La Riviera delle Palme è un tratto di costa marchigiana affacciato sul Medio Adriatico che si estende dalla foce del torrente Menocchia a quella del fiume Tronto, comprendendo i comuni di Cupra Marittima, Grottammare e San Benedetto del Tronto. L'area rappresenta un'importante realtà turistica regionale, sia per numero di strutture ricettive sia per volume di presenze. Il toponimo deriva dalla presenza di migliaia di palme, in prevalenza appartenenti alle specie Phoenix canariensis, Washingtonia e Phoenix sylvestris.
Geografia La Riviera delle Palme è situata nella parte meridionale delle Marche. Questo tratto di costa, affacciato sul mare Adriatico e lungo oltre 18 km, forma una conurbazione priva di interruzioni che si estende dalla foce del torrente Menocchia fino al fiume Tronto.
Il litorale è caratterizzato da spiagge basse e rettilinee con fondali sabbiosi, a ridosso di una conformazione collinare il cui livello di altitudine varia tra i 4 m s.l.m. della fascia costiera e i 494 m s.l.m. dei rilievi interni. Sul mare si affacciano i comuni di Cupra Marittima, Grottammare e San Benedetto del Tronto, mentre l'entroterra comprende le località collinari di Acquaviva Picena, Monteprandone, Offida e Ripatransone.
Storia Origini e sviluppo
La Riviera delle Palme, intesa come area turistica attrezzata, trae origine a San Benedetto del Tronto, la principale località del comprensorio, dove nel 1865 venne inaugurato il primo "Stabilimento di Bagni Marini". Nel 1928 la città ottenne il riconoscimento ufficiale di stazione di cura, soggiorno e turismo, risultando la prima località balneare delle Marche a ricevere tale qualifica. In quel periodo venne istituita l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di San Benedetto del Tronto, la quale affidò all'ingegnere Luigi Onorati l'incarico di progettare la zona monumentale e turistica cittadina, con l'obiettivo di differenziarla dalle altre mete di villeggiatura dell'epoca. Il piano urbanistico previde la piantumazione di un elevato numero di palme per caratterizzare i lunghi viali a mare.
L'espressione "Riviera delle Palme" iniziò a diffondersi negli anni trenta, in concomitanza con la costruzione del lungomare; tuttavia, nei decenni successivi non venne istituita alcuna associazione o consorzio turistico formale con tale denominazione. Fino all'inizio degli anni ottanta l'appellativo rimase prerogativa esclusiva di San Benedetto del Tronto, e solo alla fine degli anni novanta si avviò l'iter per la fondazione del primo consorzio territoriale dedicato.
Costituzione del consorzio turistico Costituitosi nel 2000, il consorzio turistico "Riviera delle Palme" è nato come organo istituzionale per l'informazione, la promozione e la valorizzazione del territorio a livello internazionale. Inizialmente limitato alla sola San Benedetto del Tronto, è stato successivamente esteso alle vicine località balneari di Grottammare e Cupra Marittima. In seguito, l'ente ha ampliato l'offerta promozionale integrando al turismo costiero la valorizzazione storica e culturale dell'entroterra, sancendo l'ingresso formale dei comuni di Offida, Monteprandone, Acquaviva Picena e Ripatransone. Successivamente è entrato a far parte dell'unione anche il comune laziale di Accumoli (situato in provincia di Rieti).
