L'Etiopia è uno dei più antichi stati africani. È situato nell'Africa orientale.
Preistoria
La regione etiope è abitata dall'uomo fin da tempi preistorici. Nel 1994 furono scoperti in Etiopia i resti di un Ardipithecus, un antichissimo ominide vissuto oltre 4 milioni di anni fa. Il più conosciuto tra i progenitori dell'uomo di cui si hanno tracce resta tuttavia lAustralopithecus afarensis ribattezzato Lucy di 3,2 milioni di anni fa, rinvenuto nel 1974 nei pressi del villaggio Hadar nella valle dell'Auasc del Triangolo di Afar.
Anche se i più antichi resti di Homo sapiens risalenti a oltre anni fa furono scoperti nel 2004 nella zona del Jebel Irhoud in Marocco, l'Etiopia è considerata uno dei primi siti in cui si svilupparono gli esseri umani anatomicamente moderni; ossa umane di un Homo sapiens di anni fa furono rinvenute nel 1967 nell'Omo Kibish a sud dell'Etiopia. Nel 1997 furono inoltre ritrovati nella media valle dell'Auasc i resti scheletrici dellHomo sapiens idaltu, risalente a circa anni fa, considerato un'estinta sottospecie dellHomo sapiens o l'antenato più prossimo dell'essere umano anatomicamente moderno. Da questa regione, gli ominidi si sarebbero poi diffusi, occupando le aree del Medio Oriente e oltre.
Secondo molti linguisti, le prime popolazioni di lingua afro-asiatica arrivarono nella regione durante il Neolitico dalla famiglia UrheimatTrad. "patria originaria". della valle del Nilo oppure dal Vicino Oriente. Altri studiosi suppongono invece che si siano sviluppate nel Corno d'Africa e successivamente si siano sparse in tutto il mondo.
Terra di Punt La storia antica della regione è legata a quella delle culture del Medio Oriente, come i Sabei e gli Ebrei. Intorno all'VIII secolo a.C. si sviluppò, nei territori corrispondenti alle odierne Eritrea ed Etiopia settentrionale, un regno noto come D'mt, sostituito nel IV secolo a.C. da vari piccoli regni. Nel I secolo a.C. si impose sugli altri il regno di Axum fondato da Menelik I; nel corso del IV secolo d.C., san Frumenzio convertì il re Ezanà al cristianesimo, che divenne la religione di Stato (chiesa ortodossa etiope).. I primi riferimenti storici dell'Etiopia potrebbero ritrovarsi nei documenti commerciali dell'antico Egitto, che si riferivano alla Terra di Punt, in relazione al commercio di oro, resine aromatiche, legno nero, ebano, avorio e animali selvatici. Sebbene la sua localizzazione non è stata ancora definitivamente accertata, si ipotizza che si trovasse in una regione corrispondente alle moderne Eritrea, Etiopia orientale e Somalia settentrionale.
Età antica Relazioni con i Sabei e gli Ebrei La storia antica della regione è legata a quella delle culture del Medio Oriente, come i Sabei e gli Ebrei. Ci fu presenza di popolazioni di lingua semitica in Etiopia ed Eritrea almeno dal II millennio a.C. inoltre ci sono elementi della tradizione religiosa etiopica che indicano un antico influsso dell'ebraismo.
L'influenza dell'ebraismo è evidente anche nella tradizione religiosa etiope. Durante il medioevo i testi etiopi della chiesa ortodossa etiope tra cui il Kebra Nagast, fanno riferimento ad antichi rapporti fra Etiopia e Israele. Queste fonti elaborano il racconto biblico dell'incontro fra la Regina di Saba (chiamata Makeda nella tradizione etiope) e Re Salomone collocando il Regno di Saba in Etiopia. Nel Kebra Nagast ("La Gloria dei Re") l'Etiopia viene presentata come la nuova terra dell'Alleanza, fatto simboleggiato dal dono dell'Arca fatto da Salomone a Makeda. Lo stesso Kebra Nagast attribuisce un'origine ebraica alla stirpe reale etiope, indicando come il primo impero etiopico fu fondato da Menelik I, tradizionalmente considerato il figlio primogenito della regina di Saba Makeda e del re d'Israele Salomone..
