I Velvet Underground (in inglese The Velvet Undergound) sono stati un gruppo rock statunitense formatosi nel 1964 e attivo fino al 1973. Nel 1993 si riunirono nuovamente per un tour mondiale, per poi sciogliersi definitivamente a causa di dissidi interni e della morte del chitarrista Sterling Morrison.
Considerati uno dei gruppi più influenti nella storia della musica rock, divennero importanti pionieri per diversi generi che avrebbero poi preso piede nei decenni successivi quali il rock alternativo, la new wave, il punk rock, il noise e il post rock.
The Velvet Underground si formarono a New York (città da cui hanno tratto profonda ispirazione) grazie all'incontro tra l'allora studente universitario Lou Reed e John Cale, giovane musicista d'avanguardia e allievo di La Monte Young. Al gruppo si unirono poi Sterling Morrison alla chitarra e Angus MacLise alla batteria, sostituito poco dopo da Maureen “Moe” Tucker.
Nel 1996 furono introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame. e nel 2004 la rivista musicale Rolling Stone li ha inseriti al numero 19 nella sua lista dei 100 migliori artisti di tutti i tempi.
Lo storico musicale Piero Scaruffi li ha inseriti al primo posto nella classifica dei più grandi gruppi rock della storia e il New York Times li ha definiti «probabilmente la rock band americana più influente del nostro tempo».
Storia 1964: Gli inizi
Nel 1964, Lou Reed (all'anagrafe Lewis Allan Reed), allora studente di letteratura inglese alla Syracuse University ma con il pallino della musica, lavorava come autore musicale componendo canzoni pop che sfruttavano le mode del momento, per la Pickwick Records.
Allo stesso tempo, però, assieme al compagno di studi Sterling Morrison, Reed si esibiva nei piccoli locali newyorchesi dando vita a diverse band estemporanee e proponendo alcune sue composizioni originali costituite da armonie molto semplici, pochi accordi e testi inconsueti rispetto alla musica rock di quel periodo.David Fricke, note interne di Peel Slowly and See, 1995. Sempre nel 1964, Reed incontra John Cale, uno studente di composizione gallese, da poco trasferitosi negli Stati Uniti d'America per studiare musica classica con Leonard Bernstein e dedicarsi all'arte sperimentale. Precedentemente Cale aveva lavorato con compositori di musica d'avanguardia come John Cage e La Monte Young nel suo gruppo d'avanguardia Dream Syndicate ma era anche molto interessato alla musica rock e fu piacevolmente sorpreso nello scoprire che anche Reed aveva la sua stessa propensione allo sperimentare con la musica.
Il duo iniziò a registrare ed esibirsi insieme dando vita a una band estemporanea, chiamata The Primitives (assieme a Tony Conrad e Walter De Maria) e creata appositamente per promuovere una nuova composizione di Reed per la Pickwick, il singolo The Ostrich.. Dopo le prime diffidenze, Reed e Cale strinsero amicizia e misero a punto una significativa intesa musicale assemblando una serie di composizioni che andranno a costituire il futuro repertorio dei Velvet. Nel progetto Reed coinvolse anche il suo vecchio compagno di college e chitarrista Sterling Morrison e il percussionista Angus MacLise (già nel giro del musicista La Monte Young) alla batteria. Il quartetto assunse il nome di Falling Spikes utilizzando anche, di tanto in tanto, la denominazione The Warlocks..
La definitiva scelta del nome, The Velvet Underground, venne ispirata dal titolo dell'omonimo libro scritto dal giornalista Michael Leigh e pubblicato nel settembre del 1963.Michael Leigh The Velvet Underground, 1963 Il romanzo, che descrive il sottobosco sessuale underground americano dei primi anni sessanta, fu prestato dall'ex Dream Syndicate Tony Conrad, al suo amico intimo John Cale. Reed e Morrison raccontarono in seguito che alla band piaceva questo nome perché sembrava evocare il cinema underground e anche perché si adattava perfettamente alla poetica delle loro prime composizioni, come per esempio Venus in Furs, canzone ispirata allomonimo romanzo scritto da Leopold von Sacher-Masoch e intriso di riferimenti al masochismo e alle perversioni sessuali più varie.
