Il Sagittario (, simbolo: ) è una delle 88 costellazioni moderne, ed è anche una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo. È una costellazione dello zodiaco, comunemente raffigurato come un centauro tendente un arco e una freccia: infatti sagittarius significa "colui che tende frecce", da sagitta (freccia in latino); si trova tra lo Scorpione ad ovest e il Capricorno ad est e contiene al suo interno il centro galattico e un gran numero di oggetti galattici.
Caratteristiche
La costellazione è facilmente riconoscibile grazie ad un asterismo noto come la Teiera: le stelle Kaus Media (), Kaus Australis (), Ascella () e formano il corpo della teiera, Kaus Borealis () è il coperchio, Alnasl () è il beccuccio, e Nunki () e sono il manico; la loro luminosità non è mai minore della terza magnitudine, così possono essere osservate con facilità anche dai centri urbani.
La costellazione contiene al suo interno il centro galattico e infatti la scia della Via Lattea è qui particolarmente luminosa; è possibile distinguere due regioni principali: la Grande Nube del Sagittario, che occupa gran parte del settore più occidentale della costellazione sul confine con l'Ofiuco e lo Scorpione, e la Piccola Nube del Sagittario, coincidente con l'oggetto M24. Ad occhio nudo sono osservabili molte stelle di sottofondo di quinta e sesta grandezza; tuttavia, poiché il nostro sistema solare si trova sul bordo interno del braccio di spirale cui appartiene, i ricchi campi stellari osservabili in questa direzione appartengono a bracci più interni e dunque più lontani. Ciò comporta che la densità di stelle visibili ad occhio nudo sia inferiore ad altre aree di cielo, come quella delle costellazioni di Orione e della Nave Argo.
Nell'emisfero boreale il Sagittario è una figura caratteristica delle notti d'estate: appare piuttosto bassa sull'orizzonte meridionale e può essere osservata nel cielo serale senza difficoltà solo nel periodo compreso fra giugno e settembre; nell'emisfero australe è invece una figura caratteristica e dominante nei cieli invernali e si presenta allo zenit anche nelle regioni temperate medie, oltre che in quelle tropicali, a causa della sua estensione a sud dell'eclittica.
Stelle principali
(Kaus Australis) è una gigante blu di magnitudine 1,79, distante 145 anni luce; rappresenta la parte più bassa dell'arco in mano al Sagittario. (Nunki) è anch'essa una gigante blu, di magnitudine 2,05 e distante 224 anni luce. (Axilla) è una subgigante bianca di magnitudine 2,60, distante 89 anni luce. (Kaus Media) è una gigante arancione di magnitudine 2,72, distante 306 anni luce; rappresenta la parte centrale dell'arco in mano al Sagittario. (Kaus Borealis) è una gigante arancione di magnitudine 2,82, distante 77 anni luce; rappresenta la parte superiore dell'arco in mano al Sagittario. (Albaldah) è una gigante gialla di magnitudine 2,88, distante 440 anni luce. (Al Nasl) è una gigante arancione di magnitudine 2,98, distante 96 anni luce; è fra le stelle più brillanti quella più vicina al centro galattico e rappresenta la punta della freccia.
La , Rukbat, è ben lontana dall'essere la più brillante della costellazione, avendo una magnitudine apparente appena pari a 3,96; anche la ha una magnitudine pari a 3,96.
Stelle doppie La costellazione contiene alcune stelle doppie relativamente facili da risolvere anche con piccoli strumenti. Fra le coppie non legate fisicamente la più facile è la coppia : si tratta di due stelle di quarta magnitudine separate da diversi primi d'arco, al punto che sono ben distinguibili anche ad occhio nudo; la coppia offre un bel contrasto di colori, essendo arancione la e azzurrognola la . Un binocolo consente di apprezzare al meglio la coppia. è anche una delle coppie fisiche più semplici: la primaria ha magnitudine 4,01 e presenta una compagna di settima magnitudine a 28" di distanza; entrambe le componenti appaiono biancastre. è meno luminosa della precedente ma più facile, dato che fra le due componenti vi è una separazione di 45"; i loro colori, arancione la primaria e azzurra la secondaria, offrono un contrasto ben apparezzabile con piccoli strumenti. HD 193281 è composta da due stelle di sesta e settima grandezza, con una separazione di 27"; entrambe le componenti sono biancastre.
