La provincia di Como è una provincia italiana della Lombardia di abitanti, con capoluogo Como.

Compresa all'interno della Regio Insubrica, di cui rappresenta la porzione centrale, e della regione storica insubre, confina a nord e a ovest con la Svizzera (Canton Ticino e Canton Grigioni), a est con la provincia di Sondrio e la provincia di Lecco, a sud con la provincia di Monza e della Brianza e a ovest con la provincia di Varese. Ha un'exclave in territorio svizzero, il comune di Campione d'Italia.

Il territorio provinciale anticamente era più vasto e comprendeva fino al 1927 anche la parte settentrionale della provincia di Varese (istituita con il Regio Decreto Legge n. 1 del 2 gennaio 1927 di re Vittorio Emanuele III) e, fino al 1992, la quasi totalità della provincia di Lecco (istituita con il Decreto del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga n. 250 del 6 marzo 1992).

Geografia fisica Territorio

Il territorio comasco può essere diviso in aree geografiche omogenee dal punto di vista climatico, morfologico e demografico. Utilizzate fino al 2009 solamente per motivi statistici dall'ufficio turistico provincialeTurismo e Sport - Sito ufficiale della Provincia di Como URL consultato il 18-05-2009, coincidono con le principali comunità montane della provincia. Da nord a sud: Alto Lario, che comprende i comuni affacciati sul lago di Como a nord di Menaggio e le rispettive valli laterali; Valli del Ceresio, che comprende i comuni sulla sponda del lago di Lugano e delle valli limitrofe (Val Cavargna, Val Menaggio e Valsolda), tra cui i centri principali di Porlezza e Menaggio; Lario Intelvese, che comprende i comuni della Val d'Intelvi e del basso lago di Como, ovvero posti a sud di Menaggio; Triangolo Lariano, che comprende i comuni della Penisola Lariana tra cui Canzo, Bellagio, la Vallassina e la Valbrona; lArea urbana di Como, che comprende i comuni della prima cintura del capoluogo San Fermo della Battaglia, Lipomo, Montano Lucino; LOlgiatese, che comprende i comuni montuosi posti a ovest del capoluogo, il cui centro principale è Olgiate Comasco; la Bassa comasca, posta a sud dell'Olgiatese, che comprende i comuni più meridionali e pianeggianti della provincia, tra cui Lomazzo, Turate e Fino Mornasco; lAlta Brianza Comasca, che comprende Cantù, Mariano Comense ed Erba, i tre centri più popolosi dopo il capoluogo.

Clima Le temperature variano dai -5/+5 °C in gennaio ai +20/+30 °C in luglio. La provincia è situata nell'area prealpina ed è caratterizzata da un clima semi-continentale. Gli inverni sono generalmente freddi, specie in montagna, mentre le estati sono calde e afose. Fa eccezione la costiera lariana (specie la Tremezzina), che gode di un clima relativamente più dolce. L'umidità è sempre molto elevata per tutto l'anno.

Idrografia

Fiumi La provincia di Como è interessata dal flusso di numerosi fiumi e torrenti di piccola o media portata, oltre a ospitare diverse sorgenti acquifere. Sono tre i fiumi principali che bagnano il territorio provinciale:

il più importante è il Lambro, la cui fonte si trova in località Alpe del Piano Rancio nel bel mezzo della regione denominata Triangolo Lariano, che scorre attraversando il comune di Erba, si immette nel lago di Pusiano per poi defluire e scorrere verso sud sino al Po. Per un breve tratto segna il confine tra la provincia di Como e quella di Lecco; il Seveso, che nasce sul Monte Sasso a Cavallasca e percorre anche la parte brianzola della provincia; il Mera, che percorre il suo ultimo tratto a Sorico prima di gettarsi nel bacino settentrionale del lago di Como.

