Grande sposa reale del faraone Akhenaton (1351 a.C. - 1334/1333 a.C.Jürgen von Beckerath, Chronologie des Pharaonischen Ägypten, Magonza, Philipp von Zabern, 1997, p. 190, ISBN 3-8053-2310-7.), affiancò il marito nella grande ma effimera rivoluzione religiosa che cercò di imporre il culto dell'unico dio Aton, il dio sole. Insieme, Akhenaton e Nefertiti furono responsabili della creazione di una nuova religione di stampo enoteistico che causò, per un ventennio, stravolgimenti all'interno della antica religione egizia e alcuni disordini politici. Il suo regno accanto ad Akhenaton ebbe inizio nel periodo di maggiore prosperità della storia egiziaFreed R.E., D'Auria S., Markowitz Y.J., Pharaohs of the Sun: Akhenaten, Nefertiti, Tutankhamen, Museum of Fine Arts, Leiden, 1999. (inauguratosi con Amenofi III, padre di AkhenatonAidan Dodson, Monarchs of the Nile, II edizione, The American University in Cairo Press, 2000. p.91. ISBN 978-977-424-600-5.) per terminare in una momentanea disgregazione del Paese, con rivolte fomentate dal clero di AmonGuy Rachet, Dizionario della Civiltà egizia, Gremese Editore, Roma (1994). p.29. ISBN 88-7605-818-4., e in un'imminente crisi dinastica. Nessun'altra regina egizia appare saldamente legata al trono del marito quanto Nefertiti: le sue rappresentazioni al fianco di Akhenaton le conferirono onori fino ad allora ineguagliati, così come inedite furono le numerose scene di intimità e affettuosità della coppia reale giunte sino a oggi. Alcuni egittologi ritengono che Nefertiti abbia regnato brevemente come Neferneferuaton dopo la morte di suo marito (ca. 1334 a.C.) e prima della ascesa al trono di Smenkhara e di Tutankhamon (ca. 1332 a.C.)Harris, J.R. Neferneferuaten Rediviva; 1973 in "Acta Orientalia" 35 pp. 5–13. Harris, J.R. Neferneferuaten Regnans; 1973 in Göttinger Miszellen 4 pp. 15–17.; comunque, l'identificazione di Neferneferuaton con Nefertiti è oggetto di un dibattito archeologico estremamente complessoCimmino, Franco, Akhenaton e Nefertiti. Storia dell'eresia amarniana, Rusconi, Milano, 1995. pp.330-9. ISBN 88-18-70117-7.Dodson, Aidan, Amarna Sunset: Nefertiti, Tutankhamun, Ay, Horemheb, and the Egyptian Counter-Reformation. The American University in Cairo Press. 2009. ISBN 978-977-416-304-3.Van de Perre, Athena. The Year 16 graffito of Akhenaten in Dayr Abū Ḥinnis: A contribution to the study of the later years of Nefertiti. Journal of Egyptian History 7 (2014): 67-108..

Nomi Al praenomen: <-i-t:n:N5-F35-F35-F35-F35-> (Nfr nfr.w Jtn), Neferneferuaton, cioè Meravigliose sono le bellezze di Aton, segue il più famoso nomen

<-F35-X1-M18-U33-B7-> (Nfr.t jj tj), Nefertiti, cioè la Bella è venuta

Famiglia I genitori di Nefertiti non sono noti con certezza, anche se una teoria piuttosto diffusa vuole che suo padre fosse l'alto funzionario Ay, destinato a succedere a Tutankhamon. Questa teoria è contrastata dagli studiosi che sottolineano che la moglie di Ay, la nobildonna Tey, ebbe il titolo di Nutrice della Grande Regina (Nefertiti), e che quindi non potrebbe esserne stata la madreCimmino (1995), pp.62-3., anche se altri avanzano l'ipotesi che la madre di Nefertiti fosse una sposa di Ay precedente a TeyAidan Dodson & Dyan Hilton, The Complete Royal Families of Ancient Egypt, Londra, Thames & Hudson, 20, pp. 36, 147, .. Scene all'interno delle tombe reali di Akhetaton, raffiguranti Nefertiti, ne menzionano una sorella di nome Mutbenret (il cui nome era precedentemente letto come Mutnodjemet)Dodson & Hilton, pp.155-6..