Principali stelle doppie Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Separazione(in secondi d'arco) Colore AR Dec A B HD 163755 5,36 6,95 5,5 r + ar HD 168021 6,81 8,1 17,8 azz + azz HD 179117 7,3 7,9 23,6 b + azz 4,01 7,4 28,3 b + b 5,5 8,9 45,5 ar + azz HD 193281 6,93 7,71 27,2 b + b
Stelle variabili Nel Sagittario sono conosciute diverse migliaia di stelle variabili; molte di queste tuttavia sono fuori dalla portata di strumenti amatoriali, sia perché molto poco luminose, sia a causa delle loro escursioni in luminosità, talvolta molto ridotte. Le variabili classificate sono poi in gran parte delle novae.
Fra le Cefeidi spicca la , che in 7,6 giorni circa scende di quasi una magnitudine, passando dalla quarta alla quinta; similmente avviene in , sebbene l'escursione sia leggermente più ridotta. La quando raggiunge il minimo diventa al limite della visibilità ad occhio nudo, mentre quando è al massimo è di quinta grandezza.
Fra le variabili a eclisse l'unica di una certa facilità è la , che in 2,4 giorni oscilla fra la sesta e la settima magnitudine.
Fra le molte irregolari, la più brillante è , che varia di pochi decimi di magnitudine.
Principali stelle variabili Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Periodo(giorni) Tipo AR Dec Max. Min. 4,29 5,14 7,5950 Cefeide 4,20 4,90 7,0128 Cefeide 5,25 6,24 5,7734 Cefeide 6,00 6,90 2,4157 Eclisse 6,50 14 - R CrB 4,45 4,64 - Irregolare 5,34 5,60 - Irregolare
Oggetti del profondo cielo
Come già detto, il centro galattico (e quindi il punto più denso della Via Lattea) si trova entro i confini della costellazione del Sagittario; di conseguenza, la costellazione presenta numerosi ammassi stellari, siano questi aperti o globulari, più diverse nebulose. Molti di questi oggetti si trovano a cavallo fra il Braccio di Orione e quello del Sagittario, come gli ammassi aperti, mentre le grandi nebulose sono immerse in quest'ultimo braccio. La gran parte degli oggetti più famosi è visibile con facilità anche con un binocolo.
L'oggetto che più di tutti salta alla vista è una piccola nube allungata, 2 gradi a nord di , nota come M24, la Piccola Nube Stellare del Sagittario: si tratta della regione di cielo in cui è visibile la maggior densità di stelle con un binocolo. Ad est e ad ovest di questa nube sono visibili, in posizione quasi simmetrica, i due ammassi aperti M25 e M23, entrambi visibili con gran facilità con piccoli strumenti dato che le loro stelle più luminose sono di settima e ottava magnitudine. Un grado a nord è invece visibile M18, il quale è meno luminoso dei precedenti. Fra gli ammassi non catalogati da Messier spiccano NGC 6645, piuttosto ricco, e NGC 6520, la cui caratteristica più evidente è la presenza della vicina nebulosa oscura B86.
Tra gli ammassi globulari, spicca su tutti il grande M22, uno dei più vicini e luminosi della volta celeste; si trova 2 gradi a nord-est della stella , ed è individuabile con facilità anche con un binocolo. Molto più vicino a quest'ultima stella si trova pure M28, meno appariscente. Nel sud della costellazione, nei pressi di , è visibile M54, meno luminoso degli altri, come pure M70 (fra e ) e M69 (2 gradi a nord-est di quest'ultima stella); tutti questi sono osservabili con più facilità con un piccolo telescopio, sebbene siano anche alla portata di un binocolo. Verso oriente, fuori dai ricchi campi stellari della Via Lattea, si trova M55, circa 7,5° ad ovest di ; oltre ancora, vicino al confine con il Capricorno, si trova M75. Fra gli altri ammassi globulari non catalogati da Messier vi sono NGC 6544, facile da individuare perché situato a soli 50' a sudest della Nebulosa Laguna, e NGC 6624, situato 50' a sudest della stella Kaus Media.
Tra le nebulose, spicca la vasta Nebulosa Laguna (M8), visibile vicino a : si tratta di un'estesa regione H II in cui ha luogo la formazione stellare; un grado più a nord appare ben visibile pure la Nebulosa Trifida (M20), una grande nebulosa contenente alcune stelle molto calde e giovani, le cui dimensioni appaiono ridotte poiché si trova in una zona più remota rispetto agli altri oggetti. Infine, va citata la Nebulosa Omega (M17), vicina al confine con lo Scudo, che appare connessa al complesso nebulosa cui appartiene anche la Nebulosa Aquila (M16, visibile nel Serpente).
