La Miniera di Raibl (o miniera di Cave del Predil, ) è un'ex miniera di zinco e piombo nel paese di Cave del Predil, posto a dieci chilometri a sud da Tarvisio, in provincia di Udine. I metalli erano estratti da rocce contenenti i minerali blenda e galena.
Descrizione Le vene di minerale vennero sfruttate sin dall'antichità, si pensa addirittura a uno sfruttamento in epoca preromana. Le fonti scritte risalgono al 1320, quando il re Federico I d'Asburgo concesse a un consorzio di minatori la coltivazione del minerale. Da quella data, con fortune alterne, la miniera conobbe un intenso sfruttamento; negli anni 1940-50 ebbe il numero massimo di 1148 dipendenti, le gallerie raggiunsero un'estensione di oltre centodieci chilometri. Oggi una di queste gallerie, lunga 4.844 metri, scavata alla fine del 1800 per permettere il deflusso delle acque di profondità (- 240 mt. dalla quota del paese) sconfina in territorio sloveno.
Questa galleria venne utilizzata durante la prima guerra mondiale, quando il territorio faceva ancora parte dell'Impero austro-ungarico, per far transitare in tre anni un numero imprecisato di truppe austroungariche (2-300.000) verso il fronte di Caporetto, per non essere viste dalle vedette italiane che dai monti di Chiusaforte e Sella Nevea sorvegliavano il valico stradale del Predil, soggetto quindi al tiro dell'artiglieria italiana.
Alla fine della prima guerra mondiale il trattato di S.Germano prima e di Rapallo successivamente consegnano all'Italia questo territorio compresa la miniera. Il nome di Raibl viene quindi italianizzato in Cave del Predil. La miniera fu attiva fino al 1991, quando venne definitivamente chiusa non per esaurimento delle vene di minerale (se ne erano già accertate oltre 3 milioni di tonnellate) ma per la poca economicità della sua estrazione, rispetto alla concorrenza data dall'importazione dai paesi più economici.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Miniere del Friuli-Venezia Giulia Categoria:Miniere di piombo Categoria:Miniere di zinco