Un'altra teoria identificherebbe Nefertiti con la principessa mitannica TadukhipaTyldesley, Joyce. Nefertiti: Egypt's Sun Queen. Penguin. 1998. ISBN 0-670-86998-8., figlia di re Tushratta, mandata però in Egitto per sposare l'ormai anziano Amenofi IIIMoran, William L. (a cura di), The Amarna Letters. Baltimora: The Johns Hopkins University Press, 1992. ISBN 0-8018-4251-4. Due principesse mitanniche, Gilukhipa e Tadukhipa, compaiono in una serie di lettere, EA 19-29.. Comunque, non esistono prove per un'eventuale origine straniera di Nefertiti, né sulle ragioni per cui avrebbe dovuto mutare il proprio nome.

La data esatta del matrimonio di Akhenaton e Nefertiti non è nota. Le loro sei figlie (e i possibili anni della loro nascita) furonoDodson & Hilton, pp.154-7.Margaret Bunson, Enciclopedia dell'Antico Egitto, La Spezia, Fratelli Melita Editori, 1995. p.238. ISBN 88-403-7360-8.: principessa Merytaton, 1º anno di regno (forte candidata per l'identificazione con Neferneferuaton); principessa Maketaton, 4º anno di regno; principessa Ankhesenpaaton (successivamente Ankhesenamon); principessa Neferneferuaton Tasherit, 8º anno di regno; principessa Neferneferura, 9º anno di regno; principessa Setepenra, 11º anno di regno. Le iscrizioni indicano sempre Nefertiti come madre delle sei principesse, senza mai designarne Akhenaton come padreDodson & Hilton, p.147.. Questo dettaglio molto insolito ha dato adito a teorie secondo cui Akhenaton sarebbe stato sterile e le sei principesse, in realtà, figlie di Amenofi III.

Biografia Primi anni di regno a Tebe (1351 - 1346 a.C.)

Le prime rappresentazioni di Nefertiti si trovano a Tebe. Sulle pareti della tomba danneggiata (TT188) del maggiordomo reale Parennefer, il nuovo faraone Amenofi IV (futuro Akhenaton) compare accompagnato da una regina, ritenuta una delle più antiche immagini di Nefertiti. Akhenaton e Nefertiti compaiono intenti a venerare l'Aton. Nella tomba del visir Ramose, Nefertiti compare dietro ad Amenofi IV alla Finestra delle Apparizioni durante la cerimonia della ricompensa dei visir. Nel primo quinquennio di regno di Amenofi IV, cioè prima che mutasse il proprio nome e si trasferisse ad Akhetaton, il faraone eresse vari templi a Karnak. Uno di questi, il Tempio del Benben (hwt-ben-ben) era dedicato proprio a Nefertiti, la quale vi compare con la figlia maggiore Merytaton e, talvolta, con la secondogenita Maketaton. In rappresentazioni rintracciate sui talatat, Nefertiti figura almeno due volte, così come Akhenaton: è mostrata dietro al marito nell'atto di compiere offerte. Non mancano sue immagini con pose e attributi proprio del faraone, per esempio intenta ad abbattere nemiciRedford, Donald B. Akhenaten: The Heretic King. Princeton University Press. 1987. ISBN 978-0-691-00217-0. in un'attitudine guerresca che non ha precedenti nemmeno nell'iconografia del faraone-donna Hatshepsut. Dall'iconografia ufficiale amarniana, appare, in ogni caso, che Nefertiti aveva assunto una importanza senza precedenti. Spesso appare intenta ad effettuare offerte al Aton, e sembra pressoché equivalente al faraone in termini di status. La regina ha senz'altro giocato un ruolo cruciale nei cambiamenti religiosi e culturali attuati dal marito, al punto che, secondo alcuni, sarebbe stata lei l'iniziatrice di tale rivoluzione. È stata certamente legata ad Akhenaton da un rapporto di profondo affetto, che ha portato a numerose raffigurazioni della coppia reale in atteggiamenti intimi e affettuosi. Akhenaton volle persino che agli angoli del sarcofago nel quale avrebbe dovuto essere sepolto ci fosse il ritratto di lei, al posto delle quattro dee tradizionalmente deputate a proteggere la mummia (Iside, Nefti, Selkis e Neith).

