è uno dei protagonisti della serie televisiva anime Neon Genesis Evangelion, prodotta dallo studio Gainax e diretta da Hideaki Anno, e dell'omonimo manga scritto e illustrato da Yoshiyuki Sadamoto. Il personaggio compare nelle opere tratte dalla serie animata, nei manga spin-off, videogiochi, visual novel, nell'ONA Petit Eva - Evangelion@School e nella tetralogia cinematografica Rebuild of Evangelion. Nel doppiaggio originale è interpretata da Yūko Miyamura. Nell'adattamento italiano il suo ruolo è stato affidato a Ilaria Latini, a Domitilla D'Amico da bambina e a Sara Labidi nel ridoppiaggio di Netflix.

Nella serie animata originale Asuka è una ragazza orfana di madre che viene designata come Second Children dall'agenzia speciale Nerv per pilotare una gigantesca unità mecha nota come Eva-02. e combattere in tal modo, assieme ad altri piloti, contro degli esseri chiamati angeli.. A causa di traumi emotivi vissuti durante l'infanzia ha sviluppato un carattere competitivo, arrogante ed egocentrico.. Nel Rebuild of Evangelion il suo cognome giapponese è e la sua caratterizzazione differisce in maniera significativa rispetto alla sua incarnazione televisiva.

Il personaggio di Asuka ha goduto di una vasta popolarità tra il pubblico e gli appassionati di animazione, figurando in cima a sondaggi di popolarità e ottenendo vari riconoscimenti. Alcuni critici hanno biasimato la sua tracotanza ed eccessiva arroganza; altri invece ne hanno apprezzato il realismo e l'introspezione psicologica.

Concezione e sviluppo

Nelle prime fasi progettuali di Neon Genesis Evangelion il regista Hideaki Anno suggerì di inserire una ragazza simile ad Asuka nelle vesti del personaggio principale. Yoshiyuki Sadamoto, character designer della serie, si dimostrò riluttante all'idea di riproporre un personaggio femminile nel ruolo di protagonista dopo le precedenti opere della Gainax Punta al Top! GunBuster e Nadia - Il mistero della pietra azzurra; dichiarò: «Un robot dovrebbe essere pilotato da una persona preparata; che sia una donna o meno non fa nessuna differenza, ma non riesco a capire perché una ragazza dovrebbe pilotare un robot».. Egli chiese quindi al regista di optare per un maschio, declassando la giovane al ruolo di coprotagonista. Egli stesso modellò il rapporto tra Asuka e Shinji Ikari sulla base di quello tra Nadia e Jean de Il mistero della pietra azzurra.. Negli intenti iniziali di Sadamoto Asuka avrebbe dovuto rappresentare «il desiderio [di Shinji] per il sesso femminile», in opposizione alla «maternità» di Rei, e avrebbe dovuto essere la idol di Neon Genesis EvangelionIntervista a Yoshiyuki Sadamoto in . Anno pensò di raffigurarla come Nadia Arwol de Il mistero della pietra azzurra con un semplice cambio d'acconciatura. Nei bozzetti originari inoltre Asuka aveva un taglio di capelli più corto rispetto alla versione definitiva.. Nel progetto iniziale venne descritta come «una ragazza determinata» che tende ad adattarsi alla situazione, appassionata di videogiochi. e che «aspira a diventare come Kaji».. Nel diciannovesimo episodio, inoltre, si sarebbe dovuta ferire gravemente nel tentativo di proteggere Shinji, che avrebbe così «dimostrato il suo valore» cercando di salvarla a propria volta..

