LAntichissimo e Nobilissimo Ordine del Cardo () è il principale ordine cavalleresco scozzese ed è per dignità il secondo del Regno Unito (dopo quello della Giarrettiera).

L'attuale versione dell'Ordine è stata fondata nel 1687 da re Giacomo VII di Scozia (Giacomo II d'Inghilterra e Irlanda) con l'intento di ravvivare l'uso di questo antico ordine onorifico scozzese. L'Ordine era composto dal sovrano e da sedici cavalieri e dame, oltre ad un numero variabile di cavalieri soprannumerari (spesso membri della famiglia reale o monarchi stranieri). Il sovrano conferisce l'onorificenza in maniera diretta, cioè senza l'assenso del governo che viene invece richiesto per la maggior parte delle altre onorificenze.

Il simbolo principale dell'Ordine è il cardo, il fiore nazionale della Scozia. Il motto è Nemo me impune lacessit (in italiano: "Nessuno mi provoca restando impunito").Statuti del 1687, cit. in Statutes (1987), p6 Lo stesso motto appare nello stemma del sovrano del Regno Unito in uso in Scozia e su alcune monete del regno, oltre ad essere l'insegna e il motto del Royal Regiment of Scotland, delle Scots Guards, dei The Black Watch (Royal Highland Regiment) of Canada e delle Royal Scots Dragoon Guards. Il santo patrono dell'Ordine è Sant'Andrea.

Storia

Giacomo VII fu il primo re a volere la rinascita dell'antico Ordine del Cardo, ma questa sua fondazione era basata essenzialmente su alcune pretese di natura storica.

Secondo la leggenda, Acaio, re degli Scoti (probabilmente parente di Óengus mac Fergusa, re dei Pitti), mentre era impegnato in battaglia presso Athelstaneford con il re anglosassone Estelan dell'Anglia dell'Est, vide apparire in cielo la Croce di Sant'Andrea.Nicolas, p4 Dopo aver vinto la battaglia, Acaio si dice abbia dato disposizioni per la fondazione dell'Ordine del Cardo, dedicandolo al santo, nel 786.Questa versione della fondazione, sebbene senza data, è stata riportata nel rinnovo dell'Ordine del 1687. (1687 warrant, quoted in Statutes, 1978, p1) La storia non è ad oggi ritenuta credibile in quanto i due che vengono fatti combattere non sono in realtà vissuti nel medesimo secolo.Nicholas, p4, a piè di pagina 1, indica che Acaio morì quasi un secolo dopo Estelan Un'altra storia riporta che Acaio fondò l'Ordine nell'809 per commemorare un'alleanza con l'Imperatore Carlomagno. Maggiore credibilità è stata data a questa storia dal fatto che Carlomagno è risaputo avesse tra le proprie guardie del corpo dei soldati di origine scozzese.Nicolas, Appendix, p.vi, quotes Nisbet's A system of heraldry. Vi è, inoltre, una tradizione secondo la quale l'ordine venne istituito, o ri-istituito, sul campo di battaglia per opera di Roberto I di Scozia durante la Battaglia di Bannockburn.Mackey e Heywood, p890

Le prime serie tracce storiche rilevabili ed ascrivibili all'Ordine sono che Giacomo III di Scozia, che adottò il cardo come pianta reale, coniò per primo delle monete raffiguranti questo fioreNicolas, p3 e fondò un Ordine con questo nome nel XV secolo. Secondo un'altra ipotesi, invece, Giacomo V di Scozia, che era stato ammesso a far parte dell'Ordine del Toson d'oro, in quello di San Michele in Francia ed in quello della Giarrettiera in Inghilterra, fondò questo ordine nel 1540, imbarazzato dal non possedere una propria onorificenza con la quale poter contraccambiare questi onori agli altri monarchi stranieri. Egli è risaputo che nominò il re Francesco I di Francia come cavaliere dell'"Order of the Burr or Thissil".