1965: I primi live Nel mese di luglio del 1965 la band entra in sala (al Ludlow Street) per registrare i primi brani: The Black Angel's Death Song, Venus in Furs, Heroin e Wrap Your Troubles in Dreams. Durante un suo breve viaggio in Gran Bretagna, Cale diede una copia del nastro alla sua amica Marianne Faithfull, nella speranza che lei lo passasse a Mick Jagger: ciò non avvenne e, alla fine, quelle registrazioni videro la luce solo nel 1995, inserite nel box set antologico del gruppo, dal titolo Peel Slowly and SeeDavid Fricke note interne di Peel Slowly and See, 1995.
Contemporaneamente iniziarono a esibirsi nei vari locali di New York: contattati dal manager e giornalista musicale Al Aronowitz, l'11 dicembre 1965, i Velvet ottennero il loro primo ingaggio per un concerto alla Summit High School, nel New Jersey. Deciso a non accettare denaro per suonare, il batterista MacLise abbandonò la band, protestando contro quella che, a suo dire, considerava una svendita commerciale del gruppo. Su suggerimento di Morrison, fu così rimpiazzato da Maureen “Moe” Tucker, sorella minore di un amico del chitarrista. Minuta e delicata in apparenza, Maureen, si amalgama alla perfezione con il resto della band: utilizzando prevalentemente le percussioni e la cassa e tralasciando del tutto rullate e piatti, il suo drumming tribale aggiunge un tocco di ulteriore angoscia al sound dei Velvet. Come ebbe a dichiarare una volta lo stesso Lou Reed: Esistevano solo due tipi di batteristi: Moe Tucker e tutti gli altri./ Sniffin Glucose, Bad Men, 23 luglio 2009
Il 15 dicembre del 1965 il gruppo si esibisce, per la prima volta come headliner, al Café Bizarre, un locale del Greenwich Village di New York. Tra il pubblico sono presenti anche alcuni frequentatori della Factory di Andy Warhol: i registi Barbara Rubin e Paul Morrissey ed il ballerino Gerard Malanga. Dopo averli ascoltati dal vivo sono proprio loro che suggeriscono a Warhol di assumerli come possibile resident band della sua Factory.
1966: L'incontro con Andy Warhol
L'incontro con l'artista, genio della Pop art, cambiò repentinamente le sorti della band che si trovò di colpo a passare dai bassifondi newyorkesi agli ambienti creativi della sua Factory. La reputazione artistica di Warhol aiutò molto la band a farsi un nome nel circuito underground newyorkese.
Warhol divenne quindi il manager del gruppo e, come prima cosa, suggerì loro di assumere come cantante l'attrice e modella tedesca Nico (Christa Paffgen), sua pupilla, giunta in America come compagna del chitarrista dei Rolling Stones, Brian Jones. Sempre nel 1966, Reed si ammalò di epatite e, nell'impossibilità di esibirsi dal vivo, MacLise si riunì temporaneamente alla band per qualche concerto, con Cale all'organo e alla voce e la Tucker al basso.
Tornati alla formazione classica, i Velvet con Nico, debuttarono nel febbraio del 1966, esibendosi al Cinematheque per poi partire, qualche giorno dopo, con tutti gli altri artisti dello show multimediale di Warhol, per una lunga tournée che giunse fino alla costa ovest degli Stati Uniti.
