Biografia Nato da genitori svizzeri naturalizzati italiani, laureato in medicina e specializzatosi nel 1872 in zoologia, Carlo Emery si dedicò alle scienze naturali. Divenne professore di Zoologia all'Università di Cagliari nel 1878; nel 1881 ottenne la cattedra di zoologia all'Università di Bologna, incarico che ricoprì fino al pensionamento.

Poliglotta (parlava correntemente, oltre all'italiano, il francese, l'inglese, il tedesco e lo spagnolo e capiva numerose altre lingue fra cui il russo), disegnatore di talento (illustrava da sé i suoi lavori), è stato autore di numerose pubblicazioni fra cui un manuale di zoologiaCarlo Emery, Compendio di zoologia (I ed. Bologna: Zanichelli, 1899; II ed. riveduta e accresciuta Bologna: N. Zanichelli, 1904; III ed. 3. ed. riveduta e accresciuta, Bologna: N. Zanichelli, 1911; IV ed. curata ed accresciuta Alessandro Ghigi, Bologna, Cappelli, 1920)., e numerose monografie, quali ad esempio quelle sull'anatomia delle vipereCarlo Emery, Studii anatomici sulla Vipera Redii. Milano, G. Bernardoni, 1873., sulla visione dei pesciCarlo Emery, La cornea dei pesci ossei, contribuzione alla morfologia dell'occhio dei vertebrati. Palermo, Stab. Tip. Lao, 1878., ma soprattutto sulle formiche. Emery infatti è stato uno specialista nel campo degli Imenotteri, sebbene i suoi primi lavori abbiano riguardato i Coleotteri.

Emery ha pubblicato più di 300 lavori di entomologia fra il 1869 e il 1926, interessandosi soprattutto sugli aspetti tassonomici, morfologici e biogeografici degli imenotteri, soprattutto delle formiche, descrivendo 130 generi, 1057 specie, 265 sottospecie di Formicidae. Fu l'autore della parte dedicata alle formiche dei Genera Insectorum di WytsmanCarlo Emery, Hymenoptera: fam. Formicidae, subfam. Myrmicinae. Genera Avium n. 174, Bruxelles, V. Verteneuil e L. Desmet, 1911.. Emery è stato inoltre l'autore di un singolare libretto umoristico: dei componimenti in ottonari "alla Incarriga" da imparare a memoria ("Son facili da imparare: si possono cantare sull'inno turatiano dei lavoratori") per superare l'esame di zoologiaUn esempio: "D'otto gambe provveduti, / Hanno gli Acari tondetti / Apparenza di ragnetti; / Neonati, hanno sei piè." (Carlo Emery, Zoologia popolare, ovvero La bestiale commedia: nuove dispense di zoologia per le sessioni straordinarie d'esami disposte in 100 strofe facili e amene, per cura di Coco (il Pappagallo); precedute da una lettera del prof. Carlo Emery all'autore. Bologna, Zanichelli, 1905)..

Nel 1906, mentre soggiornava in Svizzera, fu vittima di numerosi attacchi di ictus dopo i quali restò paralizzato dal lato destro del corpo. Imparò allora a scrivere ed a disegnare con la mano sinistra.

La sua collezione di Imenotteri si trova nel Museo di storia naturale Giacomo Doria di Genova; quella di Coleotteri nel Museo civico di zoologia di Roma.

A Carlo Emery è dedicata la strada in cui è localizzato il Centro RAI Saxa di Roma.

Note

Bibliografia M. Alippi Cappelletti, «EMERY, Carlo». In : Dizionario Biografico degli Italiani, Roma : Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Vol. XXXIV, 1988 William Morton Wheeler (1925). Obituary. Carlo Emery, Entomological News, 36 : 318-320. (on-line) Anonym 1925: [Emery, C.] Entomologist's Monthly Magazine (3) 61:209 Conci, C. 1975: Repertorio delle biografie e bibliografie degli scrittori e cultori italiani di entomologia. Mem. Soc. Ent. Ital. 48 1969(4) 904-905

Voci correlate Regola di Emery Ingarrichiana

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