Ad ogni modo non vi è una presenza certa dell'Ordine sino al XV secolo. Probabilmente un altro ordine cavalleresco esistette in Scozia durante il XVI secolo, col nome forse di Ordine di Sant'Andrea, fondato da Giacomo V ma ebbe fine già sul termine di quel secolo.The Unicorn, St Andrew and the Thistle: Was there an Order of Chivalry in Late Medieval Scotland? Stevenson, Katie "The Unicorn, St Andrew and the Thistle: Was there an Order of Chivalry in Late Medieval Scotland?", Scottish Historical Review. Volume 83, Page 3-22, April 2004Nicolas quotes Elias Ashmole's Treatise on Military Orders (1672) che fa menzione di una cerimonia che coinvolgeva i Cavalieri di Sant'Andrea (per esteso i Cavalieri dell'Ordine del Cardo)

Giacomo VII proclamò quindi una lettera patente "per rinnovare e restaurare l'Ordine del Cardo nella sua piena gloria, lustro e magnificenza" il 29 maggio 1687.1687 Warrant, citato in Statutes (1978), p1 Otto cavalieri, con un massimo di 12, vennero nominati, ma il re venne deposto nel 1688.Nicolas, pp25–26 I suoi successori, Guglielmo III d'Inghilterra e Maria II d'Inghilterra non nominarono altri cavalieri dell'Ordine e difatti l'Ordine cadde in disuso per un certo tempo. Nel 1703, ad ogni modo, Anna d'Inghilterra ravvivò nuovamente lo spirito dell'Ordine del Cardo che sopravvive sino ai nostri giorni.1703, citato in Statutes (1978) pp11–12 A questa seconda restaurazione dell'Ordine, i cavalieri fondatori erano come per tradizione in numero di otto: James, conte di Perth George, duca di Gordon John, marchese di Atholl James, conte Arran Kenneth, conte di Seaforth John, conte di Melfort George, conte di Dumbarton Alexander, conte di Moray

Composizione

I re di Scozia - poi anche re di Gran Bretagna e del Regno Unito - occuparono sempre la posizione di Sovrani dell'Ordine del Cardo.1687, citato in Statutes (1978), p2 cita revive the said Order, of which his Majesty is the undoubted and rightful Sovereign Quando Giacomo VII ravvivò l'Ordine, gli statuti stabilivano che l'Ordine avrebbe continuato l'antico numero di Cavalieri ovvero in 12 i quali riprendevano simbolicamente i dodici apostoli, numero che identificava quindi il Sovrano come il Salvatore.1687 e 1687 Statutes, citano in Statutes (1987) pp.1–3 Nel 1827, Giorgio IV del Regno Unito aumentò l'ordine al novero di 16 cavalieri.Patente dell'8 maggio 1827, citata in Statutes (1978) Le donne (tra cui la regina regnante) erano originariamente escluse dall'Ordine;I membri dell'Ordine dovevano essere come minimo Knight Bachelor all'atto della nomina (1703 Statutes, art. 14, citato in Statutes (1978), p17) Giorgio VI del Regno Unito creò per prima sua moglie Elizabeth Bowes-Lyon Dama dell'Ordine del Cardo nel 1937 attraverso uno statuto speciale,Statuto addizionale del 12 giugno 1937, citato in Statutes (1978), p60 e nel 1987 Elisabetta II del Regno Unito permise la regolare ammissione delle donne sia all'Ordine del Cardo che a quello della Giarrettiera.

Con l'evolversi dell'Ordine, però, molti cavalieri vennero introdotti tramite speciali statuti e col titolo di "cavalieri extranumerari" che andarono aumentare per forza di cose il limite di 16 membri stabilito da Guglielmo IV.Citati in Statutes (1978) I membri della famiglia reale inglese sono normalmente ammessi attraverso questa particolare procedura ancora ai giorni nostri; ad essere ammesso con questo metodo fu anche il principe consorte Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha.Statuto addizionale del 17 gennaio 1842, citato in Statutes (1978), p33. Il primo Cavaliere Reale (oltre che monarca) fu il giovane figlio di Giorgio III del Regno Unito, Guglielmo, principe reale (poi re col nome di Guglielmo IV, anche se venne ammesso nei 12 cavalieri ordinari (Nicolas, p51). Re Olav V di Norvegia fu il primo straniero ad essere ammesso nell'Ordine e venne ammesso anch'egli attraverso uno speciale statuto del 1962.Statuto addizionale del 18 ottobre 1962, citato in Statutes (1978), p63

Storicamente è il sovrano che ha il potere di scegliere i nuovi cavalieri, anche se difatti dal XVIII secolo le nomine avvengono dopo aver sentito il parere del governo circa la nomina. Giorgio VI convenne che l'Ordine della Giarrettiera e quello del Cardo fossero utilizzati unicamente sotto patronato politico, ma successivamente per accordo del primo ministro (Clement Attlee) e del leader dell'opposizione (Winston Churchill) nel 1946, entrambi gli ordini tornarono in pieno potere al Sovrano.

