La spada laser (, ) è l'arma caratteristica dei Jedi (Lato Chiaro della Forza) nell'universo fantascientifico di Guerre stellari creato da George Lucas. Adottata anche dai Sith (Lato oscuro della Forza) e dai Cavalieri di Ren, è composta da un'impugnatura di metallo da cui fuoriesce una lama energetica al plasma, che può essere impiegata in combattimento per ferire, perforare oggetti poco resistenti, saldare il metallo, bruciare o per proteggersi da attacchi di blaster che lasciano ferite cauterizzate nella carne.
La spada laser può anche essere usata anche da personaggi non sensibili alla Forza come un'arma o uno strumento ordinario. Una tipica spada laser è lunga circa 91cm con un'impugnatura lunga circa 27cm, anche se le sue dimensioni possono variare in base alle esigenze del suo proprietario. L'impugnatura di una spada laser è costruita da chi la utilizza ed è, quindi, unica nel design. I Jedi usano spade laser di diversi colori (prevalentemente blu e verde, sebbene il viola e il giallo siano apparsi anche nei media canonici), mentre i Sith utilizzano solo spade rosse per distinguersi dai Jedi. Una spada laser accesa emette un caratteristico ronzio, che aumenta di tono e volume man mano che la lama viene mossa rapidamente nell'aria. Portare la lama a contatto con la lama di un'altra spada laser produce un forte crepitio.
Le spade laser compaiono per la prima volta nel film Guerre stellari e sono state poi riprese in numerosi film, serie televisive, libri, fumetti e videogiochi del franchise. L'aspetto distinto della spada laser è stato creato utilizzando il rotoscopio per i film della trilogia originale e con effetti digitali per le trilogie prequel e sequel.
La spada laser è considerata uno dei più famosi esempi di concept design e uno degli elementi più riconoscibili e popolari del franchise di Guerre stellari e del cinema in generale.
Creazione e sviluppo
L'idea per una spada laser trae origine dai film e serial di azione e avventura con cui George Lucas era cresciuto e nei quali erano presenti molti personaggi che maneggiavano spade. Nello sviluppare Guerre stellari, Lucas volle includere delle spade come omaggio a quel mondo fantasy cavalleresco, trasformandole in armi laser per meglio amalgamarsi con l'ambientazione futuristica del film. Nei concept iniziali, le spade laser erano semplici armi al plasma molto diffuse assieme ai blaster, utilizzate anche da soldati ribelli e imperiali, ma con l'introduzione della Forza vennero poi rese appannaggio dei soli Jedi e Sith (inizialmente rappresentati come semplici spadaccini) per aumentare l'aura di unicità, fascino e mistero dell'Ordine.
Le else delle spade laser utilizzate come materiale di scena vennero costruite con i flash di alcune vecchie fotocamere Graflex (dal modello Speed Graphic) (trovate dallo scenografo Roger Christian in un negozio di fotografia nel Great Marlborough Street, West End di Londra) e da altri componenti hardware dal creatore di effetti speciali John Stears. La lama è un'asta a tre lati che è stata rivestita con un retroriflettore Scotchlite, lo stesso usato per i cartelli stradali. Una lampada è stata posizionata a lato della macchina da presa e riflessa verso il soggetto attraverso un vetro angolato di 45 gradi, in modo che la spada sembrasse brillare dal punto di vista della macchina da presa.
La spada laser di Luke Skywalker, ideata da Roger Christian, presenta (attaccate all'esterno del tubo del flash con della colla cianoacrilica) delle guide in plastica per ante scorrevoli e dei tasti di calcolatrice, sostituiti in seguito da circuiti elettrici; mentre per l'arma di Obi-Wan Kenobi si aggiunse tra le altre cose una granata della prima guerra mondiale, il manico di un rubinetto e un condotto preso da un motore Derwent. George Lucas decise di aggiungere una clip all'impugnatura, in modo che Luke potesse appenderla alla cintura. Una volta che Lucas ritenne che l'impugnatura fosse all'altezza dei suoi standard, passò a John Stears per creare l'asta di legno con vernice per proiezione frontale, in modo che gli animatori avessero un bagliore di luce da esaltare successivamente in post-produzione. A causa della mancanza di tempo per la preparazione, il prototipo di Christian e un secondo ricambio furono utilizzati per le riprese in Tunisia, dove iniziarono le riprese di Guerre stellari.
Mentre le else della trilogia originale venivano costruite utilizzando parti trovate, durante le trilogie prequel e sequel veniva talvolta utilizzato un processo diverso. Le impugnature venivano prima lavorate con materiali metallici. In seguito, venivano realizzati dei calchi utilizzando le else metalliche per creare copie in resina da utilizzare sullo schermo. La resina veniva spesso modellata su un'asta metallica a cui poteva essere attaccata una lama da duello per le sequenze di combattimento.