Lo spettacolo, intitolato prima Andy Warhol Up-Tight e poi Exploding Plastic Inevitable, univa musica, danza e proiezioni dei cortometraggi dello stesso Warhol sonorizzati con l'accompagnamento musicale dei Velvet. Abbigliati con fruste e stivali di pelle, torce elettriche, siringhe, bilancieri e croci di legno gli attori e i ballerini sfilavano sul palco mentre filtri di gelatina di differenti colori sopra le lenti trasformano le immagini di vecchi film e bianco e nero in colore. Il gruppo proponeva un rock molto atipico per il periodo, che alternava e fondeva melodie semplici, ritmi ossessivi e un largo uso del feedback e della dissonanza con il cantato-parlato di Lou Reed, che declamava testi in assoluta contrapposizione con la cultura hippy del tempo, che toccavano spesso temi come morte, solitudine, alienazione urbana, droga e il sesso. Il gruppo si esibì in diversi show a New York, per poi spostarsi attraverso gli Stati Uniti e il Canada, fino all'ultima rappresentazione avvenuta nel maggio del 1967. Lo show includeva anche proiezioni dei film e dei dipinti di Warhol.
Il passaggio dal palco agli studi di registrazione fu automatico: Warhol procurò alla band un contratto discografico con la Verve Records, sussidiaria della MGM, per la realizzazione del loro disco d'esordio, dando carta bianca al gruppo nella ricerca del proprio sound e delle loro sperimentazioni sonore.
1967: The Velvet Underground & Nico
The Velvet Underground & Nico, album di debutto della band, venne registrato negli Scepter Studios di New York durante l'aprile del 1966 e pubblicato dalla Verve Records nel marzo del 1967. Della produzione musicale del disco si occupò in larga misura il professionista di studio Tom Wilson, infatti Warhol era solo il produttore "nominale" delle sessioni e si limitò a finanziarle e a presenziare a esse incitando la band a ricostruire il sound live che lo aveva tanto colpito.Velvet Underground - Manuali Rock n° 12, Arcana Editrice, Milano, 1990, pag.83, ISBN 88-85859-98-4
Dietro insistenza di Warhol, Nico cantò tre canzoni sul disco d'esordio della band, The Velvet Underground & Nico: Femme Fatale, I'll Be Your Mirror e la preferita di Warhol All Tomorrow's Parties.
La copertina del disco è celebre per il disegno opera di Warhol: una banana gialla sbucciabile con la scritta Peel slowly and see ("sbuccia lentamente e guarda") stampata vicino. Chi rimuoveva la buccia di banana adesiva, vi trovava sotto un'allusiva banana di colore rosa.
Sul disco, undici canzoni dimostrano tutta la versatilità del sound del gruppo, passando dalla violenza di I'm Waiting for the Man e Run Run Run, alle ipnotiche e perverse Venus in Furs e Heroin, cruda rappresentazione delle sensazioni di un tossicodipendente, per poi immergersi nella dolcezza sinistra di Sunday Morning, nella quiete di Femme Fatale e di I'll Be Your Mirror, per poi giungere alla solenne All Tomorrow's PartiesVelvet Underground - Manuali Rock, Arcana Editrice, Milano, 1990, pag. 167, ISBN 88-85859-98-4 e alle sperimentazioni sonore di The Black Angel's Death Song e European Son dedicata al poeta Delmore Schwartz.
L'album venne pubblicato il 12 marzo 1967, e raggiunse la posizione numero 171 della classifica di Billboard. Il promettente debutto commerciale della band fu guastato da complicazioni legali: Il retro del disco mostrava una fotografia del gruppo mentre suonava in un concerto con una immagine proiettata alle loro spalle; l'immagine in questione era tratta da un fotogramma di un film di Warhol, Chelsea Girls. L'attore del film, Eric Emerson, che era stato arrestato per possesso di droga e aveva un disperato bisogno di soldi, affermò che la sua immagine era stata utilizzata sul disco senza il suo permesso (l'immagine del suo viso campeggiava sopra il gruppo che suonava). La MGM Records ritirò dal mercato tutte le copie dell'album fino a quando la disputa legale venne risolta con l'eliminazione dell'immagine incriminata. Tutto questo, però, bastò a rovinare l'ascesa commerciale del disco.
1968: White Light/White Heat