Trasferimento della capitale ad Akhetaton (1346 - 1330 a.C.) Tra il 4º e 5º anno di regno, Amenofi IV decise di spostare la capitale da Tebe ad Akhetaton. Nel 5º anno, il re mutò il proprio nome da Neferkheperura-Uaenra Amenofi-Netjerhekauaset (cioè Belle sono le Manifestazioni di Ra, Quello di Ra, Amon è contento, Dio Signore di TebeClayton, Peter, Chronicle of the Pharaohs, Thames and Hudson, 2006. p.120.) a Neferkheperura-Uaenra Akhenaton (Belle sono le Manifestazioni di Ra, Quello di Ra, Utile ad Aton)Dodson, Aidan, Amarna Sunset: Nefertiti, Tutankhamun, Ay, Horemheb, and the Egyptian Counter-Reformation. The American University in Cairo Press. 2009. p.170. ISBN 978-977-416-304-3.. Il cambiamento della seconda parte del suo nome, il nome di nascita, fu un segno della crescente importanza del culto di Aton, che spostò il culto di Stato dal politeismo ad una forma di monolatria (la rappresentazione di un solo dio quale oggetto di adorazione) o enoteismo (la credenza in più dei, ma l'adorazione di uno solo)Dominic Montserrat, Akhenaten: History, Fantasy and Ancient Egypt, Psychology Press, 2003..

Le stele di confine di Akhetaton, datate agli anni 4° e 5°, di regno stabilivano i confini esatti della nuova capitale, permettendo inoltre di far risalire lo spostamento della corte proprio a quegli anni. La nuova città conteneva vari templi all'aperto dedicati ad Aton. Nefertiti e la famiglia reale risiedevano, verosimilmente, nel Grande Palazzo Reale al centro dell'abitato e nel Palazzo Settentrionale. Le decorazioni delle pareti dei palazzi e delle tombe dei nobili prevedevano spesso gruppi della famiglia reale con Nefertiti: unici intermediari tra i devoti e l'AtonDavid (1998), pp.124-5., Akhenaton e Nefertiti erano a loro volta venerati in stele, rilievi e sculture da parte dei privati. Il maggiordomo di Nefertiti era, in quel periodo, Merira II, che si occupava dell'amministrazione domestica della regina. Iscrizioni e rilievi nelle tombe dei maggiordomi HuyaN. de G. Davies, The rock tombs of El-Amarna, Parts III and IV, 1905 (ristampa 2004), The Egypt Exploration Society, ISBN 0-85698-160-5. e Merira II, datati "anno 12, II mese di Peret, giorno 8", mostrano l'arrivo di numerosi tributi alla corte di Akhenaton da parte di Kharu (il nord) e Kush (il sud), con la consegna di gioielli d'oro e altre cose preziose al faraone e a Nefertiti. La coppia reale compare seduta sotto un chiosco e attorniata dalle sei figlie. È una delle ultime immagini della principessa Maketaton, morta prematuramente in giovanissima etàRachet (1994). pp.218-9.. In un'incisione, all'interno delle tombe reali di Akhetaton, è rappresentata una balia con un neonato tra le braccia. Si è a lungo pensato che quel neonato fosse in realtà il figlio della stessa Maketaton o di Merytaton e che entrambe le sorelle fossero morte di partoGraziella S. Busi, Nefertiti. L'ultima dimora - Il giallo della tomba KV55, Ananke, 2002. p.50. ISBN 9788873250036.. Un'ipotesi dell'egittologo Marc GaboldeMarc Gabolde, D'Akhenaton A Toutankhamon, pag.107-123, vuole che in realtà il neonato raffigurato, del quale non si conosce il nome, fosse, come scritto lateralmente all'incisione, "figlio della figlia di Nefertiti". Nel momento della realizzazione dell'incisione le sei figlie di Nefertiti erano già nate, quindi non può riferirsi a nessuna di loro.

Ultimi anni del regno di Akhenaton