Principali località
San Benedetto del Tronto: è il comune litoraneo più meridionale delle Marche. L'appellativo di *Riviera delle Palme*, nato originariamente per identificare la sola città sambenedettese, è stato successivamente esteso alle località costiere limitrofe. Rappresenta una delle principali mete turistiche della regione e del medio versante adriatico. Il nucleo storico del Paese Alto è dominato dalla trecentesca torre dei Gualtieri, fortezza a pianta esagonale il cui orologio monumentale scandisce le ore della giornata, assurta a simbolo cittadino. Dotata di un rilevante porto peschereccio e turistico (con circa 1 000 posti barca) e di uno dei maggiori mercati ittici all'ingrosso d'Italia, la città è storicamente legata alle tradizioni della marineria. Tale vocazione si riflette nella gastronomia locale, imperniata sul celebre brodetto alla sambenedettese. Lungo la banchina del molo sud si sviluppa il MAM - Museo d'Arte sul Mare, un percorso espositivo permanente all'aperto. Elemento centrale dell'assetto turistico è il lungomare; progettato dall'ingegner Luigi Onorati nel 1931 e inaugurato l'anno successivo, è annoverato tra i più caratteristici d'Italia. La spiaggia cittadina è insignita stabilmente dei riconoscimenti della Bandiera Blu e della Bandiera Verde. Grottammare: è una nota località di villeggiatura balneare della provincia picena, premiata più volte con la Bandiera Blu rilasciata dalla FEE. La cittadina vanta un litorale di circa cinque chilometri servito da stabilimenti balneari attrezzati. Il borgo antico, denominato Paese Alto, sorge in posizione collinare ed è iscritto nell'associazione de I borghi più belli d'Italia. Il lungomare è stato oggetto di una riqualificazione che ha introdotto una passeggiata pedonale con pista ciclabile integrata, la quale collega in continuità il litorale locale a quello di Cupra Marittima. Cupra Marittima: appartenente al comprensorio della *Riviera delle Palme*, è una nota stazione balneare del basso litorale marchigiano premiata più volte con la Bandiera Blu. Alle spalle della marina si elevano tre colline: Sant’Andrea (con l'omonima rocca), Marano (con l'incasato medievale che costituisce il nucleo storico del borgo) e Boccabianca. L'arenile, interamente sabbioso, si estende per oltre due chilometri, ospita numerosi stabilimenti balneari ed è costeggiato da una pista ciclabile che prosegue verso sud fino a Grottammare. Il principale polo scientifico e culturale cittadino è il Museo malacologico piceno, una delle maggiori esposizioni di conchiglie a livello mondiale, con una collezione che supera i 900 000 esemplari. A nord dell'abitato sorge inoltre il parco archeologico di Cupra Marittima, nel quale sono visibili i resti dell'antico insediamento romano.
Altre località
Acquaviva Picena: situata a 5 km dalla costa di San Benedetto del Tronto a un'altitudine di 359 m s.l.m., si fregia del marchio turistico della Bandiera arancione. L'attrazione principale è la monumentale fortezza degli Acquaviva (XIII-XIV secolo), imponente struttura militare medievale tra le meglio conservate delle Marche, riedificata nel XV secolo su progetto dell'architetto Baccio Pontelli. Monteprandone: posta nell'immediato entroterra, a 5 km dal mare Adriatico, sorge sulla cresta di una dorsale collinare che separa la valle del torrente Ragnola da quella del fiume Tronto. L'antico borgo si eleva a 288 m s.l.m. e offre un panorama che spazia dalla costa adriatica alla vallata, fino ai profili montuosi della Maiella, del Gran Sasso e dei Monti Sibillini. Tra gli edifici di rilievo storico spicca la chiesa di San Niccolò. Offida: comune collinare situato a 293 m s.l.m., è inserito nel club dei Borghi più belli d'Italia. Conserva ampi tratti delle mura medievali provvisti di torri e parti della rocca cinquecentesca. All'estremo occidentale dell'abitato sorge la celebre chiesa di Santa Maria della Rocca, imponente struttura in laterizio in stile romanico-gotico eretta nel 1330. Nel nucleo urbano spicca il Teatro Serpente Aureo, realizzato nel 1820 su progetto di Pietro Maggi. La cittadina è stata scelta più volte come set per fiction e produzioni cinematografiche nazionali. Ripatransone: adagiata su un alto colle a 494 m s.l.m. a breve distanza dal mare, è soprannominata il "Belvedere del Piceno" per la vasta panoramica territoriale che offre; il comune è insignito della Bandiera arancione. Tra le principali curiosità turistiche si segnalano il vicolo più stretto d'Italia (rilevato ufficialmente nel 1968) e lo storico Teatro Luigi Mercantini, risalente all'Ottocento.
