La campagna di Norvegia o campagna norvegese è stata un'operazione bellica della seconda guerra mondiale avvenuta nel teatro di guerra scandinavo dal 9 aprile al 10 giugno 1940, e che rappresentò il primo scontro diretto tra le forze degli Alleati (Regno Unito e Francia) e la Germania nazista.

La Norvegia entrò fin da subito nelle mire espansionistiche tedesche per l'abbondanza di miniere di minerali ferrosi, le cui materie prime erano trasportabili via nave dal porto norvegese di Narvik. Nonostante il blocco navale atlantico, l'occupazione militare impedì alla marina britannica operazioni di sbarco in Scandinavia (le montagne costiere conferivano un enorme vantaggio difensivo). Le basi aeree norvegesi, come la Sola Air Station a Stavanger, aumentarono la loro importanza dellescalation militare nella battaglia dell'Atlantico, poiché permettevano le missioni di ricognizione dei velivoli tedeschi di ampio raggio sopra il Nord Atlantico, evitando il Regno Unito.

La guerra e l'occupazione dell'aspro territorio norvegese (caratterizzato quasi esclusivamente da fiordi, montagne, isole sconnesse e coste rocciose) impegnò molte risorse della marina e dell'esercito tedesco.

Importanza della Norvegia Il Regno Unito e la Francia avevano firmato trattati di assistenza militare con la Polonia e due giorni dopo l'invasione della Polonia, il 1º settembre 1939, dichiararono guerra alla Germania. Tuttavia, esse non aprirono un fronte di guerra occidentale contro la Germania per diversi mesi. Per questo motivo questa situazione venne soprannominata la "strana guerra".

Durante questo periodo, entrambe le parti si misero alla ricerca di fronti secondari. Gli Alleati, in particolare la Francia, desideravano evitare la guerra di trincea, com'era avvenuto lungo il confine franco-tedesco durante la prima guerra mondiale. L'alto comando tedesco non era inoltre convinto di avere le risorse necessarie per lanciare un assalto alla Francia in quel momento. La Norvegia era considerata da entrambi come una regione da cui lanciare un'offensiva contro il nemico.

La Norvegia, nonostante fosse neutrale, era considerata di importanza strategica da entrambi i belligeranti per due motivi principali. Innanzitutto, era importante il porto di Narvik, dal quale venivano esportate grandi quantità di ferro provenienti dalle miniere della Svezia, necessarie alla Germania; quella rotta era particolarmente importante durante i mesi invernali, quando il Mar Baltico era ghiacciato; Narvik aumentò ulteriormente la sua importanza per gli inglesi quando divenne chiaro che il progetto Catherine, un piano per controllare il Mar Baltico, non era praticabile.

In secondo luogo, i porti norvegesi potevano diventare un varco nel blocco navale della Germania, permettendo l'accesso a quest'ultima verso l'Oceano Atlantico. La Norvegia era inoltre significativa simbolicamente per il Partito Nazista di Adolf Hitler, poiché era considerata da molti come la culla della cosiddetta razza ariana.

Guerra d'inverno

Quando l'Unione Sovietica invase la Finlandia, il 30 novembre 1939, gli Alleati si ritrovarono allineati con la Norvegia e la Svezia nel sostenere la Finlandia contro l'aggressore: questa fu un'opportunità per gli Alleati che, mentre erano in sintonia con Helsinki, videro anche la possibilità di usare quest'azione come pretesto per inviare delle truppe di appoggio e occupare le miniere svedesi e i porti norvegesi. Inizialmente venne pianificato un corpo di spedizione consistente in due divisioni, con la possibilità di essere rafforzato fino a 150 000 unità.

Questo piano generò molta preoccupazione in Germania. Il patto Molotov-Ribbentrop aveva posto la Finlandia nella sfera d'interesse sovietica, quindi i tedeschi si dichiararono neutrali nel conflitto: questa linea d'azione provocò un sentimento antitedesco in tutta la Scandinavia, poiché era opinione comune che Berlino si sarebbe alleata con i sovietici. Iniziò ad emergere nell'alto comando tedesco il timore che la Norvegia e la Svezia avrebbero permesso alle truppe alleate di aiutare la Finlandia.

