Biografia Origini Figlio di William Edward Graham Niven e di Henrietta Julia de Gacher, fu battezzato David in quanto nato il 1º marzo, giorno della festa di San Davide. Sebbene in più occasioni abbia affermato di essere nato a Kirriemuir, un piccolo centro della Scozia, il suo certificato riporta invece come luogo di origine la città di Londra. Sua madre, Henrietta, aveva origini francesi ed era figlia dell’ufficiale militare William Degacher, caduto nel 1879 nella battaglia di Isandlwana durante la guerra anglo-zulu, e di Julia Caroline Smith, figlia del tenente generale James Webber Smith. Il padre di David Niven, William Edward Graham Niven, era originario di St. Martin, un villaggio nel Perthshire. Intraprese la carriera militare, ma morì nel 1915 durante la prima guerra mondiale, nella campagna di Gallipoli (Turchia). La madre di David, proveniva da una famiglia benestante e si dedicava principalmente alla gestione della famiglia e alla vita sociale tipica dell’epoca e del suo ceto; si risposò nel 1917 con sir Thomas Comyn-Platt.Il padre di David Niven è sepolto nel Green Hill Cemetery, in Turchia, in uno speciale memoriale della sua sezione
Nel suo libro NIV: The Authorized Biography of David Niven, Graham Lord suggerì che Comyn-Platt e la signora Niven avessero avuto una relazione antecedente alla morte del padre di David Niven. Lord ipotizzò inoltre che sir Thomas Comyn-Platt potesse essere il padre biologico di Niven, basandosi su alcune somiglianze fisiche riscontrate tra Niven e Comyn-Platt; tuttavia, l'attore ha sempre negato con decisione questa teoria. David Niven, che spesso dichiarava di essere nato a Kirriemuir in Scozia, preferendo questa origine a quella reale per motivi romantici, visse per un certo periodo a Bembridge, sull'Isola di Wight.La residenza di famiglia a Carswell Manor fu venduta poco dopo la nascita di David.
Studi e servizio militare
Le scuole private britanniche dell'epoca erano particolarmente severe e spesso ricorrevano a punizione corporale per instillare la disciplina agli alunni. Di conseguenza, Niven venne espulso dalla scuola di Heatherdown all'età di dieci anni e mezzo e non poté pertanto frequentare il College di Eton. Dopo aver fallito l'esame d'ingresso alla scuola di marina a causa di difficoltà in matematica, frequentò la Stowe School, una scuola pubblica di recente fondazione guidata dal preside J.F. Roxburgh. Quest'ultimo, a differenza dei precedenti insegnanti di Niven, si mostrava gentile e premuroso e incoraggiava gli studenti a esprimere le proprie inclinazioni artistiche.
Niven poi scrisse: «Come fece questo, mai lo scoprirò, ma egli era in grado di far sentire ogni singolo ragazzo a scuola come se fosse il preside egli stesso».Come racconterà nella sua autobiografia La luna è un pallone Successivamente entrò alla Reale accademia militare di Sandhurst e si diplomò nel 1930 con il grado di sottotenente del British Army. Durante questi anni acquisì quei tratti distintivi di "ufficiale gentiluomo" che sarebbero poi divenuti il segno della sua eleganza, mantenuta per tutta la vita e la carriera di attore. Niven richiese l'assegnazione agli Argyll and Sutherland Highlanders, ai Black Watch o all'Highland Light Infantry e fu destinato a quest'ultimo corpo, anche se non apprezzò del tutto questo periodo nell'esercito. Prestò servizio per due anni a Malta, dove strinse amicizia con Roy Urquhart, futuro comandante della 1st Airborne Division, e per alcuni mesi a Dover.