Per il nome del personaggio Anno si ispirò a quello di , protagonista del manga di Shinji Wada; per il cognome invece fuse i nomi di due navi usate nella seconda guerra mondiale: la portaerei della Marina imperiale giapponese Soryu. e la statunitense USS Langley. Nonostante le sue origini multietniche, la produzione decise di dare alla pelle di Asuka lo stesso colore di Rei Ayanami, un altro personaggio femminile di Neon Genesis Evangelion.. Per delineare la psicologia della ragazza il regista si basò sulla propria personalità, proprio come per gli altri personaggi.. Inizialmente Asuka fu inserita per alleggerire i toni della serie. Anno dunque decise di farla apparire nell'ottavo episodio rappresentandola come una ragazza solare ed estroversa, e per renderne meglio il carattere adoperò alcune frasi ad effetto, come "Ma sei stupido?" o "Che occasione!"; solo in corso d'opera il regista decise di dare al personaggio un passato tragico e fragile. Durante la prima messa in onda della serie incominciò infatti a criticare gli appassionati di animazione, accusandoli di essere eccessivamente chiusi e introversi; perciò modificò l'atmosfera della seconda metà della serie, facendo diventare la trama più cupa, violenta e introspettiva. Tale cambio di rotta si rifletté anche sulla storia di Asuka: nonostante fosse stato introdotto in un ruolo essenzialmente positivo, il personaggio diventò sempre più drammatico e introverso, andando contro le aspettative e il principio di piacere degli spettatori.

Nel ventiduesimo episodio Anno volle focalizzarsi sulla situazione emotiva della ragazza, messa in difficoltà dal suo primo ciclo mestruale, tematica già affrontata in Gunbuster}., ma non ritenendosi capace di esplorare una tematica prettamente femminile scelse di condensare il tutto in una sola scena. Per i termini tedeschi usati nelle scene con Asuka si ricorse alle conoscenze base del membro americano della Gainax Michael House, acquisite alle superiori, e a un dizionario giapponese-tedesco preso in una biblioteca locale. Secondo Callum May di Anime News Network, la Gainax non si è curata molto della grammatica tedesca dei dialoghi, credendo che la serie non potesse mai incontrare abbastanza successo da essere vista da un pubblico madrelingua. Ulteriori proposte vennero suggerite in fase di realizzazione da Mitsuo Iso. Uno degli scenari originari di Iso vedeva per esempio il padre di Asuka in una scena affianco al comandante Ikari.. Nel finale previsto dallo sceneggiatore Asuka avrebbe guidato la difesa della Nerv da un attacco nucleare assieme a un misterioso uomo con un occhio solo, che poi si sarebbe scoperto essere Kaji, creduto morto.. La ragazza avrebbe poi tentato un attacco suicida. per proteggere Kaji, aiutando Shinji e Misato a fuggire. e riconciliandosi con Rei.. Anche l'interpretazione della Miyamura fu importante per lo sviluppo del personaggio. Negli ultimi episodi il regista inserì anche alcune scene in cui la raffigurò con dei semplici schizzi disegnati a mano, e rimase soddisfatto del risultato: «Quando disegnammo Asuka con un pennarello e Miyamura la doppiò era più Asuka di quanto non lo fosse mai stata». Negli intenti originali degli autori, inoltre, era previsto un lungo segmento di riprese dal vivo per Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion, lungometraggio del 1997 uscito come conclusione della serie televisiva originaleDai contenuti extra della Renewal of Evangelion.. Il segmento originale verteva sul personaggio di Asuka, che si sarebbe svegliata in un appartamento dopo aver bevuto e passato la notte con Tōji Suzuhara, con il quale avrebbe intrapreso una relazione sessuale e sentimentale.. Misato sarebbe stata la vicina della porta accanto, mentre Rei una collega di lavoro e una sua senpai, vivendo dunque un rapporto meno teso. Nell'universo alternativo del cortometraggio dal vivo Shinji non sarebbe mai esistito; però, camminando per le strade di Neo Tokyo-2, Asuka avrebbe sentito la voce del ragazzo chiamarla.

Doppiaggio

Il personaggio di Asuka fu interpretato dalla seiyū Yūko Miyamura nella serie televisiva originale, in Death & Rebirth e The End of Evangelion, nella tetralogia cinematografica Rebuild of Evangelion e nei videogiochi tratti dalla serie, come Meitantei Evangelion e Shin seiki Evangelion - Kōtetsu no girlfriend 2nd. L'unica eccezione è una scena introspettiva del ventiduesimo episodio, in cui venne doppiata dagli altri membri femminili della troupe originale, come Kotono Mitsuishi, Megumi Hayashibara, Miki Nagasawa, Yuriko Yamaguchi e Junko Iwao.. Per vari motivi non ci fu un'audizione per il ruolo di Asuka, e Miyamura inizialmente si presentò per quello di Rei. Era all'epoca ancora inesperta del campo, visto che era la sua prima audizione per una serie animata; non sapeva usare il microfono correttamente e doppiò Rei in maniera troppo energica, dunque alla fine la voce venne assegnata a Hayashibara. Dopo le fu chiesto se voleva dare voce ad un'altra protagonista, e, vista l'energia del personaggio, le venne assegnata Asuka.