Gli Alleati attesero tanto ad inviare forze militari anche perché Oslo e Stoccolma erano state particolarmente caute ad accettare truppe alleate dopo aver assistito al "tradimento dell'occidente" durante la campagna polacca e non volevano rischiare la propria neutralità, poiché l'ingresso delle truppe anglo-francesi attraverso i propri confini le avrebbe coinvolte nella guerra (Norvegia e Svezia avevano conseguentemente già negato il permesso di sbarco e transito agli Alleati). Difatti, l'unica via di rifornimento della Finlandia passava attraverso il porto norvegese di Narvik, essendo il Baltico bloccato dai tedeschi.

Narvik divenne quindi un importante obiettivo logistico anglo-francese.Enciclopedia storia controversa della seconda guerra mondiale, de Agostini, 1976, vol. 1, p. 265. Tra l'altro, l'obbiettivo non dichiarato del corpo di spedizione era non tanto quello di aiutare la Finlandia nelle operazioni, ma quello mettere al sicuro i giacimenti di petrolio, le miniere di ferro e le varie risorse naturali della Lapponia svedese e finlandese.

Con il trattato di pace di Mosca, firmato il 12 marzo 1940 fra Unione Sovietica e Finlandia, gli Alleati annullarono il progetto; il mancato sbarco fece cadere il governo francese presieduto da Édouard Daladier. Il 28 marzo 1940, alle ore 10, in una riunione a Downing Street del consiglio supremo interalleato si decide di consegnare il 2 aprile una nota diplomatica intimidatoria agli svedesi e norvegesi e minare il 4 aprile in più punti la linea costiera norvegese.

A seguito di questa considerazione fu deciso il contemporaneo sbarco di truppe, con la consapevolezza che il giorno seguente i tedeschi avrebbero reagito. L'operazione Wilfred fu posticipata: all'8 aprile la posa di mine, al 9 aprile lo sbarco dei britannici nei porti di Narvik, Trondheim, Bergen, Stavanger. Le navi impiegate furono gli incrociatori HMS Devonshire, HMS Berwick, HMS York, HMS Glasgow. Il porto di partenza designato fu Rosyth. L'8 aprile alle ore 18.45 il mercantile tedesco Rio de Janeiro, carico di soldati, venne affondato nelle acque norvegesi dal sottomarino polacco ORP Orzeł; nella stessa data lOrzeł venne dato per disperso, e successive analisi lo diedero per affondato in un campo minato tedesco. Le teste di ponte anglo-francesi in Norvegia all'8 maggio risultavano: Aandalsnes (15ª brigata britannica) e Namsos (5º reggimento truppe alpine francesi)Enciclopedia storia controversa della seconda guerra mondiale, De Agostini, 1976, vol. 1, pp. 265-267..

L'incontro con Quisling Inizialmente il comando tedesco riteneva che la neutralità della Norvegia fosse vantaggiosa: fino a quando gli Alleati non avessero potuto entrare nelle acque norvegesi, ci sarebbe stato un passaggio sicuro per le navi mercantili che viaggiavano lungo la costa e trasportavano le risorse provenienti dalla Svezia. Tuttavia il Großadmiral Erich Raeder era favorevole ad un'invasione e riteneva che i porti norvegesi avrebbero potuto offrire le migliori infrastrutture per gli U-Boot utilizzati per assediare le isole britanniche; inoltre pensava che ci fosse la possibilità che gli Alleati atterrassero in Scandinavia.

L'11 dicembre 1939 Hitler e Raeder si incontrarono con Vidkun Quisling, un ex Ministro della Difesa norvegese simpatizzante per i nazisti: quest'ultimo riferì che c'era un alto rischio d'invasione da parte dell'Inghilterra e che il governo norvegese avrebbe segretamente appoggiato l'occupazione della Germania (quest'ultima affermazione, alla luce dei fatti, si sarebbe dimostrata falsa); inoltre li informò che era nella posizione per assicurare la massima cooperazione con le forze tedesche. Tre giorni dopo il dittatore tedesco ordinò allOberkommando der Wehrmacht di preparare i piani per una possibile invasione della Norvegia.