Effetti visivi Per filmare la caratteristica luminescenza delle spade laser, si ideò inizialmente un metodo che consisteva nel ricoprire la lama di materiale riflettente mentre un piccolo motore dissimulato nell'elsa faceva roteare la lama stessa; quando veniva ripresa dalla telecamera, la spada sembrava così lampeggiare, ma i prototipi erano delicati e si rompevano spesso, l'alone prodotto era ridotto e un movimento sbagliato poteva cambiare l'angolo di incidenza della luce e azzerare così di colpo la lucentezza delle armi. L'animatore coreano Nelson Shin, propose allora di adottare la tecnica del rotoscopio, che consisteva nel ricalcare direttamente sulla pellicola già filmata, fotogramma per fotogramma, l'animazione finale delle spade laser. Egli inoltre per primo suggerì di dare alle spade laser il loro caratteristico effetto sfarfallio, inserendo nel filmato dei fotogrammi più chiari degli altri tramite la stampante ottica. Shin ha anche consigliato di aggiungere un suono di demagnetizzazione in aggiunta agli altri suoni, in quanto il suono avrebbe ricordato un campo magnetico. L'intero processo ha richiesto una settimana, sorprendendo la sua azienda. Lucasfilm ha mostrato a Shin il prodotto finito, dopo aver seguito i suoi suggerimenti di utilizzare un coltello X-Acto per dare alla spada laser un aspetto molto affilato e di avere un suono che accompagnasse i movimenti dell'arma.
Per i film successivi si decise di rinunciare del tutto a ricreare le spade laser sul set. Durante le riprese gli attori maneggiavano bastoni, che presentavano il vantaggio di essere durevoli e resistenti e di facilitare i movimenti di un vero combattimento; in post-produzione poi veniva ricreato l'effetto luminescente, inizialmente tramite rotoscopio e, con il progredire della tecnologia, utilizzando effetti digitali.
Suono Il suono della spada laser fu creato dal progettista del suono Ben Burtt, combinando il rumore del motore di un vecchio proiettore cinematografico con l'interferenza di un televisore, registrati con un microfono non schermato. Burtt, scoprì quest'ultimo accidentalmente, mentre cercava un suono ronzante e scintillante da aggiungere al ronzio del motore del proiettore.Ben Burtt, Star Wars Trilogy: The Definitive Collection, Lucasfilm, 1993.
Le variazioni nel suono durante il movimento della spada sono stati prodotti riproducendo il suono di base della spada laser su un altoparlante e registrandolo su un microfono in movimento, generando un effetto Doppler per imitare una sorgente sonora in movimento. Negli ultimi episodi, il suono è stato ricreato digitalmente.
Caratteristiche
La spada laser è diventata lo strumento dell'utilizzatore della Forza, Obi-Wan Kenobi nel film Guerre stellari la descrive dicendo:
La spada laser è l'arma principale dei Jedi ma viene utilizzata anche dai Sith e dai Cavalieri di Ren. Nelle mani di qualcuno addestrato a impiegare la Forza, una spada laser è uno strumento versatile e potente, tuttavia, in mani inesperte può costituire un pericolo per l'utilizzatore stesso. Solo l'impugnatura infatti ha una massa di entità determinabile e ciò rende difficile giudicare la posizione della lama in modo accurato durante il suo impiego. Inoltre, il rimbalzo all'indietro della lama genera una forza giroscopica che causa instabilità nelle mani dell'utilizzatore.
La spada laser è un'arma per il combattimento corpo a corpo, ma può anche essere lanciata per un attacco a distanza e richiamata grazie alla psicocinesi; come visto in Star Wars - Gli ultimi Jedi, tramite l'uso della Forza, Kylo Ren è in grado di utilizzare la spada laser di Rey per uccidere Snoke a distanza. Ricorrendo alla Forza, inoltre, un Jedi o Sith può usare la sua spada laser per deflettere e riflettere gli attacchi di energia in arrivo, come colpi di blaster. Una spada laser è in grado di tagliare quasi ogni materiale ma vi sono alcune eccezioni, come ad esempio un'altra spada laser, e alcuni tipi di corazze, il beskar (un metallo mandaloriano) e scudi energetici. Il minerale cortosis innesca una reazione nella spada laser che la spegne. Le spade laser possono essere usate anche sott'acqua come visto nella serie Star Wars: The Clone Wars.
Una spada laser è composta da un tubo metallico, ovvero l'elsa (impugnatura), lungo circa 27 centimetri che contiene tutte le componenti base dell'arma, tra cui il cristallo kyber, che ne costituisce il cuore. Premendo il pulsante di attivazione, dall'elsa emerge un fascio di plasma lungo circa 90 centimetri, che forma la lama della spada; anche se le dimensioni possono variare in base all'esigenza dell'utilizzatore. Nei film, in alcune scene, le spade laser si spengono non appena il loro possessore perde il contatto fisico con l'elsa. I Jedi sono incoraggiati a entrare in sintonia con la propria spada laser e la costruzione della propria arma costituisce un rito importante per i giovani apprendisti Jedi, rendendo così la propria spada unica, anche se alcune possono somigliare ad altre, soprattutto se esiste una connessione tra i costruttori.
Esistono sette stili principali di combattimento: Shii-Cho, il più semplice e indicato contro un gran numero di nemici; Makashi, elegante, preciso ed efficace in combattimenti contro nemici dotati di spada laser; Soresu, prevalentemente difensivo; Ataru, basato sull'attacco, la rapidità e potenza dei colpi e l'uso di acrobazie; Djem-So, che coniuga un'attenta difesa a una serie di attacchi a ripetizione con colpi poderosi, spesso utilizzato dai Sith; Niman, che combina gli stili precedenti in una nuova forma con minor dispendio di energia; Juyo/Vaapad, che richiede un grande sforzo energetico e di volontà per effettuare attacchi potenti e mosse imprevedibili, ma che porta il suo praticante pericolosamente vicino al Lato Oscuro.
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