La chiesa della Madonna del Monte è un edificio di culto cattolico situato in via Prado a Massa in Toscana.

Il nome ufficiale è "Chiesa della Visitazione della Beata Vergine Maria", tuttavia viene comunemente detta Madonna del Monte in quanto sorge sopra una piccola altura, in località Prato, ai piedi del Monte di Pasta, da cui trae il nome, e dell'Ospedale civile. Risale all'ultimo decennio del secolo XVI ed è una delle più antiche chiese di Massa.

Storia L'antica cappella "del Prado" Dalle Constitutiones episcopatus lunensis-sarzanensisConti 1976, pagg. 1-16.Bonacocsia, 1991. del vescovo Bernabò, del 1365, così come dagli estimi, non si ha notizia che esistesse una chiesa nella località Prado (denominazione dialettale per Prato), ma solo una cappella votiva o maestà nella quale si venerava un'immagine della Beata Vergine col Bambino, detta del Monte o della VisitazioneChiappari 1999, pag. 2.. Ciò è documentato da una lapide in marmo (al momento posta all'interno delle sale parrocchiali della chiesa) nella quale, a proposito delle origini della chiesa, si parla di "sacellum"(sacello) e dove viene riportata la notizia che l'affresco raffigurante la Madonna in Maestà (con tratti tra il bizantino e il giottesco), databile fra il XIV e il XV secolo, e attualmente situato dietro l'altare maggiore, è quello proveniente dall'antica cappella.