Secondo la stessa Miyamura, il doppiaggio si rivelò difficile; per diversi anni desiderò «cancellare Evangelion» e dimenticare la sua esperienza. Verso la conclusione della prima messa in onda infatti la seiyū soffrì di bulimia e si ritrovò in uno stato psichico disastroso, simile a quello del suo personaggio. Miyamura dichiarò di essersi sentita «un kamikaze» durante il doppiaggio per The End of Evangelion.. La doppiatrice si immedesimò così tanto nel personaggio da seguire un corso di conversazione in lingua tedesca, decidere delle battute della ragazza e definirne dei dettagli, come il pupazzo di stoffa a forma di scimmia presente nelle scene con Asuka piccola.. Una sua idea, ad esempio, furono le frasi in tedesco che Asuka pronuncia nel ventiduesimo episodio della serie in una telefonata con la matrigna..

Al momento di doppiare l'ultima scena della pellicola The End of Evangelion, in cui Shinji Ikari strangola Asuka, Megumi Ogata, interprete di Shinji, imitò fisicamente il gesto e strozzò la collega.. A causa dell'agitazione le strinse il collo troppo forte, rischiando di non farle recitare bene le altre battute del lungometraggio. Grazie al gesto di Ogata, comunque, Miyamura riuscì finalmente a produrre suoni realistici di uno strangolamento e la ringraziò. Ulteriori difficoltà si presentarono durante le sessioni di doppiaggio per Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo, ambientato quattordici anni dopo il precedente. Stando alla stessa Miyamura, la cosa le fece provare «sentimenti molto confusi» e «una costante sensazione di stordimento». Hideaki Anno non le spiegò dettagliatamente la trama e l'ambientazione del lungometraggio, complicandole il lavoro. Fu l'attrice a disegnare la nuova bambola di Asuka. All'inizio però non voleva tornare a doppiare il Rebuild ed era spaventata, vista la sofferenza causatale dalla serie originale.

L'attrice tornò nel ruolo anche nel capitolo conclusivo della saga, Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time. Durante la registrazione dovette doppiare una scena in cui il personaggio urla dal dolore mentre estrae un sigillo antiangelo dall'occhio. Quando registrò, i disegni della sequenza non erano ancora stati completati, dunque immaginò le scene ascoltando le spiegazioni del regista e cercando di fare del proprio meglio per sentire le sensazioni richieste. Urlando tentò di usare tutta la sua immaginazione e fece finta di pugnalarsi, come se le stessero strappando della carne di dosso. Anno e Kazuya Tsurumaki le diedero delle direttive dettagliate, chiedendole molto realismo. Anche il supporto di Megumi Ogata, doppiatrice di Shinji già abituata a urlare nelle scene di Eva, la aiutò nel processo.. Ai tempi di You Can (Not) Advance inoltre Miyamura venne a conoscenza delle speculazioni degli appassionati, che ipotizzarono che Asuka fosse diventata un angelo, e l'attrice recitò seguendo quanto letto nelle teorie degli appassionati. L'ultima cosa che fece fu quella di scrivere, sotto richiesta del personale, il nome di Asuka Shikinami Langley a penna; però non sapeva come scrivere il cognome Langley e lo chiese ad altri. Miyamura interpretò Sōryū e Shikinami come se fossero due personaggi diversi, ma entrambe con un forte desiderio di diventare persone migliori. Le sue sessioni finirono prima dello scoppio della pandemia da coronavirus; in seguito alcuni punti vennero ripresi e registrati di nuovo, visto che non c'era una data di scadenza precisa per il doppiaggio della pellicola.