Buenos Aires, ufficialmente Città autonoma di Buenos Aires (AFI: ), è la capitale dell'Argentina, nonché sua città più popolosa.
Soprannominata la Regina del Plata, la Parigi del Sudamerica o più semplicemente Baires,Argentina Buenos Aires: movida porteña (es) Latitudeslife.com è una delle più grandi metropoli sudamericane, la terza di tutta l'America Latina, la seconda dell'emisfero australe dopo San Paolo e la 22ª città più popolosa del mondo, nonché sede di uno dei maggiori porti del continente. La sua area metropolitana, nota con il nome di Grande Buenos Aires, conta persone, mentre l'intera Provincia di Buenos Aires raggiunge i abitanti, il che lo rende il 4º agglomerato urbano più popoloso del continente americano, dopo quelli di San Paolo, Città del Messico e New York. I suoi residenti corrispondono a oltre un terzo dell'intera popolazione del Paese.
Suddivisa in 15 comuni e quindi in 48 barrios, è uno dei più importanti centri politici, culturali e finanziari dell'economia nazionale e, in virtù della fitta rete di nodi stradali e autostradali che si diramano lungo la metropoli, funge da principale punto di convergenza per i trasporti di tutta l'America meridionale. La capitale argentina, inoltre, è una delle poche municipalità a livello internazionale a possedere lo status di città autonoma, pur essendo compresa nel territorio della provincia omonima, da cui si separò definitivamente nel 1880 in seguito alle Guerre civili argentine mediante un lento processo di federalizzazione. La città ospitò i Giochi panamericani nel 1951 e 12 partite del Campionato mondiale di calcio 1978, fra cui la partita inaugurale e le finali per il primo e terzo posto; nel 2018 ha ospitato i III Giochi olimpici giovanili estivi e il 13º vertice del G20.
La città fu fondata la prima volta nel 1536 dal conquistador Pedro de Mendoza. Distrutta dai nativi, fu rifondata nel 1580 dall'esploratore Juan de Garay, e dopo essere stata accorpata al Vicereame del Perù nel 1776 fu designata capitale del Vicereame del Río de la Plata, appena costituitosi per conto del re di Spagna sotto la Corona d'Aragona. Durante la prima delle invasioni britanniche, avvenuta nel 1806, la città fu occupata dalle forze britanniche e rimase per 45 giorni sotto la bandiera del Regno Unito. Nel 1810 ci fu la rivoluzione di maggio, che spodestò il viceré e diede inizio alla guerra d'indipendenza. Nel 1880, sotto il governo di Nicolás Avellaneda, fu federalizzata, e la città venne separata dalla provincia omonima che la circonda. La "Grande Buenos Aires" è stata una delle principali destinazioni del processo di immigrazione che ha riguardato l'Argentina dalla fine del XIX secolo.
Attualmente occupa il 20º posto nella classifica delle città globali. Nel 2018 la rivista Foreign Policy l'ha inserita alla 91ª posizione nella lista delle 100 città con la più alta qualità di vita, uno dei migliori piazzamenti in America Latina.
Geografia fisica La città di Buenos Aires sorge sulle sponde meridionali del Río de la Plata. La parte sud della città è lambita dal Riachuelo, un piccolo affluente del Río de la Plata che segna il confine meridionale con la provincia di Buenos Aires. Buenos Aires non appartiene alla provincia omonima: essa circonda la città, estendendosi per una superficie simile a quella dell'Italia, e ha come capoluogo la città di La Plata.
I limiti di Buenos Aires sono determinati nella parte orientale dal Río de la Plata, nella parte meridionale e a sud-est dal fiume Matanza-Riachuelo e a nord-ovest, ovest e sud-ovest dall'Avenida General Paz, una strada lunga che separa la provincia di Buenos Aires dalla città.
Buenos Aires si trova nella pampa, fatta eccezione per alcune zone, come per esempio l'Aeroparque Jorge Newbery, e Puerto Madero quartiere e principale porto della città e che sono stati costruiti su terreni bonificati lungo la costa del Río de la Plata.
Sismicità La regione è a bassa sismicità; il terremoto più forte si produsse alle 3:20 UTC-3 del 5 giugno 1888, con una magnitudo pari a 5,5 della scala Richter.
Clima Il clima di Buenos Aires è chiamato "clima pampeano", una variante del clima subtropicale umido.Cambio climático, Capítulo 2: Impacto en la ciudad de Buenos Aires . Gobierno de la Ciudad de Buenos Aires. Consultado el 31 de enero de 2011. La temperatura media annuale è intorno ai e le precipitazioni di circa annui. La temperatura più bassa è stata , registrata il 9 luglio 1918. Per tutto il XX secolo, come accaduto nella maggior parte delle grandi città in tutto il mondo a causa dell'urbanizzazione, le temperature in città sono leggermente aumentate a causa dell'isola di calore. Anche le precipitazioni sono aumentate dal 1973.
Storia La fondazione e l'età coloniale
Nel 1516, il navigatore ed esploratore Juan Díaz de Solís, navigando nel nome della Spagna, fu il primo europeo a raggiungere il Río de la Plata. La sua spedizione si interruppe quando venne ucciso durante un attacco della tribù nativa Charrúa, in quello che oggi è l'Uruguay.