Aree naturali
Riserva naturale regionale Sentina: è un'area naturale protetta situata alla foce del fiume Tronto, interamente compresa nel comune di San Benedetto del Tronto. Estesa su una superficie di 177,5 ettari, l'area conserva pochissimi edifici rurali e si caratterizza per un ambiente palustre costiero. Nonostante la presenza di zone coltivate e i tentativi storici di bonifica integrale, la riserva custodisce una zona umida di notevole rilievo biologico e aviofaunistico.
Luoghi d'interesse
Città d'arte Acquaviva Picena Offida Ripatransone Musei Museo malacologico piceno a Cupra Marittima Musei Civici a Grottammare Museo del merletto a tombolo ad Offida Museo civico di Ripatransone a Ripatransone Museo civico archeologico Cesare Cellini a Ripatransone Museo Ittico "Augusto Capriotti" a San Benedetto del Tronto MAM - Museo d'Arte sul Mare a San Benedetto del Tronto Museo del mare a San Benedetto del Tronto Museo Pietraia dei Poeti Chiese medievali Chiesa di Santa Maria in Castello a Cupra Marittima Chiesa di Santa Maria dei Monti a Grottammare Chiesa di Santa Maria della Rocca ad Offida Duomo di Ripatransone Chiesa di San Benedetto Martire a San Benedetto del Tronto Altre testimonianze storico-artistiche Fortezza degli Acquaviva ad Acquaviva Picena Castello di Sant’Andrea a Cupra Marittima Marano a Cupra Marittima Parco Archeologico a Cupra Marittima Paese Alto a Grottammare Mura di Monteprandone La rocca cinquecentesca a Offida Il vicolo più stretto d'Italia a Ripatransone Teatro Luigi Mercantini a Ripatransone Paese Alto a San Benedetto del Tronto Torre dei Gualtieri a San Benedetto del Tronto Torre sul Porto a San Benedetto del Tronto Villa Marittima a San Benedetto del Tronto
Economia Agricoltura Nell'economia agricola locale prevalgono l'olivicoltura e la vitivinicoltura. In quest'ultimo settore si distinguono le produzioni delle denominazioni d'origine Rosso Piceno (nelle tipologie novello e Superiore), Falerio dei Colli Ascolani e Offida Pecorino. Sono inoltre diffusi allevamenti di suini, bovini, ovini e avicoli.
Pesca Di notevole rilevanza è il Porto di San Benedetto del Tronto, unica infrastruttura portuale della Riviera delle Palme e polo peschereccio e turistico di primaria importanza nazionale. Per decenni principale porto peschereccio d'Italia per tonnellaggio, lo scalo ha legato la propria economia alla pesca oceanica. La marineria sambenedettese è stata una delle più importanti a livello globale in questo settore, arrivando a schierare una flotta di oltre 90 motopesca oceanici. Sebbene colpita da un progressivo calo strutturale, l'infrastruttura si conferma come uno dei maggiori mercati ittici d'Italia per quantità di pescato sbarcato e consistenza della flotta.
Turismo
Il turismo, concentrato prevalentemente nella stagione estiva, rappresenta la principale attività economica della Riviera delle Palme, favorito dal clima mediterraneo e dalle caratteristiche paesaggistiche del litorale. Accanto al tradizionale turismo balneare, registrano uno sviluppo i comparti del turismo culturale ed enogastronomico, distribuiti lungo l'intero arco dell'anno e focalizzati in particolare sui borghi dell'entroterra piceno. La ricettività della costa mostra una forte stagionalità, con l'apertura delle strutture concentrata tra la primavera e l'autunno. In seguito agli eventi sismici del 2016 e 2017, il comparto ha registrato una temporanea contrazione dei flussi.
Capacità ricettiva Il comprensorio vanta circa duecento stabilimenti balneari, suddivisi in 116 strutture a San Benedetto del Tronto, 67 a Grottammare e 15 a Cupra Marittima.