Biografia Non si sa molto di Giovanni da Capua. Si sa che era un ebreo convertito alla religione cristiana, che fu attivo a Roma come traduttore in latino durante il pontificato di papa Bonifacio VIII (1294-1303). Non sono noti né il nome proprio ebraico, né la famiglia. Il suo nome è registrato dal filologo tedesco Johann Albert Fabricius come colui il quale ha tradotto la raccolta di favole nota come Calila e Dimna dalla lingua ebraica alla latina col titolo Directorium humanae vitaeJohann Albert Fabricius, Ioannis Alberti Fabrici Bibliotheca graeca sive notitia scriptorum veterum graecorum quorumcumque monumenta integra aut fragmenta edita extant tum plerorumque e mss. deperditis, Volumen sextum, p. 460, Editio quarta variorum curis emendatior atque auctior curante Gottlieb Christophoro Harles accedunt B. I. A. Fabricii et Christoph. Augusti Heumanni supplementa inedita, Hamburgi :apud Carolum Ernestum Bohn; Lipsiae: ex officina Breitkopfia, 1790-1809,Johann Albert Fabricius, Jo. Alberti Fabricii ... Bibliotheca Latina mediae et infimae aetatis cum supplemento Christiani Schoettgenii ... Accedunt in fine vetera plura monumenta tum a Fabricio olim tradita, cum hic primo adjecta, Tomus I, p. 332, Editio prima italica a p. Joanne Dominico Mansi ... e mss. editisque codicibus correcta, illustrata, aucta, Patavii : ex typographia Seminarii : apud Joannem Manfre, 1754 . Riferisce lo storico Lorenzo Pignotti, peraltro anch'egli autore di favole, che la traduzione di Giovanni da Capua era stata dedicata al cardinale Matteo Rubeo Orsini (circa 1260-1305).

Le novelle, che grazie alla traduzione di Giovanni da Capua avranno larga diffusione nelle letterature moderne dell'Europa, provenivano dall'India (Hitopadesa, Pañcatantra), ed erano giunte in Europa attraverso traduzioni dal sanscrito al pahlavi (attorno al secolo VI), successivamente dal pahlavi all'arabo (traduzione di Abd-Allāh Ibn al-Muqaffaʿ, secolo VIII) e infine dall'arabo all'ebraico (secolo XII). Dalla versione latina di Giovanni da Capua derivò, fra le altre, una traduzione in lingua spagnolaJuan de Capua, Exemplario contra los engaños y peligros del mundo, 1493. Vedi Texto y concordancias del Exemplario contra los engaños y peligros del mundo (1493): I-1994, Biblioteca nacional, Madrid; edicion de Francisco Gago Jover, Madison: Hispanic seminary of medieval studies, 1989., da cui discese a sua volta la versione in lingua italiana del Firenzuola pubblicata postuma con altri scritti nel 1548 e nota come La prima veste dei discorsi degli animali. La versione italiana del DoniLa moral filosophia del Doni, tratta da gli antichi scrittori; allo illustriss. Signor don Ferrante Caracciolo dedeicata, In Vinegia: per Francesco Marcolini, 1552. deriva invece dalla traduzione latina di Giovanni da Capua.

Note

Bibliografia Mauro Zonta, «GIOVANNI da Capua (Iohannes de Campana, de Campania, de Capua)». In: Dizionario Biografico degli Italiani, Vol. LV, Roma: Istituto dell'enciclopedia italiana, 2000, pp. 759–761 Vittorio Puntoni (edidit). Directorium Humanae Vitae alias Parabolae Antiquorum Sapientum. Pisis, Ex Officina Nistriana, 1884 Attilio Zuccagni-Orlandini. Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue isole. Firenze, presso gli editori, 1845, Vol. XI, p. 424 Giovanni Giuseppe Origlia Paolino. Istoria dello studio di Napoli : in cui si comprendono gli avvenimenti di esso più notabili. In Napoli, nella stamperia di Giovanni di Simone, 1753-1754, vol I, p. 123 Joseph Derenbourg (a cura di), Johannis de Capua Directorium vitae humanae, alias Parabola antiquorum sapientum : version latine du livre de Kalilah et Dimnah, publ. et annot. par Joseph Derenbourg. Paris : E. Boullon, 1887 (Gallica, BNF)

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