Biografia Angelini nacque il 31 dicembre 1891 a Seravezza, in provincia di Lucca, in una famiglia relativamente agiata; si laureò in Giurisprudenza presso l’Università di Pisa ed esercitò per il resto della sua vita la professione di avvocato.
Già consigliere provinciale, alle elezioni politiche del 1921 venne eletto alla Camera dei deputati del Regno d'Italia per il Partito Popolare Italiano, fondato due anni prima da don Luigi Sturzo.
Iscritto alla Democrazia Cristiana (DC), prese parte all'Assemblea Costituente, fu eletto alla Camera dei deputati della Repubblica Italiana nella I e II legislatura mentre nella III e nella IV legislatura invece fu senatore della Repubblica.
Fu Ministro dei trasporti dal 1955 al 1960 nel I Governo Segni, nel Governo Zoli, nel II Governo Fanfani e nel II Governo Segni, e ministro per i Ministro per i rapporti con il Parlamento nel Governo Tambroni, dall'aprile al luglio 1960.
In questi anni e fino al 1963 partecipò a varie Commissioni parlamentari permanenti (tra le quali Giustizia, Lavori pubblici, Trasporti e Marina mercantile). È stato inoltre presidente della Conferenza europea dei ministri dei trasporti (CEMT) e, tra il 1960 e il 1963, membro della Rappresentanza all'Assemblea unica delle Comunità europee e della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia (1963).
È inoltre noto per aver presentato, il 27 novembre 1953, la proposta di legge sulla "Dichiarazione di pubblica utilità e norme per l'espropriazione degli stabilimenti industriali inattivi" che porta il suo nome, e per la quale venne istituita un'apposita Commissione parlamentare.
Approvò la soppressione di molte ferrovie secondarie e tramvie, all'epoca affrettatamente catalogate come "rami secchi", a tutto vantaggio del trasporto su strada: si tratta di una linea politica di cui sono stati, in seguito, stigmatizzatiIII LEGISLATURA - DISCUSSIONI - SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 29 MARZO 1982, intervento del deputato Basile, p. 28481. gli effetti a medio-lungo termine, in termini di congestione del traffico e di inquinamento atmosferico. All'indomani della tragedia di Guidizzolo propose ufficialmente l'immediata soppressione della Mille Miglia e di tutte le gare di velocità svolte su circuiti stradali. La proposta venne subito accolta e resa esecutiva dall'ACI.
Morì a Seravezza il 17 aprile 1968. Era il bisnonno di Giovanni Toti, giornalista e anch'egli politico, europarlamentare dal 2014 al 2015 e presidente della Regione Liguria dal 2015 al 2024.
Archivio Il fondo Armando Angelini, parzialmente ordinato, è attualmente conservato presso l'Archivio storico per la storia del movimento sociale cattolico lucchese.
Pubblicazioni Armando Angelini, Cinque anni di politica dei trasporti, Firenze, Vallecchi, 1961 Armando Angelini, Meno armi e meno fame nel mondo, Firenze, Olimpia, 1965 Armando Angelini, E le cicale continueranno a cantare, Firenze, Olimpia, 1965
Note
Bibliografia
Voci correlate Eletti all'Assemblea Costituente (Italia) Deputati dell'Assemblea Costituente (Italia) Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 1948 Deputati della I legislatura della Repubblica Italiana Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 1953 Deputati della II legislatura della Repubblica Italiana Eletti al Senato della Repubblica nelle elezioni politiche italiane del 1958 Senatori della III legislatura della Repubblica Italiana Eletti al Senato della Repubblica nelle elezioni politiche italiane del 1963 Senatori della IV legislatura della Repubblica Italiana Governo Segni I Governo Zoli Governo Fanfani II Governo Segni II Governo Tambroni Partito Popolare Italiano (1919) Democrazia Cristiana
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