Durante un secondo incontro con Quisling, avvenuto il 18 dicembre, Hitler sottolineò il suo desiderio di mantenere la Norvegia neutrale ma annunciò anche che, se le forze Alleate avessero esteso la guerra nella Scandinavia, egli avrebbe reagito in modo appropriato. In seguito il Führer annullò le future collaborazioni con Quisling, sospettando che avesse sovrastimato le proprie forze per trarne profitto.

L'incidente dell'Altmark

Il 14 febbraio 1940 il vascello tedesco Altmark, che trasportava 303 prigionieri di guerra inglesi, venne autorizzato all'attraversamento delle acque territoriali norvegesi. In base alle leggi internazionali, tutti i vascelli non combattenti appartenenti ad una nazione in conflitto potevano cercare rifugio per un certo periodo di tempo in acque neutrali, se autorizzati. Quando un gruppo di cinque cacciatorpediniere inglesi lo intercettò, lAltmark cercò rifugio in un fiordo: ignorando gli accordi internazionali e la neutralità norvegese, l'HMS Cossack entrò nel fiordo e abbordò la nave tedesca.

L'operazione si concluse con l'uccisione di sette soldati tedeschi e la liberazione dei prigionieri: questa violazione della sua neutralità irritò la Norvegia e suscitò dibattiti in entrambe le fazioni. L'evento portò gli Alleati a dubitare della capacità della Norvegia di controllare il proprio territorio ed iniziarono a preparare un piano, proposto per la prima volta dopo la caduta della Polonia da Winston Churchill, per depositare delle mine navali nella regione. Quest'operazione venne in seguito rinviata nella speranza che la Norvegia accettasse il dispiegamento di truppe Alleate per fornire aiuto alla Finlandia.

I tedeschi dedussero che la Norvegia non era in grado di mantenere la sua neutralità e che il governo di Londra non la rispettava. Hitler ordinò quindi di accelerare i piani d'invasione, per anticipare i piani di Churchill ed impedirgli di controllare il porto di Narvik. Il 21 febbraio seguente il generale Nikolaus von Falkenhorst fu incaricato di pianificare l'invasione e gli venne consegnato il comando delle forze di terra.

Piani iniziali Piani Alleati Con il termine della Guerra d'Inverno, gli Alleati convennero che qualunque occupazione della Norvegia o della Svezia avrebbe arrecato più danno che utile, rischiando di trascinare le nazioni neutrali in alleanze con la Germania. Tuttavia, il nuovo Primo ministro francese Paul Reynaud intraprese una nuova linea di azione, più aggressiva rispetto a quella del suo predecessore, desiderando che fosse compiuta qualche forma di azione contro la Germania. Churchill era un forte sostenitore dell'invasione della Norvegia, poiché desiderava l'allontanamento degli scontri dall'Inghilterra e dalla Francia per evitare la devastazione del loro territorio, come nella guerra precedente.

Venne deciso di mettere in pratica l'idea delle mine navali di Churchill, chiamata Operazione Wilfred, per obbligare le navi da trasporto ad entrare in acque internazionali dove potevano essere intercettate e distrutte dalla Royal Navy. Venne inoltre pianificato il "piano R4", un'operazione da effettuare in caso di una reazione della Germania all'operazione Wilfred, che prevedeva l'occupazione di Trondheim e Bergen e la distruzione della base aerea di Sola.

Venne proposta anche l'Operazione Royal Marine, che prevedeva la posa di mine anche nel fiume Reno, ma l'esecutivo di Parigi si oppose. L'operazione Wilfred, pianificata per il 5 aprile, venne ritardata fino all'8 aprile, quando la Gran Bretagna acconsentì ad effettuare le operazioni nello Stato scandinavo separatamente da quelle nel continente.

Piani tedeschi