Rudolf Jacobs nel settembre del 1944 disertò unendosi alle brigate partigiane della zona di Sarzana. Morì due mesi dopo nel corso di un attacco ad una caserma fascista, da lui stesso progettato e fallito per un imprevisto.
Biografia
Vita fino all'arruolamento Jacobs era figlio del noto architetto di Brema Rudolf Heinrich Jacobs. Questo gli permise, alla fine degli studi superiori, di entrare nel 1932 nella marina mercantile dove poté restare al riparo dal montare del nazionalsocialismo. Fino al 1938 Jacobs viaggiò per mare – fra l'altro, anche sulla nave scuola Deutschland. Nel 1936 si sposò. Dal 1938 studiò a Brema, nel Braunschweig e ad Hannover. Conseguì la laurea in Ingegneria nel 1940.
Servizio militare Nel 1939 Jacobs fu arruolato. All'inizio fu inviato nella zona di Amburgo-Altona, in seguito fu assegnato al gruppo di costruzione della Barriera Ovest Saarburg (Lothringen/Lorena). Nell'autunno 1943 fu mandato nel corpo di ingegneria della Kriegsmarine presso La Spezia, dove comandò una postazione di artiglieria fra Punta Bianca e Bocca di Magra.
Diserzione e morte Nel 1943 sua moglie e i suoi due figli furono erroneamente dati per morti. Nel settembre del 1944 Jacobs, dopo aver caricato un autocarro di armi e di fusti di benzina, abbandonò la base e si unì ai partigiani italiani della Brigata Garibaldi "Ugo Muccini", con i quali combatté nei due mesi successivi.
Il 2 ottobre 1944 Jacobs si distinse in combattimento contro soldati tedeschi e fascisti. Una successiva azione fu da lui guidata il 3 novembre: Jacobs, alla guida di una pattuglia internazionale di partigiani italiani e stranieri, a Sarzana attaccò l'albergo "Laurina", che era usato come caserma delle Brigate Nere locali, facendosi passare per un distaccamento tedesco al suo comando. L'attacco di sorpresa fallì e Jacobs, la cui arma si era inceppata, fu ucciso.
La sua famiglia fu informata della sua morte solo nel febbraio 1957, quando la sua sepoltura fu rintracciata da Paolino Ranieri ex Commissario politico della Brigata Muccini.
Nel 1953 il Comune di Sarzana gli ha dedicato una lapide posta nel portico antistante il luogo della sua morte.
Note
Bibliografia Luigi Faccini, L'uomo che nacque morendo, Ippogrifo, 2006 Carlo Greppi, Il buon tedesco, Laterza, 2021.
Voci correlate Antifascismo Brigata Garibaldi Guerra civile in Italia (1943-1945) Guerra di Liberazione italiana Resistenza italiana Resistenza tedesca Seconda guerra mondiale Kriegsmarine
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