemente in aria prima di stringerlo in vita con una nera cintura e dar inizio ad ogni combattimento.

Quasi sempre Sanshiro incontra anche qualche bella ragazza che vorrebbe trattenerlo con sé, dopo essere stata da lui salvata: ma ognuna di esse lo lascerà andare, seppure a malincuore, convincendosi che il giovane deve seguire il suo destino senza dunque fermarsi o cedere alla tentazione di una vita ordinaria.

L'anime si conclude senza che si veda l'eroe raggiungere il suo scopo: nell'ultima puntata infatti Sanshiro si congeda per l'ennesima volta da una ragazza per continuare quindi la sua ricerca dell'«uomo con un occhio solo».

Personaggi

Doppiato da: Ikuo Nishikawa (ed. giapponese), Renzo Stacchi (ed. italiana)

Doppiato da: Kenbō Kaminarimon (ed. giapponese), Riccardo Rossi (1ª voce) e Marco Guadagno (2ª voce) (ed. italiana)

Doppiato da: Hiroshi Ōtake

Max Doppiato da: Giorgio Locuratolo (ed. italiana)

Mayuri Doppiata da: Rosalinda Galli (ed. italiana)

Luna Doppiata da: Liliana Sorrentino (ed. italiana)

Tamir Doppiato da: Vittorio Guerrieri (ed. italiana)

Media

Manga Il manga originale di Judo Boy è stato scritto e disegnato da Ippei Kuri in collaborazione con lo studio Tatsunoko Production, e pubblicato sulla rivista Weekly Shōnen Sunday di Shōgakukan nel corso del 1968. In seguito è stato raccolto in un volume unico, pubblicato il 30 novembre 1969 dalla Akita Shoten nella collana Sunday Comics.

L'anno seguente, durante la trasmissione della serie anime, è stata pubblicata un'altra serie manga che continua le avventure di Sanshiro senza tuttavia concluderle. Questa serie è stata scritta da Tatsuo Yoshida e disegnata da Mamoru Uchiyama, realizzata sempre in collaborazione con lo studio Tatsunoko e pubblicata su Weekly Shōnen Jump della Shōgakukan per soli quattro capitoli, dal 22 maggio al 10 luglio 1969. È stato raccolto in un volume unico da Manga Shop solo nel luglio del 2007, in un'edizione completa che contiene anche il manga precedente di Ippei Kuri.

Entrambi i manga sono stati pubblicati in italiano da Edizioni BD, sotto l'etichetta J-Pop, con il titolo Judo Boy in un volume unico uscito il 31 maggio 2017. I testi italiani sono stati curati da Fabiano Bertello.

Anime Dal manga di Ippei Kuri è stata tratta una serie anime prodotta dallo studio Tatsunoko in 26 episodi, e trasmessa in Giappone su Fuji TV dal 2 aprile al 24 settembre 1969. La regia della serie è dello stesso Ippei Kuri mentre il soggetto originale viene accreditato al fratello Tatsuo Yoshida, entrambi sono anche autori del character design della serie. La composizione della serie è di Jinzō Toriumi, la direzione artistica di Mitsuki Nakamura e la colonna sonora di Nobuyoshi Koshibe. La voce narrante è di Kenji Utsumi.

Nei primi 13 episodi la sigla di apertura è e la sigla di chiusura è , entrambe cantate da Katsuhiko Miki. Nei restanti episodi la sigla di apertura è (omonima della precedente) di Mitsuko Horie e quella di chiusura è di Yuri Shimazaki.

Edizione italiana La serie è stata trasmessa in Italia sulle reti locali dal 1980, su distribuzione Doro TV Merchandising. L'edizione italiana è stata curata da Manlio Camastro, il doppiaggio è stato eseguito dallo studio Edizion Miguel e diretto da Antonia Forlani, anche voce narrante. Nell’edizione italiana, all’inizio dell’episodio 12 Sanshiro e Ken sono doppiati da due doppiatori differenti, ma dopo la sigla iniziale Sanshiro e Ken tornano ad essere doppiati dai loro doppiatori originali italiani per tutta la durata di suddetto episodio, stessa cosa succede nell’episodio 25.

La prima sigla italiana Judo Boy, scritta da Andrea Lo Vecchio su musica e arrangiamento di Detto Mariano, è stata eseguita da Judo Boy (pseudonimo di Mario Balducci) con la partecipazione dei Piccoli cantori di Nini Comolli. La seconda sigla italiana, anch'essa intitolata Judo Boy, è stata invece cantata da Antonio Galbiati su testo di Fabrizio Berlincioni e musica composta da Silvio Amato, ed è stata usata esclusivamente per la replica su TMC.

L'anime è stato replicato su Man-ga dal 20 agosto 2026 in versione rimasterizzata in alta definizione e con le sigle giapponesi.

Episodi

Home video L'anime è stato pubblicato in Giappone in formato LaserDisc il 24 settembre 1999 dalla Pioneer LDC in un box di 7 dischi, e in box di 4 DVD il 28 marzo 2012, edito da Best Field e distribuito da TC Entertainment.

In Italia l'anime è stato pubblicato da Mondo Home Entertainment dapprima in 4 volumi VHS, e successivamente in un cofanetto di 5 DVD nel 2007. In seguito è stata pubblicata da Yamato Video e Anime Factory (etichetta di Koch Media) una nuova edizione in cofanetto in doppia versione DVD e Blu-Ray, uscita il 26 agosto 2021.

Note

Collegamenti esterni Manga (1968)

Anime

Manga (1969)