Torrenti degni di nota sono: il Lura, il più lungo della provincia, che nasce nel comune di Uggiate con Ronago al confine tra la Lombardia e il Canton Ticino per poi scorrere lungo tutta la zona a sud-ovest della provincia, attraversando tra l'altro i comuni di Lurate Caccivio, Cadorago, Lomazzo e Rovellasca, scorrendo in un tratto nell'omonima valle. Il torrente prosegue in Provincia di Varese, bagnando Saronno e nel Milanese, dove lambisce Rho. A valle di questa cittadina, il torrente confluisce nel fiume Olona; il Serenza e il Terrò (tributari del Seveso) che scorrono nell'area canturina; il Bozzente (tributario dell'Olona) che percorre l'area della Pineta di Appiano Gentile; gli immissari del Lago di Como: il Cosia, l'Albano, il Liro, il Livo, il Senagra, il Telo e il Breggia; il Cuccio, che si getta nel lago di Lugano a Porlezza.

Vi sono poi tre torrenti che scorrono sia in territorio italiano sia in quello svizzero: il Breggia, che nasce in località Barco dei Montoni, attraversa tutta la Valle di Muggio per poi rientrare in Italia a Maslianico; il Mara, che nasce sul Monte Sighignola (nel comune di Lanzo d'Intelvi) per poi sfociare nel lago di Lugano; il Gaggiolo, che nasce a Meride nel Canton Ticino, entra in Italia e da qui prende il nome di Lanza, attraversa la Valmorea e sbocca nell'Olona nel Varesotto.

Laghi Il lago di Como (o Lario) rappresenta il bacino lacustre più importante della provincia. Il Lario non è però l'unico lago presente all'interno della provincia, in quanto esistono diversi bacini minori nell'area prealpina, oltre a una porzione del Ceresio.

Sono 31 i comuni comaschi che si affacciano sullo specchio d'acqua lariano, serviti da una efficiente rete di navigazione. Sono invece cinque i comuni comaschi che si spartiscono il ramo comasco del lago Ceresio.

I laghi prealpini all'interno dei confini provinciali sono quattro e situati a ridosso dell'area Erbese, nella zona dell'Alta Brianza: il lago di Pusiano e il lago di Alserio, tra Como e Lecco, il lago di Montorfano, nell'area canturina e il lago del Segrino, piccolo bacino nel Triangolo Lariano nei pressi di Canzo.

Vi sono altri due bacini minori nella parte centro-settentrionale dell'area comasca: il lago di Mezzola, a nord, collegato al lago di Como da un breve tratto del fiume Mera e il piccolo lago di Piano, situato in Val Menaggio. È da citare infine il lago di Darengo, piccolo bacino di origine glaciale situato nell'alta val Darengo a Livo a di altitudine.

Orografia Monti

Tutte le montagne sono situate nella parte nord della provincia, oltre la linea immaginaria che unisce le città di Varese, Como e Lecco.

Troviamo montagne che appartengono alla catena delle Alpi Lepontine e altre che fanno parte delle Prealpi lombarde.

Molti studiosi fanno passare la linea immaginaria di demarcazione tra i due gruppi montuosi dal Passo di San Jorio e da esso, attraverso la valle Albano, al Monte Legnone (già in provincia di Lecco), sull'altra sponda del Lario. Pertanto a nord di tale linea immaginaria si parla di Alpi vere e proprie, mentre a sud siamo ancora nelle Prealpi.

La divisione non è solo di natura geografica ma anche geologica; essa riguarda le rocce di cui i vari rilievi comaschi sono formati: la linea di divisione tra la fascia metamorfica e quella delle Alpi sedimentarie-calcaree passa nella zona tra l'Alto lago di Como e la fascia delle Lepontine meridionali. Il sistema montuoso alpino che va dal Passo San Jorio alla provincia di Sondrio è chiamato localmente con il nome di "Muncech". Le cime più alte superano di poco i metri; la più elevata è il Pizzo Paglia (), la cui vetta è però situata per poche centinaia di metri totalmente in territorio elvetico. Ne consegue che il monte più elevato della provincia di Como è il Pizzo Cavregasco (), al confine con la provincia di Sondrio, anche se in realtà il punto più alto di tutta la provincia è l'anticima SSE, senza nome, del Pizzo Paglia, che raggiunge i 2 550 m di altezza. Altre cime limitrofe, sempre in provincia di Como e la cui altezza è attorno ai metri sono il Pizzo Campanile, il Pizzo Martello, il Pizzo Ledù, il Monte Cardinello.