Regno di Dʿmt Una delle più antiche culture note dell'area, il Regno di Dʿmt era strettamente legata al regno yemenita dei Sabei (che a sua volta si ritiene corrispondere al biblico Regno di Saba). È verosimile che vi sia una stretta relazione fra il Regno di Dʿmt e il successivo Regno di Axum, ma i dettagli della transizione non sono chiari.
Al tardo Regno di Dʿmt si riconducono i resti del grande tempio di Yeha del VII secolo a.C.. Questo tempio, come altri reperti dello stesso periodo (per esempio gli altari di pietra delle isole-monastero del lago Tana) indicano un forte influsso della cultura ebraica. È stato ipotizzato che in un periodo di tempo compreso fra l'VIII e il V secolo a.C. coloni ebrei siano arrivati in Etiopia attraverso l'Egitto, il Sudan e l'Arabia meridionale.
Regno di Axum
Il primo regno importante dell'attuale Etiopia di cui si abbiano notizie certe è quello di Axum, sorto fra il IV e il I secolo a.C.. Il regno nacque probabilmente dall'unificazione di regni minori, tra cui forse quello di Dʿmt, inizialmente includendo solo la zona dell'acrocoro etiopico. In seguito si iniziò a espandere, soprattutto verso sud. Nel III secolo il regno iniziò a battere moneta e il profeta persiano Mani lo citò nei suoi scritti tra le quattro grandi potenze del mondo, insieme all'Impero romano, alla Persia e alla Cina. Nella prima metà del IV secolo, in seguito alla conversione del re Ezana da parte del primo vescovo d'Etiopia Frumenzio, il Regno di Axum divenne cristiano. Fu il primo stato a usare la croce cristiana come simbolo sulle monete.
Il regno ebbe il suo momento di massima espansione nel IV secolo, quando giunse a controllare Etiopia, Eritrea, Sudan settentrionale, Egitto meridionale, Gibuti, Somalia occidentale, Yemen e Arabia Saudita meridionale, per un totale di 1,25 milioni di km². In questo periodo il regno di Axum giunse a confinare con l'Impero romano, che controllava l'Egitto settentrionale.
Dopo il VI secolo il regno iniziò a declinare, cessando nel VII secolo di battere moneta. Le cause di questo declino non sono note. Il crollo definitivo avvenne intorno all'anno 1000, forse in seguito all'invasione da parte di Gudit (Giuditta), una regina ebrea o pagana. Nei secoli successivi emerse una nuova dinastia reale axumita, la dinastia Zagwe, che non riuscì comunque a riportare il regno ai fasti del millennio precedente. Il periodo fra l'anno 1000 e il XIII secolo fu un periodo oscuro della storia dell'Etiopia, di cui si sa pochissimo.
Guerra etiopico-sasanide
La Guerra etiopico-persiana contrappose, alla fine del VI secolo, l'Impero sasanide persiano all'Impero di Axum etiope per il controllo e lo sfruttamento dell'regno di Himyar (Arabia meridionale). Dopo la battaglia di Hadramawt e l'assedio di Ṣanʿāʾ nel 570, gli Etiopi furono espulsi dalla Penisola arabica. Essi riuscirono peraltro a ristabilire la loro presenza e il loro potere in quelle stesse regioni nel 575 o 578, quando un nuovo esercito persianoGuidato da Vahrēz. invase il regno Himyarita e ristabilì sul trono il deposto sovrano, in posizione tuttavia di vassallo di Ctesifonte. Il fatto mise per sempre fine alla presenza politica etiope in Arabia.
Medioevo etiope Presumibilmente intorno al 970, con il declino del regno di Aksum, ebbe inizio un periodo considerato da vari studiosi come "Medioevo etiope", quando la regina Gudit (o Yodit), forse ebrea, invase il regno di Axum e distrusse tutti i luoghi di culto cristiani;. benché le notizie certe siano molto scarse, secondo la tradizione etiopica Gudit governò sulla regione per quarant'anni prima di trasmettere la corona ai suoi discendenti. La fine del Medioevo etiopico è stata collocata nel 1520, data di arrivo della prima ambasceria portoghese alla corte del re Lebna Denghèl.
Il Medioevo etiope comprende tre fasi: il periodo post-aksumita (dall'VIII/IX secolo al XII), il periodo della dinastia Zāguē (dal 1150 al 1270) e il periodo salomonide iniziale (dal 1270 al 1520).
