è un film del 1996 diretto da Masayuki Suo.
Il titolo fa riferimento alla canzone Shall We Dance? del musical The King and I di Rodgers e Hammerstein; nel 2004 la pellicola è stata oggetto di un remake omonimo interpretato da Richard Gere e Susan Sarandon.
Trama Shōhei Sugiyama è un affermato impiegato di una società di Tokyo. Ha una casa nella periferia della città, una moglie devota, Masako, e una figlia adolescente, Chikage. La sua vita sembra quella di un uomo di successo, ma dietro questa facciata Sugiyama comincia a percepire un profondo senso di vuoto. Il lavoro e la routine quotidiana non gli danno più soddisfazione e l'uomo entra progressivamente in crisi, chiedendosi quale sia ormai il significato della propria esistenza.
Una sera, mentre torna a casa sulla linea Seibu Ikebukuro, nota una giovane donna dall'espressione malinconica affacciata alla finestra di una scuola di danza. È Mai Kishikawa, una celebre ballerina del circuito del ballo da sala. Sugiyama ne rimane immediatamente affascinato e, quasi d'impulso, decide di iscriversi ai corsi della scuola.
L'inizio delle lezioni cambia completamente la sua vita. Sugiyama scopre però che non sarà Mai a insegnargli, bensì Tamako Tamura, una donna più anziana che diventerà per lui una preziosa guida. Nella scuola conosce anche gli altri allievi: Tōkichi Hattori, che si è iscritto per fare colpo sulla moglie, Masahiro Tanaka, intenzionato a perdere peso, e Toyoko Takahashi, un'altra appassionata di danza. Tra i frequentatori della scuola c'è inoltre, con sua grande sorpresa, Tomio Aoki, un collega dell'ufficio.
Aoki è un uomo ormai calvo, rigido nei modi e spesso deriso dai colleghi. Sugiyama scopre però che, lontano dal lavoro, Aoki si trasforma completamente: indossa una parrucca dai capelli lunghi e pratica segretamente il ballo da sala. Anche Sugiyama è costretto a mantenere il proprio hobby nascosto. Nella società giapponese dell'epoca, infatti, dedicarsi al ballo occidentale è considerato da molti un'attività imbarazzante, soprattutto per un uomo sposato. Il suo segreto diventa quindi duplice: deve nascondere le lezioni sia alla moglie sia ai colleghi e agli amici.
Nonostante il rapporto con Mai rimanga distante e lei finisca per respingerlo, Sugiyama scopre qualcosa che non si aspettava: la sua passione per la danza non scompare affatto. Anzi, comprende che non è Mai ad aver dato un nuovo significato alla sua vita. È il ballo stesso ad avergli restituito entusiasmo, energia e uno scopo.
A casa, però, Masako nota il comportamento insolito del marito e comincia a sospettare che abbia un'amante. Decide così di assumere un investigatore privato per seguirlo. Nel frattempo Sugiyama, insieme ai suoi compagni di corso, partecipa a una competizione amatoriale di ballo. Durante la gara scopre con sgomento che tra il pubblico c'è anche Masako, che ha ormai scoperto la verità grazie all'investigatore. Quest'ultimo, nel frattempo, si è talmente appassionato al ballo da essere diventato a sua volta un grande sostenitore della disciplina.
La presenza della moglie sconvolge Sugiyama, che perde la concentrazione e rischia di far cadere la sua partner. Riesce a sorreggerla, ma nel farlo le strappa accidentalmente la gonna del vestito. I due sono costretti ad abbandonare la competizione. Poco dopo Sugiyama scopre che anche Aoki è stato squalificato. Quando in ufficio i colleghi iniziano a deridere Aoki dopo aver letto sul giornale della sua fallimentare esibizione, Sugiyama prende le sue difese e li invita a non deridere qualcosa che non comprendono.
Tornato a casa, Sugiyama annuncia alla famiglia di aver deciso di abbandonare la danza. Qualche tempo dopo, però, Toyoko e Aoki si presentano da lui per convincerlo a tornare sui suoi passi. Gli annunciano inoltre che Mai sta per partire per Blackpool e gli consegnano una lettera della ballerina. Nella lettera, Mai racconta il proprio passato: durante una precedente competizione a Blackpool aveva fallito perché aveva cercato di danzare da sola, senza affidarsi veramente al proprio partner. L'esperienza con Sugiyama e Toyoko, tuttavia, le ha fatto ritrovare la fiducia necessaria per tentare nuovamente l'impresa. Sugiyama decide finalmente di parlare apertamente con Masako di quanto è accaduto. La conversazione, però, degenera e l'uomo ribadisce con rabbia di voler chiudere definitivamente con la danza. Nemmeno quando Masako gli chiede di insegnarle a ballare sembra disposto a cambiare idea. Sarà la figlia Chikage a intervenire, spingendo i genitori l'uno verso l'altra e permettendo a Sugiyama di iniziare a insegnare alla moglie alcuni passi.
Il giorno seguente, mentre torna a casa in treno, Sugiyama guarda fuori dal finestrino e nota un'insegna nella scuola di danza: «Shall we dance, Mr. Sugiyama?». Quelle parole gli fanno cambiare idea. L'uomo decide di raggiungere la festa organizzata per Mai e arriva proprio in tempo per l'ultimo ballo, durante il quale la ballerina dovrà scegliere il proprio partner.
Mai gli si avvicina, lo guarda e gli rivolge la domanda che dà il titolo al film: «Shall we dance?».
Accoglienza Il film rappresenta il più grande successo della carriera del regista, avendo registrato un incasso al botteghino di 2,72 miliardi di yen, risultando al secondo posto tra i film giapponesi di maggior successo del 1996 e diventando un piccolo caso che ha anche provocato un boom del ballo da sala. Al box office internazionale, il film ha incassato 42.786.709 $ a livello mondiale, di cui 9,7 milioni negli USA.
Riconoscimenti La pellicola ha trionfato con 14 premi della Japan Academy, tra cui miglior film, miglior attore per Yakusho e miglior regista per Suo. 1997 - Awards of the Japanese Academy Miglior film Miglior attore protagonista Miglior attrice protagonista Best Art Direction Miglior fotografia Miglior regista Miglior montaggio Miglior colonna sonora Miglior sceneggiatura Miglior sonoro Miglior attore non protagonista Miglior attrice non protagonista Newcomer of the Year 1997 - Chicago Film Critics Association Miglior film straniero National Board of Review Awards 1997 Miglior film straniero Kansas City Film Critics Circle Awards 1998 Miglior film straniero
Remake Il film è stato rifatto negli Stati Uniti nel 2004 dalla Miramax, con un omonimo adattamento diretto da Peter Chelsom. Nel cast figurano Richard Gere e Jennifer Lopez, nei ruoli interpretati nell'originale giapponese rispettivamente da Kōji Yakusho e Tamiyo Kusakari.
Il remake americano ha a sua volta dato origine a un ulteriore adattamento internazionale. Nel 2006 è uscito in Egitto Let's Dance (Ma Teegy Nor'os, in arabo egiziano «ما تيجي نرقص»), interpretato da Yousra, che riprende il ruolo del protagonista maschile della versione americana.
Note
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