Promosso tenente il 1º gennaio 1933, Niven non ebbe opportunità di ulteriori avanzamenti a causa del suo atteggiamento poco conforme alla disciplina militare. La decisione definitiva di dimettersi giunse dopo una lunga lezione sulle mitragliatrici, che interferiva con i suoi piani per una cena con una giovane donna particolarmente attraente. Al termine della lezione, il maggiore generale incaricato chiese se ci fossero domande; mostrando la tipica ribellione giovanile, Niven rispose: «Potrebbe dirmi l'ora, signore? Devo prendere un treno». Per questo gesto di insubordinazione fu posto agli arresti, ma con l'aiuto di Rhoddy Rose (in seguito colonnello R.L.C. Rose, DSO, MC) riuscì a fuggire e partì per gli Stati Uniti. Durante la traversata dell'Atlantico, rassegnò le dimissioni tramite telegramma il 6 settembre 1933. Giunto a New York, tentò senza successo la carriera di piazzista di bevande alcoliche. Dopo un periodo trascorso alle Bermuda e a Cuba, arrivò a Hollywood nel 1934.
Carriera
Quando Niven si presentò al Central Casting di Hollywood, apprese di aver bisogno di un permesso di lavoro per risiedere e lavorare negli Stati Uniti. Si trasferì quindi in Messico, dove lavorò come gun-man, occupandosi della pulizia e della lucidatura dei fucili dei cacciatori americani in visita. Quando il suo certificato di nascita arrivò dalla Gran Bretagna, ottenne il visto per gli Stati Uniti e poté tornare a Hollywood, dove fu accettato dal Central Casting come "Tipo anglosassone numero 2008".Così racconta nella sua autobiografia La luna è un pallone: «Mi presentai all'ufficio centrale e, dopo un'attesa tormentosa di parecchi giorni, venni infine accettato e iscritto come "Tipo anglosassone numero 2008". Tale era l'efficienza dell'ufficio centrale che, quando mi chiamarono per la prima volta a lavorare come attore professionista, fu per impersonare un messicano» Niven fece le sue prime apparizioni sul grande schermo come comparsa nei film La costa dei barbari (1935) e La tragedia del Bounty (1935), che lo portarono all'attenzione del produttore cinematografico indipendente Samuel Goldwyn, il quale gli fece sottoscrivere un contratto e diede inizio alla sua carriera affidandogli un breve ruolo in Splendore (1935).
Niven fu quindi prestato alla MGM per una piccola parte in Rose Marie (1936) e alla Paramount per un ruolo più consistente in Palm Springs (1936). Il suo primo ruolo importante per Goldwyn fu nel dramma Infedeltà (1936) di William Wyler, in cui interpretò un uomo che flirta con Ruth Chatterton. Prestato alla 20th Century Fox per interpretare Bertie Wooster in Thank You, Jeeves! (1936), ottenne poi un buon ruolo come soldato in La carica dei 600 (1936), un film d'avventura con Errol Flynn, prodotto dalla Warner Bros. Tornò a recitare per Goldwyn in Il nemico amato (1936), al fianco di Merle Oberon, con la quale ebbe una relazione sentimentale. La Universal Pictures lo impiegò in Capriccio di un giorno (1937), cui seguì un altro ruolo di supporto in Il prigioniero di Zenda (1937), prodotto da David O. Selznick.
Dopo il ruolo da protagonista in Pranzo al Ritz (1937), Niven ebbe un ruolo di supporto nella commedia L'ottava moglie di Barbablù (1938), diretta da Ernst Lubitsch alla Paramount, e fu uno dei quattro eroi di Il giuramento dei quattro (1938) di John Ford per la Fox, dove interpretò anche Three Blind Mice (1938). In quel periodo, Niven si unì a quello che divenne noto come "Hollywood Raj", un gruppo di attori britannici che comprendeva Rex Harrison, Boris Karloff, Stan Laurel, Basil Rathbone, Ronald Colman, Leslie Howard e C. Aubrey Smith. Secondo la sua autobiografia, Errol Flynn e lui diventarono amici e affittarono la casa di Rosalind Russell al 601 North Linden Drive, dove vissero da scapoli. Niven si affermò definitivamente sugli schermi con il film d'avventura Missione all'alba (1938) alla Warner, in cui ebbe un ruolo di primo piano accanto a Errol Flynn e Basil Rathbone. Pur riluttante, accettò il ruolo di Edgar nel dramma La voce nella tempesta (1939), prodotto da Goldwyn, film che ottenne un grande successo. La RKO Pictures lo prese in prestito per fargli interpretare l'innamorato di Ginger Rogers nella commedia romantica Situazione imbarazzante (1939). Goldwyn lo affiancò a Gary Cooper nel film La gloriosa avventura (1939), e Walter Wanger lo volle protagonista accanto a Loretta Young in Eternamente tua (1939). Goldwyn gli affidò infine un ruolo da protagonista, quello del ladro gentiluomo in Raffles (1939).