Periodo post-axumita Le informazioni sul periodo post-axumita sono scarsissime. Secondo alcune testimonianze arabe, alla fine del IX secolo un regno cristiano era localizzato sull'altopiano tigrino, e forse corrisponde alla fase finale del Regno di Axum. La capitale era Ku῾bar, città di cui non si conosce la localizzazione. Non è nota neanche l'estensione di questo regno.
Dinastia Zāguē
L'ultimo dei successori della regina Gudit fu rovesciato da Mara Teclè Haimanòt, che nel 1137 fondò la dinastia Zaguè di etnia agau e sposò una figlia dell'ultimo re di Axum, Dil Na'od, per affermare la sua legittimità alla successione. La capitale era Adafa (Roha), non lontano dalla moderna Lalibela nelle montagne Lasta.. Gli Zaguè ripristinarono come religione di Stato il cristianesimo, riprendendo così le tradizioni axumite.. A loro si deve la costruzione delle chiese nella roccia, inclusa la Chiesa di San Giorgio a Lalibela.
Il periodo Zaguè è ancora avvolto nel mistero e anche il numero dei re di questa dinastia è contestato. Alcune fonti (come la Cronaca di Parigi, e i manoscritti di Bruce 88, 91 e 93) danno i nomi di undici re che avrebbero governato per 354 anni, altre (tra cui il libro di Pedro Páez e di Manuel de Almeida) elencano soltanto cinque re che avrebbero regnato per 143 anni.GWB Huntingford, "La ricchezza dei Re' e la fine della dinastia Zāguē",Bollettino della Scuola di Studi Orientali e Africani, 28 (1965), p. 8 Paul B. Henze riferisce l'esistenza di almeno una lista che contiene 16 nomiHenze,Layers of Time. (New York: Palgave, 2000), p. 50 n.19.
Secondo David Buxton l'area sotto il dominio diretto dei re Zaguè "probabilmente abbracciava gli altipiani della moderna Eritrea e di tutta la provincia Tigrai, che si estendeva verso sud a Uàg, Lasta e la (provincia di Uollo) e verso ovest, verso il Lago Tana (Beghemeder)."David Buxon, nel libro The Abyssinians (New York, Praeger 1970), p. 44
La fine della dinastia Zāguē avvenne quando Yekuno Amlak, che si proclamò discendente ed erede legittimo di Dil Na'od e di agire sotto la guida di san Tekle Haymanot o san Iyasus Mo'a, perseguitò l'ultimo re Zaguè (noto come Za-Ilmaknun, probabilmente Yetbarak) e lo uccise presso la chiesa di San Qirqos a Gaynt, sul lato nord del fiume BashiloeGWB Huntingford, "'The Wealth of Kings'", p. 2.
Periodo salomonide iniziale
Intorno al 1270, Yekuno Amlak depose l'ultimo re della dinastia Zagwe e fondò l'Impero d'Etiopia e la dinastia salomonide. I nuovi sovrani di etnia amhara ed erano originari dello Scioa settentrionale. Questa nuova linea dinastica rivendicava la discendenza diretta dal biblico Re Salomone.. Il nuovo stato, noto come "Impero Etiope", controllava un territorio che comprendeva tutto l'Acrocoro Etiopico, con le regioni di Tigrè, Amhara e Shewa e quasi tutta l'Eritrea, tranne le regioni dell'estremo sud.
Età moderna Impero d'Etiopia
Gli imperatori della dinastia Salomonide adottarono il titolo di negus o negus neghesti (letteralmente "re dei re"). L'impero d'Etiopia si concluse solo nel 1974, quando un colpo di Stato portò al potere una giunta militare (Derg) capeggiata dal dittatore Mengistu Haile Mariam, che depose l'ultimo imperatore Hailé Selassié. La monarchia venne abolita ufficialmente l'anno successivo, il 12 marzo del 1975. Hailé Selassié, imprigionato nel palazzo imperiale, il 27 agosto 1975 viene assassinato per soffocamento con un cuscino, per ordine dello stesso Menghistu Hailé Mariàm.
Contatto con i portoghesi A partire dal XV secolo ebbero inizio i primi contatti tra gli imperatori etiopi e i regnanti europei,. ma solo nel secolo successivo si stabilirono i primi accordi continuativi tra l'Impero d'Etiopia e il Regno del Portogallo..