La complessa radiosorgente Sagittarius A è associata con il centro galattico. Gli astronomi pensano che Sagittarius A possa contenere un buco nero supermassiccio.
Principali oggetti non stellari Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Tipo Magnitudine Dimensioni apparenti(in primi d'arco) Nome proprio AR Dec M23 Ammasso aperto 6,9 27 M20 Nebulosa diffusa 6,3 20 Nebulosa Trifida NGC 6520 Ammasso aperto 7,6 6 NGC 6522 Ammasso globulare 8,3 1,3 M8 Nebulosa diffusa 6,0 90 x 40 Nebulosa Laguna M21 Ammasso aperto 6,5 13 NGC 6544 Ammasso globulare 7,5 9 M24 Nube stellare 3: 60 Nube stellare del Sagittario M18 Ammasso aperto 7,5 9,0 M17 Nebulosa diffusa 6,0 11 Nebulosa Omega NGC 6624 Ammasso globulare 7,6 9 M28 Ammasso globulare 6,8 15 M69 Ammasso globulare 7,6 7,1 M25 Ammasso aperto 4,6 32 NGC 6645 Ammasso aperto 8,5 15 M22 Ammasso globulare 5,1 32 M70 Ammasso globulare 7,9 7,8 M54 Ammasso globulare 7,6 9,1 NGC 6723 Ammasso globulare 7,2 7,3 M55 Ammasso globulare 6,3 19 NGC 6818 Nebulosa planetaria 9,9 17 NGC 6822 Galassia 9,3 15,5 x 13,5 Galassia di Barnard M75 Ammasso globulare 8,2 4,1
Sistemi planetari La costellazione contiene diversi sistemi planetari, moltissimi dei quali sono stati scoperti all'interno del bulge galattico, dunque a distanze remotissime. Fra i sistemi più prossimi al Sole vi è quello di HD 169830, che possiede due pianeti giganti gassosi situati a 0,8 e 3,3 UA dalla loro stella madre. HD 179949 possiede invece un pianeta con una massa simile a quella di Giove, ma estremamente vicino ad essa, al punto che compie un'intera rivoluzione in meno di un giorno terrestre. L'indagine SWEEPS, effettuata nel 2006 mediante il telescopio spaziale Hubble, ha consentito di scoprire 16 candidati sistemi planetari. I pianeti scoperti confermati hanno ottenuto la denominazione SWEEPS-nn.
Sistemi planetari Nome del sistema Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Tipo di stella Numero di pianeticonfermati AR Dec OGLE-TR-10 14,93 Nana gialla 1 (b) OGLE-2006-BLG-109L 19,6 ? 2 (b - c) OGLE-TR-56 16,56 Nana gialla 1 (b) SWEEPS J175853.92−291120.6 18,80 ? 1 (SWEEPS-04) SWEEPS J175902.00-291323.7 26,23 ? 1 (SWEEPS-10) SWEEPS J175902.67−291153.5 19,83 ? 1 (SWEEPS-11) HD 164604 10,04 Nana arancione 1 (b) OGLE-2003-BLG-235/MOA-2003-BLG-53 19,7 Nana arancione 1 (b) OGLE-2005-BLG-169L 19,4 Nana rossa 1 (b) MOA-2007-BLG-192L ? Nana rossa 1 (b) MOA-2007-BLG-400L ? Nana rossa 1 (b) HD 169830 5,90 Nana gialla 1 (b - c) HD 171238 8,66 Nana arancione 1 (b) HD 179949 6,25 Nana gialla 1 (b) HD 181720 7,86 Nana gialla 1 (b) HD 187085 7,22 Nana gialla 1 (b) HD 190647 7,78 Nana gialla 1 (b)
Mitologia
In cielo il Sagittario è raffigurato come un arciere, con la parte inferiore del corpo, incluse le quattro zampe, di cavallo e la parte superiore di uomo. Indossa un mantello e tende un arco puntato nella direzione del confinante Scorpione. Arato di Soli parlò dell'Arco e dell'Arciere come di costellazioni diverse. Qualche volta il Sagittario è scambiato per Chirone. Ma Chirone è l'altro centauro celeste, quello della costellazione del Centauro.