Restando sulla sponda occidentale del Lario e scendendo dal Passo San Jorio verso sud, entriamo nelle Prealpi e l'altitudine man mano si abbassa, passando dai del Pizzo di Gino ai del Monte Generoso, splendido balcone dal quale si possono ammirare i laghi di Como, Lugano e Maggiore, oltre al lago di Varese e ai piccoli laghetti limitrofi. L'ultima propaggine prima dell'inizio delle colline è il Monte Bisbino, che con i suoi . È la montagna più alta visibile dalla città di Como.

Anche la fascia immediatamente a nord della linea immaginaria Como-Lecco, il cosiddetto Triangolo Lariano, è interamente montuoso e appartiene quasi totalmente alla provincia di Como. La vetta più elevata è il Monte San Primo (), posta in posizione molto panoramica dietro Bellagio, e dal quale si può ammirare il Lario con la caratteristica biforcazione a Y rovesciata. Specialmente in inverno, nelle giornate limpide una salita sulla sua vetta merita davvero una visita. Altre montagne di non grande rilevanza orografica ma molto apprezzate dagli escursionisti sono i monti Boletto, Bollettone e Palanzone e i caratteristici tre Corni di Canzo.

Valli

Nell'area comasca esistono diverse vallate: nell'area centro-settentrionale sono prevalentemente di origine glaciale mentre nella fascia meridionale vi sono delle valli minori, di modeste dimensioni, di origine fluviale.

Nell'area delle Alpi Lepontine, partendo da nord, si incontrano diversi vallate però scarsamente abitate per via delle impervie condizioni della morfologia. Le più a nord sono la Valle di Sorico e la Valle di Livo che prendono il nome dai comuni in cui si sviluppano. In località Dosso del Liro convergono le vallate del Dosso e di San Jorio. Proseguendo lungo la sponda occidentale del Lario a Dongo vi è lo sbocco della Valle Albano che prende il nome dal torrente che vi scorre al centro.

Nella parte centrale vi sono le vallate più conosciute della zona comasca, nonché centri turistici rinomati: la Val Cavargna e la comunicante Val Rezzo, poste a ridosso della sponda nord del lago di Lugano, la Valsolda, valle laterale al confine con il distretto di Lugano e la Val d'Intelvi, incastonata tra i laghi di Como e Lugano, accessibile da Porlezza e da Argegno in territorio italiano, da Arogno provenendo dalla Svizzera. Sempre dalla Svizzera, ma uscendo a Mendrisio, si può raggiungere la Valmorea, che è raggiungibile inoltre da Malnate, se si arriva da Varese, e da Uggiate con Ronago se si proviene da Como. Questa è più lontana dal lago rispetto alle altre valli comasche.

La Vallassina è la valle più popolata della provincia, nonché l'unica valle presente nel Triangolo Lariano.

Storia

Preistoria

Le più antiche testimonianze della presenza umana nel territorio dell’attuale provincia di Como risalgono al Paleolitico medio. Tra i siti di maggiore interesse archeologico figura la Grotta dell’Orso, situata presso Erbonne, nel territorio di San Fedele Intelvi, dove sono stati rinvenuti reperti attribuibili alla frequentazione di gruppi di Neanderthal databili a circa -60.000 anni fa.L. Marchiò, Il luogo che non c'è-I segreti di Erbonne, 2006, pag 13-19

Ulteriori testimonianze paleolitiche provengono dal sito del Buco del Piombo, nel territorio di Erba, frequentato nel corso del Paleolitico superiore da gruppi di cacciatori-raccoglitori. Alla stessa fase cronologica appartengono alcuni manufatti litici rinvenuti nell’alta valle del Cosia, che attestano la presenza di comunità dedite prevalentemente alla caccia e allo sfruttamento stagionale delle risorse alpine e prealpine.

Al Mesolitico sono attribuiti i reperti rinvenuti presso Erbonne e sul monte Cornizzolo, riconducibili a frequentazioni stagionali di gruppi di cacciatori. Tracce di insediamenti più stabili, databili al VI millennio a.C., sono invece documentate nell’area di Montano Lucino.