Piekary Śląskie (in slesiano Pjekary, in tedesco Deutsch Piekar, in ceco Slezské Pěkary) è una città polacca del voivodato della Slesia. Dal 1975 al 1998 ha fatto parte del voivodato di Katowice. La città è un centro spirituale dell'alta Slesia, sede di un importante santuario mariano meta di pellegrinaggi e un centro minerario.
Storia La prima chiesa risale al periodo tra il 1303 e il 1318. L'insediamento ebbe un forte impulso con lo sfruttamento delle miniere di zinco e piombo nel XV secolo e subì un processo di germanizzazione che si fece più accentuato nel XVIII secolo. Soltanto nel 1922 il territorio entrò a far parte della Polonia a seguito del plebiscito che staccò l'alta Slesia dalla Germania. La città fu fondata nel 1934 con l'unione dei comuni di Szarlej e Wielkie Piekary. Nel 1975 a seguito di una riforma amministrativa vennero uniti a Piekary Śląskie i comuni di Dąbrówka Wielka, Brzeziny Śląskie, Brzozowice, Kamień e Kozłowa Góra.
Luoghi d'interesse Santuario mariano Basilica di Santa Maria e San Bartolomeo, del 1842. Distretti
La città di Piekary Śląskie è divisa in 7 frazioni (il numero tra parentesi indica gli abitanti censiti nel 1998): Kozłowa Góra (3.164) Centro (30.037) Szarlej (9.246) Brzozowice (2.058) Kamień (10.927) Brzeziny Śląskie (5.222) Dąbrówka Wielka (4.251)
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