La città fu fondata per la prima volta dall’adelantado spagnolo Pedro de Mendoza il 2 febbraio 1536 con il nome di Ciudad del Espíritu Santo y Puerto Santa María del Buen Ayre. Questo primo villaggio sorgeva leggermente a sud rispetto all'attuale centro, l'area era infatti quella occupata dall'odierno parco Lezama, situato nella parte sud del barrio di San Telmo. Le maestranze erano prevalentemente costituite da sardi, in quanto, la Sardegna, allora e per altri 200 anni fu parte dell’impero spagnolo. Proprio per questo, la città fu battezzata con questo nome in onore della Madonna di Bonaria di Cagliari, in Sardegna. Nel 1542 i coloni furono costretti ad abbandonare la cittadina a causa dei ripetuti attacchi degli indigeni. Nel 1580, l'esploratore spagnolo Juan de Garay, fondò, per la seconda e definitiva volta, la città con il nome di Ciudad de la Santísima Trinidad y Puerto de Nuestra Señora de los Buenos Aires. Anche in questa circostanza le maestranze furono sarde. Occupava un'area di e ospitava 63 abitanti.
I primi anni di vita di Buenos Aires furono difficoltosi: durante la maggior parte del XVII secolo, le navi spagnole subivano costantemente la minaccia dei pirati, venne quindi sviluppato un sistema, tramite cui, le navi con scorta militare, venivano inviate nel Vicereame della Nuova Spagna in un convoglio, il quale partiva da Siviglia (unico porto autorizzato a commerciare con le colonie americane) per Lima, e da lì alle altre città del vicereame. Per questo motivo, i prodotti impiegavano molto tempo per arrivare a Buenos Aires e le tasse generate dal trasporto li rendevano proibitivi e inaccessibili, causando frustrazione e disagio tra i commercianti, e instillando un profondo risentimento verso le autorità spagnole. Ciò comportó la nascita di una fiorente industria del contrabbando, seppur tollerata dalle autorità. Il contrabbando avveniva soprattutto con i portoghesi: la merce proveniente dal Brasile veniva scambiata con il cuoio, ricavato dai bovini che pascolavano nella regione. Consapevole del sempre maggior malcontento, re Carlo III di Spagna, allentò progressivamente le restrizioni commerciali prima di dichiarare finalmente Buenos Aires un porto aperto alla fine del XVIII secolo.
Agli inizi del XVII secolo la colonia contava appena 500 abitanti. Nel 1610 venne costruito il cabildo, mentre, nel 1611, fu inaugurato il primo ospedale.
Dalla sua fondazione fino al XVIII secolo Buenos Aires subì diversi attacchi da parte di pirati inglesi, francesi e danesi.
Nel 1680, i portoghesi, fondarono Colonia del Sacramento sulla sponda opposta del Rio de la Plata, pretendendo di stabilirsi nella regione. Percependo la minaccia, il governatore José de Garro, inviò un ultimatum ai portoghesi, il quale venne tuttavia respinto. De Garro allora riunì gli abitanti della città per organizzare un attacco contro i portoghesi, ottenendo una definitiva vittoria.
Nel corso del XVIII secolo si affermò nella città una nuova aristocrazia basata, non sui titoli personali, bensì sulle grandi proprietà fondiarie dell'entroterra.
In seguito alla presa di Portobelo da parte delle forze britanniche si alimentò la necessità di favorire le rotte atlantiche del commercio, in sfavore delle rotte per Lima. Re Carlo III decise allora di separare una parte del Vicereame del Perù, creando così il Vicereame del Río de la Plata, un immenso territorio che occupava parti delle attuali Argentina, Uruguay, Paraguay, Bolivia e Cile, e rendendone Buenos Aires la capitale. Grazie a questo nuovo status giuridico la città poté godere di nuovi e fondamentali diritti, primo fra tutti quello di potere commerciare liberamente con il resto del mondo, emancipandosi così dal monopolio sulle esportazioni detenuto fino ad allora da Lima.
Durante le invasioni britanniche del Río de la Plata, Buenos Aires fu attaccata due volte: nel 1806 il maggiore generale inglese William Carr Beresford si impadronì di Buenos Aires senza incontrare resistenza, ma venne cacciato pochi mesi dopo dall’esercito spagnolo proveniente da Montevideo, capeggiato dall’ammiraglio Santiago de Liniers. Nel breve periodo di dominio inglese, il viceré, Rafael de Sobremonte, riuscito a fuggire a Córdoba, decise di spostare provvisoriamente la capitale proprio in quella città. Riconquistata Buenos Aires, essa tornò capitale, tuttavia Sobremonte perse la carica in favore di Liniers. Nel 1807 una spedizione inglese, al comando del generale John Whitelocke, conquistò Montevideo e poco dopo tentò per la seconda volta di impossessarsi di Buenos Aires, ma fu sconfitta dalla fiera resistenza degli abitanti e delle milizie urbane guidate dal viceré Santiago de Liniers e dal sindaco Martín de Alzaga.
L'indipendenza e le guerre civili
Il respingimento delle truppe inglesi pochi anni prima, l'influsso degli ideali dell'Illuminismo e della Rivoluzione francese, e l'invasione napoleonica della Spagna, spinsero gran parte della borghesia di Buenos Aires a scendere in piazza per chiedere al viceré una maggiore autonomia dalla madrepatria. Dopo una settimana di proteste, il 25 maggio 1810, i rivoltosi proclamarono l'indipendenza della città dalla corona spagnola e rimossero dalla carica il viceré Baltasar Hidalgo de Cisneros. Il governo rivoluzionario venne guidato prima da due giunte, poi da due triumvirati, e infine da un direttore supremo. Con la rivoluzione di Maggio iniziò la guerra d'indipendenza argentina, un lungo conflitto che coinvolgerà l’intera parte meridionale dell’America Latina, nel contesto delle guerre d’indipendenza ispanoamericane, e che si concluderà solo nel 1816, con la dichiarazione formale di indipendenza dalla Spagna, nel Congresso di Tucumán. Buenos Aires diverrà, così, la capitale di una nuova nazione, le Province Unite del Río de la Plata.