Di Roberto da Montevarchi non solo è stimata la data di nascitaMichael Bryan, George C. Williamson, Bryan's Dictionary of Painters and Engravers, London, 1910, v. 3 H-M, p. 357. e incertaThéodore Michel Lejeune, Guide théorique et pratique de l'amateur de tableaux, Paris, 1864, p. 181. quella di morte ma persino il suo vero nome di battesimo desta ancora perplessità. Sebbene oggi si tenda a identificarlo come Roberto, per alcuni si chiamava LubertoJ. A. Crowe, G. B. Cavalcaselle, Raphael: his life and works. With particular reference to recently discovered records, and an exhaustive study of extant drawings and pictures, London, 1882. e per altri Ruberto.Bollettino della Deputazione di storia patria per l'Umbria, v. 42-45 1945-1948, Perugia. Giorgio Vasari,Vita di Pietro Perugino, II, 1568 lo dice allievo di Pietro Perugino, chiamandolo semplicemente il Montevarchi dalla città dove era nato.
Su questo infatti tutte le fonti coincidono. "Il Montevarchi [fu] scolaro di Pietro Perugino, del quale non si conoscono che poche opere fatte nella sua patria di Montevarchi, che lo dimostrano fedele imitatore del maestro"Stefano Ticozzi, Dizionario dei pittori dal rinnovamento delle belle arti fino al 1800, Milano, 1818, Vol. I, p. 62. o, più precisamente, "non è conosciuto che dal nome della patria, dove lasciò alcune opere, che lo fanno credere allievo di Pietro Perugino, comunque vi si scorga altresì qualche imitazione de' fiorentini maestri quattrocentisti. Il Montevarchi non ebbe luogo tra gli allievi di second'ordine del Perugino, e probabilmente studiò sotto di così illustre maestro avanti che la sua scuola acquistasse nome dai valenti giovani che la frequentarono negli ultimi anni del quindicesimo secolo, e ne' primi del susseguente"Stefano Ticozzi, Dizionario degli architetti, scultori, pittori, intagliatori in rame ed in pietra, coniatori di medaglie, musaicisti, niellatori, intarsiatori d'ogni età e d'ogni nazione, Milano, 1830, Vol. I, pp. 475-476..
Tra il 1498 e il 1500 collaborò col maestro nella realizzazione del ciclo pittorico di affreschi del Collegio del Cambio a PerugiaRaimond van Marle, The Development of the Italian Schools of Painting, 2nd Edition, New York, 1970, p. 314., mentre di suo rimangono, sempre in affresco, il Miracolo di Monna Tancia nella basilica di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Valdarno e, ma solo attribuito, una Madonna con bambino e santi per la chiesa di San Ludovico di Montevarchi (oggi staccato e custodito nel Museo di Arte Sacra della Collegiata di S. Lorenzo).
Recentemente la Dr. K. Stahlbuhk, nella sua tesi di laurea, attribuisce allo stesso Ruberto un affresco ritrovato negli anni ottanta, durante i lavori di ristrutturazione di un'abitazione privata sul Palazzo Brandini a Montevarchi. Si tratta di un ciclo di affreschi, dove è rappresentata la storia della Creazione tramite cinque episodi della Genesi.
Note
Bibliografia Giorgio Vasari, Vite de' più eccellenti pittori, scultori e architetti, Vol. VI, ed. 1809, Milano, 1809. Stefano Ticozzi, Dizionario dei pittori dal rinnovamento delle belle arti fino al 1800, Milano, 1818. Stefano Ticozzi, Dizionario degli architetti, scultori, pittori, intagliatori in rame ed in pietra, coniatori di medaglie, musaicisti, niellatori, intarsiatori d'ogni età e d'ogni nazione, Milano, 1830. Théodore Michel Lejeune, Guide théorique et pratique de l'amateur de tableaux, Paris, 1864. Umberto Baldini, Luciano Berti, Mostra di affreschi staccati: Firenze, Forte di Belvedere, 1957, Firenze, 1957. Armando Nocentini, Mostra di pittori e scultori motevarchini da Luberto da Montevarchi ad oggi, Montevarchi, 1965. Raimond van Marle, The Development of the Italian Schools of Painting, 2nd Edition, New York, 1970.
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