Biografia Nativo forse di Conegliano, in gioventù si trasferì a Venezia, dove fu allievo di Giovanni Antonio Rigatti, maestro di canto dell'Ospedale degli incurabiliCosì come appare descritto nel suo libro di mottetti del 1650. Rimase nella città laguanare per il resto della sua vita. Nel 1645 divenne organista della Chiesa di San Martino, posizione che tenne fino al 1652 e sempre dallo stesso anno occupato in qualità di organista in alcuni conventi veneziani durante le celebrazioni di fastività particolari. Il 20 gennaio 1649 debuttò come operista con il suo prima dramma sui versi di Giacinto Andrea Cicognini, L'Orontea; il 25 ottobre egli probabilmente prese il posto che teneva il proprio maestro presso l'ospedale veneziano. Contemporaneamente fu attivo anche come compositore per il Pio Ospedale della Pietà. Nell'ultimo anno della sua vita fu a guida di gruppo di musicisti attivo nel convento di San Martino a Burano.

Considerazioni sull'artista Lucio fu principalmente un compositore d'opera. Il suo lavoro più noto è sicuramente L'Orontea, la cui partitura è andata perduta, ma il cui soggetto è stato ripreso da altri compositori, tra i quali Antonio CestiBianconi e Walker sostengono invece che L'Orontea sia in realtà da attribuire a Lucio'. Gran parte di questo lavoro operistico, la quale partitura originale è andata perduta, è presente in una raccolta di arie del 1655. Le arie di Lucio sia nello stile che nella forma sono affini a quelle del coevo e più noto Francesco Cavalli, tuttavia la musica di Lucio è caratterizzata da linee melodiche angolari ed è più incline all'armonica cromatica.

Composizioni Opere Tutte le opere, tutti drammi in tre atti con prologo, di Lucio furono rappresentate la prima volta a Venezia. L'Orontea (dramma musicale, libretto di Giacinto Andrea Cicognini, 1649; partitura andata perduta. Gl'amori di Alessandro Magno e di Rossane (dramma musicale, libretto di Giacinto Andrea Cicognini, 1651) Pericle effeminato (dramma per musica, libretto di Giacomo Castoreo, 1653) al Teatro Sant'Apollinare di Venezia L'Euridamante (dramma regio, libretto di Giacomo dall'Angelo, 1654) al Teatro San Moisè di Venezia Il Medoro (dramma per musica, libretto di Aurelio Aureli, dopo Ludovico Ariosto, 1658) al Teatro Santi Giovanni e Paolo di Venezia

Altri lavori Ecce nunc (salmo per 1 voce e violino) Mottetti concertati per 2-3 voci e basso continuo, op. 1 (1649, Venezia) Mottetti concertati per 2-3 voci e basso continuo, op. 2 (1650, Venezia) Arie per 1 voce e baso continuo (1655, Venezia) 4 arie (1656) 4 mottetti

Note

Bibliografia T. Walker: Gli errori di “Minerva al tavolino”: osservazioni sulla cronologia delle prime opere veneziane (Venezia, 1972) L. Bianconi e T. Walker: Dalla Finta pazza alla Veremonda: storie di Febiarmonici, pp. 379-454 (1975) E. Rosand: Opera in Seventeenth-Century Venice: the Creation of a Genre (Berkeley, 1991)

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