Partecipazione alla seconda guerra mondiale
Dopo la dichiarazione di guerra del Regno Unito alla Germania nel 1939, Niven fece ritorno in patria e si arruolò nuovamente nell'esercito britannico. Fu l’unico tra le star britanniche di Hollywood a rientrare volontariamente, nonostante l’ambasciata del Regno Unito a Washington gli avesse consigliato di restare negli Stati Uniti. Il 25 febbraio 1940 venne reintegrato con il grado di tenente nella Brigata dei Fucilieri (Prince Consort's Own), e assegnato inizialmente a un battaglione di addestramento. Insoddisfatto dell’incarico ricevuto, Niven chiese ed ottenne il trasferimento nei commando, e fu destinato a un centro di addestramento presso la Inverailort House, nelle Highlands occidentali. Niven in seguito attribuì a sé stesso il merito di aver coinvolto il futuro maggior generale Sir Robert E. Laycock nell’unità. Promosso al grado di maggiore, assunse il comando dello Squadrone A del GHQ Liaison Regiment, noto anche come "Phantom", una formazione speciale di ricognizione incaricata di operare dietro le linee nemiche per raccogliere e trasmettere informazioni tattiche ai comandi alleati.
Lavoro cinematografico per l'esercito
Niven collaborò anche con la Army Film and Photographic Unit (AFPU), l’unità cinematografica dell’esercito britannico. Tra le sue attività vi fu una piccola partecipazione a un’operazione di disinformazione organizzata dal MI5, che prevedeva l’impiego dell’attore M. E. Clifton James come sosia del generale Bernard Montgomery per depistare l’intelligence tedesca in vista dello sbarco in Normandia. Durante il servizio presso l’AFPU, Niven fu affiancato da Peter Ustinov, che allora svolgeva il ruolo di sceneggiatore. Nella sua autobiografia, Ustinov spiegò che fu formalmente assegnato come attendente a Niven, poiché le regole militari impedivano a un soldato semplice di collaborare direttamente con un ufficiale superiore come lui, che al tempo aveva il grado di tenente colonnello. Niven apparve inoltre in due film di guerra non ufficialmente prodotti dall’AFPU, ma realizzati con l’intento di sostenere lo sforzo bellico britannico, in particolare presso il pubblico statunitense: Il primo dei pochi (1942), diretto da Leslie Howard, e La via della gloria (1944), diretto da Carol Reed e interpretato anche da Peter Ustinov.
Impiego nei teatri di guerra
Niven prese parte all’invasione alleata della Normandia nel giugno 1944, entrando in territorio francese pochi giorni dopo il D-Day. Grazie alle sue capacità attoriali e alla conoscenza della lingua tedesca, fu assegnato al Phantom Regiment, un’unità speciale di ricognizione e segnalazione incaricata di localizzare le postazioni nemiche e trasmettere in tempo reale informazioni strategiche agli alti comandi alleati. Rievocando quei momenti, Niven dichiarò: Nonostante la notorietà e l’interesse mediatico per le celebrità impegnate in combattimento, Niven fu sempre restio a parlare pubblicamente delle sue esperienze belliche. A tal proposito, in un'intervista raccontò: L’attore espresse inoltre disprezzo per quegli editorialisti e giornalisti che, pur avendo avuto un coinvolgimento minimo nei combattimenti, scrivevano della guerra con toni autocelebrativi e prosa enfatica.
A proposito dell’esperienza in battaglia, Niven dichiarò: Nel febbraio 1940, poco dopo il suo ritorno in patria, Niven incontrò per la prima volta Winston Churchill in occasione di una cena ufficiale. Churchill, riconoscendolo tra i presenti, si avvicinò a lui e gli disse: «Giovanotto, hai fatto una bella cosa a rinunciare alla tua carriera cinematografica per combattere per il tuo Paese». Al che Niven rispose: «Se non l’avessi fatto, sarebbe stato spregevole».