Il tempio della Bona Dea () era un tempio di Roma dedicato alla Bona Dea e posto sull'Aventino.

Posizione, storia e culto Il tempio si trovava nella zona settentrionale dell'Aventino orientale, subito a sud dell'estremità orientale del circo Massimo. Si trovava proprio sotto quella porzione del colle detta Saxum, ora occupata dalla basilica di Santa Balbina, e quindi era detto Subsaxana.Ovidio, V, 153; Notitia urbis Romae, XII.

Pare che l'antica dea romana Bona Dea FaunaMacrobio, I, 12.22. si sia fusa con la dea greca Damia, il cui culto fu probabilmente introdotto a Roma dopo la conquista di Taranto (272 a.C.), o poco dopo. A questo periodo va fatta risalire la costruzione del tempio, che fu poi restaurato da Livia Drusilla,Ovidio, v.157‑158. moglie di Augusto, e da Adriano,Historia Augusta, xix. continuando ad esistere almeno fino al IV secolo,Notitia urbis Romae, XII. dopo di che scompare senza lasciare tracce.

Quello della Bona Dea (e di Damia) era un culto collegato alle guarigioni, e il tempio era un centro di guarigioni, come attestato dal fatto che dei serpenti si muovevano intoccati e innocui per il tempio, in cui era anche custodito un magazzino di erbe medicinali.Macrobio, i.12.25‑26. Essendo un culto prettamente femminile, agli uomini non era concesso l'accesso al tempio.

Note

Bibliografia Fonti primarie Ovidio, Fasti Notitia regionum urbis Romae Macrobio, Saturnalia Historia Augusta - Hadrianus Fonti secondarie Samuel Ball Platner, "Bona Dea Subsaxana", A Topographical Dictionary of Ancient Rome, Oxford University Press, Londra, 1929, p. 85 (articolo on-line da LacusCurtius).

Collegamenti esterni Regione Piscina pubblica, maquette di Roma raffigurante il tempio

Bona Dea