Biografia Nel 1925 si trovò in Siria, nel 1927 ebbe il titolo di comandante superiore delle truppe del Levante, fu capo di stato maggiore dell'esercito nel 1931 e capo di stato maggiore generale della difesa nazionale nel 1938.
Significativo il vano tentativo tra il 1934 e il 1935 di un'alleanza militare con l'omologo italiano Pietro Badoglio, in funzione antitedesca.Giovanni Cecini, L'alleanza mancata tra Francia e Italia: gli accordi Gamelin-Badoglio, in «Nuova Storia Contemporanea», anno XII, n. 6/2008
Assunse il comando di tutte le forze aereo-terrestri dell'Occidente all'inizio della seconda guerra mondiale.
Per il disastroso andamento della campagna di Francia fu esonerato dal comando il 19 maggio 1940; fu processato dal governo di Vichy e rimase prigioniero in Germania dal 1943 al 1945; fu liberato nel corso della battaglia per il castello di Itter.
Scrisse il libro di memorie intitolato Servir in tre volumi (1946-1947) per esporre e difendere la sua attività militare.
Note
Bibliografia Almanacco italiano 1972, Volume LXXII, Firenze, by C.E. Giunti Bemporad Marzocco, 1971.
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