I Cavalieri e le Dame dell'Ordine del Cardo possono essere anche nominati all'Ordine della Giarrettiera e pertanto molti, ma non tutti, hanno nel corso della storia rinunciato all'Ordine del Cardo per passare nel più prestigioso Ordine della Giarrettiera inglese.Nicolas, p33, indica che al duca di Hamilton venne concesso lo speciale privilegio da parte della regina Anna di aderire a entrambi gli ordini contemporaneamente. Il primo a rassegnare le proprie dimissioni dall'Ordine del Cardo per questo scopo fu John Campbell, II duca di Argyll nel 1710;Nicolas, p32 e l'ultimo a compiere questa azione fu Thomas Dundas, II conte di Zetland nel 1872.The Times, 30 November 1872, p9 Cavalieri e Dame dell'Ordine del Cardo possono anche essere privati dell'onorificenza qualora i loro canoni di ammissione non fossero più idonei o si fossero dimostrati indegni dell'onorificenza, come nei casi di John Erskine, VI conte di Mar che perse entrambi i cavalierati e la contea dopo aver partecipato all'insurrezione giacobita del 1715.

L'Ordine dispone di cinque ufficiali: il Decano, il Cancelliere, l'Usher (Usciere), il Lord Re d'Armi ed il Segretario. Il Decano è di norma un chierico della Chiesa di Scozia e la carica venne creata nel 1763 e conferita al decano della cappella reale.Patente del 7 gennaio 1763, citata in Statutes (1978), pp28–29 I due uffici vennero separati nel 1969. L'ufficio del Cancelliere viene menzionato in quanto detentore dei sigilli dell'Ordine nel 1687, ma nessuno venne nominato formalmente a questa posizione sino al 1913.Statuto dell'8 ottobre 1913, citato in Statutes (1978), p49 L'ufficio venne successivamente detenuto dal cavaliere o dalla dama più anziano. L'Usciere dell'Ordine ha la funzione di rappresentare l'Ordine alla Camera dei Lords.1703 Statutes, art, 13, citato in Statutes (1978), p17. Il Lord Re d'Armi è capo dell'ufficio araldico scozzese.1703 Statutes, art. 11, citato in Statutes (1978), p17. Solitamente il Maestro d'Arme è anche il Segretario dell'Ordine.

Paramenti

Per occasioni solenni come l'incoronazione di un monarca o le cerimonie d'investitura di nuovi membri dell'Ordine, i cavalieri del Cardo indossavano un costume elaborato, composto da una serie di elementi distintivi:P. Hélyot, Histoire des ordres monastiques, religieux et militaires, et des congregations séculières de l'un et de l'autre sexe, qui ont été établis jusqu'à présent, vol. VIII, Paris 1719, p. 389.

Il mantello di velluto verde scuro. Il mantello è foderato di taffetà bianco e trattenuto da cordoni dorati. Sulla parte sinistra del mantello è rappresentata la stella dell'Ordine (vedi poi). Il cappello di velluto nero piumato di piume di struzzo bianche con una lunga piuma di airone nera al centro. Il collare composto da fiori di cardo (emblema nazionale scozzese e simbolo degli scoti) e foglie di ruta (simbolo dei pitti) dal quale pende l'insegna dell'Ordine (vedi poi).

Il collare veniva indossato anche durante i cosiddetti "collar days" designati dal sovrano, eventi nei quali detto collare era indossato sopra uniformi militari e vestiti formali o vestiti da sera.

Oltre alle occasioni particolari, ad ogni modo, era usato un vestiario più semplice nelle occasioni meno solenni: La stella dell'Ordine che consiste in un salterio di Sant'Andrea d'argento posto su una stella raggiante. Al centro si trova il motto e le insegne dell'Ordine. Viene portato indossato nella parte sinistra del petto.Statuti del 1703, art. 5, cit. in Statutes (1978), pp. 15–16. La fascia di verde scuro portata dalla spalla sinistra al fianco destro.Statuti del 1703, art. 3, cit. in Statutes (1978), p. 15. Negli statuti del 1687 la fascia era di color blu violaceo, ma il colore venne cambiato dalla regina Anna per meglio distinguerla dalle insegne dell'Ordine della Giarrettiera la cui fascia era blu.