La cappella, edificata vicino al ponte sul canale delle Grondini, in quanto priva di altare e paramenti, non era consacrata né vi si celebravaidem: di ciò dà testimonianza il documento del 19 luglio 1588 di Giovanni GiudiciSusini (a cura di) 1966. (giureconsulto, notaio e auditore del Principe Alberico I Cybo Malaspina) il quale chiese al Vescovo di Sarzana l'intercessione affinché potesse venir celebrata la Messa in detta Maestà del Monte dal momento che, col passare del tempo, erano stati attribuiti all'immagine della Madonna poteri miracolosi che richiamavano un numero sempre maggiore di credenti. Poiché questa prima richiesta rimase inascoltata in quanto il vescovo non ritenne sufficienti i miracoli descritti, in una successiva lettera del 30 agosto 1588 Giovanni Giudici rinnovò al Principe Alberico la stessa intercessione e, in più, chiese il beneplacito per riparare la cappella dalle piene del canale delle Grondini, piuttosto frequenti. Dalla planimetria catastale di Massa del 1824Buselli 1973, pag.12. si può osservare, infatti, come il canale delle Grondini compisse una curva proprio in corrispondenza del ponte, per poi dirigersi verso la località Turano parallelamente alla strada. In quel punto di curva, la corrente del canale in piena tendeva ad erodere ed è probabile quindi che la Maestà della Madonna del Monte sorgesse proprio sull'argine del canale: immediatamente prima del ponte o subito dopo. Impulsi all'erezione della chiesa Il Principe Alberico Cybo Malaspina, che già dal 1557 aveva avviato una consistente risistemazione urbana e architettonica della città di Massa che voleva trasformare da borgo medievale in principato moderno, avendo riversato in particolare le sue cure «in ogni altra partita che tornasse utile alla sua nuova Massa e specialmente nel continuare l'erezione di chiese e monasteri […]»Archivi della Cattedrale di Massa. Bergamini Battista G.: Memorie storiche di Massa, Carrara ed Avenza di Lunigiana, 1859, manoscritto, carta 174., accolse di buon grado l'istanza presentata da Giovanni Giudici. Un altro favorevole impulso alla costruzione della chiesa arrivò dalla congregazione dei Padri Agostiniani di Lombardia: il frate Andrea Securani di Fivizzano, Generale dell'Ordine, nel 1552 aveva scritto una supplicaRocca 1906, nota 25, pagg. 131-132. al Principe Alberico in cui chiedeva, per l'Ordine religioso di Sant'Agostino, l'edificazione di una chiesa lunga braccia 50x10 (circa metri 25x5), con campanile, sulla via pubblica e dentro le mura della città e la concessione di spese perpetue per quattro religiosi, in cambio dell'impegno dell'Ordine di costruire la sagrestia ed un monastero. Il Principe fece riportare, in calce alla domanda, il proprio assenso. Fu questa lettera dei Padri Agostiniani a promuovere un avvio di erezione della Chiesa della Madonna del Monte nel 1559: nella Guida delle Chiese di Massa-LunenseMatteoni 1879, pag. 53. di Matteoni si legge che «il 13 dicembre dell'anno 1559 si gettò la prima pietra per la chiesa e convento dei Padri Agostiniani della congregazione di Lombardia […]». Alla cerimonia della posa della prima pietra, che avvenne presso «la porta del Prado detta volgarmente Martana», presenziò lo stesso Principe Alberico con la moglie Elisabetta della Rovere e il figlio Alderano. Ma di lì a poco il cantiere venne smantellato e al posto della chiesa e del convento furono erette delle case. Anche se fu abbandonato il sito, non fu abbandonata l'idea di costruire la chiesa e il convento; così, circa trent'anni più tardi, nel 1588, la concomitanza della richiesta di Giovanni Giudici, quella della Comunità e l'interesse di Alberico I fece sì che i lavori di inizio e di costruzione della chiesa potessero procedere speditamente. La fondazione Prima di dare avvio alla fabbrica della chiesa, occorreva risolvere il problema degli straripamenti del canale delle Grondini in modo da scongiurare il rischio che il cantiere potesse crollare a seguito di qualche piena, con grandissimo danno economico e di immagine. Perciò, l'11 settembre del 1588 Alberico I ratificò al Commissario di Massa e ai quattro Consoli di Balìa che si procedesse ad arginare il canale ripartendo le spese in parte a carico della Comunità ed in parte a carico dei proprietari dei terreniA.S.MS. Archivio Storico del Comune. Libro dell'Ordinario n. 6 dal 1577 al 1593, carta 402.. Diede inizio ai lavori di costruzione della chiesa il disposto dei Consoli e Consiglieri datato 3 marzo 1589: esso disponeva l'edificazione della chiesa della Madonna del Monte nel terreno sito in capo allo Stradone della porta Toscana (oggi porta Martana) e notificava che come primo finanziamento per la fabbrica della chiesa era stato utilizzato un credito di settecento lire (moneta di Pisa) che il Consiglio della città di Massa aveva nei confronti di Cato Alberti, l'appaltatore «delle nuove mura delle terre di Massa»idem, carta 416.. Da una lapide, un tempo posta fra i due pilastri della facciata della lato destro della chiesa, ed attualmente situata nella sala parrocchiale adiacente all'altare, già sacrestia, risulta che la prima pietra della chiesa fu posta il 19 marzo 1589: dal disposto dei Consoli e Consiglieri del 3 marzo 1589 alla posa della prima pietra, il 19 marzo, compreso il benestare del Principe Alberico, passarono solo 16 giorni. Nel 1592, tre anni dopo l'inizio dei lavori, l'affresco della Madonna che si trovava nell'antica cappella della viciniaÈ l'insieme degli abitanti di una stessa località, legati da un vincolo giuridico, una circoscrizione. Pradi (nome arcaico della località Prato), venne trasferito dalla cappella nella chiesa: per commemorare l'evento, fu posta una lapide sul sito dell'antica cappella e quando essa andò in rovina, la lapide fu collocata sul muro della chiesa a sinistra di chi saliva il piazzaleMatteoni 1879, pag. 54., mentre ora appare murata insieme ad altre iscrizioni nella sala parrocchiale.

La chiesa della Madonna del Monte fu consacrata ufficialmente l'11 maggio 1599 dal Vescovo di Luni-Sarzana, Mons. Giovanni Battista Salvago, come si apprende da un'epigrafe inserita alla base dell'affresco raffigurante l'Estasi di S. Agostino, attualmente collocato sulla parete destra lateralmente all'altare maggiore. Il monastero dei Padri Agostiniani La storia dell'edificazione della chiesa della Madonna del Monte è strettamente legata all'opera dei Padri Agostiniani. A tal proposito, riguardo alla questione se debba considerarsi sorta prima la Chiesa o il Monastero dei frati che, in seguito, sarebbe diventato l'ospedale cittadino dedicato ai S.S. Giacomo e Cristoforo, è significativa la considerazione di Matteoni, riportata anche da ChiappariChiappari 1999, pag. 26., a proposito della chiesa di S. Francesco in Massa (attuale Cattedrale): «una chiesa senza convento può stare ma non fu mai che si facesse un convento di religiosi senza una chiesa od oratorio»Matteoni 1879, pag. 2.. La tesi che il monastero fu costruito dopo il 1589 (posa della prima pietra della chiesa) e dopo il 1592 (traslazione dell'immagine della Madonna) trova una prima conferma nel manoscritto Varie memorie del mondo del canonico Odoardo RoccaA.S.MS. Rocca Odoardo: Varie memorie del mondo del canonico Odoardo Rocca, manoscritto n. 98, carta 53. dove si legge:

«Nel suo principato [di Alberico] un'Immagine collocata sulle rive del canale delle Grondini cominciò a far miracoli, e grazie, onde si pensò bene levarla da quel luogo pericoloso d'essere inondato […], e fu trasportata nelle falde del Monte di Pasta verso la città e ivi fu edificata una chiesa in onore delle medesima […], e vi furono chiamati li Padri Agostiniani della Congregazione di Lombardia. Ove a poco a poco edificarono un capace monastero».

Fa ulteriore chiarezza un documento conservato nell'Archivio Generale dell'Ordine Agostiniano a Roma, risalente al 1650 e dal titolo Stato del conto della Madonna del Monte in Massa CibeaArchivio Generale Agostiniano di Roma. Cod. II, fogli 247-248, recto e verso. dal quale si apprende che «il Monastero della Madonna del Monte ove habitano i frati di S. Agostino della Congregazione di Lombardia situato appresso la città di Massa […] fu fondato et eretto l'anno 1594», quindi dopo la costruzione della chiesa. Dalla stessa lapide relativa alla posa della prima pietra e da un'altra iscrizione, murata nel salone parrocchiale attiguo al coro, veniamo a conoscenza che i Padri Agostiniani intervennero sulla chiesa, ampliandola e abbellendola, in tre momenti successivi: una prima volta nel 1595, quindi appena un anno dopo il loro arrivo nel monastero, poi nel 1686 ed infine nel 1715. La cacciata degli Agostiniani La chiesa e il monastero furono retti dagli Agostiniani fino al 1770. Il 15 luglio di quell'anno il vescovo di Luni-Sarzana aveva eretto la chiesa della Madonna del Monte “cura d'anime”, sotto la sovrintendenza degli stessi Padri. Ma appena due mesi più tardi, i religiosi dell'ordine di S. Agostino furono cacciati da Massa: a determinare la loro cacciata furono degli abusi nella condotta amministrativa. A disporre la cacciata degli Agostiniani fu Maria Teresa Cybo Malaspina, duchessa di Massa e principessa ereditaria, con sovrano dispaccio datato 13 settembre 1770A.S.MS. Rescritti e Memoriali. Sovrani Dispacci, busta n. 80. Dispaccio n. 36.. La duchessa incaricò un economo affinché, nella massima cautela e segretezza richieste dalla situazione, procedesse alla redazione del bilancio della contabilità in merito agli affari del monastero e della chiesa della Madonna del Monte. Fatti gli inventari, i religiosi ebbero tre giorni di tempo per evacuare il convento, durante i quali poterono proseguire regolarmente le funzioni religiose. La duchessa, fatti i primi passi per l'espulsione, si preoccupò anche che, dalla Curia, venissero provvisoriamente destinati alla Parrocchia del Monte, in vece dei Padri Agostiniani, dei sacerdoti al fine di assicurare la celebrazione delle Messe. Il convento diventa ospedale Negli anni successivi la cacciata dei frati, la duchessa Maria Teresa maturò l'idea di trasformare l'ex-convento del Monte in Ospedale, destinandone in patrimonio i beni posseduti dagli Agostiniani. Il sovrano dispaccio del 10 aprile 1781A.S.MS. Archivi Camerali. Rocco Vaccà, busta 47, Istrumenti camerali dal 1782 al 1790, fascicolo 1790. rende conto dell'approvazione, da parte di Maria Teresa, del progetto di trasformazione del convento in ospedale. Il medesimo dispaccio sancisce anche l'inizio dei lavori che Maria Teresa stessa finanziò, in più tempi, dal 1781 al 1790 (anno della sua morte).